Il picciolo è stata una moneta usata a partire dal medioevo a Firenze.[1]

Etimologia

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Il nome deriva dal latino parvus, che significa piccolo[2], e serviva per indicare le monete di valore minore rispetto ad altre come i grossi.[3] Dal punto di vista del valore, il picciolo era un quarto di un quattrino.[4] Nell'Ottocento non era già più in uso.[5]

  1. Dizionario della lingua italiana: Vol. 5, 1829. URL consultato il 7 giugno 2025.
  2. Vocabolario degli accademici della Crusca compendiato Secondo la Quarta, ed ultima impressione di Firenze Corretta, ed accresciuta, cominciata l'anno 1729, e terminata nel MDCCXXXVIII., Lorenzo Baseggio, 1741. URL consultato il 7 giugno 2025.
  3. Domenico Massagli, Della zecca e delle monete di Lucca nei secoli di mezzo, Giusti, 1870. URL consultato il 7 giugno 2025.
  4. Picciolo - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 7 giugno 2025.
  5. Dal rigattiere di parole: "Picciolo, spicciolo", in ilGiornale.it, 22 aprile 2013. URL consultato il 7 giugno 2025.

Bibliografia

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  • Domenico Massagli, Della zecca e delle monete di Lucca nei secoli di mezzo, Giusti, 1870

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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  • Picciolo, su Catalogo generale dei Beni Culturali
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