Neverland Ranch

residenza di Michael Jackson tra il 1988 e il 2005

Il Neverland Valley Ranch, dal 2020 conosciuto anche come Sycamore Valley Ranch,[1] è una proprietà privata di circa 1.300 ettari situata a margine della Los Padres National Forest, nella contea di Santa Barbara, in California.
Essa è nota per essere stata, dal 1988 al 2005, la residenza ufficiale della celebre pop star statunitense Michael Jackson, che l'acquistò per trasformarne una parte nel proprio parco di divertimenti privato.[2][3][4]

Neverland Valley Ranch
Veduta aerea della sola stazione ferroviaria fatta costruire da Michael Jackson nel 1994 al Neverland Valley Ranch
Localizzazione
StatoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Stato federatoCalifornia
LocalitàLos Olivos
Indirizzo5225, Figueroa Mountain Road, Los Olivos – CA 93441, Santa Ynez, U.S.A.
Coordinate34°44′43.52″N 120°05′17.75″W
Informazioni generali
CondizioniVenduta
Costruzione1977 - 1982
Inaugurazione1982
StileStile Tudor, Casa a graticcio, Architettura normanna
UsoResidenziale
Area calpestabile1.300 ettari
Realizzazione
ArchitettoRobert Altevers Luciano Lamborghini
CostruttoreWilliam Bone
ProprietarioRonald Wayne Burkle
CommittenteMichael Jackson

Dopo essere stata abbandonata dallo stesso Michael Jackson nel 2005 e a seguito di anni d'incuria dopo la sua morte, la tenuta è stata acquistata dal miliardario statunitense Ron Burkle per ventidue milioni di dollari.[5]

Genesi e costruzione

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Nel 1977 l'imprenditore immobiliare William Bone acquistò questo vasto appezzamento nella Santa Ynez Valley, a due ore di strada da Los Angeles e ai margini della Los Padres National Forest che sorge sulle rive del vicino Zaca Lake. La proprietà era infatti già nota come Zaca Ladera Ranch e le sue colline erano ricoperte di alberi di sicomoro, lecci, mentre le fresche brezze dovute alla vicinanza con la costa oceanica, favorivano un terreno umido. Nelle vicinanze sorgono infatti ancora oggi alcuni dei più prestigiosi vigneti del sud della California.

L'intento di William Bone fu quello di realizzare il ranch ideale tipico della cultura americana, pertanto egli decise di mettere in atto tutta la sua pluriennale esperienza di imprenditore immobiliare di successo e fece costruire su progetto dell’architetto Robert Altevers[6] una grande magione dotandola di annesse case per gli ospiti, eleganti giardini progettati da Thomas A. Stone, nonché un lago artificiale con una cascata e un ponte in pietra che lo attraversa.

William Bone rinominò quindi il luogo Sycamore Valley Ranch e vi si trasferì con tutta la sua famiglia in modo da poter supervisionare il completamento dei lavori.[6] Nel 1982, terminato il lungo cantiere, che richiese anche l’impiego di maestri artigiani provenienti da ogni parte del mondo, la grande casa in stile Tudor venne finalmente completata e William Bone decise di mettere in vendita l’intera proprietà.[7][8]

L'acquisto da parte di Michael Jackson

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Nel 1983 Michael Jackson fu ospite del Sycamore Valley Ranch di William Bone, dove l'amico e collega Paul McCartney soggiornava, dal momento che nelle vicinanze i due stavano girando il videoclip della canzone Say Say Say realizzata in duetto. Michael Jackson, che da tempo stava cercando un po' di indipendenza dalla sua numerosa famiglia, con la quale ancora abitava nella grande villa di Encino al 4641 di Hayvenhurst Avenue,[9][10][11][12][13][14] venne a conoscenza dal proprietario che quella grande tenuta era in vendita, pertanto iniziò a maturare l’idea di acquistarla.

