Valeria Fedeli
Valeria Fedeli (Treviglio, 29 luglio 1949 – Roma, 14 gennaio 2026[1]) è stata una sindacalista e politica italiana, senatrice della Repubblica dal 15 marzo 2013 al 12 ottobre 2022 per il Partito Democratico, ricoprendo l'incarico di vicepresidente con le funzioni vicarie, e ministra dell'istruzione, dell'università e della ricerca dal 12 dicembre 2016 al 1º giugno 2018 nel governo Gentiloni.
| Valeria Fedeli | |
|---|---|
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| Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca | |
| Durata mandato | 12 dicembre 2016 – 1º giugno 2018 |
| Capo del governo | Paolo Gentiloni |
| Predecessore | Stefania Giannini |
| Successore | Marco Bussetti |
| Senatrice della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 15 marzo 2013 – 12 ottobre 2022 |
| Legislatura | XVII, XVIII |
| Gruppo parlamentare | Partito Democratico |
| Coalizione | XVII: Italia. Bene Comune XVIII: Centro-sinistra 2018 |
| Circoscrizione | XVII: Toscana XVIII: Campania |
| Incarichi parlamentari | |
XVII legislatura:
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| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Democratico |
| Titolo di studio | Diploma triennale di scuola magistrale e di assistente sociale |
| Professione | Sindacalista |
Biografia
modificaNata a Treviglio (Bergamo), dopo il diploma della scuola magistrale (triennale) di abilitazione all'insegnamento nella scuola materna[2], conseguì nel 1971 il diploma di assistente sociale (triennale)[3][4]. Incominciò a lavorare come maestra di scuola dell'infanzia a Milano[5], assumendo il 7º livello professionale[6]; successivamente, venne nominata delegata della FLELS (Federazione lavoratori enti locali sanità, poi confluita nella FP - Funzione Pubblica) della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL) presso l'amministrazione comunale di Milano dal 1974 al 1979, anno in cui venne distaccata presso la segreteria milanese della FLELS-CGIL..
Nel 1982 si trasferì a Roma per lavorare alla segreteria nazionale dei sindacato dei lavoratori del pubblico impiego, dove ricoprì l'incarico di responsabile del coordinamento delle donne del pubblico impiego, e poi del settore tessile.
Nel 1994 entra a far parte della Direzione nazionale della CGIL, ricevendo l'incarico di costituire la nuova categoria del Sindacato lavoratori della comunicazione (SLC-CGIL).
Nel 1996 entrò a far parte della segreteria nazionale della FILTEA-CGIL (Federazione italiana lavoratori tessili abbigliamento cuoio calzature), di cui è stata segretaria generale della categoria dal 2000 fino al 2010; successivamente alla fusione nella FILTEA nella FILCTEM-CGIL, ne diventò la vice-segretaria generale.
Dal 2001 al 2012 è stata presidente del sindacato tessile europeo (FSE:THC) e nel 2012 diviene vicepresidente della EIWF – European Industrial Workers Federation (Federazione europea dei lavoratori dell'industria). Poco prima di dedicarsi alla politica, venne nominata vicepresidente della Federconsumatori da novembre 2012 a gennaio 2013.
