Little Records

casa discografica italiana

La Little Records è stata una casa discografica italiana, attiva tra gli anni sessanta e gli anni settanta.

Little Records
StatoItalia (bandiera) Italia
Fondazione1969
Fondata daLittle Tony
Chiusuraanni 1970
Sede principaleRoma
SettoreMusicale
ProdottiPop

La Little Records venne fondata da Little Tony sia per la realizzazione dei suoi dischi in maniera autonoma, sia per scoprire e lanciare nuovi talenti, sul modello di ciò che avevano fatto pochi anni prima Adriano Celentano con il Clan Celentano e Mina con la PDU (e che nello stesso periodo stavano facendo Mogol e Lucio Battisti con la Numero Uno).

Come direttore artistico venne chiamato il maestro Gianni Mazza, che collaborò alla realizzazione di quasi tutte le incisioni dell'etichetta; altri collaboratori, come musicisti, arrangiatori e produttori, furono i fratelli di Little Tony, Enrico ed Alberto Ciacci.

Tra i cantanti dell'etichetta: Gaby Verusky, Sara Simone e Franco Tortora; questi ultimi due rappresentarono l'etichetta alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia del 1970 la Simone (con Delusione) e a Un disco per l'estate 1972 Tortora con Un due tre.

Nel corso della sua esistenza l'etichetta si affiderà per la distribuzione alla Phonogram, alla RCA Italiana, alla EMI Italiana e infine alla Durium, variando nel tempo il logo iniziale, costituito da tre dadi su sfondo arancione, cambiando il colore di fondo dapprima in blu e poi in nero.

All'inizio del 1974 la Little Records chiuse le attività.

La datazione qui riportata si basa sull'etichetta del disco o sulla copertina; qualora nessuno di questi elementi abbia una datazione, è basata sulla numerazione del catalogo; talora è, infine, basata sul codice della matrice di stampa. Se esistenti, sono riportati, oltre all'anno, il mese e il giorno (quest'ultimo dato si trova, a volte, stampato sul vinile).

33 giri

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45 giri

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Bibliografia

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  • I dati concernenti le emissioni discografiche della casa sono tratti dai supporti fonografici emessi e conservati (come tutti quelli pubblicati in Italia) alla Discoteca di Stato a Roma.
  • Vari numeri delle riviste Musica e dischi (annate dal 1969 al 1974), TV Sorrisi e Canzoni (annate dal 1959 in poi), Ciao 2001, Qui giovani, e molte altre riviste di argomento musicale.
  • Mario De Luigi, L'industria discografica in Italia, edizioni Lato Side, Roma, 1982
  • Mario De Luigi, Storia dell'industria fonografica in Italia, edizioni Musica e Dischi, Milano, 2008
  • Christian Calabrese, Mazza e il lazzo di Sanremo, intervista a Gianni Mazza pubblicata su Musica leggera, n° 7 del 2009

Voci correlate

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