Il cancello principale più esterno del Neverland Valley Ranch al 5225 di Figueroa Mountain Road

Dopo una lunga contrattazione durata quasi cinque anni, nel marzo 1988 Michael Jackson acquistò la proprietà da William Bone tramite la riservata mediazione del suo legale di fiducia John Branca per una cifra stimata di circa 19,5 milioni di dollari dell'epoca.[15] L’artista però desiderò apportare da subito alcune modifiche alla dimora e avviò anche la realizzazione, implementata nel tempo, di un vero e proprio luna park personale. Nell’arco di meno di due anni la proprietà venne dotata di molteplici giostre, installazioni ludiche, un cinema/teatro e uno zoo personale con vari esemplari di animali esotici.[15]

Al termine di questa nuova ristrutturazione che si stima sia costata un'ulteriore trentina di milioni di dollari,[15] Michael Jackson cambiò il nome della tenuta da Sycamore Valley Ranch a Neverland Valley Ranch, traendo spunto dal nome originale inglese de L'isola che non c'è, ovvero il luogo immaginario delle avventure di Peter Pan, il personaggio preferito di Michael e al quale egli dichiarò in varie interviste di ispirarsi.[15]

Ancora impegnato nel suo primo tour mondiale da solista, il grandioso Bad World Tour, Jackson trascorse inizialmente soltanto il poco tempo libero al ranch, per poi iniziare a risiedervi stabilmente dai primi mesi del 1989.[16]

Neverland entra nell'immaginario collettivo

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Nonostante il grande riserbo in merito e l'assenza di notizie ufficiali, né fotografie a testimoniarlo, a partire dal 1990 i media iniziarono comunque a diffondere insistentemente la notizia di una nuova residenza segreta di Michael Jackson nei pressi di Santa Barbara, tanto da descriverla come un luogo quasi immaginario.

Poiché l’accesso era consentito ai soli familiari e ai collaboratori più fidati, fu soltanto il 6 ottobre 1991 che il ranch aprì al pubblico, ovvero quando Michael Jackson decise di ospitare l’amica Elizabeth Taylor per celebrare il suo ottavo e ultimo matrimonio con Larry Fortensky.[17] Quell'evento mondano, organizzato a proprie spese dallo stesso Michael come suo regalo di nozze, confermò l'indiscrezione che circolava da tempo, svelando così l’esistenza di Neverland, che da allora entrò nell'immaginario collettivo. Anche se i media non furono invitati alla cerimonia, con la sola eccezione della rivista People, che si aggiudicò l'esclusiva sulle fotografie ufficiali, vennero ugualmente girati alcuni filmati aerei non autorizzati delle nozze impiegando ben tredici elicotteri che volarono ripetutamente sulla vasta proprietà, fornendo quindi le prime immagini del ranch al mondo e un fotografo munito di paracadute riuscì addirittura ad atterrare sul prato vicino al gazebo bianco a bordo piscina dove si svolgeva la cerimonia.[18]

Michael Jackson aprì il suo ranch alle telecamere per la prima volta soltanto nel febbraio del 1993, quando concesse la famosa intervista in diretta con Oprah Winfrey. L’evento iniziava all'interno della dimora principale per poi mostrare i due che si spostavano tramite un golf cart attraverso i giardini per raggiungere il cinema personale dell'artista e camminare poi verso le giostre illuminate del parco giochi privato del ranch.[19]

Nello stesso anno egli concesse l’accesso al ranch anche alla rivista Life, che gli dedicò una copertina.[20] Il 21 ottobre 1994, l'attrice Kim Kardashian vi festeggiò il suo quattordicesimo compleanno, essendo all'epoca fidanzata con uno dei nipoti di Jackson ed essendo la sua famiglia amica di quella del cantante.[21]

A quel medesimo periodo risale la realizzazione dei vari tracciati ferroviari che percorrevano la tenuta e anche la replica della stazione ferroviaria di Disneyland, inaugurata nel gennaio 1994 e divenuta il simbolo più conosciuto del ranch stesso.[22][23]

Dal 1993 Michael Jackson iniziò a collaborare attivamente con svariate associazioni benefiche ospitando gratuitamente al Neverland Valley Ranch innumerevoli bambini svantaggiati o malati terminali insieme alle proprie famiglie. Il suo apprezzato impegno umanitario divenne noto e ampiamente riconosciuto, tanto che nel 1995 il Neverland Valley Ranch ospitò anche il World Children's Congress, evento promosso dalle Nazioni Unite per la celebrazione del cinquantesimo anniversario dalla sua fondazione.

