Gianmarco Cavallaro
Proveniente da qualche mondo strano di Terry Gilliam, forse figlio di ultracorpi
Gianmarco Cavallaro
Proveniente da qualche mondo strano di Terry Gilliam, forse figlio di ultracorpi
Una follia visiva e produttiva. Un corto che parla di un gioco antico come l'universo stesso. Energie creative e distruttive che danzano insieme. La vita, gioco della carne, concentrato di emozioni, perlopiù negative, e la volontà di andare oltre il campo da gioco nonostante viviamo incollati al nostro piedistallo, e poi la morte, contrappeso e gemella siamese della vita. Incredibile iperrealismo e dei puppet in un dramma a tratti body horror, fotografia pressoché magnifica.
La scena più evocativa è quando…
This review may contain spoilers. I can handle the truth.
Due anime in cammino, intente ad osservare se stessi, avvolte in un aura rosso fuoco, fuoco che ha accolto il corpo di una delle due anime dopo la morte. Peccato che quelle anime siano bambini, simbolo di migliaia di bambini morti di fame durante le guerre. Il film è una carezza e un pugno allo stesso tempo, ti colpisce con i panorami apocalittici di un Giappone dilaniato dalla guerra, ti accarezza con la natura rigogliosa, ricca, resiliente. Ti colpisce con…
L’ambiguità che si poteva creare, una domanda importante che si poteva forgiare era: l’amore è sempre così libero e svincolato da somiglianze, oppure essendo più cinici caratteristiche simili come il ceto sociale e abitudini possono dare vita a una relazione? Perché l’agenzia di matching, che tanto sembrava ridicola e frivola aveva in realtà un serbo una provocazione importante: ci si professa sempre molto moralisti, ma quanto, scavandoci dentro, scegliamo con i parametri descritti nella selezione? Cos’è l’amore in realtà? Da…
Raimondo soffia sulle persone e sulle cose che ama, è smarrito, etereo, rappresenta quindi il vento. Sandrino è vincibile, innamorato, lavoratore, rappresenta quindi la terra. E tra terra e cielo danzano fuoco e acqua, due opposti. Fuoco e acqua però possono convivere, convivono a Napoli. Il fuoco, il magma incandescente, la rabbia di Vesuvio nel non poter toccare l’acqua del mare. L’acqua, il mare, l’amore di Parthenope che, come le onde del mare sulla riva cercano di spingersi un po’…