Mondolfo
Mondolfo (Mondòlf in dialetto gallo-piceno[4]) è un comune italiano di 14 400 abitanti[1] della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche. Il comune di Mondolfo rientra tra i Borghi più belli d'Italia[5].
| Mondolfo comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Alice Andreoni (Vicesindaca - Sindaca f.f.) dal 24-11-2025 |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°45′06.12″N 13°05′44.05″E |
| Altitudine | 144 m s.l.m. |
| Superficie | 22,82 km² |
| Abitanti | 14 400[1] (28-2-2026) |
| Densità | 631,03 ab./km² |
| Frazioni | Marotta, Molino Vecchio, Ponterio, Sterpettine, Centocroci, Valle del Pozzo |
| Comuni confinanti | Fano, San Costanzo, Senigallia (AN), Trecastelli (AN) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 61037 |
| Prefisso | 0721 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 041029 |
| Cod. catastale | F348 |
| Targa | PU |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 188 GG[3] |
| Nome abitanti | mondolfesi |
| Patrono | santa Giustina |
| Giorno festivo | 26 settembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Geografia fisica
modificaIl comune sorge su una collina a poca distanza (7 km.) dal mare Adriatico, nel lembo orientale della provincia di Pesaro e Urbino, presso la foce del fiume Cesano.
Risalendo il fiume, si incontrano i nuclei abitati di Castelvecchio, Monte Porzio, San Filippo sul Cesano, San Michele al Fiume, San Lorenzo in Campo e Pergola. Il territorio anticamente aveva nome di "Ravignana", con capitale geografica Mondavio, in quanto parte dei possedimenti dell'Esarcato bizantino di Ravenna.
Storia
modificaPreistoria
modificaEtà del rame
modificaL'area era già abitata nell'Età del rame, come testimoniano i reperti rinvenuti nei pressi della Fonte Grande[6].
Età del ferro
modificaDurante l'Età del ferro, nell'area di Mondolfo era situata una necropoli picena e quindi un villaggio abitato dai rappresentanti di questo popolo. Ciò è testimoniato da un importante ritrovamento causale: una stele in lingua picena, venuta alla luce durante lo scasso di una vigna e poi, non riconosciuta come tale, per decenni utilizzata come sedile[7].
Dal 1982 al 2014 il presidente dell'Archeoclub di Mondolfo, Roberto Bernacchia, ne aveva ripetutamente e inutilmente segnalato la presenza agli enti proposti, fino a che, in seguito a sopralluoghi, nel 2016 finalmente il reperto è stato preso in custodia dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Ancona e infine esposto nel locale locale museo civico[7].
La stele di Mondolfo, risalente ad un periodo compreso tra il quarto o e il sesto secolo a.C. riveste una notevole importanza, perché testimonia la diffusione della lingua picena a nord dell'Esino e in genere nelle Marche settentrionali, cosa che prima della sua scoperta e riconoscimento era messa in dubbio dagli storici, per mancanza di ritrovamenti, nonostante la certezza sulla diffusione della cultura picena in questo territorio[7].
Dallo stesso terreno in cui si è ritrovata la stele appena descritta, proviene una seconda stele iscritta, ma a causa dell'usura è possibile identificare solo alcune lettere[8].
Età Antica
modificaDurante l'Età antica, sulla costa di Mondolfo si trovava, con ogni probabilità, pure un approdo romano, seppure secondario, utilizzato per il traffico locale. Le imbarcazioni ricevevano le merci che da qui potevano confluire dalle tante località della valle del Cesano, percorsa dal diverticolo della strada consolare Flaminia che, a Cagli, si ricongiungeva con la direttrice principale alla volta di Roma.
Medioevo
modificaNel VI secolo sulla sommità della collina aveva trovato sede un castello bizantino, presso il quale attorno all'anno Mille avvenne l'incastellamento della cittadina.
Mondolfo rappresentava probabilmente anche un centro di relativa importanza dell'area in cui tra il VI e VII secolo d.C. si erano insediate popolazione protobulgare probabilmente invitate dalle autorità bizantine dell'Esarcato di Ravenna per sostituire la forza lavoro decimata da epidemie in analogia con quanto accaduto in altre aree dell'Esarcato (oggi tra il nord delle Marche e il Sud della Romagna) quali quella cesenate e quella riminese.