Nel 1993 e nel 2003 Jackson fu oggetto di accuse riguardo presunti abusi su minori che soggiornarono nel ranch, tuttavia l’accusa del 1993 decadde e si risolse senza ricorrere a un processo[24], mentre quelle del 2003 diedero origine a indagini e a due perquisizioni nel novembre 2003 e nel dicembre 2004, nonché a una lunga e dolorosa vicenda giudiziaria in cui Michael Jackson, due anni dopo, fu comunque assolto e dichiarato non colpevole per tutti i quattordici capi d'accusa.[25][26][27]

Nel 2002, poco prima delle seconde accuse, per la seconda volta e a quasi dieci anni dalla prima intervista con Oprah Winfrey, l'artista concesse nuovamente l'accesso al suo ranch ai media per realizzare un documentario per la televisione inglese intitolato Living with Michael Jackson di Martin Bashir.[28] Tuttavia, in seguito alla sua messa in onda nel febbraio 2003, egli non fu soddisfatto del documentario e ne produsse personalmente anche altri due intitolati Take Two: The Footage You Were Never Meant to See[29], presentato dal giornalista Maury Povich e il secondo, intitolato Michael Jackson's Private Home Movies[30], che venne presentato dallo stesso Michael nel cinema privato del Neverland Valley Ranch.

Proprio in quest'ultimo documentario Michael Jackson pronunciò una frase relativa al futuro della tenuta, che alcuni suoi familiari riporteranno quando sarà annunciata la vendita del ranch dopo la sua morte:

(inglese)
«I will never ever sell Neverland. Neverland is me. It represents the totality of who I am.»
(italiano)
«Non venderò mai e poi mai Neverland. Neverland sono io. Rappresenta la totalità di ciò che sono.»

Il 29 agosto 2003 il ranch ospitò una grande festa in celebrazione dei quarantacinque anni di Michael[31][32], mentre il 13 settembre dello stesso anno si tenne un party benefico per raccogliere fondi per la Make a Wish Foundation. Il 20 dicembre dello stesso anno, vi fu anche un incontro privato di circa seicento amici e familiari del cantante che intendevano mostrargli il loro sostegno dopo le accuse delle presunte molestie.[33]

Le difficoltà di gestione e l'abbandono

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Michael Jackson abitò a Neverland fino al 2005. A causa delle due lunghe e approfondite perquisizioni subite, nonché degli stravolgimenti da esse provocati, l'artista dichiarò di non sentirsi più a proprio agio in quella dimora:[34]

(inglese)
«My room is a complete wreck. I have stairs that go up to my bed. You can't even get up the stairs. The room is totally trashed. And they had 80 policemen in this room, 80 policemen in one bedroom. That's really overdoing it. They took knives, and cut open my mattresses with knives. I won't live there ever again. I'll visit Neverland. It's an house now. But it's not my home anymore. I'll only visit there.»
(italiano)
«La mia stanza è un completo relitto. Ho scale che salgono verso il mio letto. Non si può neanche salire su per le scale. La camera è completamente devastata. C’erano ottanta poliziotti in questa stanza, ottanta poliziotti in una camera da letto. Questo è davvero esagerato. Hanno preso i coltelli, e tagliato i miei materassi con i coltelli. Io non vivrò mai più qui. Visiterò Neverland. È un'abitazione ora, ma non è più la mia casa. La visiterò soltanto.»

Il lungo ed estenuante processo giudiziario che si concluse quello stesso anno con la sua completa assoluzione, gli causò un grande stress emotivo, nonché un lungo periodo di inattività e la contestuale contrazione di ingenti debiti che gli impedirono di coprire le enormi spese di mantenimento della sua grande tenuta, tanto da vedersi costretto a licenziare molti dei suoi dipendenti.

