Moranduzzo
Moranduzzo è un'azienda italiana attiva nel settore delle decorazioni natalizie e dei presepi, nata a Firenze nel 1938 come bottega artigiana di bigiotteria.
| Moranduzzo | |
|---|---|
| Stato | |
| Fondazione | 1938 a Firenze |
| Fondata da | Dario ed Elena Moranduzzo |
| Sede principale | Firenze |
| Settore | Decorazioni natalizie |
| Sito web | moranduzzo.com |
Nel 1987 La Stampa definiva l'azienda «la più grossa in Italia per la produzione di addobbi natalizi» e «industria leader in Europa», con «un fatturato di 30 miliardi» di lire l'anno e un gruppo di otto società[1]. Nello stesso anno il Corriere della Sera la descriveva come «azienda leader nel settore dei prodotti natalizi», «capogruppo di 8 società, con 174 dipendenti e un fatturato '86 di oltre 30 miliardi»[2]. Nel 1990 la Repubblica la indicava come «azienda toscana leader in Italia per gli addobbi natalizi» con il «trenta per cento del mercato italiano» e una distribuzione che comprendeva i grandi magazzini Harrods di Londra[3].
Storia
modificaLe origini
modificaLa storia imprenditoriale della famiglia Moranduzzo affonda le sue radici nel XIX secolo. Negli anni Venti Adolfo Moranduzzo e la moglie Olga Krasirova si stabilirono a Firenze, aprendo un negozio di arredi sacri e bigiotteria.[4]
Nel 1938 Dario ed Elena Moranduzzo rilevarono l'attività familiare in via della Condotta.[4] Con lo scoppio della seconda guerra mondiale Dario fu richiamato alle armi, mentre Elena proseguì la gestione del negozio.[5] Secondo la Repubblica, durante il conflitto «i generali e colonnelli» americani «tengono alla tradizione e, per tenere alto il morale delle truppe, vogliono abeti ben addobbati»; Dario «coglie la palla al balzo e si fa avanti», riprendendo «i fili di rame argentati per metterli nei torni e farli schiacciare ed attorcigliare fin quando non diventano ghirlande»[3].
Sviluppo industriale
modificaNegli anni cinquanta l'azienda avviò la produzione di nuove tipologie di decorazioni, tra cui alberi di Natale artificiali, ghirlande sintetiche e lampadine natalizie "a pisellino", ossia di piccole dimensioni.[5]
Un catalogo del 1971 mostra l'adozione dell'effigie di Babbo Natale come elemento grafico distintivo del marchio (poi registrato nel 1986[6]) e attesta un assortimento articolato in alberi di Natale artificiali, ghirlande sintetiche, ornamenti e accessori stagionali.[7] Negli anni '80 fu registrato anche il marchio "MORANDUZZO".[8]
Nel 1966 la produzione fu trasferita in un grande stabilimento a Scandicci[9]. Nel 1986, secondo La Stampa, il gruppo distribuiva annualmente «300.000 alberi di plastica, 40 milioni di metri di fili argentati e ghirlande, quattro milioni di palline di ogni forma e tipo, 600.000 catene luminose»; circa il 60% era assorbito dal mercato interno, il restante 40% esportato nella Comunità economica europea e negli Stati Uniti[1]. Il Corriere della Sera riferiva di una prevista crescita del 20% nel fatturato per il 1987 e della firma di un contratto di joint venture con la società Demaville di Parigi per il consolidamento della presenza sul mercato francese[2].
Brevetti e innovazioni
modificaL'attività brevettuale dell'azienda, condotta su due generazioni da Dario e Antonio Moranduzzo, interessò le tre principali linee di prodotto — luci natalizie, alberi artificiali e ghirlande — con depositi in Italia e all'estero.
Luci natalizie
modificaNegli anni sessanta Dario Moranduzzo brevettò un sistema di attacco a innesto rapido per lampadine natalizie in miniatura, depositando il brevetto in cinque paesi: Stati Uniti (US3371306[10] e US3404453[11]), Regno Unito (GB1125228A[12]), Francia (FR1296270A[13]) e Germania (DE1751377U[14]). Nel 1993 fu depositato il brevetto italiano ITFI930034A1, relativo a un metodo per la fabbricazione di serie decorative luminose con microlampade ad innesto[15].
Alberi di Natale artificiali
modificaNel 1978 Dario Moranduzzo depositò il brevetto per un albero di Natale artificiale con foglie curvilinee in materiale plastico (brevetto per modello industriale n. 022889, concesso nel 1985)[16]. Nel 1984 il figlio Antonio depositò presso l'Ufficio europeo dei brevetti il brevetto EP0157066A1 per una macchina automatica per la fabbricazione di rami e alberi artificiali, che consentiva la produzione continua di tronchi con ramificazioni trasversali mediante avvolgimento elicoidale di fili metallici e nastri plastici[17].
