Lo scialle è un pezzo di tessuto da portare sulle spalle. Generalmente indossato dalle donne, ha forma quadrata, triangolare o circolare, può presentare delle frange e vari motivi decorativi e può essere in lana, seta, cotone o altro tessuto.[1] Oltre a essere annodato sotto il mento, può essere legato al manico di una borsetta.[2]

Donna con uno scialle

Lo scialle si diffuse in Europa nell'Ottocento grazie ai soldati inglesi e francesi di ritorno dalle guerre in India.[2][3] Agli inizi del secolo venivano usati dalle donne per proteggersi dal freddo invernale.[3] Sempre nell'Ottocento, lo scialle, che era un simbolo di ricchezza a causa dei suoi costi elevati,[3] divenne sempre più grande[2] come conferma, ad esempio quello in crêpe de Chine o cachemire che era conosciuto come schall.[3] Si diffusero anche altri tipi di scialle come quelli bianchi veneziani con motivi gotici,[3] il ruy-blas,[3] il burnus[3] e il mantón di Manila spagnolo che, sebbene sia originario della Cina, prende il nome dalla città filippina in quanto quello era il luogo di partenza di tutte le merci orientali.[4] Secondo il Dizionario della moda di Baldini+Castoldi, lo scialle era «un capo d'abbigliamento imperdibile (e talvolta imperdonabile) con tutti i suoi accostamenti giocati tra fiori e accessori da equitazione».[2] Lo scialle è tutt'oggi indossato dalle donne e viene anche riproposto nel campo dell'alta moda.[4]

All'inizio del XIX secolo, in Russia divenne di moda indossare scialli di lana. I primi scialli furono prodotti nella piccola città di Pavlovskij Posad, nell'oblast' di Mosca, a metà del XIX secolo. Il colore di base degli scialli di lana è solitamente il nero, mentre la composizione dei motivi è un misto di ornamenti floreali (soprattutto rose) grandi e piccoli[5].

In Asia, lo scialle aveva già una lunga tradizione precedente alla diffusione europea: in regioni come l'India e la Persia era un capo con valore simbolico e artigianale, spesso realizzato in cashmere e associato a uno status sociale elevato. Attraverso le rotte commerciali e coloniali, queste tecniche influenzarono la moda europea dell'Ottocento[6].

In Africa, forme simili allo scialle si svilupparono sia per esigenze climatiche sia culturali: tessuti avvolgenti e drappeggiati venivano utilizzati in molte regioni del Nordafrica e del Sahel, spesso con funzioni pratiche di protezione dal sole e dalla sabbia, oltre che come elementi identitari e cerimoniali[7][8].

Nelle Americhe, il concetto di scialle si fuse con le tradizioni tessili indigene e coloniali: in America Latina, ad esempio, capi simili divennero parte dell'abbigliamento quotidiano e rituale, mentre nelle comunità andine tessuti decorati e avvolgenti avevano un valore simbolico e sociale[9].

In Oceania, pur con una minore diffusione rispetto ad altre aree, si svilupparono comunque forme di mantelli e tessuti avvolgenti utilizzati soprattutto in contesti cerimoniali e pratici, spesso influenzati dai contatti coloniali europei e dalle tradizioni locali di lavorazione delle fibre naturali.

Tipologie

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  1. Scialle, su treccani.it. URL consultato il 26 marzo 2024.
  2. 1 2 3 4 Dizionario della moda 2004, Baldini Castoldi Dalai, 2003, "scialle".
  3. 1 2 3 4 5 6 7 Antonio Donnanno, Le parole della moda, Ikon, 2001, p. "scialle", SBN VIA0088265.
  4. 1 2 Lo scialle di Giorgio Armani è l'accessorio più charming visto sulle passerelle, su vogue.it. URL consultato il 26 marzo 2024.
  5. Tat'jana., Razina (1990). Die Volkskunst der Sowjetunion. Čerkasova, Natalija. Kancedikas, Aleksandr. Köln: DuMont-Buchverl. ISBN 3770121961
  6. The Zay Initiative:From Buta to Paisley: Tracing the journey of Kashmir shawls (Part 1), su thezay.org. URL consultato il 20 maggio 2026.
  7. (EN) History, su Adire African Textiles. URL consultato il 20 maggio 2026.
  8. (EN) Stories about Africa through textile art, su lighterliving. URL consultato il 20 maggio 2026.
  9. (EN) crazycrow, Native American Indian Dance Shawls - Making Powwow Dance Shawls, su Crazy Crow Trading Post, 27 settembre 2015. URL consultato il 20 maggio 2026.

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