Come appariva nel 2008 l'area residenziale del Neverland Valley Ranch in stato di abbandono, dopo che Michael Jackson la lasciò nel 2005

Michael Jackson quindi abbandonò definitivamente la proprietà nella seconda metà del 2005 per non farvi più ritorno e si trasferì prima in Bahrein, ospite del principe Abdullah bin Hamad Al Khalifa per alcuni mesi,[35][36] e in seguito si trasferì per un paio d'anni a Las Vegas, dove acquistò una nuova villa, sebbene più modesta.[37]

Nell'estate del 2006, durante il lungo soggiorno di Michael Jackson in Bahrein, il ranch venne danneggiato da un vasto incendio boschivo che colpì circa venti ettari di vegetazione ma venne prontamente spento da un centinaio di pompieri accorsi da Santa Barbara.[38]

Nel frattempo i media diffusero notizie su ipotetiche valutazioni del Neverland Valley Ranch, nei primi mesi del 2004 il programma Entertainment Tonight affermò che la proprietà poteva essere valutata circa dodici milioni di dollari, mentre un consulente catastale della Contea di Santa Barbara affermò che non ne valeva più di sei. Forbes invece smentì ritenendo che il vasto ranch valesse ben cento milioni di dollari.[39]

La fine di Neverland e i tentativi di vendita

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Il Neverland Valley Ranch, ormai disabitato, cadde in uno stato di abbandono fino al 2008, anno in cui il cantante divenne inadempiente riguardo un prestito di 25 milioni di dollari a cui era ricorso e che aveva posto il ranch come ipoteca. Il 25 febbraio 2008, infatti, i legali di Michael Jackson ricevettero una comunicazione dalla Financial Title Company, secondo la quale, a meno che non avesse saldato il debito residuo di 24.525.906,61 dollari entro il 19 marzo,[40] si sarebbe tenuta un'asta pubblica per la vendita del terreno, delle opere d’arte, degli edifici e di tutti gli altri beni in esso contenuti.[41]

Il 13 marzo 2008, uno dei legali di Michael Jackson, Londell McMillan, annunciò che era stato raggiunto un accordo per salvare la proprietà del ranch da parte del cantante. Il 12 maggio successivo il pignoramento fu scongiurato poiché l'asta venne annullata e il 10 novembre dello stesso anno la Colony Capital, una società di investimento gestita dal miliardario Tom Barrack, annunciò l’avvenuto acquisto della proprietà da parte della Sycamore Valley Ranch Company LLC,[40] l’apposita società immobiliare creata dalla Colony Capital che acquisì l'ingente debito milionario e diede origine a una joint venture insieme a Michael Jackson, stipulando un accordo di comproprietà in cui Michael Jackson risultava ancora proprietario di una quota consistente del ranch.[42][43]

La fine di Neverland testimoniata dalla veduta dell'area ricreativa dopo la rimozione di tutte le giostre nel dicembre 2008

Tuttavia nel dicembre 2008 si dovette comunque procedere al completo smantellamento dell'area ricreativa, con la conseguente vendita delle principali attrazioni. La Zipper, le giostre a catene Lolli Swing e la Spider furono acquistate dalla Helm and Sons Amusements e dalla Butler Amusements, due società californiane del settore. Da allora, queste giostre meccaniche sono apparse in fiere locali in California, Oregon e Washington, a volte con cartelli che ne specificavano l'origine.[44][45]
La Archway Amusements Corporation del Missouri acquistò invece la grande ruota panoramica, mentre alcune altre attrazioni furono installate in modo più permanente, come le montagne russe che sono entrate in funzione a Coney Island,[46][47] mentre l’autoscontro è stata installata in modo permanente al CalExpo di Los Angeles, sede della California State Fair.[45] L’attrazione Sea Dragon fu infine acquistata dal Beech Bend Park di Bowling Green, nel Kentucky.[37]
Anche i numerosi animali dello zoo privato furono venduti a parchi naturali, a esclusione dei lama, a cui Michael Jackson era profondamente affezionato.[48]

