Lorenzo Delleani

pittore italiano

Lorenzo Delleani (Pollone, 17 gennaio 1840Torino, 13 novembre 1908) è stato un pittore italiano.

Lorenzo Delleani
Cartolina postale Esposizione Internazionale di Nizza
Lorenzo Delleani, I fondatori della F.I.A.T..
Emanuele Cacherano di Bricherasio è al centro, con giacca chiara e cravatta azzurra, nello studio di Palazzo Bricherasio

Biografia

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Lorenzo Delleani si formò all'Accademia Albertina di Torino, come allievo di Enrico Gamba, Angelo Moja, Carlo Arienti e Andrea Gastaldi. Inizialmente si unì ai pittori romantici e dipinse tele con soggetti storici, riportando alcuni riconoscimenti ufficiali. Nel 1863 espone per la prima volta alla Promotrice delle belle arti di Torino , nello stesso anno si iscrive al Circolo degli Artisti, sodalizio alla cui vita e alle cui iniziative partecipa e parteciperà con vivo interesse, ricoprendone anche importanti cariche. Nel 1866 espone per la prima volta a Brera. Nel 1870 viene premiato con la medaglia d'argento alla Prima Esposizione Nazionale di Parma per l'opera Oliviero Cromwell. Nel 1873 espone all'Internazionale di Londra e all'Universale di Vienna dove viene premiato rispettivamente con una medaglia d'argento ed una di bronzo. Nel 1874 espose al Salon de Paris e vi tornò nel 1878 con Regate a Venezia. Nel 1880 alla IV Nazionale di Belle Arti di Torino presenta diverse tele di soggetto storico, tra le quali la grandissima (235 cm x 445 cm) "A Caterina Grimani, Dogaressa...", acquistata per 14.000 lire (circa 68 mila euro attuali) dal Ministero di Grazia e Giustizia. Nel 1883 si recò in Olanda, a studiare i pittori del Secolo d'Oro e ne riportò muovi stimoli creativi e l'uso di un colore fastoso; sempre nel 1883 è presente alla Esposizione di Belle Arti di Roma con Nevi basse, due studi dal vero, imminente luna e Sotto Natale[1]. Nel 1884 partecipa ed è premiato all' Esposizione Internazionale di Nizza. Fu invitato alla I Biennale veneziana del 1895, manifestazione cui partecipò regolarmente fino al 1907 compreso. Nel 1891 il dipinto Ombre secolari è premiato con il diploma d'onore alla Mostar Internazionale di Berlino. Nel 1899 partecipò alla III Esposizione internazionale d'arte di Venezia, accompagnato dalla sua allieva e mecenate Sofia Cacherano di Bricherasio. Nel 1900 espone Pascolo nell'Alto Biellese presso la Mostra Universale di Parigi. La partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1905, con circa quaranta opere e la partecipazione all'Esposizione internazionale d'arte di Monaco, nello stesso anno, sancirono il successo internazionale dell'artista.

Grande amico e frequentatore della famiglia Bricherasio, Delleani fu anche testimone di un evento storico. Emanuele Bricherasio, fratello della sua allieva Sofia, si distinse per il suo intraprendente impegno nell'emergente settore dell'industria automobilistica e il 1º luglio 1899 convocò nella residenza torinese della famiglia un gruppo di eminenti aristocratici e notabili, figurando tra i soci fondatori di una prima società che prese poi il nome di F.I.A.T.. A Delleani fu espressamente richiesto di raffigurare il memorabile evento ed egli realizzò il dipinto, dove Emanuele Bricherasio è ritratto nell'intento di siglare il documento che lo elevava alla carica di vicepresidente.[2]

I suoi luoghi preferiti furono Torino, dove trascorse molti anni, Biella, Pollone e il castello di Miradolo, dove fu ospite dei conti Cacherano di Bricherasio e in particolare dalla contessa Sofia Cacherano di Bricherasio, la sua allieva prediletta.