Ghirlande
modificaNel 1984 Antonio Moranduzzo depositò presso l'EPO due brevetti relativi alla produzione industriale di ghirlande: il brevetto EP0153547A1, per un dispositivo che eseguiva incisioni a lisca di pesce nei nastri plastici con una frequenza fino a 4.500 oscillazioni al minuto[18], e il brevetto EP0166842A1 per una macchina per la produzione continua di trefoli rigidi frangiati destinati ai rami degli alberi artificiali[19].
Nel 1987 furono inoltre brevettati dei giocattoli[20].
L'incendio del 1978
modificaNel 1978 un incendio distrusse lo stabilimento di Scandicci. Il Corriere della Sera riferì di «diciassettemila metri quadri di strutture ridotte in un ammasso di macerie» e «danni per circa tre miliardi» di lire, con la perdita dell'intera produzione «già ammassata nei magazzini per essere spedita in tutto il mondo»[9]. Il quotidiano descriveva Moranduzzo come «un'azienda in espansione», «la quarta della zona industriale di Scandicci dopo la Zanussi, la Billi e la Superpila», con «un fatturato di sei sette miliardi l'anno» e «236 dipendenti», oltre a «centinaia di famiglie che confezionavano a domicilio»[9]. Il sindaco di Scandicci Renzo Pagliai e il presidente della Regione Toscana Mario Leone intervennero per assicurare la ripresa delle attività[9].
Nel 1990, in un'intervista a la Repubblica, Antonio Moranduzzo ricostruiva la vicenda: «Dell'incendio non abbiamo mai saputo nulla con certezza. Noi pensiamo che possa essere stato doloso ma di prove non ne abbiamo». Dei «duecentocinquanta dipendenti ne rimasero appena una quarantina», ma l'attività riprese grazie alle «consociate in provincia: a Scandicci e a Montepulciano»[3].
Presepi Landi
modificaNel 1982 Moranduzzo acquisì la Cromoplasto di Lucca[21], azienda fondata nel 1906 da Pellegrino Landi e specializzata nella produzione di figurine in materiale plastico. La Cromoplasto era erede di una tradizione di figurinai lucchesi che attraversava cinque generazioni, dalla lavorazione del legno (Xiloplasto) a quella delle materie plastiche. Con l'acquisizione, Moranduzzo avviò una collaborazione con lo scultore Martino Landi, nipote del fondatore, che realizzava i modelli originali delle statuine del presepio in cera, dai quali venivano ricavati gli stampi per la produzione in serie. La linea di presepi che porta il suo nome è caratterizzata da modelli scultorei dipinti a mano.[22] I modelli originali in cera di Landi sono sottoposti a vincolo del Ministero per i beni e le attività culturali.[23]
Espansione commerciale e campagne pubblicitarie
modificaNegli anni ottanta, in parallelo alla crescita produttiva documentata dalla stampa nazionale[1][2], l'azienda investì in campagne pubblicitarie su scala nazionale. Tra il 1985 e il 1988 Moranduzzo fu presente con inserzioni e spot pubblicitari su reti RAI[2] e Fininvest, e con pubblicità su testate a grande diffusione tra cui Topolino e Famiglia Cristiana[5]. In quegli anni l'azienda ottenne la licenza di produzione da Walt Disney Productions per decorazioni natalizie con i personaggi Disney[5]. Furono inoltre prodotti due filmati promozionali: Addobbi di Natale (1987) e La Fabbrica di Babbo Natale (1988)[5].
Il Corriere della Sera nel 1987 riferiva della firma di un contratto di joint venture con la società Demaville di Parigi per consolidare la presenza sul mercato francese e di contatti con un gruppo tedesco per l'espansione nel mercato delle cartolibrerie[2]. La Stampa precisava che il 40% della produzione era destinato all'esportazione e che l'obiettivo strategico dell'azienda era «sbarcare in forze negli Stati Uniti»[1].
Crisi e continuità
modificaNel gennaio 2013 la società Moranduzzo Srl di Scandicci fu posta in liquidazione, con conseguente interruzione della produzione nello stabilimento.[24][25]
Dopo la liquidazione della società, la titolarità del marchio Moranduzzo risulta dal 2014 in capo ad Argenplast Srl.[26] Il marchio è tuttora in uso e l'azienda, che attualmente produce anche componenti d'arredo, ha sede a Firenze.[27]
L'area dello storico stabilimento di Scandicci, caduta in disuso dopo la chiusura della società originale, è stata successivamente inclusa in piani di riqualificazione urbana[28] e riutilizzata dal gruppo Prada[29].
Note
modifica- 1 2 3 4 Francesco Matteini, Un albero da 30 miliardi, in La Stampa, 8 dicembre 1987, p. 6. URL consultato il 22 maggio 2026.
- 1 2 3 4 5 Economia – Panorama, in Moranduzzo si espande in Europa, Corriere della Sera, 30 giugno 1987, p. 15. URL consultato il 22 maggio 2026.
