Micro-USB

connettori più piccoli
Voce principale: USB.

Con Micro-USB si indicano dei connettori previsti dallo standard USB. Sono stati progettati per ricaricare e interfacciare con un computer dispositivi di piccole dimensioni come telefoni cellulari, lettori multimediali portatili, unità GPS, smart watches e altoparlanti Bluetooth. In passato tale connettore era usato per ricaricare i telefoni cellulari e smartphones, ma tale connettore è oggi caduto in disuso in favore dell'USB-C.

Micro-USB
TipoSeriale (USB)
Informazioni storiche
In produzione
Specifiche fisiche
Reversibile No
Inseribile a caldo
Esterno
Nº pin
  • 5 (USB 2.0)
  • 10 (USB 3.0)
Un caricabatterie Micro-USB per un cellulare Nokia.

Rispetto ai connettori Mini-USB, hanno la stessa larghezza ma sono più sottili e robusti, essendo stati progettati per sopportare 10.000 cicli di inserimento e rimozione. Attualmente sono in commercio quattro tipologie di questo connettore: Micro-A, Micro-B, Micro-A SuperSpeed e Micro-B SuperSpeed. Il ruolo previsto per i connettori di tipo A è di essere utilizzati nell'host USB (ruolo master, ad esempio un PC) e quelli B nel dispositivo USB (ruolo slave, ad esempio un joystick).

I connettori Micro-A e Micro-B son dotati di cinque pins: Vbus con tensione intorno a 5V, GND corrispondente alla terra comune, la coppia differenziale per i dati bidirezionale D+ e D- ed infine il pin ID, un pin di identificazione che è usato per distinguere dispositivi nel ruolo host e device secondo lo standard USB On-The-Go.

I connettori Micro-A e Micro-B di tipo SuperSpeed sono stati sviluppati per aggiungere supporto per il protocollo USB 3.0, e presentano oltre ai pin già indicati nel caso degli altri due connettori altri cinque pins: la coppia differenziale per la trasmissione di dati verso l'altro dispositivo StdA_SSTX+ e StdA_SSTX-, la coppia differenziale per la ricezione di dati dall'altro dispositivo StdA_SSRX+ e StdA_SSRX- e il pin GND_DRAIN, una terra comune a questi segnali per il ritorno delle correnti, separata dalla terra di alimentazione per migliorare le condizioni di rumore elettrico ai ricevitori.

Tipi di cavo micro USB

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Micro-A USB

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È più piccolo del connettore Mini-A USB. Il connettore Micro-A USB ha forma rettangolare e la sua versione maschio non è compatibile con il connettore femmina di tipo Micro-B USB, a causa della sua forma più allargata alla base. È un connettore oggi relativamente raro, dal momento che normalmente i dispositivi host e gli alimentatori o utilizzano un connettore femmina di tipo USB-A o un connettore di tipo USB-C. Il connettore Micro-USB A femmina, invece, può accettare cavi con connettore maschio sia di tipo Micro-A USB che Micro-B USB, e pertanto viene spesso definito "Micro-AB USB". L'uso di un connettore Micro-B USB maschio in un connettore Micro-AB USB femmina comporta un contatto minore tra le armature, e quindi una minore resistenza meccanica della connessione, che può portare ad un'usura prematura dei connettori. Micro-USB A è in grado di supportare la funzionalità On-The-Go e una velocità di trasferimento USB 2.0 Hi-Speed, pari a 480 Mbps. Questo connettore ha un design a 5 pin e secondo la specifica USB il rivestimento interno dei connettori dovrebbe essere colorato di bianco.

Micro-B USB

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È più piccolo del connettore Mini-B USB. Ha una forma trapezoidale dovuta agli angoli rastremati e quindi è anche meccanicamente più piccolo del Micro-A USB. Si trova comunemente nei piccoli dispositivi elettronici, può supportare le funzionalità On-The-Go e la stessa velocità di trasferimento del micro-A di 480 Mbps. Spesso i dispositivi USB 1.1 e USB 2.0 hanno porte micro-B indistinguibili tra loro. Secondo lo standard, Micro-B USB ha un rivestimento interno del connettore di colore nero.

