Isone
Isone (in dialetto ticinese Isòn[senza fonte]) è un comune svizzero di 385 abitanti del Canton Ticino. Politicamente fa parte del distretto di Bellinzona, mentre territorialmente è incluso nel Sottoceneri.[1]
| Isone comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Bellinzona |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Davide Buloncelli |
| Lingue ufficiali | Italiano |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°08′N 8°59′E |
| Altitudine | 748 e 1 092 m s.l.m. |
| Superficie | 12,9 km² |
| Abitanti | 401 (2020) |
| Densità | 31,09 ab./km² |
| Comuni confinanti | Bellinzona, Capriasca, Monteceneri, Ponte Capriasca, Sant'Antonino |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6810 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 5009 |
| Targa | TI |
| Circolo | Sant’Antonino |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Geografia
modificaIl paese sorge tra i 748 e i 1092 m s.l.m., sul versante meridionale del monte Matro, è noto soprattutto per la sede della Scuola dei Granatieri (oggi Centro di addestramento delle forze speciali, AZ SK) dell'Esercito svizzero[2]. I granatieri sono un corpo dell'esercito del Commando delle forze speciali (KSK) svizzero, che dal 1973 vengono addestrati a Isone. In precedenza l'addestramento si svolgeva a Losone.
Isone era la sede della Stazione radio nazionale onde medie del Monte Ceneri, chiusa il 30 giugno 1978.[3]
Storia
modificaIl capitolo della Cattedrale di Como è attestato fin dal 1296 come proprietario di beni (pascoli) a Isone.
Il 25 novembre 2007 la aggregazione dei sette comuni della valle del fiume Vedeggio è stata approvata dagli elettori di cinque comuni: Bironico, Camignolo, Medeglia, Rivera e Sigirino avrebbero quindi dovuto unirsi nel comune di Monteceneri. Isone e Mezzovico-Vira hanno respinto la fusione. Di conseguenza, il Consiglio di Stato ha rinunciato a proporre al Gran Consiglio una fusione coatta dei due comuni che avevano espresso il loro dissenso. Monteceneri è quindi costituito solo dai cinque comuni favorevoli; Isone rimane autonomo. Continua inoltre a costituire un comune indipendente.
A Isone si svolge parte del percorso di formazione dei membri della Guardia svizzera pontificia[4][5].
Società
modificaMonumenti e luoghi d'interesse
modifica- Chiesa parrocchiale di San Lorenzo (XII secolo, rifacimenti nel XVII e nel XX secolo)[6];
- Tre antichi casali con affreschi d'epoca[8]
- Piazza d'armi, costruita nel 1969, architetti: Suter + Suter con decorazioni del pittore Carlo Cotti, Manuel Pauli (1970) e Fernando Bordoni[8][9]
- Villaggio di combattimento ravvicinato (1992/1998), architetti: Franco Moro, Paolo Moro[10]
Amministrazione
modificaOgni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.[11]
Sport
modificaNote
modifica- ↑ Presentazione Comune di Isone, su isone.ch.
- ↑ Piazza d'armi di Isone, Gruppo Difesa, 11 dicembre 2023.
- ↑ Storia della stazione radio nazionale onde medie del Monte Ceneri (PDF), su mdm.atte.ch.
- ↑ Da Isone al Vaticano, su rsi, 7 novembre 2023.
- ↑ A Isone per diventare guardie del Papa, ma i ticinesi non ci sono, su Ticinonline, 7 novembre 2023.
- 1 2 Graziano Tarilli, Isone, in Dizionario storico della Svizzera, 10 ottobre 2023.
- ↑ Dizionario storico della Svizzera
- 1 2 Anderes, Guida d'arte, 1980.
- ↑ Pista di tiro, su d-nb.info.
- ↑ AA.VV., Guida d'arte, 2007.
- ↑ Patriziato di Isone, su www4.ti.ch.
- ↑ Società Atletica Isone-Medeglia, su saim.ch.
- ↑ Associazione Sportiva Isone, su matchcenter-ftc.football.ch.
Bibliografia
modifica- AA.VV., Isone, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, p. 275.
- Bernhard Anderes, Isone, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza, Edizioni Trelingue, 1980, p. 222.
- Giuseppe Chiesi, Fernando Zappa, Terre della Carvina. Storia e tradizioni dell'Alto Vedeggio, Armando Dadò, Locarno 1991.
- Virgilio Gilardoni, Isone, in Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, Bellinzona, La Vesconta, Casagrande S.A., 1967, pp. 45, 375-376, 411, 546.
- Virgilio Gilardoni, Isone, in Inventario delle cose d'arte e di antichità, Bellinzona, Edizioni dello Stato, 1955, pp. 221-222.
- Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Viganello, Pramo Edizioni, 1997.
- Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, Giubiasco, Edizioni Metà Luna, 1991.
- Agostino Robertini, Silvano Toppi e Gian Piero Pedrazzi titolo=… (a cura di), Il Comune, Lugano, Edizioni Giornale del Popolo, 1978, pp. 181-192.
- Graziano Tarilli, Isone, in Dizionario storico della Svizzera, 10 ottobre 2023.
- Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi e Fabrizio Panzera (a cura di), Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Brescia, Editrice La Scuola, 2003, pp. 8, 10, 21, 34nota, 376n..
Altri progetti
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Collegamenti esterni
modifica- Ufficio di statistica del Canton Ticino: Isone, su www3.ti.ch.
- Isone, su gemeinde-commune-comune.ch.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 245420652 · GND (DE) 4680121-2 |
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