Strategic Airlift Capability

Lo Strategic Airlift Capability (SAC) è un programma internazionale che consente alle nazioni partecipanti di accedere al trasporto aereo strategico e al trasporto aereo tattico tramite la condivisione di tre Boeing C-17 Globemaster III. Sebbene il programma sia stato concepito in seno alla NATO, esso comprende anche due nazioni aderenti al Partenariato per la pace ed è dotato di organi dirigenziali propri.

Nel 2006 Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Italia, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia e Stati Uniti d'America firmarono una lettera di intenti per acquistare 3 o 4 Boeing C-17 da stanziare presso la base aerea di Ramstein come parte del progetto NATO Strategic Airlift Capability.[1]

Il 23 settembre 2008 10 nazioni della NATO (Repubblica Ceca, Danimarca, Italia, Lettonia e Slovacchia uscirono dall'accordo e vi entrarono Norvegia e Ungheria), Finlandia e Svezia firmarono un memorandum d'intesa per attivare il programma Strategic Airlift Capability. Il 14 luglio 2009 lo Strategic Airlift Capability ha ricevuto il suo primo C-17, di nuova costruzione, e l'ultimo dei tre esemplari è stato consegnato il 12 ottobre 2009.[2] Gli aerei e il comando sono basati presso la base aerea di Pápa in Ungheria. Nel novembre 2012 l'Heavy Airlift Wing, lo stormo di volo, ha raggiunto la piena capacità operativa.[3]

Organizzazione

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Lo Strategic Airlift Capability è diviso in due branche: l'Heavy Airlift Wing è lo stormo che gestisce le operazioni di volo, lo Strategic Airlift Capability Steering Board e il NATO Airlift Management (NAM) Programme sono gli organi governativi.

Lo Strategic Airlift Capability Steering Board è l'ente amministrativo dell'Heavy Airlift Wing e si occupa della gestione degli assetti in dotazione al reparto. Il NAM Programme è parte della NATO Support and Procurement Organisation (NSPO) ed è responsabile per conto della NATO della gestione degli assetti dell'intero programma e della fornitura di servizi finanziari, logistici e amministrativi alle nazioni partner. Il NAM Programme è a sua volta diviso in NAM Programme Board e NAM Programme Office, al servizio rispettivamente del SAC Steering Board e dell'Heavy Airlift Wing.[4]

Ciascuna nazione dispone di un monte ore predefinito del quale può usufruire senza richiedere una consultazione con gli altri membri; il totale delle ore di volo disponibili annualmente è di 3 165.[3]

Stati partecipanti

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Missioni

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La prima missione del programma è stata svolta il 13 agosto 2009 trasportando personale americano dalla base aerea di Ramstein all'aeroporto di Priština.[2] A partire dal 2009 lo Strategic Airlift Capability è stato impiegato per svolgere missioni di trasporto nell'ambito dell'ISAF e dell'Operazione Resolute Support in Afghanistan, per trasportare aiuti umanitari ad Haiti e in Pakistan nel 2010, durante le operazioni militari in Libia nel 2011, nelle missioni delle Nazioni Unite e dell'Unione Europea in Mali e Repubblica Centrafricana.[3]

Il SAC ha fornito assistenza alle autorità polacche in seguito all'incidente del Tu-154 presidenziale e ha fornito supporto durante le investigazioni del volo Malaysia Airlines 17.[5]

La flotta a disposizione del SAC consiste di 3 Boeing C-17 Globemaster III operati dall'Heavy Airlift Wing registrati in Ungheria con i codici SAC-01, SAC-02 e SAC-03 e stanziati presso la base aerea di Pápa.

  1. (EN) NATO Press Release (2006)107 - 12 Sept. 2006, su nato.int. URL consultato il 18 dicembre 2021.
  2. 1 2 (EN) SAC Milestones 2006 -, su sacprogram.org. URL consultato il 18 dicembre 2021.
  3. 1 2 3 (EN) The Strategic Airlift Capability (SAC), su sacprogram.org. URL consultato il 18 dicembre 2021.
  4. (EN) SAC Governance, su sacprogram.org. URL consultato il 18 dicembre 2021.
  5. (EN) NATO, Strategic airlift, su NATO. URL consultato il 18 dicembre 2021.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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