La Sycamore Valley Ranch Company LLC continuò a essere la comproprietaria del ranch anche dopo la morte di Michael Jackson, avvenuta il 25 giugno 2009, insieme a John Branca, storico legale di fiducia ed esecutore testamentario del cantante. Nella settimana successiva al suo decesso, il ranch fu oggetto di una parziale risistemazione in vista di un possibile utilizzo per la veglia funebre dell'artista, che tuttavia ebbe luogo il 7 luglio allo Staples Center di Los Angeles.[49]

Il cancello principale più esterno del ranch addobbato alla morte di Michael Jackson nel giugno 2009

Dopo la scomparsa di Michael Jackson vi fu anche la diffusione di alcune false notizie da parte dei media riguardo l’ipotesi che l'artista potesse essere sepolto nel Neverland Valley Ranch, così come Elvis Presley a Graceland, ma ciò non avvenne a causa di alcune leggi della contea che vietano la sepoltura in terreni privati; il "Re del Pop" è infatti stato tumulato al Forest Lawn Memorial Park di Glendale.[50]

Nel 2015, nonostante il parere contrario di alcuni familiari dell'artista, nonché dei numerosi fan, il ranch venne messo in vendita da Sothesby's Homes per l'astronomica cifra di 100 milioni di dollari.[51]

Tuttavia nel 2018 il prezzo di vendita del ranch venne abbassato a circa 67 milioni di dollari.[52] Nel 2019 il quotidiano finanziario The Wall Street Journal, dopo aver interpellato i nuovi agenti immobiliari incaricati nella vendita del Neverland Valley Ranch ancora invenduto, riportò la notizia di un ulteriore ribasso del prezzo a circa 31 milioni di dollari.[53]

L'acquisto di Ron Burkle nel 2020

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Il 24 dicembre 2020, più di cinque anni dopo la messa in vendita, è stato annunciato l'acquisto del ranch da parte dell'uomo d'affari e miliardario statunitense Ronald Wayne Burkle,[5] amico della famiglia Jackson nonché fondatore della The Yucaipa Companies. Il prezzo a cui Ronald Burkle si è aggiudicato l’intera proprietà è di 22 milioni di dollari, una cifra che, seppur considerevole, risultò notevolmente inferiore a tutte quelle rese note fino a quel momento. Questo perché, secondo alcuni esperti del settore, le quotazioni del ranch crollarono ulteriormente dopo la trasmissione del nuovo documentario Leaving Neverland del 2019, in cui ancora si faceva riferimento allo scandalo e alla triste vicenda giudiziaria.[54]

Ron Burkle, che è anche proprietario della casa appartenuta al comico Bob Hope a Palm Springs e della Mayan-Revival Ennis House di Frank Lloyd Wright a Los Angeles,[55] è stato un collaboratore di Michael Jackson nel decennio precedente alla sua morte e, secondo quanto dichiarato dal suo portavoce, avrebbe acquistato il Neverland Valley Ranch per farne una delle sedi di Soho House, il suo esclusivo club che conta oltre quaranta sedi in Nord America, Europa e Asia.[56][57][58]

Dopo la rimozione quasi totale delle strutture nel dicembre 2008, nel 2024 l’area ludica è stata parzialmente ripristinata ricostruendo alcune delle principali aree e giostre tra cui una ruota panoramica analoga e lo zoo.
Questa operazione ha consentito di effettuare le riprese cinematografiche di Michael, il film biografico di Antoine Fuqua uscito nell’aprile del 2026 e le di cui scene tagliate ivi girate costituiranno l'eventuale futuro seguito.[59][60]

Descrizione

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Una veduta aerea del ranch in stato di abbandono nel 2013

La tenuta è situata nella contea di Santa Barbara, al 5225 di Figueroa Mountain Road, a circa 5 miglia (8 km) a nord di Los Olivos, sobborgo di Santa Ynez Valley, una zona ricca di vigneti e a poca distanza dallo Zaca Lake.
Essa comprende ventidue edifici e si estende per circa 1.300 ettari. A nord è delimitata da rilievi collinari caratterizzati da una vegetazione spontanea di sicomori della Los Padres National Forest, mentre a sud dalla Figueroa Mountain Road, lungo la quale sorge il piccolo borgo abitato di Los Olivos.

