Mamma, ho perso l'aereo
Mamma, ho perso l'aereo (Home Alone) è un film del 1990, scritto e prodotto da John Hughes e diretto da Chris Columbus.[1]
Il film segue le vicende di Kevin McCallister, un bambino di Chicago che per sbaglio viene dimenticato a casa dalla famiglia, pressata dalla fretta di prendere un volo per Parigi durante le vacanze di Natale. In assenza della famiglia, che cerca di tornare a prenderlo, il bambino dapprima trova la situazione divertente, ma presto si troverà a dover difendere la casa da due malintenzionati, i ladri Harry e Marv.
Il film è uscito nelle sale statunitensi il 16 novembre 1990 e in quelle italiane il 18 gennaio 1991. Sebbene l'accoglienza del film sia stata inizialmente mista, in seguito è diventata in genere positiva, con elogi per il cast, l'umorismo e le musiche. La pellicola ha incassato 476,7 milioni di dollari in tutto il mondo, diventando il secondo maggiore incasso del 1990 subito dopo Ghost - Fantasma e facendo dell'attore di 10 anni Macaulay Culkin una celebrità. È stata la commedia live-action di maggior successo al botteghino fino all'uscita di Una notte da leoni 2 (2011).
È stato candidato a due Golden Globe e a due Premi Oscar e a oggi è considerato uno dei migliori film di Natale mai realizzati. Nel 2023 è stato selezionato per la conservazione nel National Film Registry dalla Biblioteca del Congresso come "culturalmente, storicamente ed esteticamente significativo".
Un sequel, Mamma, ho riperso l'aereo - Mi sono smarrito a New York, è uscito nel 1992.
Trama
modificaChicago, Illinois. La numerosa famiglia McCallister, composta dalla coppia Peter e Kate, e dai loro cinque figli Buzz, Megan, Jeff, Linnie e Kevin (il più piccolo della famiglia e più spesso mal sopportato da tutti), stanno per partire per Parigi per passare le vacanze di Natale dal fratello di Peter, Rob, e sua moglie Georgette. Con loro partiranno anche un altro fratello di Peter, Frank, insieme alla moglie Leslie e ai loro quattro figli, Tracy, Sondra, Brooke e Fuller, nonché i figli di Rob e Georgette, Heather e Rod, che attualmente vivono con Peter e Kate, ma che vogliono ricongiungersi con i genitori in occasione delle festività natalizie.
La sera prima della partenza, Kevin ha una violenta rissa con Buzz, colpevole di aver mangiato la pizza al formaggio preferita di Kevin. Durante la lite, Peter getta involontariamente il biglietto dell'aereo di Kevin nel cestino della spazzatura. Per punizione, Kevin viene mandato a dormire in soffitta, provocando nel bambino il desiderio che tutta la sua famiglia sparisca. Quella notte, una potente folata di vento rompe un ramo di un albero, che cade sulle linee della corrente elettrica, causando così un black out che mette fuori uso le sveglie e la linea telefonica del quartiere.
Il mattino seguente, a causa del mancato suono delle sveglie, i McCallister si svegliano appena quaranta minuti prima della partenza dell'aereo, e nella confusione, Kevin (ancora addormentato in soffitta) viene lasciato a casa. Mentre i McCallister riescono ad arrivare in tempo all'aeroporto e a prendere il volo, a casa Kevin si sveglia e trova l'abitazione vuota; a quel punto pensa di aver fatto sparire veramente tutti i suoi familiari, come aveva desiderato la sera prima nel suo impeto di rabbia. Dopo un primo momento di spaesamento, il bambino decide di approfittare per fare tutto ciò che gli era sempre stato proibito: saltare sul letto dei genitori, mangiare cibo spazzatura, rovistare tra le cose di Buzz e guardare film di gangster. Tuttavia, una volta uscito di casa, viene terrorizzato da un suo inquietante vicino di casa, il vecchio Marley, che si dice essere un assassino.