A febbraio 2011 è stata tra le 50 fondatrici del comitato "Se non ora, quando?", un’associazione femminista, durante il caso Ruby che coinvolse Silvio Berlusconi, per denunciare il "modello degradante ostentato da una delle massime cariche dello Stato, lesivo della dignità delle donne e delle istituzioni".[7][8][9]
Nel 2017 le è stato attribuito alla Camera dei deputati il Premio America della Fondazione Italia USA. Mentre nel 2018 entra a far parte del consiglio d'amministrazione della Fondazione Giovanni Agnelli.[10]
Da tempo gravemente malata, il 14 gennaio 2026 muore all'età di 76 anni.[11][7]
Vita privata
modificaResidente a Roma, è stata sposata con Achille Passoni, sindacalista e politico, senatore della Repubblica per Partito Democratico nella XVI legislatura.[12]
Attività politica
modificaElezione e Vicepresidente del Senato
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Alle elezioni politiche del 2013 viene candidata al Senato della Repubblica, come capolista del Partito Democratico (PD) nella circoscrizione Toscana, risultando eletta senatrice[13]; la candidatura venne contestata sia in quanto lombarda d'origine e residente a Roma venne indicata in Toscana (seggio sicuro in una regione a lei estranea). Nel corso della XVII legislatura ha fatto parte della 4ª Commissione Difesa (2013-2018), venendo sostituita per l'incarico di governo che occupa da Patrizia Manassero, e della 14ª Commissione Politiche dell'Unione europea (2013-2015), oltre a ricoprire l'incarico di vicepresidente dell'ufficio di presidenza del Senato, eletta il 21 marzo 2013 con il maggior numero di voti (134)[14], assumendo le funzioni di vicaria. In quest'ultima veste è stata presidente del Senato facente funzioni dal 14 gennaio al 3 febbraio 2015, quando il presidente effettivo Pietro Grasso ricoprì il ruolo di presidente supplente della Repubblica durante la transizione dalla presidenza del dimissionario Giorgio Napolitano a quella di Sergio Mattarella, coadiuvando la presidente della Camera Laura Boldrini nella conduzione dei lavori del Parlamento in seduta comune allargato ai delegati regionali per l'elezione del Presidente della Repubblica di quell'anno[15]; è stata la prima volta nella storia repubblicana che lo scranno presidenziale è presieduto da due donne in qualità rispettivamente di presidente della Camera e vicepresidente vicario del Senato.[16]
Tra i vari disegni di legge presentati come primo firmatario si ricorda quello per l'istituzione di una Commissione parlamentare sul fenomeno dei femminicidi, che raccolse tra i cofirmatari l'appoggio di molti esponenti di forze politiche anche di opposizione.[17]
Ministro dell'istruzione, università e ricerca
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Con la formazione del governo di Paolo Gentiloni, il 12 dicembre 2016 viene indicata quale ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, prestando giuramento il giorno stesso nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale come ministro nel governo Gentiloni, succedendo a Stefania Giannini e rimanendo in carica fino alla fine dell'esecutivo[18]. Secondo fonti giornalistiche, la sua nomina è stata fatta per ricucire i rapporti con le sigle sindacali e il mondo della scuola, logorato dalle tensioni con la predecessora Giannini nelle trattative sulla Buona scuola e concorsi[19][20]. Fra le sue proposte nel 2018 vi furono quella del divieto di usare i cellulari nelle scuole e quella di estendere l'insegnamento della filosofia agli istituti tecnici.[21]
Alle primarie del PD del 2017 sostiene, assieme a quasi tutti i ministri del PD nel governo Gentiloni, la mozione di Matteo Renzi, segretario uscente ed ex Presidente del Consiglio, che prevale con quasi il 70% dei voti.[22]
Rielezione a senatrice
modificaAlle elezioni politiche del 2018 viene ricandidata al Senato sia nel collegio uninominale Toscana - 06 (Pisa), sostenuta dalla coalizione di centro-sinistra, che come capolista del PD nel collegio plurinominale Campania - 01, venendo rieletta senatrice nel plurinominale[23]; mentre nell'uninominale raccoglie il 32,04% dei voti e viene sconfitta per pochi voti (1.988) dalla candidata di centro-destra Rosellina Sbrana (32,75%)[24]. Nella XVIII legislatura della Repubblica è stata membro della 14ª Commissione Politiche dell'Unione europea (2018-2020), della 11ª Commissione Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale (2020-2022), della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato (2018-2022), della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza (2020-2022), della Commissione parlamentare di vigilanza RAI (2020-2022), del Comitato parlamentare Schengen, Europol e immigrazione (2018-2022) e della Commissione parlamentare di inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità "Il Forteto" (2019-2022)..
Alle primarie del PD del 2019 sostiene la mozione del segretario uscente Maurizio Martina, ex ministro delle politiche agricole nei governi Renzi e Gentiloni e rappresentante l'area "filo-renziana" del partito, che risulterà perdente arrivando secondo con il 22% dei voti dietro a Nicola Zingaretti (66%).