Per sfuggire dai pericoli del fondovalle, in special modo dalla località di San Gervasio dei Bulgari, oggi nella periferia sud di Mondolfo, dove sorgeva un'importante monastero del quale resta la superba Chiesa, che conserva nella cripta il più grande sarcofago ravennate delle Marche, la popolazione si rifugiò sulla collina di Mondolfo. Il Castello, connotato dalle vie disposte a ventaglio lungo il degradare del versante meridionale del colle con nobili palazzi e ricche chiese, a seguito di una costante espansione urbanistica venne fortificato con l'innalzamento di due possenti cinte di mura che, grazie all'intervento dell'architetto militare Francesco di Giorgio Martini nel XV secolo, avranno a coronamento l'invincibile rocca, poi atterrata dalla neonata Italia sabauda. Una posizione, quella strategicamente scelta per Mondolfo, a 144 m s.l.m., ad appena due chilometri dal mare e, a poco più dalla Foce del Cesano, non certo casuale. Il Castello dominava il litorale e la strada marina che lo percorre, è a guardia della Foce del Cesano, controlla l'accesso all'intera vallata, vigila sulle vicine località di San Costanzo e Stacciola. Si può ammirare, in direzione est, l'Adriatico.
Mondolfo è stato un presidio della costa a tutela da eventuali sbarchi di Saraceni, come quella volta che – attraverso la località ancora oggi segnata dall'antica Chiesa di Santa Vittoria che si intravede dal belvedere nel boschetto sul crinale della collina a nord est – si dovette respingere con l'astuzia un attacco in forze di turchi provenienti dal mare, scesi a Marotta, oggi località balneare, ed intenzionati a razziare tutto il possibile lungo la costa e la valle. Così, a maggior presidio della foce del Cesano, fu costruita (circa all'odierna Piano Marina) la Bastia, possente torre quadrilatera a guardia del delta. Vi si trovava, con ogni probabilità, già da epoca romana pure un approdo, seppure secondario, per il traffico locale. Le imbarcazioni ricevevano le merci che da qui potevano confluire dalle tante località della valle del Cesano, percorsa dal diverticolo della Strada Consolare Flaminia che, a Cagli, si ricongiungeva con la direttrice principale alla volta di Roma.
Età moderna
modificaEtà contemporanea
modificaMonumenti e luoghi d'interesse
modificaArchitetture religiose
modifica- Chiesa di Santa Maria del Soccorso (S.Agostino) (1586-1593)
- Chiostro di Sant'Agostino (XVII secolo)
- Collegiata Parrocchiale di Santa Giustina (1760 circa)
- Oratorio di San Giovanni Decollato (XVII secolo)
- Chiesa di San Sebastiano (1738-1760)
- Abbazia di San Gervasio (V-VI secolo)
- Santuario della Madonna Delle Grotte (1682)
- Edicola sacra, raffigurante la Natività di Cristo (XVIII secolo)
Architetture civili
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- Mura Castellane (prima e seconda cerchia)
- Palazzo Comunale (sec. XX)
- Bastione di Sant'Anna (sec. XVI)
- Palazzo Giraldi Della Rovere (XVI secolo), non visitabile
- Palazzo Peruzzi (XVI secolo), non visitabile
- Palazzo Silvestrini con soffitto a decorazione neoclassica (XIX secolo), non visitabile
- Parco della Rimembranza e Monumento ai Caduti (1926)
- Fonte (XX secolo)
- Busto di Pio IX, commissionato dalla locale banda musicale, la cui fondazione venne stabilita dal suddetto Papa
- Salone Aurora (sala conferenze con adiacente salone per mostre artistiche temporanee)
Museo civico
modificaI reperti conservati nel Museo Civico di Mondolfo, allestito nel complesso monumentale di sant'Agostino, permettono di ripercorrere la storia del territorio e le attività tradizionali praticate nel corso del tempo. Tra i pezzi esposti si segnalano[9]:
- reperti dell'Età del rame rinvenuti presso la Fonte Grande[6];
- stele picena di Mondolfo (VI - IV sec. a.C.), reperto fondamentale per testimoniare la diffusione della lingua picena nelle Marche settentrionali, nonché l'origine dell'abitato di Mondolfo;
- reperti lapidei e ceramici provenienti dal Castello di Mondolfo;
- testimonianze del Risorgimento, tra cui la giubba del garibaldino mondolfese Gaetano Alegi;
- l'antica macchina oraria, un tempo utilizzata per l'orologio della Torre Civica, dove rimase sino agli anni settanta del Novecento, realizzata nel 1858 da Pietro Mei ed Angelo Galli, dotata di meccanismo per il suono delle ore, dei quarti e di altre ricorrenze;
- settore dedicato alla memoria dell'attività tradizionale di costruzione delle fisarmoniche, con i pezzi originali di una bottega artigiana, vanto dell'intera comunità mondolfese sin dal 1864.