Nel centenario della sua morte, sono state allestite, in contemporanea e in sinergia tra loro, tre importanti mostre: Delleani e il suo tempo a Palazzo Bricherasio in Torino, Delleani e il cenacolo di Sofia di Bricherasio al Castello di Miradolo in San Secondo di Pinerolo e Delleani la vita e le opere al Museo del Territorio Biellese in Biella.

Il Comune di Torino gli ha intitolato una via, nel quartiere Pozzo Strada;[3] lo stesso hanno fatto i Comuni di Biella, di Novara, di Chieri, di Santena e di Milano.

Monumento a Lorenzo Delleani nella piazza della Parrocchia di Pollone scolpito da leonardo Bistolfi
Leonardo Bistolfi, monumento a Lorenzo Delleani

Lo stile di Lorenzo Delleani è quello di un impressionista di natura, capace di catturare la luce con una rapidità e una matericità uniche per l'Ottocento italiano. Tra i suoi dipinti, numerosi sono i paesaggi, caratterizzati da colori brillanti e da una pennellata pastosa e veloce; particolarmente apprezzati dai collezionisti sono quelli del periodo 1883-1889. A Delleani non piaceva dipingere vedute cittadine, ma preferiva paesaggi naturali. Il suo sguardo era rivolto alla realtà quotidiana e locale: Amava le montagne del Biellese, le scene di mercato e i santuari (come Oropa). Specializzato nella pittura En plein air, rifiutava lo studio chiuso, cercando il contatto diretto con l'aria e il clima. Le sue opere (come Ombre Secolari) comunicano una profonda armonia tra uomo, animali e paesaggio.

Prima del 1880, Lorenzo Delleani aveva uno stile completamente diverso: era un pittore accademico e romantico, Influenzato dai suoi maestri all'Accademia Albertina (come Enrico Gamba e Andrea Gastaldi), Delleani dipingeva scene storiche, letterarie o di genere spesso di dimensioni monumentali.

A differenza delle "tavolette" veloci degli anni successivi, i quadri giovanili erano molto rifiniti, basati su un disegno rigoroso e una stesura del colore liscia e controllata. Il cambiamento radicale avviene proprio all'inizio degli anni '80: Delleani capisce che la pittura celebrativa sta diventando anacronistica. All'Esposizione di Torino del 1880 rimane folgorato dalle opere di artisti come Antonio Fontanesi e Giuseppe De Nittis. Il successivo viaggio in Olanda nel 1883 e il relativo studio dei maestri olandesi è la svolta definitiva ad abbandonare i toni scuri dell'accademia per una tavolozza luminosa e un'osservazione diretta della natura.

Opere principali

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  • Il parto, 1866, Torino, Galleria Civica d'Arte Moderna[4]
  • Sebastiano Veniero, 1874, collezione privata
  • "A Caterina Grimani, Dogaressa...", 1880, Roma, Palazzo Piacentini [5]
  • La pittrice, 1881, Torino, Galleria Civica d'Arte Moderna[4]
  • Il Trenino, 1883, Torino, Galleria Civica d'Arte Moderna[4]
  • Altopiano, 1883, Torino, Galleria Civica d'Arte Moderna[4]
  • Ombre secolari, 1884, Roma, Galleria nazionale d'arte moderna
  • Le allieve, 1885, Torino, Galleria Civica d'Arte Moderna[4]
  • I figli del vaccaro, 1885, Torino, Galleria Civica d'Arte Moderna[4]
  • Veduta dell'Aja, 1885, Trieste, Museo Revoltella
  • Lago del Mucrone, 1886, Torino, Galleria Civica d'Arte Moderna[4]
  • Chiesetta di Morozzo sotto la neve,1886, Torino, Galleria Civica d'Arte Moderna[4]
  • Alto Biellese, 1887, Roma, Galleria nazionale d'arte moderna
  • Sulla strada dei miracoli, 1893, collezione privata
  • Spes nostra salve, 1896, Roma, Palazzo Mazzetti Asti[6]
  • Adolescenze,1887 [7]
  • Ombrellino rosso, 1899, collezione privata
  • Nebbia a Ceresole, 1901, collezione privata
  • Primavera in alta montagna, 1904, collezione privata
  • Autunno dorato, 1905, collezione privata

