Mahamat-Saleh Haroun
Mahamat-Saleh Haroun (Abéché, 1961) è un regista e sceneggiatore ciadiano residente in Francia dal 1982.

Biografia
modificaMahamat-Saleh Haroun studia al Conservatoire libre du cinéma français e nel 1986 inizia a lavorare come giornalista e poco dopo per una radio locale. Nel 1994 esordisce con il cortometraggio Maral Tanie premiato in molti Festival. Cinque anni dopo realizza il suo primo lungometraggio Bye Bye Africa che è premiato migliore opera a Venezia nel 1999. Uno spezzone di Abouna, del 2002, ha trovato un posto d'onore nel Museo del cinema di Torino, alla Mole Antonelliana ed è stato anche presentato al Festival di Cannes 2002. Dopo Kalala girato nel 2006, un documentario dedicato a un collaboratore morto di AIDS – «il mio migliore amico» –, Daratt che ha ottenuto il premio speciale della giuria alla 63ª Mostra del Cinema di Venezia. La stagione del perdono ha trovato anche un distribuzione italiana, dopo avere ricevuto il premio speciale della giuria a Venezia. Dal dramma alla commedia televisiva (come nel caso di Sexe, gombo et beurre salé), il regista ama maneggiare generi diversi.
Filmografia
modificaLungometraggi
modifica- Bye Bye Africa – documentario (1999)
- Abouna (2002)
- Daratt - La stagione del perdono (Daratt) (2006)
- Sexe, gombo et beurre salé – film TV (2008)
- Un homme qui crie (2010)
- Grigris (2013)
- Hissein Habré, une tragédie tchadienne – documentario (2016)
- Una madre, una figlia (Lingui, les liens sacrés) (2021)
- Soumsoum, la nuit des astres (2026)
Cortometraggi
modifica- Maral Tanié (1994)
- Bord' Africa – documentario (1995)
- Goï-Goï (1995)
- Sotigui Kouyaté, un griot moderne – documentario (1997)
- B 400 (1997)
- Letter from New York City (2001)
- Kalala – documentario (2005)
Riconoscimenti
modifica- Mostra internazionale d'arte cinematografica
- 1999 – Premio Luigi De Laurentiis - Menzione speciale a Bye Bye Africa
- 1999 – Premio CinemAvvenire a Bye Bye Africa
- 2006 – Leone d'argento - Gran premio della giuria a Daratt - La stagione del perdono
- 2010 – Premio Robert Bresson a Un homme qui crie
- Festival Panafricain du Cinéma de Ouagadougou
- 2007 – Étalon de Bronze de Yennenga a Daratt - La stagione del perdono
- 2007 – Premio speciale dell'Unione europea
- Festival di Cannes
- 2010 – Premio della giuria a Un homme qui crie
- Festival internazionale del cinema di Berlino
Onorificenze
modificaNote
modifica- ↑ Mahamat-Saleh Haroun, su Evene. URL consultato il 10 giugno 2026.
Bibliografia
modifica- Catalogo del XXVIII Festival di Cinema Africano di Verona, Centro Missionario Diocesano, Nigrizia multimedia, Progettomondo mlal, Lvia, p. 15.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
modifica- (EN) Opere di Mahamat-Saleh Haroun, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Mahamat-Saleh Haroun, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Mahamat-Saleh Haroun, su AllMovie, All Media Network.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 285188581 · ISNI (EN) 0000 0000 7839 600X · SBN MODV585098 · LCCN (EN) no2002046332 · GND (DE) 139330410 · BNF (FR) cb13999931x (data) |
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