Spilanthes Jacq., 1760 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Spilanthinae.[1][2]

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Spilanthes
Immagine di Spilanthes mancante
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùSpilanthinae
Genere Spilanthes
Jacq., 1760
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùSpilanthinae
Genere Spilanthes
Specie

Etimologia

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Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Nikolaus Joseph von Jacquin (1727-1817) nella pubblicazione " Enumeratio Systematica Plantarum, quas in insulis Caribaeis vicinaque Americes continente detexit novas, aut iam cognitas fatiis dilitavit." ( Enum. Syst. Pl.: 8, 28) del 1760.[2]

Descrizione

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Portamento. L'habitus delle piante di questo genere consiste in erbe con cicli biologici perenni. Qualche volta possono essere legnose alla base.[3][4][5][6]

Fusto. La parte aerea in genere è prostrata o decombente, semplice o ramosa.

Foglie. Le foglie lungo il fusto sono disposte in modo opposto. Il contorno della lamina varia da lineare a ellittico; in genere non è lobato. La superficie della lamina si presenta trinervata. Le foglie sono subsessili o (raramente) picciolate.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini peduncolati di tipo discoide terminali. I capolini sono formati da un involucro, con forme emisferiche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati (qui assenti) e fiori del disco tubulosi. Le brattee, subuguali, sono disposte in modo più o meno embricato su 2-3 serie. Il ricettacolo ha una forma da convessa a conica ed è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calicecorollaandroceogineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): sono assenti;
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio [7]
  • Corolla: (solo fiori del disco) la gola del tubo varia da urceolata a campanulata, talvolta è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali (raramente 4); i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; sono prive di fasci fibrosi vascolari; il colore è violaceo o bianco.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami (raramente 4) sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo. Le antere sono colorate di nero. Le appendici sono a forma ovata o deltata senza ghiandole. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
  • Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale; possiede inoltre due fasci vascolari. Le superfici stigmatiche degli stigmi sono fuse. Gli apici degli stigmi sono acuti e papillosi, ma privi di appendici.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono fortemente compressi con forme obovate; la sezione è quadrata; i margini sono sugherosi e cigliati. Il pappo è formato da 1 - 3 disuguali scaglie.

Biologia

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Riproduzione . Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama).

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

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Le specie di questo genere sono distribuite nelle zone tropicali dell'America, Asia e Africa (distribuzione pantropicale).[2]

Sistematica

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La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1715 generi[8]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][5][6]

Sinonimi

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Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[2]

  • Ceratocephalus Burm. ex Kuntze
  • Athronia Neck.
  • Colobogyne Gagnep.

Filogenesi

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La sottoribù Spilanthinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale insieme alla sottotribù Zinniinae. Le caratteristiche principali della sottotribù sono: il ricettacolo ha una forma colonnare o conica, la base delle pagliette del ricettacolo è decorrente e le brattee dell'involucro racchiudenti l'achenio.[6]

Alcuni caratteri distintivi del genere:[6]

  • le foglie sono subsessili, raramente sono picciolate;
  • gli acheni sono alati o con ampi bordi tipo sughero, qualche volta lacerati e terminati in scaglie.

Il numero cromosomico delle specie di Spilanthes è: 2n = 32.[6]

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. 1 2 3 4 5 (EN) Spilanthes, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 30 aprile 2026.
  3. Strasburger 2007, pag. 860
  4. Judd 2007, pag.517
  5. 1 2 Funk & Susanna 2009, p. 703.
  6. 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, p. 472.
  7. Judd-Campbell-Kellogg-Stevens-Donoghue, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, p. 520, ISBN 978-88-299-1824-9.
  8. (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.

Bibliografia

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Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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