Arte
modificaA Mondolfo è stato realizzato nel 2019 e nel 2020 un progetto di arte urbana denominato Mondolfo Galleria Senza Soffitto, sotto la direzione dell’Associazione PAM Pro Arte Mondolfo e dell’artista Filippo Sorcinelli, ancora oggi meta di turisti e appassionati.
Società
modificaEvoluzione demografica
modificaEtnie e minoranze straniere
modificaLingue e dialetti
modificaA Mondolfo, così come a Marotta e Senigallia, si parla il dialetto senigalliese, seppur con delle variazioni.
Infrastrutture e trasporti
modificaLa stazione ferroviaria di Marotta-Mondolfo, risale al 1884.
Tramite il casello autostradale di Marotta-Mondolfo è possibile raggiungere il territorio comunale mediante l'autostrada A14.
Amministrazione
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| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 22 settembre 1988 | 27 maggio 1991[11] | Italia Carnaroli | PCI | Sindaca | [12] |
| 28 maggio 1991 | 6 giugno 1993 | Gaetano Vergari | PSI | Sindaco | [12] |
| 7 giugno 1993 | 27 aprile 1997 | Sergio Sgammini | Centro-sinistra | Sindaco | [12] |
| 28 aprile 1997 | 13 maggio 2001 | Sergio Sgammini | Centro-sinistra | Sindaco | [12] |
| 14 maggio 2001 | 5 maggio 2005[11] | Vittoriano Solazzi | Centro-sinistra | Sindaco | [12] |
| 6 maggio 2005 | 26 maggio 2005[13] | Pietro Cavallo | Centro-sinistra | Vicesindaco | [12] |
| 27 giugno 2005 | 28 maggio 2006 | Darco Pellos | Commissario straordinario | [12] | |
| 29 maggio 2006 | 15 maggio 2011 | Pietro Cavallo | Centro-sinistra | Sindaco | Eletto con il 53,45% dei voti al primo turno[14] |
| 16 maggio 2011 | 5 giugno 2016 | Pietro Cavallo | Centro-sinistra | Sindaco | Eletto al 1º turno con il 53,82% dei voti[15] |
| 6 giugno 2016 | 4 ottobre 2021 | Nicola Barbieri | Centro-destra | Sindaco | Eletto al primo turno[16] con il 41,14% dei voti[17] |
| 4 ottobre 2021 | 24 novembre 2025[18] | Nicola Barbieri | Centro-destra | Sindaco | [12] |
| 24 novembre 2025 | in carica | Alice Andreoni | Vicesindaco | [12] | |
Gemellaggi
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Romont, dal 1980[senza fonte]
Iffezheim, dal 2007[19]
Sport
modificaHa sede nel comune la società calcistica A.S.D. Mondolfo Calcio, nata nel 1958, che ha disputato campionati dilettantistici. Nel 2021, la società mondolfese si è fusa con l'US Marotta, fondando alla squadra Atletico MondolfoMarotta, militante nel campionato di Promozione. In Terza Categoria milita invece la squadra del Maroso Mondolfo.
Particolarmente vivace a Mondolfo è la pratica del calcio a 5 grazie all’associazione Amici del Centro Socio Sportivo ASD che trova sede presso la struttura parrocchiale del Centro Socio Sportivo “Giovanni Paolo II”. A Mondolfo è presente pure una associazione professionistica di pallavolo, "ASD Volleyball Mondolfo", con sezioni maschili, femminili e giovanili. Tra gli allenatori celebri della squadra si annovera Davide Mazzanti tra 1997 e 2001.
Nelle zone rurali del comune si segnala la non infrequente pratica del gioco della ruzzola e del tiro del formaggio (analogo alla ruzzola, ma effettuato con una forma di formaggio al posto della rotella di legno), con tornei dilettantistici.
