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Vetrina

La crociata del 1101 fu in realtà l'insieme di più spedizioni organizzate con l'intento di arrivare in Terra santa in seguito al successo della prima crociata, poiché all'indomani di essa si era palesata l'esigenza di rafforzare la presenza cristiana nel neonato regno di Gerusalemme. Verso la fine del 1100, un insieme di combattenti accompagnati anche da donne e bambini partì dalla Lombardia alla volta del Vicino Oriente, venendo raggiunto a Costantinopoli da un altro gruppo partito dalla Francia. Anziché ripetere il più sicuro percorso della prima crociata, il seguito deviò verso est allo scopo di liberare Raimondo IV di Tolosa, che si trovava prigioniero a Neocesarea. Avvertito della presenza degli stranieri, il sultano selgiuchide Kilij Arslan I aveva assembrato una grande coalizione musulmana che mise in seria difficoltà l'avanzata dei cristiani, costringendoli alla fame e attaccandoli in maniera costante. Alla fine, egli riuscì a surclassare il fitto esercito nemico nella battaglia di Mersivan, trascinatasi per qualche giorno.
Nel frattempo, a Costantinopoli giunsero in momenti diversi due altre spedizioni, una partita dal Nivernese, l'altra dall'Aquitania e della Baviera. Alcuni membri di quest'ultimo nugolo di combattenti si convinsero a viaggiare via mare, sbarcando in Palestina nel giro di cinque settimane. Tale scelta rappresentò la loro salvezza, considerando che ognuna delle armate che aveva marciato via terra fu intercettata da Kilij Arslan e infine surclassata in due distinte occasioni nei pressi di Eraclea Cibistra. I pochi sopravvissuti a queste disastrose campagne riuscirono quasi tutti, in maniera rocambolesca, a raggiungere la Terrasanta, dove trascorsero qualche mese nel 1102.
L'esito della crociata del 1101, la cui denominazione peraltro non è univoca, ne pregiudicò probabilmente l'interesse degli autori occidentali dell'epoca e di quelli dei secoli successivi, i quali dimostrarono scarsa volontà nell'approfondire le vicende di quella che, ai loro occhi, era valutata una pagina buia. Di recente, gli studiosi hanno dedicato un più attento sguardo agli eventi storici, sviscerandone ogni prospettiva ed evitando di limitarsi alle conclusioni frettolose avanzate da alcuni cronachisti medievali in merito a presunti complotti bizantini o in merito alle scelte eccessivamente improvvide compiute dall'uno o dall'altro contingente di soldati giunti dall'Europa. Malgrado la crociata si concluse con un insuccesso, in quanto i rinforzi attesi ed effettivamente pervenuti in Terrasanta furono in realtà pochissimi, essa non esaurì il movimento crociato e dimostrò che la rotta più sicura era quella lungo il Mar Mediterraneo, circostanza che rafforzò la potenza commerciale e non solo delle repubbliche marinare italiane.
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Voci di qualità

Gli arabi israeliani (in arabo العرب الإسرائيليين?, al-ʿArab al-Isrāʾīliyyīn; in ebraico ערבים ישראלים?, ʿAravīm Yīśreʾēlīm), chiamati anche arabi del '48, arabi dell'interno o palestinesi israeliani, costituiscono una minoranza di etnia araba in Israele, discendente dagli arabi palestinesi residenti in quello che divenne territorio israeliano e che non presero parte all'esodo palestinese del 1948. Nel gruppo vengono spesso inclusi anche gli arabi palestinesi di Gerusalemme Est e gli arabi siriani delle alture del Golan, i quali detengono lo status di residenti permanenti e il diritto alla cittadinanza israeliana, mentre ne vengono esclusi gli ebrei arabi. Nel 2022 risiedevano in Israele 2 037 000 arabi, costituenti circa il 21% della popolazione.
Sottoposti per anni alla legge marziale, gli arabi vennero poi parzialmente integrati nella vita politica e sociale israeliana, anche se gran parte della comunità risulta svantaggiata dal punto di vista socioeconomico rispetto alla maggioranza degli ebrei israeliani. La minoranza araba in Israele è molto eterogenea: dal punto di vista religioso, è formata in prevalenza da musulmani sunniti, da minoranze cristiane di varie confessioni e da drusi. Gli arabi in Israele vivono perlopiù segregati dagli ebrei, essendo concentrati in propri insediamenti, distribuiti principalmente in Galilea, nel Triangolo e nel Negev; una cospicua minoranza degli arabi vive in varie città miste. Gli arabi dispongono di strutture educative separate e la lingua araba domina in ogni ambito sociale in seno alla comunità.
Gran parte della minoranza araba in Israele si identifica con i palestinesi, anche se tra i drusi il senso di appartenenza allo Stato di Israele è tendenzialmente più forte. Nell'ambito della politica nazionale, gli arabi votano per lo più partiti di identità araba e i clan ricoprono un ruolo fondamentale nell'ambito della politica locale. In virtù della mancata integrazione, ampie tensioni sono scaturite in più occasioni tra la minoranza araba e le autorità israeliane. Gli arabi israeliani di religione musulmana e cristiana non sono soggetti alla coscrizione militare nelle forze di difesa israeliane, al contrario degli uomini drusi.
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Lo sapevi che...