Micro-A USB SuperSpeed

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Lo standard USB 3.0 non prevede una versione aggiornata dei connettori maschio Micro-A in quanto vengono dichiarati obsoleti a partire dalla data di rilascio di tale specifica, e pertanto sono relativamente rari. Esistono tuttavia in commercio connettori e porte con 10 piedini, non conformi allo standard; contrariamente alle porte Micro-B SuperSpeed, questi connettori non sono necessariamente meccanicamente compatibili con i loro predecessori.

Micro-B USB SuperSpeed

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È possibile trovare questo tipo di connettore micro-USB su dispositivi che supportano lo standard USB 3.0, che consente velocità fino a 5 Gbps. Nel caso del cavo Micro-B USB SuperSpeed, esso non è retrocompatibile con i dispositivi che funzionano con USB 1.1 e USB 2.0 e che adottano il connettore corrispondente, di dimensione minore. Il connettore micro-B USB SuperSpeed, come si evince del nome, è molto simile al micro-B e la differenza principale è che esso ha un gruppo di pin aggiuntivo sul lato, che alloggia i segnali ad alta velocità USB 3.0. Secondo lo standard, il rivestimento interno di questo connettore deve essere di colore blu.

Dischi rigidi

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I connettori micro-USB sono utilizzati da molti dischi rigidi esterni autoalimentati, mentre i modelli di maggiori dimensioni usano connettori mini-USB di tipo A o B e richiedono un alimentatore esterno.

I dischi rigidi esterni autoalimentati (ed i contenitori con adattatore per rendere esterni con connessione USB i dischi fissi interni da 2,5") sono spesso forniti con cavi di collegamento speciali, dotati da una parte di due spinotti maschi di tipo A, mentre dall'altra parte vi è un solo connettore micro-USB. Uno dei due spinotti USB di tipo A serve sia al trasporto dei dati, sia all'alimentazione del dispositivo mentre il secondo serve per l'alimentazione supplementare.

Un'altra variante è rappresentata dai dischi rigidi esterni con porta micro-USB di tipo B o con porta micro-USB di tipo B SuperSpeed.

Le unità SSD (che quindi non sono hard disk) di solito non montano connettori micro-USB, ma possono farlo se di tipo SATA ed alloggiate in un contenitore esterno con conversione USB-SATA.

MHL e USB On-The-Go

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Lo stesso argomento in dettaglio: Mobile High-Definition Link e USB On-The-Go.

Tramite la tecnologia MHL si possono collegare dispositivi mobili a televisori Full HD (opportunamente compatibili), rendendo possibile la visualizzazione in grande di quanto visto sullo schermo del dispositivo, caricandolo contemporaneamente.[1]

Invece la tecnologia USB On-The-Go è un trasferimento diretto di dati da qualsiasi dispositivo esterno capace di agire come host per esempio smartphone (ma che in realtà sono client), essi vengono collegati tramite un adattatore ad HDD esterni o pendrive oppure tastiere, mouse o joypad.[2]

Telefonia

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Il connettore Micro-USB era stato scelto da alcune delle maggiori aziende di telefonia cellulare del mondo (Alcatel, Atmel, BlackBerry, Emblaze, Huawei, LG, Motorola, NEC, Nokia, HTC, Qualcomm, Samsung, Sony Ericsson e Texas Instruments)[3] per diventare il connettore standard che da giugno 2011[4] (inizialmente era previsto per il 2010) è stato impiegato in tutti i nuovi modelli di telefoni cellulari del mondo. Tale scelta è stata indotta da un'iniziativa dell'Unione europea, al fine di ridurre l'inquinamento elettronico (l'esistenza di decine di caricatori diversi obbliga chi intende cambiare cellulare a buttare via anche il relativo caricabatterie, essendo nella maggior parte dei casi incompatibile con il nuovo telefono);[5][6][7] senza contare poi che ogni caricabatteria dà tensioni e correnti differenti in uscita. La scelta di uniformare il connettore risolverebbe anche questo problema in quanto la presa micro-USB, essendo di norma connessa ad un PC, fornisce 5 V e 500 mA (ma esistono anche caricatori più potenti, da 800 mA, 1000 mA e 1200 mA che forniscono maggior corrente affinché la ricarica sia più rapida, ma un qualsiasi cellulare con connettore Micro-USB è comunque in grado di ricaricarsi con i valori standard erogati dal PC, ossia 5 V e 500 mA).