Il gioco del pallone col bracciale, molto frequente sino a inizio XX secolo, è oggi praticato molto raramente, nonostante la presenza di una piccola associazione professionistica.
Note
modifica- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 404, ISBN 88-11-30500-4.
- ↑ Mondolfo - I Borghi più belli d'Italia, su borghipiubelliditalia.it. URL consultato il 21 gennaio 2019.
- 1 2 Fonte Grande, su castellodimondolfo.it.
- 1 2 3
- Raoul Zamponi, R. & N. Zair L’iscrizione (sud)picena della stele di Mondolfo: Proposta di una nuova lettura, in Studi Etruschi n. 86, 2023 (pp. 394-399).
- Il Messaggero - 13 Aprile 2016, articolo di Gino Bove Mondolfo, una stele picena vecchia di 2.500 anni usata come panchina -
- Museo Civico di Mondolfo;
- Andrea Gaucci, Valentina Belfiore, Mondolfo (Pesaro-Urbino). Stele iscritta, in Studi Etruschi - vol. LXXXII - 2019;
- Piceno oggi, 13 aprile 2016, articolo Stele funeraria Picena rinvenuta nel Pesarese. Era utilizzata come sedile.
- Valentina Belfiore e Andrea Gaucci, Mondolfo - Pesaro e Urbino - stele iscritta (con tentativo di trascrizione e traduzione), in Rivista di epigrafia italica.
- ↑ Luciano Agostiniani, Maria Pia Marchese, Anna Marinetti, Inediti.
- ↑
- Nuovi orari per l’estate ai Musei civici di Mondolfo, su castellodimondolfo.it.
- Complesso Monumentale Sant’ Agostino – Museo Civico, su castellodimondolfo.it.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- 1 2 Dimissionario/a
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 http://amministratori.interno.it/
- ↑ Sospensione del Consiglio Comunale
- ↑ Archivio storico delle elezioni - Comunali del 28 maggio 2006, su elezionistorico.interno.gov.it. URL consultato il 5 giugno 2016.
- ↑ Archivio storico delle elezioni - Comunali del 15 maggio 2011, su elezionistorico.interno.gov.it. URL consultato il 6 giugno 2016.
- ↑ A differenza delle elezioni precedenti, la nuova legge non prevede il ballottaggio per i comuni con un numero di abitanti inferiore a 15000 se non per parità di voti tra due candidati.
- ↑ Ministero dell'Interno - Comunali del 5 giugno 2016, su elezionistorico.interno.gov.it. URL consultato il 6 giugno 2016.
- ↑ Decaduto in quanto eletto in consiglio regionale.
- ↑ Mondolfo: gemellaggio con la città tedesca di Iffezheim, su viveresenigallia.it. URL consultato il 10 novembre 2021.
Bibliografia
modifica- Aldagiso Ricci, Mondolfo dai tempi antichi ad oggi. Cenni di storia e di cronaca, Ancona, 1955.
- Vincenzo Primo Tizi, Il Castello di Mondolfo. I Francescani Conventuali. I Borroni, Fano, 1986.
- Alessandro Berluti, Mondolfo-Marotta. Vita di una stazione. La ferrovia e le corriere dal 1847 al 1948, Senigallia, 2000.
- Alessandro Berluti, Per una storia della banda musicale a Mondolfo, Mondolfo, 2000.
- Alessandro Berluti, Mondolfo e la Prima Guerra Mondiale: il Parco della Rimembranza e il Monumento ai Caduti, Senigallia, 2001.
- Alessandro Berluti, Mondolfo e Marotta nella Seconda Guerra Mondiale, Senigallia, 2002.
- Alessandro Berluti, Storia della sanità a Mondolfo e Marotta, Senigallia, 2004.
- Alessandro Berluti, I caduti civili e militari di Mondolfo e Marotta nella Seconda Guerra Mondiale, Senigallia, 2005.
- Alessandro Berluti, I volontari del sangue a Mondolfo e Marotta, charitas usque ad sanguinem: le origini, la storia, Avellino, 2005.
- Claudio Paolinelli, Il territorio di Mondolfo in un antico cabreo dell'Ordine di Malta, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2006.
