Prepotto
Prepotto (in friulano Prepot[5], in sloveno Prapotno[6]) è un comune italiano di 695 abitanti[2] del Friuli-Venezia Giulia. Confina per 15 km con la Slovenia coincidente con il torrente Judrio. Fiore all'occhiello del territorio di Prepotto è lo Schiopettino, nato proprio nella valle dello Judrio, un vitigno autoctono che fa parte della famiglia delle Ribolle. Un piccolo paese famoso per il paesaggio, il castello e santuario di Castelmonte e le tante aziende agricole presenti che rendono Prepotto, la città del vino.
Geografia fisica
modificaStoria
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Il nome di Prepotto viene fatto derivare dalla parola slovena pràpot che significa "felce" per la presenza notevole di questa pianta su tutto il territorio sin da tempi antichissimi.
Gran parte della storia del paese è stata identificata nella costruzione del castello di Castelmonte che sovrasta l'abitato e che probabilmente sorge dove era presente una postazione romana di vedetta. In realtà il più antico documenti scritto presente ancora oggi dove viene citato il nome della città di Prepotto risale al 1161 da cui si apprende che l'abitato era sottoposto al controllo della prepositura di Santo Stefano di Cividale del Friuli, per poi passare (lo si evince da un documento del 1253) al capitolo di Santa Maria di Cividale.

Nel 1469 il castello e parte dell'abitato furono investiti da un rovinoso incendio e poi nuovamente danneggiato nel 1511 da un pesante terremoto e poi dall'invasione degli ungari, subendo dei restauri per tutto il Seicento. Fu con l'amministrazione austriaca, succeduta alla secolare dominazione veneziana, che il municipio venne fissato di sede all'interno del locale castello.
Durante la prima guerra mondiale fu sede di un ospedale da campo delle truppe italiane di stanza nell'area di Cividale del Friuli.
Il Manoscritto di Castelmonte (Starogorski rokopis in sloveno) è uno dei più antichi documenti, fino a noi pervenuti, scritto in lingua slovena redatto tra il 1492 ed il 1498 da Lorenzo da Mernicco (Laurentius vicario di Mirnik). Il periodo corrisponde a quello in cui l'idioma sloveno, fino ad allora prettamente orale, cominciava a sviluppare le regole per dotarsi anche di una forma grafica, si tratta di uno dei più antichi documenti scritti in lingua slovena.
Simboli
modificaMonumenti e luoghi d'interesse
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Architetture religiose
modifica- Santuario della Beata Vergine di Castelmonte. Costruito assieme al Castello probabilmente a partire dal XII secolo, il santuario rappresenta un luogo di culto di riferimento nell'area. A partire dalla sua fondazione fu sottoposto al Patriarcato di Aquileia che ne mantenne la sovranità sino al termine della propria storia, mentre la struttura andò sviluppandosi in particolar modo dopo il XV secolo quando, colpita da un incendio la chiesa, si rese necessario ricostruirla in gran parte.
- Chiesa di San Giovanni Battista. Situata al centro del paese di Prepotto, fu costruita nel XVI secolo e ampiamente modificata nella prima metà del Novecento.
- Chiesa dello Spirito Santo. Piccola chiesetta situata sul colle di Albana di origini medioevali.
- Chiesa di San Pietro Apostolo nella frazione di San Pietro di Chiazzacco.
Società
modificaEvoluzione demografica
modificaLingue e dialetti
modificaNel comune di Prepotto, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana e, nella parte montana, il locale dialetto sloveno. Ai sensi della Deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'ambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007[9].
La lingua friulana che si parla a Prepotto rientra fra le varianti appartenenti al friulano centro-orientale[10].
