Latellopsis è un genere estinto di pesci ossei percomorfi vissuto nell'Eocene inferiore, circa 50 milioni di anni fa, noto esclusivamente per fossili provenienti dal giacimento della Pesciara di Monte Bolca, in Veneto. L’unica specie conosciuta è Latellopsis latellai. Il genere è considerato un taxon incertae sedis all’interno dei Percomorpha, ma mostra notevoli affinità con i primitivi Pleuronectiformes (pesci piatti).

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Latellopsis
Immagine di Latellopsis mancante
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseActinopterygii
OrdinePerciformes
Famiglia? Monodactylidae
GenereLatellopsis
Bannikov & Zorzin, 2019
SpecieL. latellai

Etimologia

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Il nome Latellopsis è stato scelto in onore dell’entomologo italiano Leonardo Latella, curatore delle pubblicazioni scientifiche del Museo Civico di Storia Naturale di Verona. Il suffisso -opsis deriva dal greco e significa “aspetto” o “somiglianza”.[1]

Descrizione

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Latellopsis possedeva un corpo alto e compresso lateralmente, con profilo discoidale e un corto peduncolo caudale profondo. La lunghezza del corpo era circa 1,4 volte maggiore della sua altezza. La testa era relativamente piccola, con occhi di dimensioni moderate e bocca terminale. I denti erano piccoli e conici, mentre l’articolazione della mandibola si trovava sotto la metà dell’orbita. La colonna vertebrale comprendeva 25 vertebre (10 addominali e 15 caudali). Le vertebre addominali posteriori erano dotate di parapofisi ben sviluppate, mentre le costole erano sottili e relativamente corte. Le pinne dorsale e anale erano molto lunghe e continue. La pinna dorsale possedeva sei robuste spine seguite da 39 raggi molli, mentre la pinna anale presentava tre spine robuste e fino a 33 raggi molli. Cinque pterigiofori anali precedevano la prima spina emale, una caratteristica insolita. La pinna caudale era arrotondata e composta da 17 raggi principali; gli ipurali non risultavano fusi. Le pinne pelviche erano moderatamente lunghe e inserite leggermente davanti alle pinne pettorali.[1]

Classificazione

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La specie Latellopsis latellai fu originariamente descritta da Bannikov nel 2005 come Psettopsis latellai, sulla base di somiglianze generali con Psettopsis.[2] Studi successivi dimostrarono tuttavia importanti differenze anatomiche tra i due taxa. Latellopsis differisce da Psettopsis subarcuatus (la specie tipo di Psettopsis) per il maggior numero di raggi molli nelle pinne dorsale e anale; la presenza di una sola spina soprannumeraria nella pinna dorsale; il numero di vertebre leggermente superiore; la presenza di cinque pterigiofori anali anteriori alla prima spina emale.[1]

La conservazione imperfetta del cranio non consente di stabilire con certezza la presenza di asimmetria cranica, ma alcuni caratteri suggeriscono possibili relazioni con i primitivi pesci piatti (Pleuronectiformes), come il corpo discoidale, pinne dorsale e anale allungate, pinna caudale arrotondata, spine neurali sottili e incurvate anteriormente, e la presenza di parapofisi sviluppate. Per questi motivi il genere è stato separato da Psettopsis e considerato un percomorfo incertae sedis con possibili affinità con i pleuronettiformi.[1]

Paleoecologia

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Come molti altri pesci di Monte Bolca, Latellopsis viveva probabilmente nelle lagune tropicali poco profonde che caratterizzavano l’area durante l’Eocene inferiore. La forma compressa del corpo suggerisce uno stile di vita legato agli ambienti costieri calmi o alle barriere coralline.

  1. 1 2 3 4 Bannikov, A.F. & Zorzin, R. 2019. A new genus and species of incertae sedis percomorph fish (Perciformes) from the Eocene of Bolca in northern Italy, and a new genus for Psettopsis latellai Bannikov, 2005. Studi e Ricerche Sui Giacimenti Terziari di Bolca, XIX - Miscellanea Paleontologica, 16: 5–15.
  2. Bannikov A.F., 2005. A new species of Psettopsis (Perciformes, Monodactylidae) from the Eocene of northern Italy (Bolca). Miscellanea Paleontologica n. 8. Studi e Ricerche sui Giacimenti Terziari di Bolca, 11: 141-148.