Onorificenze

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Galleria d'immagini

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o Tramonto a novembre (effetti di luce), 1904 (Fondazione Cariplo)
Autunno dorato
Pellegrinaggio ad Oropa, Palazzo Mazzetti, Asti
Pellegrinaggio ad Oropa
Delleani, Strada di campagna, 1900, Torino collezione privata
Strada di Campagna
Primavera in alta montagna, 1904-1905
Primavera in alta montagna
La processione




  1. Catalogo Generale Ufficiale dell'Esposizione di Belle Arti di Roma - 1883, su archive.org. URL consultato il 7 maggio 2026.
  2. Il medesimo gruppo di persone, a cui si aggiunse Giovanni Agnelli, si ritrovò l'11 luglio dello stesso anno, presso il notaio Ernesto Torretta, per l'atto costitutivo ufficiale. Palazzobricherasio.it
  3. Tra corso Monte Cucco e corso Trapani.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 8 Galleria d’Arte Moderna Torino, su Galleria d’Arte Moderna Torino. URL consultato il 24 aprile 2026.
  5. Palazzo Piacentini, su mimit.gov.it, 15 dicembre 2025. URL consultato il 24 aprile 2026.
  6. Palazzo Mazzetti: Visite, Biglietti e Orari di Palazzo Mazzetti ad Asti, su Musei di Asti. URL consultato il 25 aprile 2026.
  7. La Biennale di Venezia, 1897. URL consultato il 28 aprile 2026.

Bibliografia

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  • Marco Valsecchi, I paesaggisti dell'800, Milano, Electa-Bompiani, 1972, p. 308, tav. 199, SBN SBL0437189.
  • Donatella Taverna, Mario Marchiando Pacchiola, I Delleani di Palazzo Vittone, con un omaggio a Sofia di Bricherasio (carteggio inedito), Quaderno 4 della Collezione Civica d'Arte di Pinerolo, Pinerolo, 1982
  • Angelo Dragone, Delleani. La vita, l'opera e il suo tempo, Cassa di Risparmio di Biella, 1974
  • Jane Turner (a cura di), The Dictionary of Art, vol. 8, p. 683. New York, Grove, 1996. ISBN 1884446000
  • Giuseppe Luigi Marini, Dizionario dei pittori piemontesi dell'ottocento, Torino, AdArte,2013, ISBN 978-88-89082-51-5
  • Piergiorgio Dragone, Pittori dell'Ottocento in Piemonte, Torino, Editris Duemila - Banca CRT, 2000, ISBN 2017100193219
  • Giuseppe Luigi Marini (a cura di), Delleani. La vita e le opere, Cinisello Balsamo Milano, Silvana Editoriale, 2008
  • Angelo Dragone (a cura di), Da Bagetti a Reycend, Torino, MP Mediocredito Piemontese, 1986
  • Giuseppe Luigi Marini, Il valore dei dipinti dell'Ottocento e del primo Novecento (1996-97), Torino, Umberto Allemandi, ISBN 88-422-0643-1
  • Luigi Mallé, la pittura dell'ottocento piemontese, Torino, Editrice Impronta, 1976
  • AA.VV. Il Mercato Artistico Italiano 1800-1900, Torino, Editrice Pinacoteca, 1971
  • A. Griseri, Il paesaggio nella pittura piemontese dell'Ottocento, Milano, Fratelli Fabbri Editori, 1967

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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  • DELLEANI Lorenzo, Istituto Documentazione Arte Ligure dell’Ottocento e del Novecento
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