2026
anno
Il 2026 (MMXXVI in numeri romani) è un anno del XXI secolo.
| 2026 negli altri calendari | |
|---|---|
| Calendario gregoriano | 2026 |
| Ab Urbe condita | 2779 (MMDCCLXXIX) |
| Calendario armeno | 1474 — 1475 |
| Calendario bengalese | 1432 — 1433 |
| Calendario berbero | 2976 |
| Calendario bizantino | 7534 — 7535 |
| Calendario buddhista | 2570 |
| Calendario cinese | 4722 — 4723 |
| Calendario copto | 1742 — 1743 |
| Calendario ebraico | 5785 — 5786 |
| Calendario etiopico | 2018 — 2019 |
| Calendario induista Vikram Samvat Shaka Samvat Kali Yuga | 2081 — 2082 1948 — 1949 5127 — 5128 |
| Calendario islamico | 1447 — 1448 |
| Calendario persiano | 1404 — 1405 |
Eventi
Gennaio

- 1º gennaio:
- la Bulgaria adotta l'euro come moneta corrente.[1]
- Cipro assume la presidenza di turno dell'Unione europea.
- 2 gennaio: la Guinea Equatoriale trasferisce ufficialmente la sua capitale da Malabo a Ciudad de la Paz, città di fondazione edificata a tale scopo.[2]
- 3 gennaio: le forze armate statunitensi, su ordine diretto del Presidente Donald Trump, effettuano l'Operazione Absolute Resolve (parte della più grande Operazione Southern Spear), che si conclude con la cattura del Presidente del Venezuela Nicolás Maduro e di sua moglie Cilia Flores[3]. Due giorni più tardi, la vicepresidente Delcy Rodríguez viene nominata ufficialmente presidente ad interim.[4]
- 9-12 gennaio: Iran — a seguito dello scoppio, nelle settimane precedenti, di numerose proteste in tutto il paese, le forze di polizia e le forze armate nazionali avviano una campagna di repressione che causa migliaia di morti e feriti.[5]
- 11 gennaio: le elezioni parlamentari in Benin vedono la vittoria della totalità dei seggi da parte dei due partiti politici facenti parte della coalizione a supporto del Presidente uscente Patrice Talon, l’Unione Progressista per il Rinnovamento ed il Blocco Repubblicano.
- 13 gennaio-2 febbraio: Siria — In risposta a degli scontri tra etnie scoppiati ad Aleppo il precedente 6 gennaio[6], il governo di transizione guidato dal Presidente Ahmad al-Shara' lancia un’offensiva-lampo contro le Forze Democratiche Siriane, in controllo dei territori del Kurdistan siriano sin dall’esacerbarsi della guerra civile nel 2014[7], ottenendo dapprima un fragile cessate il fuoco[8], ed in seguito un accordo di integrazione di quest’ultime e delle istituzioni autonome regionali nello stato siriano[9], complice la forte debolezza dei miliziani locali rispetto alle forze governative[10], giunte nel frattempo fino ad al-Hasaka senza trovare grande resistenza.[11]
- 15 gennaio: elezioni generali in Uganda.
- 25 gennaio: le elezioni parlamentari in Birmania, svoltesi in tre fasi con rispettivamente la terza tenutasi in questa data, la seconda il precedente 11 gennaio e la prima il 28 dicembre dell'anno precedente, vedono la vittoria schiacciante del Partito dell'Unione della Solidarietà e dello Sviluppo, affiliato alle Forze armate birmane, in entrambe le camere del Pyidaungsu Hluttaw, permettendo così alla giunta militare nata a seguito del colpo di Stato di cinque anni prima e guidata dal generale Min Aung Hlaing di consolidare, pur trasformandosi in un governo civile, il potere acquisito.
Febbraio

- 1º febbraio: elezioni generali in Costa Rica.
- 8 febbraio:
- le elezioni parlamentari in Giappone vedono la vittoria schiacciante del Partito Liberal Democratico guidato dalla Prima ministra Sanae Takaichi.
- António José Seguro, candidato del Partito Socialista, viene eletto Presidente del Portogallo al secondo turno delle presidenziali, grazie all’ottenimento del 66,84% dei voti.
- le elezioni parlamentari in Thailandia, tenutesi contemporaneamente ad un referendum costituzionale volto a conferire ai rappresentanti un potere costituente (accettato grazie all’ottenimento del 60,16% dei voti favorevoli), vedono la vittoria relativa del Partito Bhumjaithai guidato dal Primo ministro Anutin Charnvirakul.
- 11 febbraio: le elezioni generali a Barbados vedono la vittoria schiacciante del Partito Laburista guidato dalla Prima ministra Mia Mottley che, con il 69,83% dei voti ottiene, per la terza volta di fila, la totalità dei seggi nella Camera dell'assemblea.
