Sull'Imperatore Glycerio
1992
…
27 pages
Sign up for access to the world's latest research
Abstract
L'ascesa al trono imperiale e la vita di un imperatore quasi sconosciuto impegnato in opere di politica ecclesiastica ed estremo sostenitore dell'ortodossia cattolica. Con l'arrivo delle truppe di Giulio Nepote, Glicerio viene costretto ad una forma incruenta di esilio: la consacrazione a vescovo.
Related papers
Guido, da Marchese di Camerino a duca di Spoleto, Re d'Italia e Imperatore
4 166 gualmente gli assegna come domicilio il cielo, non già per staccarlo dalla terra, ma perchè, insediatolo, come Re dell'Universo, in quel luogo su tutti più degno, ritiene che di là Egli sorvegli le cose nostre quaggiù. -A che dovrei ora chiamare a testimoni e Greci ed Ebrei? Non c'è nessuno che non tenda verso il cielo le mani quando prega o quando scongiura sia il Dio unico, siano gli Dei, nè che, al solo concepire l'idea divina, non si senta colà trasportato. E ciò non avviene già a caso. Vedendo che nulla in cielo aumenta o diminuisce, nulla si altera o soffre scompiglio, ma armonico ne è il moto, simmetrico l'ordinamento, regolari le fasi della luna, regolari le levate ed i tramonti del sole in tempi essi pure regolari, ovviamente vi videro un dio e il trono di un dio. Certo: un essere come questo, che non subisce nè aumenti nè diminuzioni, che è fuori di ogni alterazione, sia per cambiamento, sia per rivolgimento, non può avere nè principio nè fine. Quindi, essendo immortale e imperituro, non può neanche avere nè imperfezione nè macchia di sorta. Sempiterno e sempre mobile, esso è portato in movimento circolare attorno al Gran Fattore, quasi da un'anima più possente e divina che in lui risieda, come i nostri corpi -io credo -sono portati dall'anima ch'è dentro di noi; oppure, dal Dio stesso ricevendo il moto, svolge l'infinito suo ciclo con impulso incessante ed eterno. 167 168 169
book, 2008
It's the biography of Alessandro Giuliari: in the memory of the beloved Count the sister donated the family palace and a bust to the Verone University (Palazzo Giuliari)
Bulletin de Philosophie Médiévale, 2019
Puglia Mitica, 2012
Un esame del romanzo "Estate in Magnagrecia" di Giuseppe Cassieri, apparso nel 1977, riscrittura de "I delifini sulle tombe", del 1958, appartenente alla trilogia neorealistica dello scrittore.
2005
Nota recensiva a P. Merlin, "La forza e la fede. Vita di Carlo V" (Roma-Bari, Laterza, 2004) e J.-M. Sallmann, "Carlo V" (Milano, Bompiani, 2003).
Monografie del Centro Ricerche di Documentazione sull'Antichità Classica, 2012
By: Milena Raimondi Imerio di Prusia è l' unico retore-sofista di Atene del IV secolo d.C. di cui ci è giunto un corpus di discorsi pronunciati di fronte agli allievi, alle istituzioni cittadine, in onore di governatori provinciali e pubblici ufficiali, a Costantinopoli e soprattutto per Giuliano imperatore. Considerato un singing sophist senza interessi per la politica, dalla prosa pesante e senza agganci alla realtà contemporanea, Imerio non ha goduto di alcuna fortuna critica se non come esponente di un ellenismo protobizantino o come sostenitore, più o meno convinto, della restaurazione pagana dell' Apostata. Questo volume rappresenta un tentativo di riconsiderare il profilo intellettuale dell' autore per metterne in luce il contributo alla storia politica, amministrativa, culturale e religiosa del suo tempo. Di origine bitinica e membro dell' aristocrazia ateniese di ascendenza plutarchea, interlocutore culturale delle élites imperiali, pienamente consapevole delle dinamiche del suo tempo, Imerio appare una figura centrale del revival di Atene nel tardoantico. Con un linguaggio sofisticato e complesso, egli si fa interprete e portavoce di un aggiornato rilancio dell' ecumenismo del logos ateniese che culmina, sul piano politico, in una impegnata teorizzazione in chiave atenocentrica anche della fondazione pagana e costantinopolitana dell' impero di Giuliano. Anno di Edizione: 2012 Edizione: L'ERMA di BRETSCHNEIDER Collane: Monografie del Centro Ricerche di Documentazione sull'Antichità Classica, 35 ISBN: 9788882657604 Rilegatura: Brossura Pagine: 358 Formato: 17 x 24 cm
Si legano alle riflessioni che qui fatte sui "mali divini" voluti dal Jhwh-Dio-Padre-Allah, le considerazioni che ora farò sul tradimento di Gesù, su Giuda che Gesù dichiara "amico" e su Pietro che invece Egli allontana quale "satana". Gesù ci fa vedere la "ineluttabilità" del tragico accadere cui andrà incontro l'umanità ricordandoci, come abbiamo visto, Daniele, Isaia e Zaccaria, ma anche parlando del "compito" di Giuda Egli ci mostrerà questa ineludibilità :
SemRom, Seminari romani di cultura greca, 2012
The contrast between Ἀδραστοι᾽ ἄνακτος and Κάδμου ἄνακτος in Stesichorus is explained by a 'slavish' imitation of two Homeric passages.

Loading Preview
Sorry, preview is currently unavailable. You can download the paper by clicking the button above.
Massimo Gusso