Something just like this
Fanfiction per il COW-T, missione 3
-Perché io?-
-Perché io?-
Yukimura lo guarda, stranito, come se gli fosse appena spuntata una seconda testa dalle spalle o fosse stato rapito dagli alieni.
-Perché… perché no?!-
Sanada abbassa lo sguardo sulla racchetta che ancora stringe in pugno e che d’improvviso gli appare uno strumento estraneo. Più ci pensa, più la cosa non pare avere alcun senso.
-Perché io non…- tenta di argomentare –Non sono… come te. Non sono brillante, o piacevole, o… non fate che ripetermi che dovrei urlare di meno e sorridere di più, non credo che…-
-Sanada, non ti permettere mai più di denigrare in questo modo la persona che amo- la voce di Yukimura è così tagliente, così vibrante di… rabbia e frustrazione, che Sanada si volta di scatto verso di lui, stupefatto. Seiichi ha le guance tinte di rosso acceso e gli occhi umidi e lucidi, mentre parla –E tu mi piaci proprio perché sei tu. Perché sei testardo, e inamovibile, e fissato con il tennis quanto me. Perché… perché mi hai sempre ascoltato e mi hai dato retta per tutti questi anni, perché mi hai fatto ragionare anche quando di vivere non avevo più voglia. È vero, non sei perfetto- continua, bloccando le rimostranze di Sanada –Ma non lo sono neppure io. Non voglio un principe uscito da una fiaba, voglio… soltanto te-
Sanada batte le palpebre, preso in contropiede. Lo guarda fisso, per minuti che paiono ore, e poi, finalmente, annuisce bruscamente con il capo.
E lo afferra per la felpa, strattonandolo più vicino per schiantare la sua bocca sulla sua—e di certo non è perfetto, non è piacevole, non è un bacio da favola, ma Yukimura non ha mai voluto niente di tutto ciò. Quindi sorride, e ricambia con tutto il trasporto che ha in corpo, mentre il sole tramonta alle loro spalle.