Nel frattempo, i ladri Harry Lime e Marv Merchants svaligiano le case del quartiere, rimaste vuote per le vacanze: una volta svuotate, i due ladri tappano i lavandini, lasciando i rubinetti aperti come firma, facendosi chiamare "i banditi del rubinetto". Inoltre Harry, travestito da poliziotto, aveva in precedenza chiesto ai residenti delle informazioni sui loro programmi per le vacanze e sui sistemi di allarme, riuscendo così a derubare indisturbato insieme al suo complice. Poiché anche Peter e Kate erano caduti in questo imbroglio, i due ladri tentano di irrompere nella casa dei McCallister, ma Kevin, che si è trovato fortunatamente a conoscenza dei loro piani, inventa degli astuti stratagemmi per indurli a credere che la famiglia sia ancora in casa. Intanto, i McCallister si accorgono dell'assenza di Kevin: una volta atterrati a Parigi, Peter si reca dal fratello Rob per far riposare i figli e la famiglia, mentre Kate decide di tornare a casa, iniziando così un impegnativo viaggio verso gli Stati Uniti, riuscendo poi a partire, facendo scalo prima a Dallas, e poi a Scranton. A quel punto, in assenza di posti disponibili per Chicago, viene aiutata da Gus Polinski, capo di un gruppo di musicisti, che si offre di riaccompagnarla fino a Chicago in furgone insieme a tutto il gruppo, essendo diretti a Milwaukee per un concerto.
Col passare dei giorni, Kevin diventa sempre più autonomo: va a fare la spesa, si occupa delle faccende di casa e prepara l'albero di Natale. Alla vigilia di Natale, tuttavia, Harry e Marv si accorgono che Kevin è veramente da solo e pianificano di entrare in casa la sera stessa. Kevin origlia la loro conversazione e, sentendosi impotente, capisce di essersi comportato male con la sua famiglia, iniziando a sentirne anche la mancanza. In cerca di conforto, si reca dapprima da un finto Babbo Natale, a cui chiede il ritorno dei suoi parenti, e poi in chiesa ad ascoltare un coro di ragazzini che sta facendo le prove per la messa di Natale; qui incontra di nuovo Marley, che si avvicina e gli parla con molta gentilezza: Kevin comprende così la natura buona dell'uomo, e che le voci sul suo conto sono solo dicerie. Marley racconta di essersi allontanato dal figlio molti anni prima dopo una lite, scegliendo di andare in chiesa ad ascoltare la sua amata nipotina cantare nel coro per evitare di incontrarlo. Kevin gli suggerisce di tentare una riconciliazione in occasione delle feste, promessa che Marley accetta di mantenere.
Uscito dalla chiesa, Kevin si precipita di corsa a casa per realizzare una serie di trappole in vista dell'irruzione di Harry e Marv. Un'ora dopo, i ladri provano a entrare in casa McCallister, ma si imboscano nei tranelli escogitati da Kevin, subendo così varie ferite e umiliazioni; a quel punto, i due danno il via a una rocambolesca ed esilarante caccia al bambino. Kevin chiama la polizia, cercando di attirare i due ladri in una casa vicina che avevano già svaligiato qualche giorno prima. I due, però, riescono a bloccare Kevin, quando Marley arriva in suo soccorso e stordisce i ladri, colpendoli con la sua pala. La polizia arriva poco dopo e arresta i due malviventi.
Il giorno dopo è Natale. Kevin constata con delusione che la sua famiglia non è riapparsa, ma subito dopo arriva Kate, e i due si riappacificano con un abbraccio. Subito dopo, arrivano anche Peter e gli altri figli, che si riconciliano anche loro con Kevin: il bambino racconta a tutti cosa ha fatto nei giorni trascorsi da solo, tacendo sul suo incontro con Harry e Marv. Guardando fuori dalla finestra, Kevin vede Marley abbracciare suo figlio, segno di rappacificamento con la sua famiglia. Poco dopo, Buzz si arrabbia e urla con il fratello per avergli messo la camera a soqquadro, facendolo così scappare in preda al panico.
Produzione
modificaLe riprese si sono svolte dal 14 febbraio 1990 al 16 maggio dello stesso anno.[2]
Il budget di produzione lievitò considerevolmente rispetto a quello preventivato, passando dai circa 10 milioni previsti a 18 milioni di dollari. Questo causò notevoli problemi, al punto tale che la Warner Bros. sospese la produzione, salvo poi essere ripresa quando i diritti del film passarono alla Fox.