La dimora principale

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Il fulcro del ranch è la residenza, che è situata a sud della vasta proprietà, abilmente schermata da lecci secolari e affacciata su un lago artificiale di 1,3 ettari con getti d'acqua, attraversato da un ponte in pietra e con una cascata di circa due metri d'altezza.
L’abitazione è a pianta speculare, con un corpo centrale affiancato da due grandi ali laterali che si estendono in obliquo e si sviluppa su due piani, in stile Tudor, con travature a vista, caratterizzata da alti tetti spioventi in ardesia.
Essa conta una superficie complessiva di oltre 12.500 metri quadri originariamente comprensivi di due saloni, una biblioteca, una sala della musica, una sala riunioni, una sala cinema, una sala giochi, una grande cucina con aree di servizio per la servitù, una cantina con tavernetta, quattro camere da letto, otto bagni, cinque camini e pavimenti in parquet di quercia del XVIII secolo provenienti da due castelli francesi.
L'ala est dell'edificio affaccia sul lago e ospita la parte più privata dell'abitazione. Essa comprende una grande suite padronale su due piani con camino, palestra, sauna, jacuzzi e annessa panic room, mentre l'ala ovest ospita un portico collegato a un vasto garage vicino al quale in passato vi era anche lo studio di registrazione con relativo archivio.
Adiacenti alla dimora sorgono tre edifici che originariamente ospitavano un cottage adibito a videoteca e due abitazioni per gli ospiti, di cui una con quattro camere da letto e una con due camere da letto.

Tutt'attorno a questo nucleo abitativo originariamente vi erano un giardino all’inglese circondato da varie staccionate, una piscina da 3.700 metri quadrati, un ampio patio con forno e area barbecue, un orto domestico, un campo da basket, un campo da tennis regolamentare, un campo da football, svariate statue in bronzo, fontane, nonché fenicotteri e cigni che popolavano il lago.
Per garantire un elevato livello di sicurezza l'area residenziale è circondata da molteplici recinzioni bianche in legno sorvegliate da telecamere, mentre la tenuta è accessibile unicamente dal sobrio cancello esterno principale dotato di un'apposita guardiola. Esso in passato precedeva un secondo varco intermedio che consentiva l'accesso a più strade, una delle quali conduceva direttamente all'iconico cancello ornamentale che sorgeva nei pressi dell'abitazione, sormontato dall'arco recante la scritta luminosa "NEVERLAND".

Gli altri edifici

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Oltre alla grande dimora principale e alle sue pertinenze, la tenuta conta complessivamente altri ventuno edifici sparsi, tra cui anche il Neverland Valley Fire Department, ovvero ciò che originariamente era una piccola caserma dei pompieri con idranti e un'autopompa funzionante per far fronte agli eventuali incendi che frequentemente colpiscono la California.[58]

L’area che fino al 2008 ospitava il parco giochi privato si estende per una superficie di circa 8 ettari che originariamente ospitava un cinema da 50 posti con un attiguo salone di danza e teatro di posa, un museo di cimeli cinematografici, un centro massoterapico, un'infermeria, una sala videogiochi, due caffetterie con distributori di dolci, una gelateria, un'area pic-nic, un tendone da circo, un castello in miniatura, un anfiteatro all’aperto, aiuole fiorite, fontane, una voliera, un rettilario per serpenti, un'area con fienili e strutture per il ricovero degli animali dello zoo personale che comprendeva: due elefanti, una giraffa, una tigre e poi vari lama, pony, cavalli, scimmie, zebre, orsi, pappagalli, tartarughe e alligatori.

