L. Piepoli, Il percorso della via Appia antica nell'Apulia et Calabria: stato dell'arte e nuove acquisizioni sul tratto Gravina-Taranto, in Vetera Christianorum, 51, 2014, pp. 239-261
L'autore ha il diritto di stampare o diffondere copie di questo PDF esclusivamente per uso scientifico o didattico. Edipuglia si riserva di mettere in vendita il PDF, oltre alla versione cartacea. L'autore ha diritto di pubblicare in internet il PDF originale allo scadere di 24 mesi.
M. Miroslav Marin, Botromagno nel contesto della via Appia. Topografia antica, in F. Raguso, M. D'Agostino (a cura di), Vedi Gravina. Itinerario III. Il popolamento a Botro- magno, Bari 1987, 19-66;
R. Ruta, G. Ricchetti, Una importante via istmica della Peucezia e la connessa ipotesi di identificazione dell'antica Lupatia, Archivio Storico Pugliese 41, 1988, 195- 208; n. Cippone, La via Appia e la terra jonica, Taranto 1993. Sulla base di queste ricerche sono stati elaborati in tempi più recenti i seguenti lavori di sintesi: L. Quilici, Via Appia dalla pianura Pontina a Brindisi, Roma 1989; F. D'Andria, La via Appia in Puglia, in I. Insolera, D. Morandi (a cura di), Via Appia: sulle ruine della magnificenza antica, Milano 1997, 95-102;
A. Fornaro, Riflessioni sul percorso della via Appia tra Benevento e Taranto, Rivista di Topografia Antica 10, 2000, 301-308;
A. Fornaro, La viabilità, in L. Todisco (a cura di), La Puglia centrale dall'età del Bronzo all'Alto medioevo. Archeologia e storia, Roma 2010, 377-382; F. De Luca, La via Appia in Puglia, in I. Della Pontrella (a cura di), Via Appia antica, Verona 2003, 151; A. Mangiatordi, Insediamenti rurali e strutture agrarie nella Puglia centrale in età romana, Bari 2011, 55-58. Si segnala inoltre la recente analisi storica del tratto dell'Appia ricadente nel territorio pugliese presente in F. Grelle, M. Silvestrini, La Puglia nel mondo romano. Storia di una periferia. Dalle guerre sannitiche alla guerra sociale, Bari 2013, 142-144, 151.
P. Vinson, Ancient roads between Venosa and Gravina, Papers of British School at Rome 40, 58-90;
P. Vinson, Il percorso della via Appia tra Venosa e Palazzo San Gervasio, Lucania Arche- ologica 1,3, 15-18;
A.M. Small, C.M. Small, The Via Appia and Vagnari, in A. Small (a cura di), Vagnari. Il villaggio, l'artigianato, la proprietà imperiale, Bari 2011, 383-386.
m. Aprosio, Archeologia dei paesaggi a Brindisi dalla romanizzazione al Medioevo, Bari 2008, 92-101, 138-142, 161-164.
G. Lugli, Via Appia repubblicana da Gravina di Puglia a Taranto, in G. Lugli, Saggi di Topografia Archeologica per mezzo della fotografia aerea, Roma 1939, 9-10, tavv. X-XV. 8 Questo tratturo iniziava il suo percorso a Melfi (PZ) e lo terminava presso Castellaneta (TA) dopo aver attraversato gli attuali territori di Spinazzola (BT), Gravina, Altamura (BA), Matera, Santeramo in Colle (BA) e Laterza (TA) (R. Bongermino, Storia di Laterza. Gli eventi, l'arte, la cultura, Galatina 1993, 51).
Su questo documento, pubblicato nel 1911 e aggiornato nel 1959, si veda: A. Pellicano, Geografia e storia dei tratturi del Mezzogiorno. Ipotesi di recupero funzionale di una risorsa antica, Roma 2007. Sulla transumanza e i tratturi, con un particolare riferimento al territorio pu- gliese: I. Palasciano, Le lunghe vie erbose. Tratturi e pastori del sud, Lecce 1999; S. Cutecchia, Il tratturo e la via Appia antica, Bari 2013.
Per una sintesi dei rinvenimenti relativi alla fase tardoantica: A. Biffino, C. Pace, Un contesto tardoantico a Taranto: i materiali ceramici di Villa Peripato, Taras. Rivista di Archeologia 32, 2012, 93-96.
G. Mastrocinque, Il paesaggio urbano a Taranto nella prima età imperiale tra continuità e innovazione, Epigrafia e Territorio 8, 2007, 206-210.
Si fa riferimento alla tipologia proposta da A. Levi, M. Levi, Itineraria Picta. Contributo allo studio della Tabula Peutingeriana, Roma 1967, cui si deve anche la prima interpretazione di questi simboli, e successivamente utilizzata da altri studiosi (L. Bosio, La Tabula Peutingeriana: una descrizione pittorica del mondo antico, Rimini 1983; Corsi, Strutture di servizio del Cursus Publicus in Italia cit., 63;
M. Magini, In viaggio lungo le strade della Tabula Peutingeriana, in F. Prontera (a cura di), Tabula Peutingeriana. Le antiche vie del mondo, Firenze 2003). 74
Levi, Levi, Itineraria Picta cit. 75 Bosio, La Tabula Peutingeriana cit. Appia, située dans l'Apulia et Calabria, entre Gravina in Puglia et Taranto. En particulier, l'article se concentre sur les aspects liés à la trajectoire de la route consulaire dans ces territoires et sur les stationes signalées par l'Itinerarium Antonini. Pour chaque lieu d'arrêt, sont présentés les études précédents et, en deux cas, Blera et Sub Lupatia, sont proposées nouvelles hypothèses d'identification, fondées sur l'intégration des données fournis par le document géographique ancien avec celles obtenues par les enquêtes de surface. Luciano Piepoli Università degli Studi di Bari Aldo Moro Dipartimento di Scienze dell'Antichità e del Tardoantico Strada Torretta s.n. -Città Vecchia 70122 Bari e-mail: [email protected]
Per analoghe riflessioni basate sull'analisi della distribuzione dei reperti anforacei nelle stratigrafie del vicus di Vagnari, nel territorio di Gravina, e in vari insediamenti rurali della valle del Basentello individuati tramite survey, si veda G. Disantarosa, Contextualizing the context: amphorae from the site of Vagnari and from the Basentello valley, in A. Small (a cura di), Beyond Vagnari. New themes in the Study of Roman South Italy, Bari 2014, 167.