Ludwig Boltzmann
Ludwig Eduard Boltzmann (Vienna, 20 febbraio 1844 – Duino, 5 settembre 1906) è stato un fisico, matematico e filosofo austriaco.

È stato uno dei più grandi studiosi di fisica teorica di tutti i tempi.[1] La sua fama è dovuta alle ricerche in termodinamica e meccanica statistica, ad esempio, l'equazione fondamentale della teoria cinetica dei gas e il secondo principio della termodinamica. Diede importanti contributi anche in meccanica, elettromagnetismo, matematica e filosofia.[2]
Fu un personaggio controverso e le sue idee innovative (sull'atomismo, l'irreversibilità, ecc.) furono spesso fraintese e osteggiate. In particolare, il suo amore per la matematizzazione più estrema gli valse il soprannome di "terrorista algebrico"[3]. A Ludwig Eduard Boltzmann la UAI ha intitolato un cratere lunare.[4]
Biografia
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Nato a Vienna nel 1844[5], da un impiegato delle imposte e dalla figlia di un ricco mercante, dopo aver frequentato dal 1862 al 1863 il ginnasio a Linz si iscrisse alla facoltà di fisica dell’Università di Vienna, ottenendo nel 1866 un dottorato (con una tesi in fisica matematica dal titolo "Über die mechanische Bedeutung des zweiten Hauptsatzes der Wärmetheorie" (Sulla significazione meccanica del secondo principio della teoria del calore) sull’interpretazione meccanico-statistica del secondo principio della termodinamica, ponendo le basi per quella che più tardi diventerà la meccanica statistica) insieme al collega Josef Stefan, di cui divenne assistente l’anno successivo.
Nel 1869 gli venne conferita la cattedra di fisica all’Università di Graz, restando nella città fino al 1873 quando ricevette la cattedra di matematica a Vienna.
Nel 1876 si sposò con Henriette von Aigentler, da cui ebbe tre figlie e due figli.
Nel 1885, dopo essere già diventato presidente della facoltà a Vienna, fu nominato membro dell'Accademia Imperiale delle Scienze; nel 1887 fu anche nominato rettore dell’Università di Graz.
L’anno successivo fu designato consigliere del governo austriaco e, nel 1889, consigliere di corte.
Nel 1890 espatriò nell’Impero tedesco, avendo ottenuto la cattedra di Fisica Teorica a Monaco di Baviera, ma nel 1893 decise di rientrare a Vienna per la cattedra di fisica tanto bramata.
Nel 1894 gli venne conferito un dottorato honoris causa dall’Università di Oxford e l’anno successivo divenne Socio straniero dell’Accademia dei Lincei. Nel 1899, con l’occasione di una laurea honoris causa viaggiò negli Stati Uniti e vi soggiornò per un breve periodo, rientrando in Europa nel 1900 dopo l’ottenimento della cattedra di Fisica Teorica all’Università di Lipsia, salvo lasciare presto l’incarico per rientrare nella cattedra viennese.
Nel 1901, con molti successi accademici alle spalle, si dedicò ai viaggi, compiendo una crociera nel Mar Mediterraneo e visitando nel 1904 l'Esposizione Internazionale di Saint Louis, negli Stati Uniti.
Affetto da un forte disturbo bipolare e dalla depressione nonché da una serie di malanni (cecità parziale, gastroenterite, cefalea, asma), ed avendo vissuto molto male la morte prematura del primogenito, lo stress derivante dal lavoro e gli scherni degli oppositori scientifici (tra cui Ernst Mach), si suicidò impiccandosi a Duino, il 5 settembre 1906, durante una vacanza estiva con la famiglia. I motivi esatti del suicidio restano ancora oggi incerti.[6]
Fu sepolto a Vienna nel Zentralfriedhof. Sulla sua tomba è incisa l'epigrafe "S = k log W " (con S entropia, k la costante di Boltzmann e W la molteplicità dei microstati), in riferimento al suo lavoro.
Nel 2014, nel 170º anniversario della nascita, è stata apposta una targa all'esterno dell'edificio Ples di Duino (ora sede del Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico), dove il fisico si impiccò.[7][8]
Risultati scientifici
modificaMeccanica statistica
modifica- Equazione cinetica di Boltzmann (1872)
- Teorema H di Boltzmann
- Distribuzione di Maxwell-Boltzmann
Termodinamica
modificaElettromagnetismo
modifica- Misura della costante dielettrica nei gas
- Anisotropia della costante dielettrica nei cristalli
Viscoelasticità
modifica- Principio di sovrapposizione di Boltzmann
Matematica
modificaDella matematica Boltzmann fu più un "utente" che un "creatore". Pur padroneggiando il calcolo infinitesimale, preferiva ragionare in termini di differenze finite e sommatorie, per poi usare derivate e integrali come strumenti tecnici.
Filosofia
modificaIn filosofia, Boltzmann si dichiarava un "materialista", nel senso che
- L'idealismo asserisce che esistono solo l'«Io» e le varie idee, cercando di spiegare la materia a partire da queste.
- Il materialismo parte dall'esistenza della materia e cerca di spiegare le sensazioni a partire da questa.
Ammirava Darwin, alle cui teorie evoluzioniste attribuiva una valenza filosofica.
