Isole Egadi

arcipelago italiano

Le isole Egadi (Ìsuli Ègadi in siciliano) sono un arcipelago italiano, parte della Regione Siciliana, a cavallo tra basso Tirreno e canale di Sicilia. Posto a circa 7 km dalla costa occidentale dell'isola di Sicilia, di fronte alla città di Trapani, nel libero consorzio comunale di Trapani, l'arcipelago consta di tre isole e due isolotti, più una serie di scogli e faraglioni[1]. Note già in antichità col nome latino Aegates che proviene dal greco Aigatai, ossia «isole delle capre», sull'arcipelago è sita l'Area marina protetta Isole Egadi.

Arcipelago delle Egadi
Vista delle isole Egadi (e di Trapani) da Erice
Geografia fisica
Localizzazionecosta occidentale della Sicilia
Coordinate37°58′N 12°12′E
Superficie37,45 km²
Geografia politica
StatoItalia (bandiera) Italia
RegioneSicilia (bandiera) Sicilia
Provincia  Trapani
ComuneFavignana
Demografia
Abitanti4300 (2011)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Sicilia
Arcipelago delle Egadi
Arcipelago delle Egadi
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Geografia

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Dal punto di vista geologico le isole Egadi sono strettamente collegate con la Sicilia; l'arcipelago, di 37,45 km², è formato dalle isole Favignana, Marettimo, Levanzo e diverse altre minori, alcune poco più che scogli.

Il clima è estremamente mite nei mesi invernali e vi sono lunghe estati calde e soleggiate. La minima temperatura invernale media, nei mesi di gennaio e febbraio, è di 5 °C, mentre la massima di luglio-agosto è di 45 °C. Poche le precipitazioni.

Fanno parte dell'arcipelago:

Tracce di antichissimi insediamenti umani si hanno principalmente a Levanzo e in misura minore a Favignana. Si suppone che ciò sia avvenuto a causa dell'ultima glaciazione, che creò un passaggio naturale tra Africa e Sicilia.

Nel 241 a.C. i Romani conquistarono le isole dopo la battaglia navale finale della prima guerra punica, nella quale Gaio Lutazio Catulo sbaragliò la flotta cartaginese. Dopo il crollo dell'Impero romano le isole caddero in mano ai Vandali e ai Goti e in seguito ai Saraceni.

Nel 1081 vennero occupate e fortificate dai Normanni. Seguirono poi il destino della Sicilia fino al XVI secolo, quando divennero proprietà dei Pallavicini-Rusconi di Genova e poi, nel 1874, dei Florio che potenziarono le tonnare di Favignana e Formica.

Fanno parte amministrativamente del comune di Favignana.

Avifauna

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Gli uccelli migratori[MG 1], per passare dal sito di nidificazione, genericamente individuato con l’Europa centrale e settentrionale, al sito di svernamento, in genere corrispondente con l’Africa e in particolare con la porzione sub-sahariana del continente, utilizzano diversi corridoi di migrazione. Il grosso dei migranti che, attraversando nei due sensi il Mar Mediterraneo lungo questo corridoio, investono in pieno la Sicilia e le isole circostanti. In quell’area passano inoltre specie che nidificano a) a occidente dell'Italia, cioè nella Penisola Iberica; b) a oriente dell'Italia, cioè nell'Europa Meridionale-orientale: Grecia, Balcani, Russia meridionale, Asia Minore; e c) specie Nord africane, debordanti sporadicamente in Sicilia e nelle Isole circum-siciliane[2].

La migrazione primaverile inizia nei mesi di febbraio-marzo con le specie più precoci e continua nei mesi di aprile-maggio. La migrazione autunnale inizia dalla metà di agosto, continua in settembre e termina in ottobre-novembre. Gli uccelli nel periodo che precede la migrazione accumulano grandi quantità di grasso sottocutaneo, che consumano durante la migrazione. Non tutti però riescono ad accumularne quantità sufficienti e alcuni individui sono costretti a fare soste per ricostituire la scorte di grasso e continuare la migrazione. Le piccole isole del Tirreno meridionale, tra cui le Egadi, svolgono un ruolo importante come aree di sosta e foraggiamento.