Per il ruolo del ladro Marv, Chris Columbus pensò immediatamente di scritturare Daniel Stern. L'attore rifiutò all'inizio, perché la produzione sarebbe durata quasi due mesi e il cachet non era quello richiesto. Venne sostituito da Daniel Roebuck, che però non trovava la giusta chimica con Joe Pesci. Alla fine, quindi, Columbus tornò sulla scelta iniziale riuscendo a convincere Stern. Per il ruolo di protagonista, Chris Columbus visionò un totale di duecento bambini prima di scegliere Macaulay Culkin, su suggerimento di John Hughes, che lo aveva diretto in Io e zio Buck.[3] Sempre su consiglio di Hughes, il ruolo del "musicista" Gus Polinski venne affidato a John Candy, grande amico del produttore. Candy ricevette appena 414 dollari come compenso, dal momento che recitò per fare un "favore all'amico Hughes". In cambio l'attore canadese ebbe piena libertà di recitazione, improvvisando gran parte dei propri dialoghi: in particolare, nella scena dell'incontro con Catherine O'Hara, Candy improvvisò tutto il discorso sulla "Polka", compreso il ritornello Polka-polka-polka-polkaaaa.[senza fonte]

Sebbene, secondo il film, l'abitazione della famiglia McCallister e gli ambienti circostanti si trovino a Chicago, in realtà buona parte della pellicola fu girata a Winnetka, un villaggio situato a circa 26 km a nord di Chicago; a Chicago fu girata solo la scena della corsa nell'Aeroporto Internazionale O'Hare.[senza fonte] Fuori da Winnetka si possono ricordare alcune location come: le scene interne ed esterne alla chiesa, rispettivamente alla Grace Episcopal Church di Oak Park e la Trinity United Methodist Church di Wilmette; un'altra casa del vicinato, scena di festeggiamenti, è situata in 306 Laurel Avenue ad Highland Park.[4]
Riprese
modificaLe riprese degli interni della casa dei McCallister non vennero fatte al 671 di Lincoln Avenue, a Winnetka. L'intera casa venne ricostruita nella gigantesca palestra della New Trier High School. Il film presenta un numero elevatissimo di stunts, la maggior parte dei quali venne eseguito senza l'utilizzo di imbracature e mezzi di sicurezza, il che li rese particolarmente rischiosi per le controfigure. Alcuni stunts, inoltre, non potevano essere eseguiti dalle controfigure, pertanto vennero fatti personalmente da Daniel Stern e Joe Pesci: i due attori arrivarono a trattenersi da imprecazioni e parolacce, dato che il film era destinato alle famiglie.
La tarantola usata nel film è vera: nella scena in cui Culkin la pone sul viso di Daniel Stern, l'attore aprì la bocca come se stesse urlando ma non urlò veramente (l'audio dell'urlo venne poi aggiunto in post-produzione) per evitare di spaventare il ragno. Daniel Stern ammise, in un'intervista, di aver avuto paura e chiese alla produzione di far rimuovere il pungiglione del ragno, cosa che non era fattibile perché la tarantola sarebbe morta. La scena in cui Marv e Harry, a bordo del proprio furgone, stanno per investire Kevin, è stata girata all'inverso.
La famosa scena del film di gangster che Kevin guarda alla TV, inizialmente spavaldo e poi spaventato, è una sequenza girata appositamente per il film.[5]
Lo scrittore Todd Strasser ha realizzato una trasposizione letteraria del film e del sequel. Nei romanzi viene descritto il lavoro dei genitori di Kevin: il padre Peter è un uomo d'affari che lavora in borsa (questo potrebbe spiegare la sua distrazione e la superficialità) mentre la madre Kate è una stilista (spiegando il motivo per cui nel seminterrato sono presenti macchine per cucire e manichini).
Nella scena in cui Kevin rovista fra le cose del fratello maggiore Buzz e trova la foto di una ragazza in carne che definisce come la fidanzata di Buzz, in realtà nell'immagine non compariva una ragazza: si trattava del figlio del direttore della fotografia, truccato da ragazzina. La produzione pensò di ricorrere a questo stratagemma pensando che inserire la foto di una vera ragazza in carne sarebbe stato offensivo nei confronti delle ragazze sofferenti di bulimia.
