Abstract
La tradizionale distinzione tra i domini dell’ontologia, della fenomenologia e dell’epistemologia ha assunto i caratteri di un dogma la cui esistenza non può venire messa in discussione. Tale dogma determina l’insorgere di una serie di problemi insoluti quali l’unità, la rappresentazione, il rapporto mente-corpo. Ognuno di questi problemi è una manifestazione della contrapposizione tra forma e materia. Il mondo moderno è iniziato, a partire con Cartesio, con l’esclusione dell’aspetto formale dal mondo fisico e la sua esclusiva assegnazione al dominio mentale. In alternativa, proponiamo uno schema di pensiero nel quale forma e materia non sono che due modi diversi di presentarsi di un unico principio a partire dal quale è possibile derivare rappresentato e rappresentazione, esistenza e conoscenza dell’esistente, osservatore e osservato, mente e corpo.