- 12 febbraio: le elezioni parlamentari in Bangladesh, tenutesi contemporaneamente ad un referendum volto a sondare l’opinione pubblica su alcuni progetti di emendamento della Costituzione (accettato grazie all’ottenimento del 68,26% dei voti favorevoli), vedono la vittoria del Partito Nazionalista del Bangladesh guidato da Tarique Rahman col 51,09% dei voti, ponendo così fine all’amministrazione transitoria resasi necessaria a seguito delle violente proteste anti-governative che, poco meno di due anni prima, avevano costretto alle dimissioni ed alla fuga l’ex-Prima ministra autoritaria Sheikh Hasina.
- 17 febbraio: Perù — a seguito dell'emergenza di una serie di scandali di traffico di influenze ed a causa della sua incapacità di far fronte alla crisi politica generale nel paese, il Congresso del Perù rimuove il Presidente José Jeri dall'incarico[12]. Gli succede il nuovo Presidente dello stesso Congresso, José María Balcázar.[13]
- 22 febbraio: elezioni parlamentari in Laos.
- 28 febbraio: Israele e Stati Uniti lanciano una serie di attacchi missilistici contro l'Iran, uccidendo molti funzionari di alto profilo, tra i quali la Guida Suprema Ali Khamenei (a cui è in seguito succeduto, in data 8 marzo, il figlio Mojtaba). L'Iran risponde con forti bombardamenti verso lo stesso Israele e contro le basi militari statunitensi presenti nei paesi della zona.
Marzo
- 2 marzo: a seguito degli attacchi missilistici, l'Iran blocca il transito delle navi nello Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 20% del greggio utilizzato nel mondo, causando un immediato aumento dei prezzi del petrolio e dei suoi sottoprodotti.
- 5 marzo: le elezioni parlamentari in Nepal vedono, a discapito dei partiti politici tradizionali, la vittoria del Partito Rastriya Swatantra guidato da Rabi Lamichhane, ponendo così fine all’amministrazione transitoria resasi necessaria a seguito delle violente proteste anti-governative che, sei mesi prima, avevano costretto alle dimissioni l’ex-Primo ministro Khadga Prasad Sharma Oli.
- 8 marzo: le elezioni parlamentari in Colombia vedono la vittoria relativa della formazione Pacto Histórico por Colombia guidata dal Presidente uscente Gustavo Petro.
- 15 marzo:
- Denis Sassou Nguesso, candidato del Partito Congolese del Lavoro e già Presidente della Repubblica del Congo, viene rieletto alle presidenziali grazie all’ottenimento di un plebiscitario 94,90% dei voti.
- elezioni parlamentari in Vietnam.
- 22 marzo: le elezioni parlamentari in Slovenia vedono la vittoria relativa di misura della formazione Movimento Libertà guidata dal Presidente del Governo uscente Robert Golob.
- 22-23 marzo: Italia — un referendum costituzionale, il quinto della storia della Repubblica, indetto per decidere su una riforma dell'ordinamento della magistratura (la Riforma costituzionale Meloni-Nordio), è respinto con il 53,24% dei voti.
- 24 marzo: le elezioni parlamentari in Danimarca vedono la vittoria relativa dei Socialdemocratici guidati dalla Ministra di Stato uscente Mette Frederiksen.
Aprile

- 1º aprile: la NASA lancia la missione Artemis II, la prima a lasciare con un equipaggio a bordo l’orbita bassa terrestre (con lo scopo di fare un sorvolo ravvicinato attorno alla Luna) dalla missione Apollo 17, nel 1972[14]. Raggiunto il suo scopo, essa ha altresì stabilito, il successivo 6 aprile, il primato per la maggior distanza dalla Terra mai raggiunta da un essere umano fino a quel momento (in occasione del sorvolo sulla faccia nascosta della Luna), pari a 406 771 km.[15]
- 6 aprile: primi sintomi di malattia in un crocerista della nave olandese Hondius, che morirà il successivo 11 aprile dando il via all' epidemia di hantavirus della MV Hondius, attenzionata dall'OMS.
- 10 aprile: Ismaïl Omar Guelleh, candidato del Raggruppamento Popolare per il Progresso e già Presidente di Gibuti, viene rieletto alle presidenziali grazie all’ottenimento del 97,01% dei voti.
- 12 aprile:
- le elezioni parlamentari in Ungheria vedono la vittoria di ampia misura del Partito del Rispetto e della Libertà guidato da Péter Magyar, portando così alle dimissioni il longevo Ministro presidente dell'Ungheria e capo del partito politico Fidesz, Viktor Orbán, dopo quattro mandati consecutivi e sedici anni di governo.
- Romuald Wadagni, indipendente, viene eletto Presidente del Benin alle presidenziali, grazie all’ottenimento del 94,27% dei voti.
