Mario Rotili

politico, storico e bibliotecario italiano (1920-1981)

Mario Rotili (Benevento, 12 agosto 1920Benevento, 26 febbraio 1981) è stato un politico, storico dell'arte, museologo bibliotecario e archivista italiano.

Mario Rotili

Sindaco di Benevento
Durata mandato18 giugno 1956 
12 giugno 1963
PredecessoreGiuseppe D'Alessandro
SuccessoreCiriaco Del Pozzo

Dati generali
Partito politicoDemocrazia Cristiana
Titolo di studioLaurea
ProfessioneDocente, bibliotecario

Biografia

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Impegnato nell’attività politica quale esponente della Democrazia cristiana, tra il 1952 e il 1956 ha guidato l’opposizione alle amministrazioni di destra che governarono la città in quegli anni e nel 1956 è stato eletto sindaco di Benevento nell'ambito della lista Democrazia Cristiana. Confermato con largo consenso per il secondo quadriennio (1960-1964) ha ricoperto la carica fino al giugno 1963. Nei sette anni del suo sindacato è stato fra i protagonisti di una misurata espansione della città dopo la Seconda Guerra mondiale e della ricostruzione delle aree distrutte dai bombardamenti angloamericani del 1943. Il Piano Regolatore Generale redatto nel 1958 dal famoso urbanista Luigi Piccinato su richiesta dell’Amministrazione da lui presieduta fu inteso quale strumento per disciplinare l’attività edilizia e lo sviluppo della città. Nonostante l’approvazione per acclamazione da parte del Consiglio Comunale nel 1959 il Piano Piccinato non acquisì funzioni esecutive per rilievi di carattere amministrativo. Il bilancio dell’attività di ricostruzione e rinnovamento della città fu da lui tracciato in Sette anni al servizio della mia città, Benevento, Abete, 1963 e per tale attività gli venne conferita l’onorificenza di Grande Ufficiale al Merito della Repubblica.

Direttore del Museo del Sannio, Biblioteca e Archivio Storico Provinciali di Benevento dal 1959, in circa quattro anni l’ampliò e riordinò, dotandolo della Pinacoteca e di attrezzature per lo svolgimento dell’attività scientifica e didattica. In riconoscimento di quest’opera, per la quale l’Istituto venne classificato fra i «Musei Grandi», con D.P.R. del 2 giugno 1965 gli fu conferita la Medaglia d’Oro dei Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte. Negli anni in cui diresse il Museo del Sannio, realizzando fra l’altro il restauro del ricco materiale pergamenaceo, promosse ed organizzò attività di ricerca, mostre e convegni di studio, concerti e incontri con protagonisti della cultura italiana e straniera in un’ampia visione del Museo come centro pubblico di attività culturali.

Conseguita la Libera Docenza in Storia dell’Arte medievale e moderna ha insegnato Storia dell’Arte nell’Accademia di Belle Arti di Napoli e Storia della Miniatura e delle Arti Minori nell’Università di Napoli. Nominato Professore Ordinario, ha ricoperto la Cattedra di Storia della Miniatura e delle Arti Minori, quindi di Storia dell’Arte medievale e moderna nell’Università di Napoli fino alla scomparsa.

Ha insegnato anche Storia dell’Arte medievale e moderna nell’Istituto Universitario di Magistero «Suor Orsola Benincasa» di Napoli ed è stato a lungo docente dei Corsi di Alta Cultura dell’Università Italiana per Stranieri di Perugia. Socio ordinario residente dell’Accademia Pontaniana e della Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Napoli, è stato anche Accademico d’Onore della Pontificia Insigne Accademia dei Virtuosi al Pantheon.

Attività scientifica e pubblicazioni

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L’attività scientifica, avviata con la ricognizione del patrimonio artistico del Beneventano si concretò nel 1952 nel volume L’Arte nel Sannio, Benevento, E.P.T., 1952, libro che nel 1956 ottenne il « Premio Napoli » per la Storia dell’Arte. Ma intanto aveva avviato lo studio dell’architettura romana del Settecento e nel suo ambito operato la ricostruzione dell’opera di Filippo Raguzzini, l’architetto napoletano attivo a Roma e a Benevento per lungo arco di tempo del XVIII secolo al quale, con il volume Filippo Raguzzini e il rococò romano, Roma, Palombi, 1951, è dedicato anche il suo ultimo lavoro Filippo Raguzzini nel terzo centenario della nascita. Precisazioni, aggiunte e prospettive di studio, Napoli, S.E.N., 1982. A questo interesse per l’architettura romana del Settecento si lega lo studio di Luigi Vanvitelli, del quale, attraverso l’esame del progetto per la Fontana di Trevi, precisò l’avvio del percorso artistico. La ricerca su Vanvitelli ha rappresentato una costante del percorso critico di Rotili. Con II progetto vanvitelliano per la Fontana di Trevi, in «Samnium», XXVII (1954), essa è rappresentata dai saggi: Luigi Vanvitelli e l’Annunziata di Airola, in «Palladio», 1963; I progetti di Luigi Vanvitelli per la Fontana di Trevi, in «Studi Romani», XXI (1973); e dalla fondamentale edizione critica della Vita di Luigi Vanvitelli di Luigi Vanvitelli Jr., Napoli, Banca di Roma-S.E.N., 1975.