Distribuzione
modificaIl poster del film, che vede in primo piano il protagonista Kevin McCallister, interpretato da Macaulay Culkin, è stato pensato come parodia de L'urlo di Edvard Munch.[senza fonte]
Il film è uscito negli Stati Uniti d'America il 16 novembre 1990 ed in Italia il 18 gennaio 1991. In occasione del 35° anniversario, il film è ritornato nei cinema italiani dal 4 al 10 dicembre 2025 e incassando oltre 1 milione di euro[8].
Un cofanetto italiano contenente i quattro film sono stati distribuiti su tre DVD il 3 dicembre 2003, DVD 1: Mamma, ho perso l'aereo e Mamma, ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York, DVD 2: Mamma, ho preso il morbillo, DVD 3: Mamma, ho allagato la casa.
Accoglienza
modificaIncassi
modificaIl film ha ottenuto un clamoroso successo nelle sale cinematografiche, dando notorietà internazionale a Macaulay Culkin. Negli Stati Uniti è stato campione d'incassi assoluto della stagione invernale, detenendo ininterrottamente il primo posto del botteghino per dodici settimane consecutive, dal 16 novembre 1990 al 7 febbraio 1991,[9] e rimanendo nella top ten fino al periodo pasquale.[9]
Dopo nove mesi di permanenza in sala il film ha totalizzato 285761243 $ negli Stati Uniti e altri 190923432 $ all'estero, per un totale di 476684675 $ in tutto il mondo, a fronte di un budget di produzione di appena 18 milioni.[9] Fu il più alto incasso dell'anno negli Stati Uniti[10] e il secondo complessivo in tutto il mondo dopo Ghost - Fantasma.[11]
Nelle sale italiane è arrivato nella stagione 1990-1991 classificandosi al quarto posto del box-office e incassando complessivamente oltre 14 miliardi di lire[8]. Alla sua prima visione TV su Canale 5 l'11 ottobre 1993 alle ore 20:40, ha registrato 13.622.000 telespettatori, in assoluto l'ascolto fino ad allora più alto per un film trasmesso dalle reti Mediaset.
Dal suo lancio Home Alone è diventato il film commedia "dal vivo" con maggior incasso di tutti i tempi negli Stati Uniti ed è stato così in tutto il mondo per venti anni fino a Una notte da leoni 2, uscito nel 2011.
Dal 1991 il film è stato riproposto in televisione più volte, in particolare durante il periodo natalizio, riscuotendo anche a distanza di anni un discreto successo. Il film, la cui trama si svolge a cavallo tra il 22 e il 25 dicembre, viene considerato ormai un classico dei film natalizi.[12]
Critica
modificaSu Rotten Tomatoes ha un indice di approvazione del 66% sulla base di 116 recensioni, con una valutazione media di 5,9/10. Il consenso critico del sito recita: "La premessa irregolare ma spesso divertente del film, allungata in modo irragionevole, è sostenuta dalla simpatica performance di Macaulay Culkin e dalle forti star di supporto".[13] Su Metacritic ha un punteggio medio ponderato di 63 su 100, basato su nove critici.[14]
La rivista Variety ha elogiato il film per il suo cast.[15] Jeanne Cooper del Washington Post ha elogiato il film per il suo approccio comico.[16] Sebbene Caryn James del New York Times abbia giudicato la prima metà del film "piatta e non sorprendente come suggerisce la sua piccola premessa", ha elogiato la seconda metà per il suo umorismo farsesco. Ha anche elogiato il dialogo tra Kevin e Marley, così come le scene finali del film.[17]
Peter Bradshaw di The Guardian ha assegnato al film tre su cinque e ha elogiato la "viva presenza sullo schermo, quasi incandescente di sicurezza" di Culkin. Tuttavia, ha criticato la sua recitazione, definendola "un po' ampia ed educata".[18] Ali Barclay della BBC ha scritto "Culkin segue una linea sottile tra fastidio e tenerezza per tutto il film". Ha anche chiamato la pellicola "un film che riesce a catturare alcune delle migliori qualità del Natale".[19]
