Adolfo Tito Yllana
Adolfo Tito Yllana (Naga, 6 febbraio 1948) è un arcivescovo cattolico e diplomatico filippino, dal 13 dicembre 2001 arcivescovo titolare di Montecorvino.
| Adolfo Tito Yllana arcivescovo della Chiesa cattolica | |
|---|---|
| Prædicare et ministrare | |
| Titolo | Montecorvino (titolo personale di arcivescovo) |
| Incarichi attuali | Arcivescovo titolare di Montecorvino (dal 2001) |
| Incarichi ricoperti |
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| Nascita | 6 febbraio 1948 a Naga |
| Ordinazione sacerdotale | 19 marzo 1972 dall'arcivescovo Teopisto Valderrama Alberto |
| Nomina ad arcivescovo | 13 dicembre 2001 da papa Giovanni Paolo II |
| Consacrazione ad arcivescovo | 6 gennaio 2002 da papa Giovanni Paolo II |
Biografia
modificaAdolfo Tito Yllana è nato a Naga, nelle Filippine, il 6 febbraio 1948.
Formazione e ministero sacerdotale
modificaHa studiato presso il seminario di Naga e il 19 marzo 1972 è stato ordinato presbitero per l'arcidiocesi di Caceres.
Trasferitosi a Roma, ha conseguito il dottorato in diritto civile e canonico presso la Pontificia Università Lateranense ed è entrato nella Pontificia accademia ecclesiastica.
In seguito è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede e ha prestato servizio presso le rappresentanze pontificie in Ghana, in Sri Lanka, in Turchia, in Libano, in Ungheria e a Taiwan.
Ministero episcopale
modificaIl 13 dicembre 2001 papa Giovanni Paolo II lo ha nominato arcivescovo titolare di Montecorvino e nunzio apostolico nella Papua Nuova Guinea[1].
Il 6 gennaio 2002 ha ricevuto l'ordinazione episcopale da papa Giovanni Paolo II, co-consacranti l'arcivescovo Leonardo Sandri, sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato della Santa Sede, e l'arcivescovo Robert Sarah, segretario della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli, nella Basilica di San Pietro.
Il 5 febbraio 2002 lo stesso pontefice lo ha nominato anche nunzio apostolico nelle Isole Salomone[2].
Il 31 marzo 2006 papa Benedetto XVI lo ha nominato nunzio apostolico in Pakistan[3].
Il 20 novembre 2010 papa Benedetto XVI lo ha nominato nunzio apostolico in Repubblica Democratica del Congo[4].
Il 17 febbraio 2015 papa Francesco lo ha nominato nunzio apostolico in Australia[5].
Il 3 giugno 2021 papa Francesco lo ha nominato nunzio apostolico in Israele e a Cipro e delegato apostolico a Gerusalemme e in Palestina[6]. Il 17 febbraio 2023 è cessato dall'incarico di nunzio apostolico a Cipro a seguito della nomina dell'arcivescovo Giovanni Pietro Dal Toso a tale carica[7]. Il 22 gennaio 2026 papa Leone XIV ha accolto la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti di età, agli incarichi ancora svolti[8].
Genealogia episcopale e successione apostolica
modificaLa genealogia episcopale è:
- Cardinale Scipione Rebiba
- Cardinale Giulio Antonio Santori
- Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
- Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
- Cardinale Ludovico Ludovisi
- Cardinale Luigi Caetani
- Cardinale Ulderico Carpegna
- Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni
- Papa Benedetto XIII
- Papa Benedetto XIV
- Papa Clemente XIII
- Cardinale Enrico Benedetto Stuart
- Papa Leone XII
- Cardinale Chiarissimo Falconieri Mellini
- Cardinale Camillo Di Pietro
- Cardinale Mieczysław Halka Ledóchowski
- Cardinale Jan Maurycy Paweł Puzyna de Kosielsko
- Arcivescovo Józef Bilczewski
- Arcivescovo Bolesław Twardowski
- Arcivescovo Eugeniusz Baziak
- Papa Giovanni Paolo II
- Arcivescovo Adolfo Tito Yllana
La successione apostolica è:
- Vescovo Rufin Anthony (2009)
- Vescovo Victor Gnanapragasam, O.M.I. (2010)
- Vescovo Félicien Mwanama Galumbulula (2014)
- Vescovo Karol Kulczycki, S.D.S. (2020)
Note
modifica- ↑ Rinunce e nomine, 13.12.2001, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 13 dicembre 2001. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- ↑ Rinunce e nomine, 05.02.2002, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 5 febbraio 2002. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- ↑ Rinunce e nomine, 31.03.2006, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 31 marzo 2006. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- ↑ Rinunce e nomine, 20.11.2010, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 20 novembre 2010. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- ↑ Rinunce e nomine, 17.02.2015, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 17 febbraio 2015. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- ↑ Rinunce e nomine, 03.06.2021, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 3 giugno 2021. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- ↑ Rinunce e nomine, 17.02.2023, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 17 febbraio 2023. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- ↑ Rinunce e nomine, 22.01.2026, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 22 gennaio 2026. URL consultato il 24 gennaio 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
modifica- (EN) David M. Cheney, Adolfo Tito Yllana, in Catholic-Hierarchy.org.
- (EN) Adolfo Tito Yllana, in GCatholic.org.