L'area dello zoo con gli edifici che ospitavano gli animali
Una veduta aerea della sola area del parco di divertimenti del Neverland Valley Ranch al culmine del suo splendore. In basso a sinistra dell'immagine si nota la pista di go-kart

Le attrazioni del parco giochi

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Dal 1990 al 2008 quest'area ha ospitato una varietà di giostre e attrazioni ludiche, dalle più classiche come la giostra con cavalli in stile carousel e il villaggio di tende di nativi americani con annesso fortino in legno, alla ruota panoramica da 20 metri di diametro che Michael Jackson fece realizzare appositamente dalla Eli Bridge Company dell’Illinois per 215.000 dollari.[37]
Tuttavia il parco di divertimenti comprendeva anche attrazioni più moderne e sofisticate, tra di esse si contavano: la giostra antigravitazionale Zipper, la barca oscillante Sea Dragon, la Lolli Swing, le montagne russe Dragon Wagon, il ragno semovente Spider, una nave dei pirati, un toboga a tripla rampa con ascensore, una zip line tra gli alberi, un ponte tibetano, un autoscontro, una flotta di quad, una pista da go-kart con garage e il deposito per i trenini elettrici.
Tutta l’area abitata del ranch era infatti percorsa e collegata da una ramificata rete di binari a scartamento ridotto (610 mm) della lunghezza di circa una decina di chilometri, per consentire il transito di due trenini elettrici panoramici da 60 posti ciascuno realizzati sul modello della storica locomotiva Huntington e che collegavano il parcheggio accanto al cancello ornamentale vicino alla dimora con la vasta aerea giochi, per proseguire fino allo zoo ubicato a nord della tenuta.

Ma il più iconico edificio del Neverland Valley Ranch è la Neverland Railroad Station, ovvero l’esatta replica della stazione ferroviaria di Disneyland con tanto di orologio floreale,[61] che sorge a poca distanza da quella che era la dimora di Michael Jackson. Essa è la principale delle tre stazioni private che sorgevano lungo questo secondo tracciato ferroviario a scartamento regolare (914 mm) che venne denominato Neverland Valley Railroad. Questa seconda ferrovia personale non era collegata alla rete nazionale ma era caratterizzata da un percorso lineare di quasi 2 miglia comprensivo anche di grandi anelli di ritorno ai suoi estremi. Da questa stazione privata transitava su richiesta un vero treno formato da due carrozze trainate da una locomotiva a vapore Crown 440 del 1973 convertita a GPL e rinominata Katherine,[62] in onore della madre di Michael.

Nel 2024 l’area ludica è stata parzialmente ripristinata per le riprese cinematografiche, ricostruendo alcune delle principali aree e giostre tra cui una ruota panoramica analoga e una porzione dello zoo. [59][60]

