Abstract
Questo saggio intende tracciare un quadro generale (filosofico, antropologico, etico) del rapporto tra responsabilità e società. L’autore prende come filo conduttore la struttura grammaticale di prima, seconda e terza persona. Nella responsabilità in prima persona il soggetto è centrale; in quella in seconda persona l’epifania dell’altro è punto di partenza per la responsabilità in terza persona, dove interferiscono anche altre persone come "terzi" assenti. Per la prima dimensione l’autore si lascia guidare soprattutto da Paul Ricoeur, per la seconda e la terza dimensione da Emmanuel Levinas. Le tre dimensioni di responsabilità costituiscono un intreccio intimo, di cui la responsabilità 'dall'altro per l'altro' costituisce il perno. In radicale contrapposizione a Hobbes, Levinas ha sviluppato una visione etica della società e della politica, che non è più basata sulla paura ma sulla responsabilità dell’uno per l’altro. Questo implica anche che soltanto in questo modo lo stato può essere superato da una giustizia sempre migliore, i diritti umani e la ‘piccola bontà’.