A marzo 2022 si è espressa a favore dell'entrata dell'Ucraina in Unione Europea, seguendo la posizione di Mario Draghi.[25]
Fuori dal Parlamento
modificaIn vista delle elezioni politiche anticipate del 2022 non viene ricandidata al Parlamento[26]. Alle primarie del PD del 2023 sostiene la mozione di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, ma che risulta perdente venendo sconfitto dalla deputata del PD Elly Schlein[27]. È stata contraria alla gestazione per altri, sottoscrivendo un appello della “rete No Gpa” contro tale pratica.[28]
Polemiche e controversie
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Con la nomina a ministro, Valeria Fedeli fu oggetto di una polemica mediatica, scaturita in seguito a dichiarazioni su Facebook di Mario Adinolfi,[3] poiché nella biografia del sito web personale aveva dichiarato di aver conseguito il diploma di laurea in scienze sociali presso la scuola per assistenti sociali di Milano (specificando l'afferenza all'Unione Nazionale per le Scuole di Assistenti Sociali) in un periodo in cui era istituito il diploma in servizio sociale[3][29][30][31], titolo professionale riconosciuto in Italia equipollente[29][32] alla laurea ai soli fini dell'esercizio della professione di assistente sociale.[32][33][34][35]
Contestualmente, lo stesso Adinolfi, principale fautore dei family day (manifestazioni in difesa dei valori tradizionali cattolici della famiglia[36]), manifestò anche la preoccupazione per la divulgazione della presunta ideologia gender a scuola,[3][33] in considerazione dello storico impegno di Fedeli in materia di politiche di genere, intese come politiche di uguaglianza dei diritti per uomini e donne.[37][38]
Successivamente Adinolfi contestò alla Fedeli anche di non aver conseguito il diploma di istruzione secondaria superiore, avendo conseguito il diploma[39][40] di abilitazione all'insegnamento nelle scuole materne (ora scuola per l'infanzia)[2], titolo di studio magistrale[39][41][42] istituito negli ordinamenti di studio italiani di scuole magistrali di durata triennale vigenti fino al 1997.[43] Tale titolo di studio era riconosciuto in Italia come di istruzione secondaria superiore,[39][40] ma non consentiva il proseguimento degli studi universitari[39][40] (nel previgente ordinamento di studio dava accesso alla formazione per le professioni sanitarie, sociali e educative, come alle scuole per infermieri, assistenti sociali e educatori professionali).[42][44]
Opere
modifica- Il futuro è di tutti, ma è uno solo: i cambiamenti del mondo vissuti da una sindacalista pragmatica, Ediesse editore, 2011, p. 168, ISBN 978-88-230-1492-3.
Note
modifica- ↑ È morta Valeria Fedeli, ex ministra dell’Istruzione, su la Repubblica, 14 gennaio 2026. URL consultato il 14 gennaio 2026.
- 1 2 Claudio Paudice, Il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli non ha il diploma di maturità (ma ha quello magistrale triennale). Nuova bufera sui social, in Huffington Post, 15 dicembre 2016.
- 1 2 3 4 Perché si parla della laurea di Valeria Fedeli, su Il Post, 14 dicembre 2016. URL consultato il 15 dicembre 2016.
- ↑ (EN) Ministra - Curriculum Vitae - Miur, su hubmiur.pubblica.istruzione.it. URL consultato il 6 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2017).
- ↑ Curriculum Vitae istituzionale MIUR, su hubmiur.pubblica.istruzione.it. URL consultato il 17 dicembre 2016 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2017).«Dopo aver conseguito il diploma triennale per insegnare nella scuola materna si trasferisce a Milano, dove lavora come maestra per il Comune di Milano. In quel periodo prende il diploma di assistente sociale presso l’UNSAS.»
- ↑ Fiorenza Sarzanini, Fedeli: «Il diploma di laurea? Una leggerezza, ma troppa aggressività», in Corriere della Sera, 14 dicembre 2016.
