Michel Siffre
Michel Siffre (Nizza, 3 gennaio 1939 – Nizza, 25 agosto 2024[1]) è stato un geologo, speleologo ed esploratore francese.

Come speleologo effettuò centinaia di esplorazioni in grotte e caverne in Francia, in Europa e nel resto del mondo.
Divenne celebre grazie agli esperimenti di permanenza in isolamento, "fuori dal tempo", cioè al lungo soggiorno (da tre mesi a sei mesi) in grotte senza alcuna possibilità di controllare il trascorrere del tempo, allo scopo di studiare le reazioni e il comportamento dell'organismo umano e la modificazione del ritmo circadiano.[2]
Biografia
modificaFin dall'infanzia Siffre scoprì una doppia vocazione per la geologia e per la speleologia. All'una e soprattutto all'altra disciplina dedicò tutta la sua vita.
Allievo di Jacques Bourcart, studiò la geologia dinamica e l'oceanografia.[senza fonte]
Partecipò a missioni esplorative e di ricerca facendo numerose scoperte che poi divulgò in congressi internazionali e all'Accademia francese delle scienze.[senza fonte]
Il 16 agosto del 1961 colorò con fluoresceina il ruscello dell'abisso dei Perdus[Cos'è? Dov'è?] a 285 metri di profondità e per la prima volta trovò applicazione in speleologia la teoria dello statunitense R. Dunn (1957) sull'uso di fluocaptori, che furono posizionati al Pis del Pesio[Cos'è? Dov'è?]: essendo fino ad allora le colorazioni rilevate a vista, col rischio di non veder passar l'onda verde, con il fluocaptore al carbone attivo, una volta avvenuta la reazione, si poté procedere alla rilevazione del campione anche a distanza di giorni. Il 30 giugno 1963, Siffre colorò poi l'inghiottitoio di Pian Ambrogi e quello del Picco dell'Armusso[Cos'è? Dov'è?], dimostrando che l'acqua di Pian Ambrogi, orograficamente appartenente al bacino del Tirreno, finisse in realtà nell'Adriatico grazie ad un collettore sotto i Monti delle Carsene[Cos'è? Dov'è?], drenante al Pis del Pesio.[3][4]
Dal 16 luglio al 17 settembre del 1962 restò confinato da solo a 110 metri di profondità nell'Abisso Scarason, nelle Alpi Liguri, col solo contatto telefonico con il suo staff di superficie. L'esperimento ebbe come fine il testare le reazioni di adattamento del corpo umano e le modifiche del ritmo circadiano in condizioni di totale isolamento temporale: quando il 14 settembre gli venne comunicata la fine dell'esperimento e che sarebbe uscito dopo un paio di giorni, in base al suo diario egli credette si trattasse del 20 agosto (e che sarebbe uscito il 22: di qui l'equivoco spesso riportato, ma in realtà già ben chiarito nel testo di Siffre).[3][4]
Dieci anni dopo, tra il 14 febbraio e il 10 agosto 1972, trascorse ben 205 giorni in totale solitudine all'interno della Midnight Cave, nel Texas.[5] Nel corso del suo soggiorno Siffre fu costantemente monitorato attraverso sensori per il monitoraggio della frequenza cardiaca, della pressione del sangue e della temperatura corporea. Questi studi furono utili per valutare il comportamento del corpo umano durante lunghi periodi di isolamento e nel caso dei voli spaziali, allora ancora ai primi passi. Nella Midnight Cave, con una temperatura relativamente confortevole (21,5 °C) e nessun rumore a rompere il silenzio assoluto, Siffre trascorse i sei mesi della permanenza in una ristretta area di circa 40 metri quadrati, con apparecchiature di monitoraggio in registrazione continua dei parametri vitali. Dopo circa 2 mesi, il 27 aprile, l'esperimento rischiò di venire interrotto a causa di un improvviso crollo psicologico (dovuto alla semplice lettura del passo di un libro) che ne indebolì momentaneamente lo spirito. Siffre riuscì tuttavia a sopportarne il peso, portando a termine l'esperimento. L'esperienza venne descritta in seguito nel suo libro Dans les abîmes de la Terre.
Dal 30 novembre del 1999 al 14 febbraio del 2000 Siffre, all'età di sessant'anni, trascorse un ultimo periodo di isolamento nella grotta di Clamouse in Francia, allo scopo di studiare l'influenza dell'invecchiamento all'adattamento del corpo umano in condizioni di isolamento e in mancanza di qualsiasi riferimento temporale, e le ricadute sulla regolarità dei ritmi circadiani, sviluppando ulteriormente, con l'uso di strumentazioni sofisticate di monitoraggio dei parametri metabolici, il tema di ricerca intrapreso quasi quarant'anni prima.[6]
Morì a Nizza il 25 agosto 2024 per cause naturali all'età di 85 anni.
Note
modifica- ↑ (FR) Rendu célèbre par l'"Expérience hors du temps", le spéléologue niçois Michel Siffre est décédé, su www.nicematin.com, 25 agosto 2024. URL consultato il 26 agosto 2024.
- ↑ Tedde A., Fuori dal tempo, Lulu.com, 2016, ISBN 9781326638078.
- 1 2 (FR) Michel Siffre, Dans les abîmes de la Terre, Flammarionª ed., Parigi, 1975.
- 1 2 Michel Siffre, Negli abissi della terra, Rusconiª ed., 1977.
- ↑ (EN) Six months alone in a cave, in National Geographic, Marzo 1975, pp. 426-435.
- ↑ (FR) La Grotte de Clamouse - Michel Siffre, su clamouse.com. URL consultato il 29 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 29 aprile 2018).
Bibliografia
modifica- (FR) M. Siffre, Experiences hors du temps, Fayard editions, 1972.
- (FR) M. Siffre, Dans les abîmes de la Terre, Parigi, Flammarion, 1975.
- Edizione italiana: Negli abissi della terra. Rischi e avventure dello speleologo, Rusconi, 1977.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
modifica- (FR) Pubblicazioni di Michel Siffre, su Persée, Ministère de l'Enseignement supérieur, de la Recherche et de l'Innovation.
- (EN) Michel Siffre, su Goodreads.
- (EN) J. Foer, Caveman: An Interview with Michel Siffre (PDF), in Cabinet, n. 30, 2008. URL consultato il 4 maggio 2018 (archiviato dall'url originale l'8 settembre 2017).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 64011862 · ISNI (EN) 0000 0000 2745 461X · SBN SBLV174781 · LCCN (EN) n81128533 · GND (DE) 1374140376 · BNE (ES) XX1439254 (data) · BNF (FR) cb11924720s (data) · J9U (EN, HE) 987007271746705171 |
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