Se allo studio dell’architettura nell’età della Controriforma si lega Il Cortile del Salvatore, Roma, Palombi, 1955, vasti interessi rivelano saggi e studi su protagonisti, opere e momenti di particolare importanza dell’arte non solo italiana. Fra questi sono da ricordare: Achille Vianelli, Napoli, Casella, 1954, il pittore del quale Rotili curò la mostra celebrativa nel Museo del Sannio; Il «Calabrese», ignorato pittore del Settecento, in « Napoli Nobilissima », I (1961); Disegni di maestri emiliani del Seicento, in «Emporium», LXIX (1963); L’arte cristiana del Medioevo in Occidente e in Oriente e L’arte dell’età moderna nel mondo cattolico, ambedue in La Chiesa Cattolica nella storia dell’umanità, Fossano, Esperienze, voli. II, IV, 1964-1965; Nota per Gian Paolo Panini, in «Antichità viva», IX (1970); Tommaso Giaquinto ritrovato, in Studi di Storia dell’Arte in onore di Valerio Mariani, Napoli, Libreria Scientifica Editrice, 1972; Il mutamento della forma artistica, in La fine dell’Impero romano d’Occidente, Roma, Istituto di Studi Romani, 1978.

Collaborò al Dizionario Biografico degli Italiani e all’Enciclopedia Dantesca per i quali redasse numerose «voci». Contribuì a L’art dans l’italie meridionale. Aggiornamento dell’opera di Émile Bertaux sotto la direzione di Adriano Prandi, Roma, École frangaise, 1978, ideò e diresse, con altri, la Storia dell’Archeologia, Milano, Librex e inoltre collaborò alla terza pagina de «Il Mattino». Tenne relazioni in importanti convegni nazionali e internazionali, poi pubblicate nei relativi Atti. Si ricordano: I monumenti della Longobardia meridionale attraverso gli ultimi studi, in Atti del Convegno Internazionale sul tema «ha civiltà dei Longobardi in Europa». Accademia Nazionale dei Lincei, Roma-Cividale del Friuli, 24-28 maggio 1971, Roma, Accademia Nazionale dei Lincei, 1974; La miniatura nella Badia di Cava: bilancio di uno studio, in La miniatura italiana in età romanica e gotica. Atti del I Congresso di Storia della Miniatura italiana. Cortona, 26-28 maggio 1978, Firenze, Olschki, 1979; Grafica e miniatura. Le arti applicate fino all’epoca della rivoluzione industriale. Rassegna degli studi dal 1972 al 1978, in Atti del I Congresso Nazionale di Storia dell’Arte. Roma, C.N.R., 11-14 settembre 1978, Roma, C.N.R., 1980; La miniatura nello Scriptorium della Badia di Cava nel Duecento, in Federico II e l’arte del Duecento italiano. Atti della ITI settimana di studi di Storia dell’arte dell’Università di Roma, 15-20 maggio 1978, Galatina, Congedo, 1980; La cultura artistica nella Longobardia minore, in Atti del Convegno «La cultura in Italia fra Tardo Antico e Alto Medioevo. Stato e prospettive delle ricerche. Roma, C.N.R., 12-16 novembre 1979, Roma, Herder, 1981.

Fra le opere dell’ultimo decennio vanno ricordate: L’Arco di Traiano a Benevento, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato - Libreria dello Stato, 1972, nel quale ha affrontato un importante argomento di arte classica; Salvator Rosa incisore, Napoli, S.E.N., 1974; La miniatura nella Badia di Cava, Cava dei Tirreni-Napoli, Di Mauro, I. Lo scrittorio. I corali miniati per l’Abbazia, 1976; IL La raccolta di miniature italiane e straniere, 1978; Sorrento nell’incisione dell’Ottocento, Napoli, S.E.N., 1977; L’arte a Napoli dal VI al XIII secolo, Napoli, S.E.N., 1978; Arte bizantina in Calabria e in Basilicata, Cava dei Tirreni - Napoli, Di Mauro, 1980; Mappa topografica della città di Napoli e de’ suoi contorni. La mappa del duca di Noja, ivi 1980; La cultura artistica nella Longobardia meridionale, Napoli, S.E.N., 1980; Ottavio Morisani. Lo storico dell’arte medioevale e moderna, Napoli, Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti, 1980; Un'altra opera meridionale del Tanzio, in Studi e ricerche di Storia dell’Arte in memoria di Luigi Malie, Torino, Associazione Amici dei Musei Civici di Torino, 1981; Il ducato di Benevento. La cultura artistica, in AA. VV., Longobardi, Milano, Jaca Book 1981, ed. francese, Zodiaque, 1981.

Bibliografia

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  • I Sindaci di Benevento 1944-1988, a cura di Giovanni Fuccio - Mario Pedicini, Benevento 1989.
  • Bruno Menna, Uomini e Istituzioni del Sannio, Benevento, Primo Piano, 2004.
  • Giuseppe Galasso, Ricordo di Mario Rotili, in Mario Rotili ad un anno dalla scomparsa, Atti della commemorazione promossa da Amministrazione Comunale, Amministrazione Provinciale, Ente Provinciale per il Turismo, Rotary Club, Benevento 1 marzo 1982, Benevento, Comune di Benevento, 1987, pp. 19-26 (testo pubblicato anche in Studi di Storia dell'Arte in memoria di Mario Rotili, Napoli, Banca Sannitica 1984, pp. 19-25).
  • Ferdinando Bologna, Dal "Municipio" all'"Illuminismo": il servizio di Mario Rotili Storico dell'Arte, in Mario Rotili ad un anno dalla scomparsa, cit., pp. 27-32.
  • Alessandra Perriccioli Saggese, Bibliografia di Mario Rotili, in Mario Rotili ad un anno dalla scomparsa, cit., pp. 33-40 (testo pubblicato anche in Studi di Storia dell'Arte in memoria di Mario Rotili, cit., pp. 13-17).

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Collegamenti esterni

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