Nel comune viene parlato inoltre il locale dialetto sloveno, in particolare nelle frazioni della parte montana. Nel XVIII secolo, secondo quanto riferito da padre Gaetano Sturolo, era ancora la lingua prevalente nello stesso centro abitato di Prepotto. Nel censimento del 1901, risultavano di madrelingua slovena 208 famiglie su 355, vale a dire il 58%.[11] Nel 1973 secondo lo studioso Giorgio Valussi la popolazione di madrelingua slovena nel comune era pari al 47,9%.[12] Nel 1998 gli studiosi Zupančič e Fridl stimavano che lo sloveno fosse ancora parlato da una percentuale di popolazione compresa tra il 20% e il 50%.[13][14][15] L'intero territorio comunale rientra nella lista di quelli in cui vige la tutela della comunità slovena, in base al DPR 12 settembre 2007.[16]
Geografia antropica
modificaIl territorio di Prepotto dispone di una lunga serie di frazioni e località, dislocate lungo le pendici montuose attorno al centro del comune (denominazioni in italiano[17], sloveno[18][19] e friulano[5], se presente):
| italiano | friulano | sloveno |
| Albana | Albane | Ibana |
| Berda | Berde | Budaži o Brdo |
| Bodigoi | Bodigoi | Budgoji (o Budigoj) |
| Bordon | Bordon | Bordoni (anticamente Podpeč) |
| Brischis | Briscjis | Brišča |
| Bucovizza | Bukovica | |
| Casali Bernich | ||
| Casali Cauz (abbandonata) | Kalc | |
| Casali Quercig | Skaker | |
| Casali Suoch | ||
| Castelmonte | Madone di Mont | Stara Gora |
| Cecchinel (abbandonata) | Cechinel | |
| Centa | Cente | Britof |
| Chiazzacco | Cjaçà | Teja |
| Cialla | Çale | Čela |
| Ciubiz | Çùbiz | Čubci |
| Cladrecis o Seucè | Cladrecis | Selce |
| Codromaz | Codromaz | Kodarmaci (o Kodermaci) |
| Cosson | Cosson | Košoni |
| Covacevizza | Kovačevca | |
| Craoretto | Craurêt | Kravarejda (o Kravoret) |
| Cras | Cras | Kras |
| Crosada | ||
| Fragellis | Fragjelis | Fradel (o Fradjel) |
| Marcolino (abbandonata) | Marculin | Lájšče o Markolini |
| Mezzomonte | ||
| Moldiaria | ||
| Molino Vecchio | Mulìn Vièri | Stari Malin |
| Novacuzzo | Noacuç | Novak |
| Oborza | Oborze | Obuorča o Oborča |
| Picoliscis | Pikulišče | |
| Podclanz | Podklanac | |
| Podpuie | ||
| Podresca | Podresche | Podarskije (o Podrskje) |
| Poianis | Poianis | Poljane |
| Polonetto | ||
| Ponte Miscecco | Podmieščak | |
| Prepotischis | Prepotiscjis | Muci (o Praprotišča) |
| Ronchi | ||
| Ronchi di Craoretto | ||
| Salamant (abbandonata) | Salamant | Salamanti |
| San Pietro di Chiazzacco | San Pieri di Cjaçà | Tieje |
| Squarzulis | Skvarča | |
| Stregna | Srednje | |
| Tercimonte | Tarcimont | Tarčmun |
Economia
modificaL'economia locale è prevalentemente incentrata sulla produzione e sulla commercializzazione di prodotti viticoli.
Note
modifica- ↑ Toponimo ufficiale in lingua friulana, sancito dal DPReg 016/2014, vedi Toponomastica ufficiale, su arlef.it.
- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- 1 2 toponomastica ufficiale (DPReg 016/2014), su arlef.it.
- ↑ DPR 12/09/2007 - Comuni slovenofoni del Friuli-Venezia Giulia, su gazzettaufficiale.it, GU n. 276 del 27-11-2007. URL consultato il 10 marzo 2016.
- ↑ Prepotto, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 31 marzo 2024.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana., su arlef.it.
- ↑ Lingua e cultura, su arlef.it.
- ↑ Francesco Musoni, Tedeschi e Slavi in Friuli secondo l'ultimo censimento, in Bollettino della SGI, vol. 4, Società geografica italiana, 1903, pp. 191, 197, ISSN 2974-5780.
- ↑ Lokar A. e Thomas L., Socioeconomic Structure of the Slovene. Population in Italy, in Slovene Studies: Journal of the Society of Slovene Studies, New York, 1977, p. 28.
- ↑ Igor Jelen, Roland Löffler, Peter Čede, Ernst Steinicke, Tra conservazione e rischio di estinzione: La minoranza etno-linguistisca slovena in Italia, in Bollettino della Società geografica italiana, vol. 14, n. 1, p. 96, DOI:10.13128/bsgi.v1i1.92.
- ↑ (EN) Jernej Zupančič, Ethnic structure of Slovenia and Slovenes in neighbouring countries (PDF), su zgs.zrc-sazu.si, p. 90.
- ↑ (DE) Peter Čede, Dieter Fleck e Igor Jelen, Gerhard Karl Lieb, Peter Mastnak e Ernst Steinicke, Die slowenische Sprachgruppe in Friaul-Julisch-Venetien (PDF), in Mitteilungen der Österreichischen Geographischen Gesellschaft, vol. 154, 2012, pp. 52-53.
- ↑ gazzettaufficiale.it, http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2007-11-27&atto.codiceRedazionale=007A9946&elenco30giorni=false.
- ↑ Statuto comunale di Prepotto (PDF), su comune.prepotto.ud.it.
- ↑ Verifica del grado di attuazione delle disposizioni ai sensi dell’art. 10 della Legge di tutela n. 38/2001 in materia di insegne pubbliche e toponomastica (PDF), su consiglio.regione.fvg.it.
- ↑ (SL) Registro dei beni culturali sloveni, su geohub.gov.si.
Voci correlate
modificaAltri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Prepotto
Collegamenti esterni
modifica- La Via dei Monti Sacri, su viadeimontisacri.it.