- 1 2 3 Paolo Rossi, Affari & Finanza, in Un'azienda sotto l'albero, la Repubblica, 21 dicembre 1990, p. 19. URL consultato il 22 maggio 2026.
- 1 2 Moranduzzo Bijoux d'autore in via Condotta, in La Nazione, 14 dicembre 2021. URL consultato il 4 settembre 2025.
- 1 2 3 4 5 La Nostra Storia: Tradizione e Innovazione Italiana, su Moranduzzo.com. URL consultato il 4 settembre 2025.
- ↑ Marchio d'impresa "Moranduzzo" – Registrazione n. 490110, su archive.org, Ufficio Centrale Brevetti, 8 settembre 1986. URL consultato il 4 dicembre 2025.
- ↑ Catalogo Moranduzzo – Natale 1971, su archive.org, Moranduzzo, 1971. URL consultato il 4 dicembre 2025.
- ↑ Marchio verbale "MORANDUZZO" – Documentazione archivio brevetti, su archive.org, Ufficio Centrale Brevetti, 1986. URL consultato il 4 dicembre 2025.
- 1 2 3 4 Giuseppe Peruzzi, Fabbrica di ornamenti natalizi distrutta dal fuoco a Scandicci, in Corriere della Sera, 28 ottobre 1978, p. 15. URL consultato il 22 maggio 2026.
- ↑ US3371306 – Lamp socket and bulb assembly, su archive.org, USPTO. URL consultato il 22 maggio 2026.
- ↑ US3404453, su archive.org, USPTO. URL consultato il 22 maggio 2026.
- ↑ GB1125228A – Improvements in electrical circuits including socket, su archive.org, UK Patent Office. URL consultato il 22 maggio 2026.
- ↑ FR1296270A, su archive.org, INPI. URL consultato il 22 maggio 2026.
- ↑ DE1751377U, su archive.org, DPMA. URL consultato il 22 maggio 2026.
- ↑ ITFI930034A1 – Metodo per la fabbricazione di una serie decorativa luminosa con microlampade ad innesto e serie luminosa così ottenuta, su archive.org, Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, 1993. URL consultato il 22 maggio 2026.
- ↑ Brevetto Modello Industriale n. 022889 – Albero di Natale artificiale con foglie curvilinee, su archive.org, Ufficio Centrale Brevetti, 1985. URL consultato il 4 dicembre 2025.
- ↑ EP0157066A1 – Machine automatique pour la fabrication de branches et d'arbres de Noël artificiels, su archive.org, Ufficio europeo dei brevetti, 9 ottobre 1985. URL consultato il 22 maggio 2026.
- ↑ EP0153547A1 – Dispositif pour réaliser des incisions en arête de poisson dans des rubans en matière plastique, su archive.org, Ufficio europeo dei brevetti, 4 settembre 1985. URL consultato il 22 maggio 2026.
- ↑ EP0166842A1 – Machine pour produire continuellement des torons rigides, frangés, spécialement pour les branches des arbres de Noël artificiels, su archive.org, Ufficio europeo dei brevetti, 8 gennaio 1986. URL consultato il 22 maggio 2026.
- ↑ Brevetto Modello di Utilità n. 206061 – Giocattolo per palla a gancio, su archive.org, Ufficio Centrale Brevetti, 1987. URL consultato il 4 dicembre 2025.
- ↑ Atto di acquisizione Cromoplasto, su archive.org. URL consultato il 22 maggio 2026.
- ↑ Moranduzzo dal 1946 – Statue Presepe: artigianalità e Made in Italy, su DiLei, 12 dicembre 2022. URL consultato il 4 settembre 2025.
- ↑ Silvia Mattioli, Moranduzzo e la magia del Natale, su Made in Italy, 11 dicembre 2025. URL consultato il 15 gennaio 2026.
- ↑ Crisi: chiude la Moranduzzo, storica fabbrica di addobbi, in La Nazione, 8 gennaio 2013. URL consultato il 4 settembre 2025.
- ↑ Firenze, chiude Moranduzzo, storica fabbrica di addobbi natalizi, su CGIL Toscana, 8 gennaio 2013. URL consultato il 4 settembre 2025.
- ↑ TMview (EUIPO), ricerca del marchio «Moranduzzo»: https://www.tmdn.org/tmview/#/tmview/results?page=1&pageSize=30&criteria=C&basicSearch=moranduzzo, consultato il 15 gennaio 2026.
- ↑ Silvia Mattioli, Moranduzzo e la magia del Natale, su Made in Italy, 11 dicembre 2025. URL consultato il 15 gennaio 2026.
- ↑ Padule, il progetto del '74 si rimette in moto, in La Nazione, 24 luglio 2020. URL consultato il 4 settembre 2025.
- ↑ Prada investe nella produzione e assume 100 operai a Scandicci, su Il Tirreno. URL consultato il 15 gennaio 2026.
Collegamenti esterni
modifica- Sito ufficiale, su moranduzzo.com.