Mamma, ho perso l'aereo è diventato gradualmente un classico di Natale.[20][21][22][23] È stato elogiato per alcune battute diventate iconiche,[24] la morale,[25] le trappole,[26] e il personaggio principale.[27]
Riconoscimenti
modifica- 1991 - Premio Oscar
- Nomination Migliore colonna sonora a John Williams
- Nomination Miglior canzone (Somewhere in My Memory) a John Williams e Leslie Bricusse
- 1991 - Golden Globe
- Nomination Miglior film commedia o musicale
- Nomination Miglior attore in un film commedia o musicale a Macaulay Culkin
- 1992 - Grammy Award
- Nomination Miglior canzone (Somewhere in My Memory) a John Williams e Leslie Bricusse
- 1990 - BMI Film & TV Award
- Miglior colonna sonora a John Williams
- 1991 - British Comedy Awards
- Miglior film commedia
- 1990 - Chicago Film Critics Association Award
- Miglior performance rivelazione a Macaulay Culkin
- 1991 - Artios Award
- Miglior casting per un film commedia a Jane Jenkins e Janet Hirshenson
- 1991 - Kids' Choice Award
- 1991 - Young Artist Award
- Miglior film commedia o d'azione per la famiglia
- Miglior attore giovane a Macaulay Culkin
- Nomination Miglior attrice giovane non protagonista a Angela Goethals
- 1991 - American Comedy Awards
- Attore più divertente a Macaulay Culkin
- 1991 - Golden Screen
- Golden Screen Award
- Golden Screen Award con stella
Nel 2023 è stato selezionato per la conservazione nel National Film Registry degli Stati Uniti dalla Biblioteca del Congresso come "culturalmente, storicamente o esteticamente significativo".
Sequel
modifica- Mamma, ho riperso l'aereo - Mi sono smarrito a New York (Home Alone 2: Lost in New York), uscito nel 1992,[28] è l'unico sequel che presenta lo stesso cast tecnico, gli stessi interpreti (ad eccezione di Angela Goethals sostituita da Maureen Elisabeth Shaye per il ruolo di Linnie McCallister) e gli stessi personaggi.
- Mamma, ho allagato la casa (Home Alone 4: Taking Back the House), si tratta di un film per la televisione, uscito nel 2002 direttamente in DVD-Video. Torna gran parte dei personaggi principali del primo film, a cominciare da Kevin McCallister, il fratello Buzz, la sorella maggiore ed i genitori, insieme al ladro Marv accompagnato dalla sua compagna, mentre Harry è in carcere, ma sono tutti interpretati da un cast artistico nuovo, così come completamente rinnovato è anche il cast tecnico. Il ritorno dei personaggi originali e il soggetto sviluppato fanno di questo film una specie di sequel apocrifo dei due film interpretati da Macaulay Culkin.
- Home Sweet Home Alone - Mamma, ho perso l'aereo (Home Sweet Home Alone), si tratta di un remake della storia originale uscito nel 2021 su Disney+, ma allo stesso tempo di un sequel, poiché in una scena si nota Buzz, che svolgendo il suo lavoro di poliziotto, racconta ad un collega di quando suo fratello minore Kevin è rimasto a casa da solo durante le feste natalizie. Inoltre si fa riferimento ad una ditta di impianti di sicurezza conosciuta come McAllister il cui logo è la casa presente nella locandina dei primi due film. Un altro riferimento alle prime due pellicole si vede nel film di fantascienza che la famiglia McKenzie sta guardando, che ricorda molto Angels With Filthier Souls, il film col gangster Johnny che Kevin vedeva nel primo film (chiara parodia del lungometraggio Gli angeli con la faccia sporca).
Note
modifica- ↑ Mamma, ho perso l'aereo - Film (1990), su ComingSoon.it. URL consultato il 4 novembre 2023.
- ↑ Box office / incassi per Mamma, ho perso l'aereo (1990), su Box Office Mojo. URL consultato il 25 gennaio 2022.
- ↑ (EN) Amy Wilkinson, Home Alone turns 25: A deep dive with director Chris Columbus, su ew.com, Entertainment Weekly. URL consultato il 10 giugno 2016.
- ↑ TUTTE LE LOCATION ESATTE DI "MAMMA, HO PERSO L'AEREO", su itsfilmedthere.com. URL consultato il 27 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2016).