- 19 aprile: le elezioni parlamentari in Bulgaria vedono la vittoria a maggioranza assoluta della formazione Bulgaria Progressista, guidata dall'ex-Presidente della Repubblica Rumen Radev.
- 25-26 aprile: Mali — I gruppi ribelli Gruppo di Sostegno all'Islam e ai musulmani e Movimento Nazionale di Liberazione dell'Azawad, operativi sin dall’inizio della guerra civile nel 2012, lanciano una serie di forti attacchi congiunti contro le forze armate nazionali in varie località del paese. In uno di questi, ha altresì perso la vita il ministro della difesa Sadio Camara, uno dei principali esponenti della giunta militare al governo sin dal colpo di stato avvenuto cinque anni prima.[16]
Maggio
- 1º maggio: dopo averlo annunciato nei giorni precedenti[17], gli Emirati Arabi Uniti lasciano ufficialmente l'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC), ponendo così fine a sei decenni di partecipazione nel cartello economico e impattando molto sull’incidenza globale dello stesso nella definizione dei prezzi del greggio.[18]
- 12 maggio: le elezioni parlamentari nelle Bahamas vedono la riconferma del Partito Liberale Progressista guidato dal Primo ministro uscente Philip Davis.
Agosto
- 12 agosto: eclissi solare totale (visibile come parziale dall'Italia e da gran parte dell'Europa).
Morti
Ci sono circa 750 voci su persone morte nel 2026; vedi la pagina Morti nel 2026 per un elenco descrittivo o la categoria Morti nel 2026 per un indice alfabetico.
Calendario
Sport
- XXV Giochi olimpici invernali e XIV Giochi paralimpici invernali a Milano e Cortina D'Ampezzo.
- XXIII Mondiale di calcio che verrà organizzato congiuntamente da tre nazioni: Canada, Stati Uniti e Messico.
- XX Giochi del Mediterraneo, che si svolgeranno in Italia, a Taranto.
Note
- ↑ Bulgaria, il Paese adotta ufficialmente l'Euro, su tg24.sky.it, SkyTG24, 1º gennaio 2026. URL consultato il 1º gennaio 2026.
- ↑ La Guinea Equatoriale ha trasferito ufficialmente la sua capitale da Malabo a Ciudad de la Paz, Il Post, 4 gennaio 2026. URL consultato il 4 gennaio 2026.
- ↑ Daniele Raineri, Come gli Stati Uniti hanno preso Maduro, Il Post, 4 gennaio 2026. URL consultato il 4 gennaio 2026.
- ↑ In Venezuela si è insediato il nuovo governo di Delcy Rodríguez, Il Post, 5 gennaio 2026. URL consultato il 5 gennaio 2026.
- ↑ Il regime iraniano ha represso le proteste con una brutalità senza precedenti, Il Post, 16 gennaio 2026. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ↑ Gli scontri violenti ad Aleppo fra governo siriano e gruppi curdi, Il Post, 9 gennaio 2026. URL consultato il 9 gennaio 2026.
- ↑ Cos’è stato il Rojava, Il Post, 3 febbraio 2026. URL consultato il 3 febbraio 2026.
- ↑ L’accordo con il governo della Siria è una resa per i curdi, Il Post, 19 gennaio 2026. URL consultato il 19 gennaio 2026.
- ↑ I curdi hanno accettato di integrarsi nell’esercito e nelle istituzioni siriane, Il Post, 30 gennaio 2026. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- ↑ I curdi nel nord-est della Siria sono sempre più deboli, Il Post, 21 gennaio 2026. URL consultato il 21 gennaio 2026.
- ↑ La fine del Kurdistan siriano, Il Post, 2 febbraio 2026. URL consultato il 2 febbraio 2026.
- ↑ In Perù è stato rimosso l’ennesimo presidente, Il Post, 17 febbraio 2026. URL consultato il 17 febbraio 2026.
- ↑ José Maria Balcázar è il nuovo presidente del Perù, su ilpost.it, Il Post, 19 febbraio 2025. URL consultato il 19 febbraio 2026.
- ↑ Emanuele Menietti, Dalla Terra alla Luna, di nuovo, Il Post, 1º aprile 2026. URL consultato il 1º aprile 2026.
- ↑ Emanuele Menietti, Dove nessun umano era mai arrivato prima, Il Post, 6 aprile 2026. URL consultato il 6 aprile 2026.
- ↑ I gruppi armati stanno tentando di prendersi il Mali, su Il Post, 26 aprile 2026. URL consultato il 13 maggio 2026.
- ↑ Gli Emirati Arabi Uniti usciranno dall’OPEC, Il Post, 28 aprile 2026. URL consultato il 28 aprile 2026.
- ↑ È la fine dell’OPEC?, Il Post, 29 aprile 2026. URL consultato il 29 aprile 2026.
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Collegamenti esterni
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