In primavera contingenti di rapaci, principalmente di Albanella minore, Biancone, Falco di palude, Falco pecchiaiolo e Nibbio bruno provenienti dai quartieri di svernamento trans-sahariani, partendo dal promontorio di Capo Bon in Tunisia, raggiungono la Sicilia occidentale dall'Isola di Marettimo, diretti verso i territori di nidificazione dell'Italia centrale. In autunno, migliaia di rapaci, soprattutto nibbi bruni e falchi pecchiaioli, si concentrano sull'Isola di Marettimo, per poi dirigersi verso Capo Bon e proseguire poi verso i quartieri di svernamento africani[3].

Le specie a migrazione primaverile comprendono Averla capirossa, Balia nera, Canapino maggiore, Colombaccio, Cuculo, Ghiandaia marina, Lodolaio, Nibbio bruno, Quaglia e Succiacapre. Quelle a migrazione autunnale e invernale includono Aquila anatraia minore, Biancone, Capovaccaio, Corriere grosso, Gallinella d’acqua e Gufo comune.

Effettuano la doppia migrazione Airone cenerino, Airone rosso, Albanella minore, Albanella pallida, Albanella reale, Allodola, Assiolo, Balestruccio, Ballerina gialla, Beccaccia, Beccafico, Calandrella, Calandro, Capinera, Cappellaccia, Codirosso, Combattente, Culbianco, Cutrettola, Falco della regina, Falco pecchiaiolo, Fiorrancino, Fringuello, Gabbiano comune, Gambecchio comune, Garzetta, Gheppio, Grillaio, Gruccione, Gufo di palude, Luì grosso, Luì piccolo, Monachella, Nitticora, Occhione, Passera scopaiola, Pavoncella, Pellicano, Pettirosso, Piovanello, Piro piro piccolo, Pispola, Piviere dorato, Poiana, Rigogolo, Rondine, Rondone, Rondone maggiore, Saltimpalo, Sgarza ciuffetto, Sparviero, Sterpazzola, Sterpazzolina, Stiaccino, Storno comune, Torcicollo, Tordo bottaccio, Tortora selvatica e Upupa.

Sono specie nidificanti[MG 2] l’Aquila del Bonelli, il Balestruccio, il Barbagianni, la Berta maggiore, la Berta minore mediterranea, la Calandrella, la Cappellaccia, il Cardellino, la Cornacchia grigia, il Corvo imperiale, il Falco pellegrino, il Fanello, il Gabbiano reale mediterraneo, il Merlo, l’Occhiocotto, la Passera lagia, la Passera mattugia, la Passera sarda, il Passero solitario, il Pigliamosche, la Poiana, il Rondone maggiore, il Rondone pallido, lo Strillozzo, la Tortora dal collare orientale, l’Uccello delle tempeste mediterraneo e il Verzellino[4].

Le pietanze caratteristiche delle Egadi sono quelle tipiche della cucina trapanese e in particolare comprendono piatti a base di cuscus e specialità connesse alla pesca, come il tonno marinato, il pesce spada arrostito e il lattume di tonno fritto. Conservati sono il tonno rosso all'olio d'oliva, la bottarga e il tonno salato.

Esplicative

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  1. Una specie è considerata migratrice per un determinato territorio quando vi transita senza nidificare o svernare; essa può inoltre essere regolare, che si verifica ogni anno o irregolare che non si verifica ogni anno.
  2. Nidificante è una specie o popolazione che porta regolarmente a termine il ciclo riproduttivo in un determinato territorio.

Bibliografiche

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  1. Area marina protetta Isole Egadi.
  2. E. A. DI CARLO, Aspetti della migrazione degli Uccelli attraverso il ponte delle Isole circumsiciliane (PDF), su museoscienzebergamo.it, Associazione Nesos. URL consultato il 22 novembre 2025.
  3. Guido Premuda, La migrazione dei rapaci in Italia (PDF), su egadimythos.it. URL consultato il 17 novembre 2025.
  4. BRUNO MASSA, PIETRO LO CASCIO, RENZO IENTILE, EMANUELA D. CANALE & TOMMASO LA MANTIA, GLI UCCELLI DELLE ISOLE CIRCUMSICILIANE (PDF), su iris.unipa.it, Naturalista sicil., S. IV, XXXIX (2), 2015, pp. 105-373. URL consultato il 17 novembre 2025.

Bibliografia

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  • Gin Racheli, Egadi, mare e vita, Mursia, 1979.
  • Barbara Bernabò, I possessi dei Pallavicini nelle Isole Egadi, in "Quaderni Obertenghi", IV, 2014, pp. 297–314.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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