- 1 2 È morta l'ex ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli, su Il Post, 14 gennaio 2026.
- ↑ Cosa resta di Se non ora quando e perché le femministe si sono divise, in L'Espresso, 9 dicembre 2015.
- ↑ Il comitato promotore, su senonoraquando.eu, 26 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2016).
- ↑ Marco Cangelli, Fondazione Agnelli, Valeria Fedeli sostituisce Sergio Marchionne nel CdA, in BergamoNews, 28 agosto 2018.
- ↑ E' morta Valeria Fedeli, ex ministra dell'Istruzione, su ansa.it, 14 gennaio 2026.
- ↑ Claudio Bozza, «Candidate le mogli di...». Bufera sul web, in Corriere della Sera, 10 gennaio 2013. URL consultato il 7 novembre 2014.
- ↑ Senato 24/02/2013 Area ITALIA (escl. Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige) Regione TOSCANA, su Eligendo.
- ↑ I 4 nuovi vicepresidenti del Senato, su Il Post, 21 marzo 2013.
- ↑ Michela Scacchioli, Mattarella eletto al Quirinale con 665 voti: "Pensiero a difficoltà e speranze dei cittadini", in Repubblica.it, 31 gennaio 2015. URL consultato il 6 febbraio 2015.
- ↑ Per la prima volta due donne ai vertici di Camera e Senato: Valeria Fedeli presidente “temporanea” a Palazzo Madama, in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 15 dicembre 2016.
- ↑ Parlamento Italiano - Disegno di legge S. 860 - 17ª Legislatura, su senato.it. URL consultato il 16 ottobre 2015.
- ↑ Sergio Mattarella, DPR 12 dicembre 2016 - Nomina dei Ministri (PDF), su governo.it, Governo della Repubblica Italiana, 12 dicembre 2016. URL consultato il 20 febbraio 2017.
- ↑ Valeria Fedeli ministro dell'Istruzione, storia di una sindacalista che si definisce "femminista riformista di sinistra", su Il Fatto Quotidiano, 12 dicembre 2016.
- ↑ Redazione, Chi è Valeria Fedeli, nuovo ministro dell’Istruzione e della Ricerca, su Panorama, 12 dicembre 2016.
- ↑ La scuola ormai è una barzelletta: spunta la filosofia agli istituti tecnici, su ilprimatonazionale.it, 26 gennaio 2018. URL consultato il 9 settembre 2023 (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2021).
- ↑ Pd, padri nobili, ministri e governatori (quasi) tutti con Renzi: il "chi sta con chi" in vista del congresso, su la Repubblica, 24 febbraio 2017.
- ↑ Eligendo: Senato [Scrutini] Collegio plurinominale CAMPANIA - 01 (Italia) - Senato della Repubblica - 4 marzo 2018 - Ministero dell'Interno, su Eligendo. URL consultato il 18 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 16 marzo 2018).
- ↑ Eligendo: Senato [Scrutini] Collegio uninominale 06 - PISA (Italia) - Senato della Repubblica - 4 marzo 2018 - Ministero dell'Interno, su Eligendo. URL consultato il 18 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 19 marzo 2018).
- ↑ Draghi vuole l’Ucraina nell’Ue, ma alcuni partiti sono contrari, su Pagella Politica.
- ↑ Pietro Grasso, l'ex pm antimafia e presidente del Senato escluso dalle liste del Pd. Renziani e giovani turchi, i delusi dalle scelte di Letta, su Il Fatto Quotidiano, 16 agosto 2022.
- ↑ Partito Democratico: è corsa a 4 per la segreteria, su IlFaroOnline, 24 dicembre 2022.
- ↑ Tutte le divisioni all’interno del PD, su Pagella Politica.
- 1 2 Antonella De Gregorio, Fedeli e il giallo della laurea: «Mente sul titolo di studio». Ultrà cattolici: «Porterà la teoria gender a scuola», in Corriere.it, 14 dicembre 2016. URL consultato il 14 dicembre 2016.