L'omissione della Nuova Zelanda dalle mappe è un fenomeno ricorrente nel quale la Nuova Zelanda, paese insulare del Pacifico sud-occidentale, viene esclusa o rimossa da alcune mappe del mondo. Tale omissione ha attirato l'attenzione dei neozelandesi e dei media internazionali.
Nati...
...e morti
In questo giorno accadde...
- 325 – Ha inizio il Concilio di Nicea I, primo concilio ecumenico del Cristianesimo.
- 1293 – Sancho IV di Castiglia fonda l'Università Complutense di Madrid.
- 1815 – Con il trattato di Casalanza, che pone fine alla guerra austro-napoletana, il Regno di Napoli è affidato nuovamente ai Borbone.
- 1932 – Amelia Earhart decolla per la prima traversata atlantica senza scalo eseguita da una donna.
- 1940 – I primi prigionieri arrivano nel nuovo campo di concentramento di Auschwitz.
- 1970 – In Italia viene promulgata la legge 20 maggio 1970 n. 300, meglio conosciuta come Statuto dei lavoratori.
Ricorre oggi: Timor Est e il Camerun festeggiano le rispettive feste nazionali. La Chiesa cattolica celebra la memoria dei santi Bernardino da Siena e Lucifero di Cagliari.
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Novità da Wikipedia
Voci nuove in evidenza:
- Lingue baltiche orientali · New Idea · Colorazione disruptiva · Squamopappus skutchii · Giallorenzo · Pompeo Ciotti
Voci sostanzialmente modificate in evidenza:
- Guerra d'indipendenza cubana · Thunnus alalunga · NWA PowerrrTrip · Super Mario Galaxy · Spilanthinae · Michael Alig
il Wikipediano, notizie dalla comunità
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Dagli altri progetti
Questa settimana la voce da tradurre è:
(versione in italiano: Palazzo dell'assemblea nazionale del Kuwait)
“Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo.„
Lev Tolstoj, Anna Karenina
Tigre del Bengala (Panthera tigris tigris) nel parco nazionale di Sanjay, Madhya Pradesh, India. È tradizionalmente considerata come la seconda sottospecie di tigre per dimensioni dopo la tigre siberiana, ma spesso esemplari che vivono nel Bengala settentrionale sono più grandi delle tigri siberiane. La varietà degli habitat di vita della tigre del Bengala è ampia, includendo le praterie, le foreste pluviali tropicali e subtropicali, macchia a cespugli, foreste umide e decidue e foreste di mangrovie.
La Costa d'Avorio
Emilio Salgari, Genova, 1898.
È una località che fa parte del comune di Iseo, in Lombardia. Fino al 1927 è stato un comune indipendente. Fin dall'Alto Medioevo, Clusane ospitava un "castrum", che nel XI secolo era già sotto il controllo dei conti di Mozzo o Mozzi, una famiglia di origine franca. Sempre in quel periodo, due monaci della comunità cluniacense furono inviati a Clusane, dove fondarono un priorato. I monaci si occuparono della bonifica dei terreni e della costruzione di strutture agricole. Nel Monastero cluniacense, che oggi corrisponde all'attuale Castello Carmagnola, si sviluppò il nucleo originario del centro storico. Tra i luoghi significativi di Clusane c'è anche la Chiesa Vecchia, un edificio sconsacrato che oggi è stato trasformato in un piccolo teatro.