- ↑ (EN) Lauren Matthews, The True Story Behind 'Angels With Filthy Souls,' the Fake Gangster Movie in 'Home Alone', su Good Housekeeping, 22 dicembre 2021. URL consultato il 25 gennaio 2022.
- ↑ Poster 1 - Mamma, ho perso l'aereo, su mymovies.it, MYmovies. URL consultato il 1º gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2015).
- ↑ Mamma, ho perso l'aereo (JPG), su ilcinemaniaco.com. URL consultato il 1º gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2014).
- 1 2 Mamma ho perso l’aereo torna al cinema in occasione del 35° anniversario, su panorama.it. URL consultato il 10 dicembre 2025.
- 1 2 3 (EN) Mamma, ho perso l'aereo, su Box Office Mojo, IMDb.com. URL consultato il 25 dicembre 2023.
- ↑ (EN) 1990 Domestic Grosses, su boxofficemojo.com. URL consultato il 16 settembre 2018.
- ↑ (EN) 1990 Worldwide Grosses, su boxofficemojo.com. URL consultato il 16 settembre 2018.
- ↑ L'aereo di Culkin vola al quarto posto dei più visti in tv, in Corriere della Sera, 13 ottobre 1993, p. 35. URL consultato il 1º gennaio 2011 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2015).
- ↑ (EN) Home Alone, su Rotten Tomatoes.
- ↑ (EN) Home Alone, su Metacritic.
- ↑ (EN) "Variety Reviews - At Home Alone", su Variety.
- ↑ (EN) "Home Alone", su Washington Post.
- ↑ (EN) "Movie Review - Home Alone", su New York Times.
- ↑ (EN) "Home Alone Review - 1990 Christmas cracker resurfaces", su The Guardian.
- ↑ (EN) "BBC - Film - review - At home alone", su BBC.
- ↑ (EN) "10 reasons why Home Alone will always be a Christmas classic", su JOE.ie.
- ↑ (EN) "Home Alone: The Best Christmas Movie of All Time?", su Den of Geek.
- ↑ (EN) "What Makes HOME ALONE a Christmas Classic? - Nerdist", su Nerdist.
- ↑ (EN) "Home Alone's Enduring Popularity Explained", su Voice.
- ↑ (EN) Here are the 31 most iconic quotes alone at home: keep the change, you dirty animal, su parade.com. URL consultato il 1º dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2020).
- ↑ (EN) Lessons Learned From Watching Home Alone, su theodysseyonline.com. URL consultato il 1º dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2020).
- ↑ (EN) Kevin McCallister’s 25 cruellest Home Alone traps, su nme.com. URL consultato il 1º dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2020).
- ↑ (EN) Home Alone: Beloved Holiday Torture Porn, su theatlantic.com. URL consultato il 1º dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2020).
- ↑ Mamma, ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York - Film (1992), su ComingSoon.it. URL consultato il 7 dicembre 2023.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
modifica- Sito ufficiale, su family.20thcenturystudios.com.
- (EN) Laura Payne, Home Alone, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- MAMMA, HO PERSO L'AEREO, su Cinematografo, Fondazione Ente dello Spettacolo.
- Mamma, ho perso l'aereo, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- Mamma, ho perso l'aereo, su Movieplayer.it, NetAddiction s.r.l..
- Mamma, ho perso l'aereo, su FilmTv.it, Tiche Italia s.r.l..
- Mamma, ho perso l'aereo, su Il mondo dei doppiatori.
- Mamma, ho perso l'aereo, su Badtaste.
- (EN) Home Alone, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Mamma, ho perso l'aereo, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) Mamma, ho perso l'aereo, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN, ES) Mamma, ho perso l'aereo, su FilmAffinity.
- (EN) Mamma, ho perso l'aereo, su Metacritic, Red Ventures.
- (EN) Home Alone, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- (EN) Mamma, ho perso l'aereo, su TV.com, Red Ventures (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2012).
- (EN) Mamma, ho perso l'aereo, su AFI Catalog of Feature Films, American Film Institute.
- (EN) Mamma, ho perso l'aereo, su Behind The Voice Actors, Inyxception Enterprises.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 182771920 · LCCN (EN) n97058335 · BNE (ES) XX4085424 (data) · BNF (FR) cb14292212z (data) |
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