- Alessandro Berluti, Il Convento di San Sebastiano a Mondolfo: cinque secoli di storia dei francescani conventuali nella bassa Valle del Cesano, Mondolfo, Associazione Magnafava, 2006.
- Claudio Paolinelli, Mondolfo. La terra di Agrà, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2007.
- Alessandro Berluti, Mondolfo e Marotta nel dopoguerra. Gli anni della ricostruzione (1945-1950), Senigallia, 2008
- Claudio Paolinelli, Saluti da Mondolfo: immagini e cartoline d'altri tempi, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2009.
- Alessandro Berluti, Dell'antica Torre Civica e dell'Orologio Pubblico di Mondolfo, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2010.
- Alessandro Berluti, Mondolfo e Marotta nel Risorgimento. Il tramonto dello Stato Pontificio (1796-1860), Senigallia, 2011.
- Roberta Francolini, L'arte sacra a Mondolfo. La pittura, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2012.
- Alessandro Berluti, La scuola a Mondolfo e Marotta. Dal tramonto dell'Antico Regime alla vigilia della Grande Guerra, Mondolfo, 2013.
- Alessandro Berluti, Mondolfo in tasca, Fabriano, Ciabochi Editore, 2014.
- Alessandro Berluti, Dall'Asilo Infantile alla Scuola Materna a Mondolfo e Marotta. 1868-1954, Ancona, Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche, 2014.
- Luciano Orlandi, Giulia Roscetti (a cura di), Le care vecchie foto di MondolfoMarotta, Fano, 2015.
- Alessandro Berluti, Dall'Avviamento Professionale alla Scuola Media. All'origine dell'«Enrico Fermi» a Mondolfo: 1911-1968, Ancona, Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche, 2015.
- Cecilia Paci, Alessandro Berluti, Una storia lunga 800 anni in tutto il Mondo. L'Ordine Francescano Secolare negli ultimi ottant'anni a Mondolfo: 1936-2016, Mondolfo, Ordine Francescano Secolare, 2016.
- Filippo Giraldi Della Rovere, Alcuni fatti di Francesco Maria Feltro Della Rovere duca d'Urbino: cronaca in forma di dialogo fra l'autore e lo zio Annibale con epistola dedicatoria a Leonardo Della Rovere del 1558 / scritta da Filippo Giraldi da Mondolfo, Considerazioni introduttive di Alessandro Berluti, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2016.
- Alessandro Berluti, Francesco di Giorgio Martini a Mondolfo. Con uno scritto di Claudio Paolinelli, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2017.
- Sergio Anniballi, Edoardo Noya. Biografia di un mondolfese, Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche, 2019.
- Roberta Francolini, La Maddalena a Mondolfo: un itinerario, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2020.
- Alessandro Berluti, Al tempo di Lepanto. Corsari, pirati e ottomani fra Mondolfo e Marotta, Fano, 2020.
- Alessandro Berluti, Tuo per sempre Antonio. Mondolfo e Marotta nella Grande Guerra attraverso le lettere di un coscritto, Mondolfo, 2021.
- Alessandro Berluti, Momenti di vita nella scuola a Mondolfo e Marotta durante la Seconda Guerra Mondiale, Ancona, Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche, 2021.
- Alessandro Berluti, Il Bastione di Sant’Anna a Mondolfo, Mondolfo, 2022.
- Alessandro Berluti, Roberta Francolini, Claudio Paolinelli, (a cura di) con la presentazione di Gabriele Barucca, Per un contributo alla storia di Mondolfo nel Ducato d'Urbino, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2022.
- Sergio Anniballi, Gli abitanti di Mondolfo nell'Italia che cambia. I Censimenti della popolazione dal 1591 al 2011 tratteggiati da cenni di storia e notizie locali, Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche, 2023.
- Alessandro Berluti, Asdrubale a Mondolfo? Una vicenda delle Guerre Puniche al Fiume Cesano. Con uno scritto di Leonardo Antonio Carbone, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2024.
- Sergio Anniballi (a cura di), Persone ordinarie... ma fuori dal comune, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2025.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
modifica- Sito ufficiale, su comune.mondolfo.pu.it.
- Mondòlfo, su sapere.it, De Agostini.
- Sito PallonecolBracciale, su pallonecolbracciale-mondolfo.it.
- Rievocazione storica "La Cacciata"
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 242764829 |
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