Equazione di Boltzmann
modificaL'equazione di Boltzmann è un'equazione della meccanica statistica che descrive il comportamento statistico, in particolare riguardo al trasporto, di un sistema in uno stato di non-equilibrio termodinamico:
ove una funzione di densità di probabilità nello spazio di fase, ovvero il valore atteso di particelle a una data coppia di coordinate hamiltoniane. Il termine dipendente dai momenti coniugati si riferisce al trasposto convettivo, mentre il termine dipendente dalle forze esterne al trasporto diffusivo.
Questa equazione descrive la variazione temporale e spaziale della distribuzione di probabilità della posizione e del momento della densità di distribuzione per un insieme di punti nello spazio di stato a particella singola. Molto spesso per la loro difficoltà di risoluzione si ricercano soluzioni approssimate all'equazione di Boltzmann che dipendono sia dall'ambito di utilizzo che dalle condizioni del sistema considerato. L'equazione fu concepita nel 1872 per le dinamiche di un gas ideale, ma una delle applicazioni più rilevanti sono le equazioni di bilancio, di cui un caso particolare senza sorgente sono le equazioni di conservazione.
Opere
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- (DE) Verhältniss zur Fernwirkungstheorie, Specielle Fälle der Elektrostatik, stationären Strömung und Induction, vol. 2, Leipzig, Johann Ambrosius Barth, 1893.
- (DE) Theorie van der Waals, Gase mit zusammengesetzten Molekülen, Gasdissociation, Schlussbemerkungen, vol. 2, Leipzig, Johann Ambrosius Barth, 1896.
- (DE) Theorie der Gase mit einatomigen Molekülen, deren Dimensionen gegen die mittlere weglänge Verschwinden, vol. 1, Leipzig, Johann Ambrosius Barth, 1896.
- (DE) Abteilung der Grundgleichungen für ruhende, homogene, isotrope Körper, vol. 1, Leipzig, Johann Ambrosius Barth, 1908.
- (FR) Vorlesungen über Gastheorie, Paris, Gauthier-Villars, 1922.
- Fisica e probabilità (a cura di Massimiliano Badino), Edizioni Melquìades, Milano 2005.
- Scritti divulgativi (a cura di Carlo Cercignani), Universale Bollati Boringhieri, 1999.
Onorificenze
modificaNote
modifica- ↑ Cfr. la prefazione di Giovanni Gallavotti a C. Cercignani, Ludwig Boltzmann e la meccanica statistica, La Goliardica Pavese, Pavia, 1997, pp. I-X.
- ↑ Cfr. G. Gallavotti, cit..
- ↑ Franco Selleri e Valerio Tonini, Dove va la scienza: la questione del realismo, EDIZIONI DEDALO, 1990, ISBN 9788822001894. URL consultato il 15 agosto 2019.
- ↑ (EN) Cratere Boltzmann, su Gazetteer of Planetary Nomenclature, United States Geological Survey.
- ↑ Boltzmann, Ludwig enciclopedia online Treccani, su treccani.it. URL consultato il 4/09/2025.
- ↑ (EN) Articolo da Mlahanas.de, su mlahanas.de (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
- ↑ Tiziana Carpinelli, Duino ricorda con una targa il fisico suicida Boltzmann, in Il Piccolo, 12 febbraio 2014.
- ↑ Il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Duino ricorda Ludwig Eduard Boltzmann, su adriaeco.eu, 24 febbraio 2014.
Bibliografia
modifica- Carlo Cercignani, Ludwig Boltzmann e la meccanica statistica, La Goliardica Pavese, 1997, ISBN 8878302635.
- David Lindley, Gli atomi di Boltzmann, Bollati Boringhieri, 2002.
- G. Mussardo, E. Agapito, P. Scudo, Ludwig Boltzmann. Il genio del disordine, MediaScienza, 2007.
Voci correlate
modificaAltri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Ludwig Boltzmann
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Ludwig Boltzmann
Collegamenti esterni
modifica- Boltzmann, Ludwig, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Enrico Persico, BOLTZMANN, Ludwig, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930.
- (EN) Ludwig Boltzmann / Ludwig Boltzmann (altra versione), su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (DE) Ludwig Boltzmann (XML), in Dizionario biografico austriaco 1815-1950.
- Ludwig Boltzmann, su lincei.it, Accademia Nazionale dei Lincei.
- Ludwig Boltzmann, su accademiadellescienze.it, Accademia delle Scienze di Torino.
- (EN) Ludwig Boltzmann, su MacTutor, University of St Andrews, Scotland.
- (EN) Ludwig Boltzmann, su Mathematics Genealogy Project, North Dakota State University.
- Opere di Ludwig Boltzmann, su MLOL, Horizons Unlimited.
- (EN) Opere di Ludwig Boltzmann, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Ludwig Boltzmann, su Goodreads.
Ludwig Boltzmann - Il genio del disordine, su YouTube.- Ludwig Boltzmann: Un genio disordinato[collegamento interrotto] (PDF), su ulisse.sissa.it.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 68956918 · ISNI (EN) 0000 0001 0911 9823 · SBN MILV096905 · BAV 495/284027 · LCCN (EN) n82127332 · GND (DE) 118513109 · BNE (ES) XX861013 (data) · BNF (FR) cb12095244p (data) · J9U (EN, HE) 987007258847205171 · NSK (HR) 981005782591709366 · NDL (EN, JA) 00433781 · CONOR.SI (SL) 50812003 |
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