Era da un po’ che non andavo a visitare il sito di Stagni cui tanto devo quanto a informazioni e altre piacevolezze sulle rotaie.
E in questa pagina del sito trovo ancora una frase che tanto mi ha dato da pensare non molto tempo fa…
Era da un po’ che non andavo a visitare il sito di Stagni cui tanto devo quanto a informazioni e altre piacevolezze sulle rotaie.
E in questa pagina del sito trovo ancora una frase che tanto mi ha dato da pensare non molto tempo fa…
Se c’è un luogo a Milano che ha sempre suscitato interesse sia per la sua configurazione che per la sua storia è proprio l’attuale piazza della Repubblica.
Fino al periodo di dominio degli austriaci, l’area in esame – che è fuori dalle mura spagnole – era sede di cascine e osterie, come documentato dalle mappe dell’epoca: cascina Gandolfina, cascina Cusanella, cascina della Misericordia, cascina Campo de’ Fiori.
Uno degli obiettivi di questo blog è certamente quello di mostrare come è cambiata la nostra città nel corso degli anni, ma in altri casi si cerca anche di stimolare la curiosità per andare spontaneamente alla ricerca di testimonianze del nostro passato.
Testimonianze che spesso sono nascoste o si “confondono” con il contesto attuale, come ad esempio le poche campate del Lazzaretto ancora ben visibili da tutti; e in questo caso è sufficiente tenere gli occhi aperti e armarsi di un po’ di immaginazione.
E’ certamente uno dei simboli più caratteristici di Milano, quello che per primo molte persone vedono arrivando nella nostra favolosa città.
La sua storia è strettamente legata ad un periodo molto “effervescente” del nostro passato recente: la prima guerra mondiale, il ventennio fascista, la crescita che la nostra città stava vivendo sia in termini di abitanti che di estensione territoriale; non dimentichiamoci che tra il 1918 e il 1923 vennero annessi al Milano oltre una ventina di comuni limitrofi e frazioni annesse, come Affori, Crescenzago, Greco, Turro, Lambrate e il Vigentino tanto per citarne qualcuno. Continua a leggere