L'opposizione di Apple

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Apple (dal 2009) è restia all'introduzione del nuovo connettore, in quanto quello in uso con l'iPod e l'iPhone è protetto da brevetti e l'uso da parte di altre aziende comporta il pagamento ad Apple di salati costi di licenza.[8] Successivamente (2010) l'azienda dichiarò la propria volontà di uniformarsi al caricabatterie unico,[9] ma le uscite sul mercato degli smartphone iPhone 4 (2010), iPhone 4S (2011), iPhone 5 (2012) ed iPhone 5s e 5c (2013) hanno dimostrato che il produttore di Cupertino non intende introdurre sui suoi prodotti il connettore Micro-USB (tuttora i nuovi iPhone ne sono privi e adottano una nuova presa, sempre seguendo uno standard proprietario Apple, per la ricarica e la connessione al computer). Apple ha fatto sapere nel 2011 che avrebbe distribuito (a pagamento) un adattatore per permettere il collegamento del cavo Micro-USB al connettore Apple a 30 piedini rinunciando così di fatto alla comodità della presa universale in quanto obbligherebbe l'utente ad essere sempre in possesso, in qualsiasi circostanza, dell'adattatore[10][11][12], mentre per quanto riguarda il mercato cinese dove ancora non vige questo obbligo l'adattatore USB è fornito gratuitamente.[13] Il 12 settembre 2012 è stato distribuito l'iPhone 5: il nuovo modello ha una nuova presa per la ricarica chiamata Lightning, più piccola e inseribile in entrambi i sensi, ma comunque facente parte di uno standard proprietario di Apple, dimostrando di fatto la totale lontananza della casa di Cupertino da qualsiasi idea di standardizzazione del connettore. Il giorno successivo al rilascio di iPhone 5, Apple ha annunciato la disponibilità di adattatori per convertire i propri connettori proprietari (iPod e Lightning) in Micro-USB.

Lo stesso argomento in dettaglio: USB-C.

Lo standard micro-USB è stato poi nel tempo rimpiazzato dal nuovo connettore simmetrico USB-C, presentato nel 2014. Tale connettore è già presente sulla maggior parte dei telefoni cellulari.

  1. Cos'è la tecnologia MHL, su fastweb.it, fastweb, luglio 2013, p. 1. URL consultato il 30 luglio 2013.
  2. Cos’è l’OTG? USB On-The-Go, su gizchina.it, 30 gennaio 2014. URL consultato il 15 agosto 2014.
  3. Quali compagnie hanno firmato il protocollo d'intesa?, su onechargerforall.eu. URL consultato il 7 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2011).
  4. 2011 sarà l’anno di micro USB negli smartphone, capito Apple?, su setteb.it, 29 dicembre 2010. URL consultato il 5 gennaio 2011.
  5. Arriva il caricabatterie unico per i telefonini, su sblogghiamo.net, 1º luglio 2009. URL consultato il 20 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2009).
  6. Caricabatterie per cellulari raggiunto lo standard comune, su hwupgrade.it, 30 dicembre 2010. URL consultato il 30 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2011).
  7. UE: caricabatterie unico, c'è l'accordo, su vlorenzo.wordpress.com, 29 giugno 2009. URL consultato il 20 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2010).
  8. Ad Apple non piace il caricabatterie universale, su melablog.it, 18 febbraio 2009. URL consultato il 20 dicembre 2009.
  9. Apple cede alla UE: sì al caricabatterie unico micro-USB, su melablog.it, 29 giugno 2009. URL consultato il 20 dicembre 2009.
  10. Ricarica via Micro-USB, Apple pensa all'adattatore, su pianetacellulare.it, 3 gennaio 2011. URL consultato il 5 gennaio 2011.
  11. Micro-USB anche per l’Apple.[collegamento interrotto], su iphonego.it, 3 gennaio 2011. URL consultato il 5 gennaio 2011.
  12. Da Apple arriva l'adattatore (a pagamento) per la compatibilità con i caricabatterie in standard Micro-USB., su macitynet.it, 6 ottobre 2011. URL consultato il 7 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2011).
  13. iPhone 4S: Apple regala ai clienti cinesi l'adattatore micro USB, su telefonino.net, 19 gennaio 2012. URL consultato il 6 dicembre 2022.

Voci correlate

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Altri progetti

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