Journal of Scientific Exploration

rivista scientifica

Il Journal of Scientific Exploration (abbreviato in JSE) è una rivista accademica trimestrale ad accesso aperto sottoposta a revisione paritaria (peer review), fondata nel 1987.[1]

Journal of Scientific Exploration
Logo
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AbbreviazioneJSE
StatoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Linguainglese
Periodicità4 numeri all'anno
Genererivista accademica sottoposta a revisione paritaria
FondatorePeter Andrew Sturrock
EditoreSociety for Scientific Exploration e University of California, Irvine School of Social Ecology
DirettoreDott. James Houran
Redattore capoDott.ssa Cindy Little
ISSN0892-3310 (WC · ACNP)
Sito webwww.scientificexploration.org/journal

Rappresenta l'organo ufficiale della Society for Scientific Exploration (SSE), ed è dedicata allo studio delle anomalie scientifiche, dei fenomeni di confine (fringe science), e di argomenti generalmente ignorati dalle pubblicazioni scientifiche tradizionali.[2][3]

Storia e obiettivi

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La rivista è stata fondata nel 1987 dall'astrofisico Peter Andrew Sturrock, come opera di consolidamento della Society for Scientific Exploration (sorta cinque anni prima), con l'obiettivo di colmare quello che i fondatori ritenevano un vuoto editoriale nella scienza di impianto accademico.[1]

Secondo la sua linea editoriale, molti scienziati che si imbattono in dati empirici anomali o non spiegabili faticano a trovare spazio sulle riviste tradizionali come Nature o Science a causa del pregiudizio istituzionale di queste. Il JSE è nato quindi per fornire criteri formali di sottomissione e revisione accademica a questi studi di frontiera:

«Il Journal of Scientific Exploration pubblica necessariamente osservazioni dichiarate e proposte di spiegazione che potrebbero apparire più speculative o meno plausibili rispetto a quelle delle riviste disciplinari tradizionali. Ciononostante, tali osservazioni e spiegazioni devono conformarsi a rigorosi standard metodologici nelle tecniche osservative e nella logica dell'argomentazione.[4]»

Direzione editoriale

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Dalla sua fondazione, la guida della rivista (Editor-in-Chief) è stata affidata a figure di stampo accademico per garantire il rigore metodologico dei testi sottomessi:

  • Bernard Haisch (astrofisico);[5]
  • Stephen E. Braude, filosofo e parapsicologo, che ha ricoperto la carica di direttore responsabile per 13 anni, rimanendo la figura di riferimento della testata fino alla sua scomparsa avvenuta all'inizio del 2026;[6]
  • James Houran, psicologo, attuale direttore in carica.

Tematiche trattate

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Gli articoli pubblicati nel corso degli anni si concentrano principalmente sulle seguenti aree:[7][8]

Accoglienza

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Dal punto di vista bibliografico, il periodico è stato storicamente indicizzato in banche dati internazionali come Scopus.[9]

Da parte di scienziati ortodossi e delle istituzioni di punta, il JSE ha una reputazione marginale, essendo ritenuta una rivista rifugio per teorie non convenzionali o non sufficientemente convalidate.[10]

Sebbene la rivista possieda un impact factor più basso rispetto alle testate scientifiche tradizionali, poiché i suoi articoli vengono citati raramente dalla comunità scientifica globale,[5] essa è indicizzata in database storici come Scimago.[11] Il giornalista scientifico Michael Lemonick ha sostenuto come «tutto ciò che potrebbe apparire su X-Files o nel National Enquirer si presenta prima qui. Ma ciò che si presenta anche è un atteggiamento sorprendente di scetticismo».[2]

Per un gruppo ristretto di accademici, filosofi della scienza e ricercatori eterodossi, il JSE è considerato un esperimento legittimo e necessario, apprezzato come alternativa al dogmatismo, uno dei pochi spazi protetti in cui scienziati detentori di cattedre di rilievo, come la Lund University, o professori di Princeton e Stanford,[12] possono pubblicare dati anomali senza subire lo stigma sociale della censura accademica.[4]

I revisori della rivista sono spesso scienziati universitari, ma scelti tra quanti si mostrano aperti all'indagine sulle anomalie. Da un lato vengono approvati solo paper strutturati con criteri matematici e scientifici standard, dall'altro viene garantito un dibattito che permetta a diversi autori, come ad esempio Etzel Cardeña o Andrew Westcombe, di proseguire formalmente le controversie avviate su altre riviste dove non siano concesse repliche.[13][14]

  1. 1 2 (EN) William Bengston, Peter Andrew Sturrock 1924-2024: Founder of the Society for Scientific Exploration, in "Journal of Scientific Exploration", vol. 1, n. 1, 1987, DOI:10.31275/20243609.
  2. 1 2 3 (EN) Michael Lemonick, Science on the Fringe, in "Time", 2005 (archiviato dall'url originale il 25 maggio 2005).
  3. (EN) Peter Andrew Sturrock 1924-2024, su physics.stanford.edu, Stanford University, 2024.
  4. 1 2 (EN) Instructions to Authors, su scientificexploration.org, 2008 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2008).
  5. 1 2 (EN) Bernard Haisch: Biography & Resources, su enlightennext.org, EnlightenNext, 2008.
  6. Necrologio accademico di In Memoriam: Stephen Edward Braude (1945-2026): the Sui Generis Jazz Philosopher di Etzel Cardeña, pubblicato sulla rivista di settore "Journal of Anomalous Experience and Cognition", n. 6(1), pp. 7-10, 2026.
  7. (EN) Journals and Other Media, su hist.unt.edu, University of North texas, 2004 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2011).
  8. (EN) The Flexibility of Scientific Rhetoric: a Case Study of UFO Researchers, su link.springer.com, vol. 27, 2004, pp. 3–34, DOI:10.1023/B:QUAS.0000015542.28438.41.
  9. (EN) Source details: "Journal of Scientific Exploration", su scopus.com, Elsevier, 2021.
  10. (EN) Stephen E. Braude, su psi-encyclopedia.spr.ac.uk, PSI Encyclopedia.
  11. (EN) Journal of Scientific Exploration, su scimagojr.com, 2018.
  12. (EN) A Publication of the Society for Scientific Exploration (PDF), vol. 34, n. 2, estate 2020.
  13. Etzel Cardeña, "The data are irrelevant": Response to Reber & Alcock, in "Journal of Scientific Exploration", 33 (4), 2019, pp. 593-598.
  14. (EN) Andrew Westcombe, A Response to Alcock and Reber's "Searching for the Impossible: Parapsychology's Elusive Quest, in "Journal of Scientific Exploration", 33 (4), 2019, pp. 617-622.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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