The Herald (Melbourne)
The Herald è stato un quotidiano in formato broadsheet, inizialmente mattutino e successivamente serale, pubblicato a Melbourne, in Australia, dal 3 gennaio 1840 al 5 ottobre 1990. In seguito si fuse con il quotidiano mattutino gemello The Sun News-Pictorial per dare vita al Herald-Sun.
| The Herald | |
|---|---|
| Stato | |
| Lingua | inglese |
| Periodicità | Quotidiano |
| Genere | Stampa nazionale |
| Formato | Broadsheet |
| Fondatore | George Cavenagh |
| Fondazione | 3 gennaio 1840 |
| Chiusura | 5 ottobre 1990 |
| Sede | 44–74 Flinders Street, Melbourne (1925–1990) |
| Editore | News Corp Australia |
| Diffusione cartacea | 536,000/593,000 (giornaliere) |
| Record vendite | 500,000 copie cartacee (giornaliere) |
| Direttore | Sir Keith Murdoch |
| Redattore capo | Sam Weir |
| ISSN | 2206-2440 |
| Sito web | nla.gov.au/nla.news-title1190 |

Fondazione
modificaIl Port Phillip Herald per la prima volta fu pubblicato due volte alla settimana il 3 gennaio 1840 in una baracca di legno in Collins Street. Fu il quarto giornale a vedere la luce a Melbourne.
Il giornale prese il nome dalla regione che serviva. Fino alla sua costituzione come colonia autonoma nel 1851, l'area oggi nota come Victoria, faceva parte del Nuovo Galles del Sud ed era generalmente indicata come il Distretto di Port Phillip.
Lo precedettero il Melbourne Advertiser, di breve durata, che John Pascoe Fawkner pubblicò per la prima volta il 1° gennaio 1838 in edizioni scritte a mano per 10 settimane e poi stampate per altre 17 uscite settimanali, il Port Phillip Gazette e The Port Phillip Patriot and Melbourne Advertiser. Ma nel giro di diciotto mesi dalla sua inaugurazione, il Port Phillip Herald era cresciuto fino a raggiungere la più ampia diffusione tra tutti i giornali di Melbourne.
Fu fondato e pubblicato da George Cavenagh (1808–1869). Nato in India, era il figlio minore di un maggiore. Giunse a Sydney nel marzo 1825, dove lavorò come impiegato presso i magistrati e come agricoltore, prima di assumere infine il ruolo di direttore della Sydney Gazette nel 1836.
Portando a Melbourne la moglie, gli otto figli, il personale e le attrezzature, Cavenagh iniziò a pubblicare il Port Phillip Herald in edizioni gratuite. Le copie successive venivano vendute a sei pence. L'abbonamento costava dieci scellini a trimestre. Il giornale usciva due volte alla settimana, il mercoledì e il sabato.[1]
Organico originale
modificaIl giornale apriva con il motto “imparziale – ma non neutrale”, che sarebbe rimasto nella sua testata per 50 anni.
Era diretto da William Kerr (1812–1859), che lasciò Cavenagh nel 1841 per diventare direttore del Port Phillip Patriot and Melbourne Advertiser e, circa un decennio dopo, del Port Phillip Gazette.
Il redattore che succedette a Kerr nel Port Phillip Herald fu Thomas Hamilton Osborne (c. 1805 – 1853), che in seguito divenne proprietario del The Portland Mercury and Port Fairy Register (originariamente noto come The Portland Mercury and Normanby Advertiser) il 10 gennaio 1844.
Edmund Finn lavorò come reporter di punta per The Herald per tredici anni. Giunse a Melbourne il 19 luglio 1841 ed entrò a far parte della redazione del giornale nel 1845.
Sotto la guida di George Cavenagh il giornale denunciava gli avversari, contestava le idee e utilizzava un linguaggio emotivo e negativo in modo astutamente provocatorio. All'inizio degli anni '40 dell'Ottocento ciò si manifestò nel trattamento riservato al giudice John Walpole Willis, che portò all'imposizione di pesanti multe a Cavenagh. Era una linea editoriale che comportava spesso contenziosi e Cavenagh fu imputato nel primo caso civile di diffamazione nella colonia. Si ritirò nel 1853, tornò brevemente l'anno successivo e poi si ritirò definitivamente nel 1855.
Quotidiano
modificaIl 1° gennaio 1849, il Port Phillip Herald cambiò nome in The Melbourne Morning Herald and General Daily Advertiser. Inoltre, aumentò la frequenza di pubblicazione da tre volte alla settimana a quotidiana. The Argus, che sarebbe diventato un quotidiano solo il 18 giugno 1849, criticò aspramente il cambiamento di frequenza del suo rivale con questo articolo del 2 gennaio 1849:
Per vent'anni a partire dal 1854, una serie di proprietari si è impegnata per mantenere in vita il giornale durante il periodo della corsa all'oro. In questo periodo, per due anni la testata è stata ridotta a un bisettimanale. Il giornale ha cambiato nome diverse volte prima di assumere, l'8 settembre 1855, il titolo di The Herald, che ha mantenuto per i successivi 135 anni. Nel 1869 ha raggiunto una certa stabilità come quotidiano serale.