- ↑ Bufera su Fedeli: "Bugia su laurea". Lega e FdI: "Lei a Istruzione insulto alle famiglie", in Repubblica.it, 13 dicembre 2016. URL consultato il 15 dicembre 2016.
- ↑ «Non ha la laurea», caso Fedeli. Il ministro: «Errore fatto in buona fede». URL consultato il 15 dicembre 2016.
- 1 2 Ordine Assistenti Sociali della Lombardia, requisiti di esercizio della professione, su w3.ordineaslombardia.it. URL consultato il 15 dicembre 2016 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2016).
- 1 2 Antonella De Gregorio, Fedeli e il giallo della laurea: «Mente sul titolo di studio». Ultrà cattolici: «Porterà la teoria gender a scuola», in Corriere della Sera. URL consultato il 15 dicembre 2016.
- ↑ Istruzione, il ministro è senza laurea. La verità sul diploma della Fedeli, in Affaritaliani.it. URL consultato il 15 dicembre 2016.
- ↑ Non più laurea ma diploma, la neoministra Fedeli 'aggiorna' il suo curriculum, su adnkronos.com. URL consultato il 15 dicembre 2016.
- ↑ family day in "Lessico del XXI Secolo", su treccani.it. URL consultato il 19 agosto 2017.
- ↑ Fedeli e il caso del curriculum. «Il suo diploma non è di laurea» - dalla rassegna stampa quotidiana - Cinemagay.it, in Cinemagay.it. URL consultato il 19 dicembre 2016.
- ↑ Dalla legge pro-gender all’Istruzione: la ministra Fedeli preoccupa le famiglie. URL consultato il 19 dicembre 2016.
- 1 2 3 4 Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Dipartimento per lo sviluppo dell'istruzione, Validità dei diplomi di istruzione secondaria superiore (Nota MIUR n. 10344 del 1º luglio 2003) (PDF), 1º luglio 2003. URL consultato il 28 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2016).
- 1 2 3 SNALS - Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori Scuola, Parere del Ministero della Pubblica Istruzione circa il valore del diploma all'insegnamento nelle scuole del grado preparatorio, su snals.it. URL consultato il 17 dicembre 2016.
- ↑ Titolo magistrale nelle scuole di grado preparatorio dà accesso all'insegnamento ma non è equiparabile a diploma, su Orizzonte Scuola, 24 dicembre 2014.
- 1 2 Il diploma magistrale non vale come gli altri titoli di scuola superiore, su scuola24.ilsole24ore.com, 24 dicembre 2014. URL consultato il 16 dicembre 2016 (archiviato dall'url originale il 21 dicembre 2016).
- ↑ Circolare Ministeriale 2 novembre 1998, n. 439, su edscuola.it.
- ↑ Gilda Venezia, CONSIGLIO DI STATO, SEZIONE III, SENTENZA N. 6034 DEL 5.12. 2014. VALORE TITOLO DI DIPLOMA MAGISTRALE, su Gilda Venezia, 25 dicembre 2014. URL consultato il 14 gennaio 2026.
Voci correlate
modifica- Eletti al Senato della Repubblica nelle elezioni politiche italiane del 2013
- Senatori della XVII legislatura della Repubblica Italiana
- Eletti al Senato della Repubblica nelle elezioni politiche italiane del 2018
- Senatori della XVIII legislatura della Repubblica Italiana
- Governo Gentiloni
- Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca della Repubblica Italiana
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Valeria Fedeli
Collegamenti esterni
modifica- Sito ufficiale, su valeriafedeli.it.
- Fedeli, Valeria, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Valeria Fedeli (XVII legislatura della Repubblica Italiana) / XVIII legislatura, su Senato.it, Parlamento italiano.
- Valeria Fedeli, su Openpolis, Associazione Openpolis.
- Registrazioni di Valeria Fedeli, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.
- Sito web istituzionale del MIUR, curriculum vitae, su hubmiur.pubblica.istruzione.it (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2017).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 9266148269831805230007 · SBN CFIV130886 |
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