Joseph L. Brady
Joseph L. Brady (14 maggio 1917 – 17 febbraio 2013) è stato un astronomo statunitense.
Fu fra i pionieri dell'uso dei calcolatori elettronici per l'individuazione delle orbite. In particolare dedicò molti anni della propria carriera a verificare i parametri orbitali della cometa di Halley, ottenendo infine un modello capace di raccordare le osservazioni storiche a partire dal 2647 a.C. e dare una previsione del perielio del passaggio del 1986 che si dimostrò affetta da un errore di pochi secondi d'arco.[1]
Nei suoi calcoli Brady aveva introdotto la presenza di un'ulteriore forza agente sulla cometa, oltre a quella gravitazionale del Sole e dei nove pianeti allora noti,[2] che considerò potesse essere dovuta a un misterioso pianeta transnettuniano dalla massa pari a 3 volte quella di Saturno situato vicino all'afelio della cometa di Halley. Questa ipotesi è stata mediaticamente accostata a quella del Pianeta X[3], anche se lo stesso Brady aveva esplicitamente scritto, nel paper in cui ha proposta l'ipotesi del suo pianeta, che si trattava di un'ipotesi differente. Questo pianeta è passato alla storia semplicemente come "il pianeta di Brady"[4]. La Le ricerche di tale pianeta si dimostrarono tuttavia infruttose e studi successivi attribuirono invece ai getti di materiale dal corpo del nucleo durante le fasi di prossimità al perielio, la causa delle variazioni dei parametri orbitali della cometa.
Il Minor Planet Center gli accredita la scoperta dell'asteroide 2739 Taguacipa effettuata il 17 ottobre 1952.[5]
Note
modifica- ↑ Joseph L. Brady, Halley's Comet: 1986 A.D. to 2647 B.C., 1º dicembre 1976, Journal of British astronomical Associations, 1982, 92, 5
- ↑ Al tempo Plutone era considerato un pianeta.
- ↑ Joseph L. Brady, The Effect of a Trans-Plutonian Planet on Halley's Comet - 19 novembre 1971 - Astronomical Society of Pacific 84, April 1972, 314.
- ↑ Nardi, Luca. Pianeti Mancanti: Da Plutone a Planet Nine, gli astri erranti nascosti nell’oscurità. EDIZIONI DEDALO, 2025.
- ↑ Lista alfabetica degli scopritori di asteroidi, su minorplanetcenter.org, IAU Minor Planet Center. URL consultato il 28 dicembre 2012.
Collegamenti esterni
modifica- (EN) Intervista a Joseph Brady., su computer-history.info.