Il XX secolo
modificaThe Herald ha avuto come collaboratori numerosi giornalisti e vignettisti, tra cui Samuel Garnet Wells, Tess Lawrence, Lawrence Money e William Ellis Green, le cui caricature della Grand Final hanno caratterizzato la vita di Melbourne per decenni. C. J. Dennis è stato il poeta ufficiale del giornale dal 1922 fino alla sua morte, avvenuta nel 1938.[2] Il vignettista John Frith (ca. 1908–2000) ha lavorato per il giornale per 18 anni, dal 1950 al 1969.[3] Tra i critici teatrali figurava Harry A. Standish (“H.A.S.”). Standish era presidente della giuria degli Erik Award (“Eriks”).[4]
The Herald, insieme alle sue testate gemelle come The Weekly Times, si espanse e nel 1921 fu costruita una nuova sede in Flinders Street, progettata dai famosi architetti commerciali HW & FB Tompkins.[5] L'edificio fu ampliato nel 1928 e tutti i giornali furono stampati e distribuiti da qui fino al 1991.
Nel 1949 Cecil Herbert Sharpley, dopo aver lasciato il Partito Comunista Australiano (CPA), collaborò con The Herald a un'inchiesta giornalistica in sette articoli sul CPA, accusandolo di frode elettorale. Un rapporto di Charles Lowe giudicò in gran parte inaffidabili le prove di Sharpley.[6][7]
Nel febbraio 1987 The Herald fu compreso nella vendita di The Herald and Weekly Times a News Limited.[8][9]
Cessazione
modificaThe Herald cessò le pubblicazioni il 5 ottobre 1990 e si fuse con il quotidiano mattutino gemello The Sun News-Pictorial per dare vita all'Herald-Sun, che riprendeva le rubriche e gli articoli di entrambi i suoi predecessori.[10][11][12]
Note
modifica- ↑ (EN) David Dunstan, Twists and turns: the origins and transformations of Melbourne metropolitan newspapers in the nineteenth century, in Victorian Historical Journal, vol. 89, n. 1, giugno 2018, p. 10.
- ↑ (EN) WH Wilde, The Oxford Companion to Australian Literature, Melbourne, Oxford University Press, 1994, ISBN 0-19-553381-X.
- ↑ (EN) Joan Kerr, John Eric Frith, b. c.13 June 1908, su DAAO, 2007.
- ↑ (EN) Who'll get the 'Eriks' this time?, in The Australian Jewish Herald, vol. 48, n. 30, Victoria, Australia, 10 April 1964, p. 17. URL consultato il 16 January 2023. Ospitato su National Library of Australia.
- ↑ (EN) H.W & F.B. Tompkins, su architectureau.com. URL consultato il 22 maggio 2026.
- ↑ (EN) Phillip Deery, Cecil Herbert Sharpley (1908–1985), in Australian Dictionary of Biography, Canberra, National Centre of Biography, Australian National University. URL consultato il 16 aprile 2024.
- ↑ (EN) The Age, The Age.
- ↑ (EN) Winners And Losers In HWT Takeover, in Sydney Morning Herald, 11 febbraio 1987, p. 29.
- ↑ (EN) Business Briefs, in Canberra Times, 21 febbraio 1987, p. 24.
- ↑ (EN) Survivors, only to be swallowed up by their own, in Canberra Times, 4 ottobre 1990, p. 2.
- ↑ (EN) Sydney's Top Papers Unite, in Daily Telegraph, 4 ottobre 1990, p. 1.
- ↑ (EN) Press timeline 1951–2011, su nla.gov.au, National Library of Australia. URL consultato il 24 novembre 2013.
Bibliografia
modifica- (EN) Don Hauser, Printers of the streets and lanes of Melbourne, Melbourne, Nondescript Press, 2006.
- (EN) Geoff Gaylard, One Hundred & Fifty Years of News from The Herald, Fishermans Bend, Southbank Editions, 1990.
Collegamenti esterni
modifica- (EN) Sito ufficiale, su nla.gov.au.
- (EN) The Herald, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) The Herald (Melbourne, Vic. : 1861 - 1954), su trove.nla.gov.au. URL consultato il 21 maggio 2026.
- (EN) The Port Phillip Herald (3 January 1840-12 July 1902)], su news.google.com. URL consultato il 21 maggio 2026.