Papers by GESSICA AVELLO

Il sogno di Strindberg - analisi personale, 2020
Introduzione al dramma Il sogno di Johan August Strindberg, artista svedese considerato uno dei p... more Introduzione al dramma Il sogno di Johan August Strindberg, artista svedese considerato uno dei padri fondatori del teatro moderno. Il Sogno, pubblicato per la prima volta nel 1902, è considerato precursore del dramma espressionista, con cui Strindberg scavalca tutte le convenzioni del tempo entrando nella nuova forma del teatro detta 'teatro psichico'. Il titolo, ad un primo livello di analisi, richiama senz'altro il tentativo di Strindberg di imitare la forma disarmonica e apparentemente logica del sogno. Si tratterebbe tuttavia, di una traduzione di compromesso adottata per l'edizione italiana dal traduttore Giorgio Zampa (seguendo quella operata dallo stesso Strindberg per l'edizione francese: Le Songe), poiché, come informa lo stesso Zampa, il titolo originale Ett drömspel richiama più suggestioni: "dramma in sogno", "dramma nel sogno", "dramma del sogno", "un gioco di sogno". Spel è infatti un vocabolo germanico molto ricco semanticamente, per cui una traduzione fedele nelle lingue romanze risulta impossibile. Pertanto, l'articolo determinativo "Il" ("Le") servirebbe a sopperire tale mancanza dilatando la dimensione semantica e conferendo al sostantivo un'indeterminatezza che ritroviamo nella lettura del dramma per quanto riguarda spazi, tempi, azioni e personaggi, che spesso sono anonimi e solo comparse del tutto casuali. L'opera si presenta come un poema lirico in forma drammatica, in cui Strindberg adopera deliberatamente processi che si attengono al sogno, i caratteri dell'onirico: diluizione del quadro spazio-temporale, assenza di stabilità di qualunque base possibile; erranze angosciate, salti da una scena all'altra, da uno scenario all'altro senza continuità logica della narrazione. Proprio così ci appare il viaggio della protagonista, la Figlia di Indra (chiamata anche solo la Figlia o Agnese), costretta ad un continuo vagare da un luogo all'altro e da un tempo all'altro senza connessione alcuna.
Thesis Chapters by GESSICA AVELLO
LEONARDO E L’ANATOMIA UMANA, 2020
La presente tesina tratta dello studio del corpo umano condotto da Leonardo Da Vinci.
L'anatomia... more La presente tesina tratta dello studio del corpo umano condotto da Leonardo Da Vinci.
L'anatomia riveste un ruolo di primaria importanza nella vita di Leonardo. Ad essa infatti, si approccia sin da giovanissimo, poiché muove i suoi primi passi nel campo della pittura in una Firenze in pieno splendore rinascimentale, quando era usanza per gli apprendisti scultori e pittori, dedicarsi allo studio delle forme del corpo umano attraverso la dissezione. Ma Leonardo si spingerà oltre la semplice Anatomia artistica, fino ad arrivare all’Anatomia patologica, passando per quella fisiologica e per quella comparata. Il suo è quindi un passaggio graduale, che parte dalla anatomia di superficie per poi passare a quella interna, fino ad arrivare alla ricerca della sede dell’anima che sembra individuare nel cranio, «Il concorso di tutti il sensi».

Gessica Avello, 2021
Testo 1-Tema comune Gruzinski 1 nel suo libro "La macchina del tempo. Quando l'Europa ha iniziato... more Testo 1-Tema comune Gruzinski 1 nel suo libro "La macchina del tempo. Quando l'Europa ha iniziato a scrivere la storia del mondo", partendo dall'evento della conquista americana, ci porta a riflettere su problemi irrisolti della nostra contemporaneità. Primo fra tutti, forse, è la nostra capacità e modalità di gestire la differenza culturale, non soltanto in relazione alle nostre storie individuali, ma anche in relazione alla gestione politica della 'diversità'. La conquista delle Americhe obbligò gli europei a misurarsi con una alterità radicale mai conosciuta prima. Questo avvenimento segna l'avvio di un processo che dura da secoli e che ha reso la nostra vita su questo mondo una 'vita intrecciata con l'altro': sentire lingue diverse, vedere comportamenti, ambienti, nature diverse, mise in moto domande, inquietudini e, quindi, anche la necessitá di elaborazione, di classificazione, di categorizzazione, partendo proprio dalle origini e dalla natura degli amerindi. All'alba della conquista spagnola furono incaricati soprattutto i missionari degli ordini mendicanti di descrivere il mondo degli amerindi e di ricostruire il loro passato, al fine di acquisire una conoscenza completa dei popoli e dei nuovi territori conquistati e, comprendere quali risorse poterne ricavare e in quale forma. Carlo V richiese inoltre, una ricostruzione del passato amerindio, col fine esplicito di semplificare l'opera di selezione tra quegli aspetti considerati positivi dagli europei in modo da poterli conservare, e quelli da rigettare, cioè quelli considerati negativi. Conservare e selezionare risultano dunque fin da subito essere i due principi fondamentali da seguire per la costruzione europea delle memorie amerindiane 2 , le quali sebbene già esistessero in una forma autoctona e non nella forma narrativa storica contemplata dagli europei, furono sottoposte ad un processo di storicizzazione a partire da criteri, principi e preconcetti esclusivamente europei, finendo per far confluire il passato degli amerindi con la storia di un mondo pre-ispanico, inserita nella prospettiva dell'invasione europea. Il primo ad avviare questo schiacciante processo fu il condottiero Hernán Cortés, diventato in seguito primo governatore della Nuova Spagna, il quale riportò nella sua seconda Cartas de Relación il racconto di alcuni miti che il principe Moctezuma 3 gli avrebbe offerto e, che legittimerebbe, secondo la sua interpretazione, la devoluzione a Carlo V delle terre amerindiane. L'interrogativo che mi pongo nello sviluppo del presente elaborato riguarda il quanto queste elaborazioni abbiano condizionato la nostra prospettiva storica e di conseguenza il modo di percepire noi stessi e gli altri e, inoltre, quale senso potrebbe avere oggi la ricostruzione di queste storie.
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Thesis Chapters by GESSICA AVELLO
L'anatomia riveste un ruolo di primaria importanza nella vita di Leonardo. Ad essa infatti, si approccia sin da giovanissimo, poiché muove i suoi primi passi nel campo della pittura in una Firenze in pieno splendore rinascimentale, quando era usanza per gli apprendisti scultori e pittori, dedicarsi allo studio delle forme del corpo umano attraverso la dissezione. Ma Leonardo si spingerà oltre la semplice Anatomia artistica, fino ad arrivare all’Anatomia patologica, passando per quella fisiologica e per quella comparata. Il suo è quindi un passaggio graduale, che parte dalla anatomia di superficie per poi passare a quella interna, fino ad arrivare alla ricerca della sede dell’anima che sembra individuare nel cranio, «Il concorso di tutti il sensi».