  1. Poulsen, B. R., Characterization of pathway engineered strains of filamentous fungi in submerged cultures, ISBN 9085041546, OCLC 1016620715.
  2. Michael Jackson's Neverland Ranch Frozen in Time, su billboard.com, Billboard, 20 giugno 2014. URL consultato il 14 dicembre 2019.
  3. Hannah Ellis-Petersen, Michael Jackson Neverland Ranch expected to fetch up to $85m, in The Guardian, 1º agosto 2014. URL consultato il 14 dicembre 2019.
  4. Sophie Smith, Michael Jackson's Neverland ranch returns to the market amid documentary controversy, su telegraph.co.uk, The Telegraph, 4 marzo 2019. URL consultato il 6 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2022).
  5. 1 2 Neverland, il ranch di Michael Jackson, è stato venduto a Ron Burkle, su Billboard Italia, 28 dicembre 2020.
  6. 1 2 (EN) Michael Jackson's Neverland ranch relisted – with a big price cut, su CNBC, marzo 2017. URL consultato il 29 giugno 2018.
  7. William Bone, Neverland | Architectural Digest, su Architectural Digest, 31 ottobre 2009. URL consultato il 17 aprile 2016.
  8. Neverland, in Architectural Digest, 31 ottobre 2009. URL consultato il 27 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 4 dicembre 2020).
  9. Andrew Goldman, The First "Neverland", su The Daily Beast. URL consultato il 17 aprile 2016.
  10. Cesar G Soriano, At Neverland, they believe, in USA Today, 24 novembre 2003.
  11. (EN) Neverland Ranch, former home of Michael Jackson, on the market for $100M, in chicagotribune.com. URL consultato il 29 giugno 2018.
  12. (EN) Troy McMullen, A $33 Million Price Cut for Michael Jackson's Neverland Ranch, in Forbes. URL consultato il 29 giugno 2018.
  13. (EN) Ruth Ryon, Michael Jackson to Be Home on the Range, in Los Angeles Times, 20 marzo 1988, ISSN 0458-3035 (WC · ACNP). URL consultato il 29 giugno 2018.
  14. Vegas Hosting Big Jackson Family Auction., Fox News, 29 maggio 2007. URL consultato il 21 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2013).
  15. 1 2 3 4 J. Randy Taraborrelli, Michael Jackson: The Magic, the Madness, the Whole Story, Pan, 2010, p. 386, ISBN 978-0-330-51565-8.
  16. Andrea Scanzi, Jackson, quel Peter Pan mai cresciuto, su La Stampa, 26 giugno 2009. URL consultato il 9 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 1º settembre 2009).
  17. Beth Kleid, Magic Mountain Pulls Ads: Magic Mountain, at..., in Los Angeles, 17 aprile 1995.
  18. LIZ VA ALL'ALTARE E HOLLYWOOD SOGNA - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 19 aprile 2016.
  19. Roger Goodman, Michael Jackson Talks to... Oprah Live, 10 febbraio 1993. URL consultato il 20 aprile 2016.
  20. Life Magazine, June 1, 1993 - Michael Jackson With Animals, su oldlifemagazines.com. URL consultato il 19 aprile 2016 (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2016).
  21. (EN) Kim Kardashian Recalls Her Birthday at Neverland, su people.com, People, 27 giugno 2009.
  22. (EN) Neverland station 'wasn’t built when Jacko allegedly raped James Safechuck', su The Sun, 1º aprile 2019.
    «Safechuck lied about being abused at Neverland’s train station room because the structure was not built until 1994»
  23. (EN) Photo proves Jacko's station WASN'T built when ‘kid was abused there’, su The Sun, 10 aprile 2019.
    «A professional aerial picture from August 1993 shows that the railway station at the Californian ranch had not been built yet»
  24. Jordan Chandler ritratta: “Michael Jackson non era un pedofilo”, su Music Room. URL consultato il 17 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2016).
  25. Jackson not guilty, su CNN.com, 14 giugno 2005.
  26. Early Probe Cleared Michael Jackson, in Thesmokinggun.com, 9 dicembre 2003. URL consultato il 4 febbraio 2013.
  27. Suicida il padre del ragazzo che accusò Jackson, in repubblica.it, 18 novembre 2009. URL consultato il 4 febbraio 2013.
  28. "Living with Michael Jackson"Excerpts from the programme transcript (from ITV.com), in ITV.com. URL consultato il 4 febbraio 2013.
  29. The Michael Jackson Interview: The Footage You Were Never Meant to See, 23 febbraio 2003. URL consultato il 19 aprile 2016.
  30. Michael Jackson's Private Home Movies, 24 aprile 2003. URL consultato il 19 aprile 2016.
  31. (EN) Pat Colander, Michael Jackson’s Birthday Party, su Medium, 28 agosto 2018.
  32. (EN) Pat Colander, Michael Jackson’s 45th Birthday Party:, su Medium, 29 agosto 2018.
  33. (EN) Hundreds gather for party at Neverland before Jackson flies, su ABC, 21 dicembre 2003.
  34. Jackson Interview Transcript, su cbsnews.com. URL consultato il 19 aprile 2016.
  35. (EN) Jackson settles down to his new life in the Gulf, su gulfnews.com. URL consultato il 14 dicembre 2020.
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