Parole, parole, parole...

film del 1997 diretto da Alain Resnais
Disambiguazione – Se stai cercando la canzone di Mina e Alberto Lupo, vedi Parole parole.

Parole, parole, parole... (On connaît la chanson) è un film del 1997 diretto da Alain Resnais.

Parole, parole, parole...
scena iniziale del film
Titolo originaleOn connaît la chanson
Paese di produzioneFrancia, Regno Unito, Svizzera
Anno1997
Durata120 min
Generecommedia, musicale
RegiaAlain Resnais
SceneggiaturaJean-Pierre Bacri e Agnès Jaoui
FotografiaRenato Berta
MontaggioHervé de Luze
MusicheBruno Fontaine
ScenografiaJacques Saulnier e Philippe Turlure
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Odile, una dirigente d'azienda, è sposata con il debole e furtivo Claude: i due sono una coppia della media borghesia parigina, sommersa dalla routine. In passato Odile era vicino all'imprenditore di successo Nicolas, ora sposato con figli e tornato a Parigi dopo un'assenza di otto anni. Odile sta cercando un appartamento nuovo e più ampio dall'agente immobiliare Marc di cui si innamorerà sua sorella minore, Camille, che ha appena completato la sua tesi di dottorato in storia ed è una guida turistica di Parigi. Simon, invece, dipendente del despota Marc, partecipa regolarmente ai tour di Camille perché è attratto da lei, sebbene affermi di fare ricerche per i suoi drammi radiofonici storici. Anche Nicolas sta cercando un appartamento, dal momento che spera che alla fine la sua famiglia lo raggiunga a Parigi e Simon gli fa visitare almeno una trentina di appartamenti.

Tecnica

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Il regista mette in campo una tecnica nuova attraverso la quale, è stato scritto, si ripercorre «la storia della più bella musica francese del '900, e il suo impiego sempre originale e innovativo nel contesto cinematografico».[1]

Accoglienza

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Segnalata sul quotidiano La Stampa del 27 marzo 1998 l'uscita del film in diverse sale cinematografiche italiane. Vi si legge che il diciottesimo film di Alain Resnais è reduce da un gran successo in Francia di critica e di pubblico.[2]

Critica

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In una Tesi di Laurea dell'Anno Accademico 2022-2023 è scritto che il film Parole parole parole «definisce la figura dello spettatore posseduto: un soggetto la cui coscienza è "infestata" dai frammenti dell'industria culturale [...], il fruitore contemporaneo è incapace di esprimersi sul reale se non attraverso il richiamo, o addirittura la citazione, di tali frammenti».[3]

Riconoscimenti

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  1. Vania Vermigli, Parole parole parole… On connait la chanson omaggio ad Alain Resnais e alla musica francese del ‘900, in Tesi di laurea (dall'anno accademico 2011/2012), Università Ca' Foscari Venezia, 29 luglio 2020. URL consultato il 1º ottobre 2024.
  2. Wayback Machine (PDF), su cinecitta.com.
  3. Sistemi di raccomandazione, ripetizioni, partecipazione. Il ruolo del fruitore nell’industria culturale contemporanea (PDF), su apeiron.iulm.it.

Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 316753679 · GND (DE) 7526442-0 · BNF (FR) cb16607012q (data)
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