INWIT

società di infrastrutture per le telecomunicazioni italiana
(Reindirizzamento da Inwit)

Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A., in forma abbreviata INWIT S.p.A. o semplicemente INWIT, è una società italiana attiva nel settore delle infrastrutture digitali e wireless per le telecomunicazioni.[3][4] Costituita il 14 gennaio 2015 e operativa dal 1º aprile 2015 a seguito del conferimento del ramo d'azienda Tower di Telecom Italia, opera secondo il modello del neutral host, mettendo a disposizione infrastrutture passive e digitali condivise per operatori mobili, operatori FWA e altri clienti.[3][5][4][6]

Infrastrutture Wireless Italiane
Logo
Logo
Sede legale di INWIT a Milano
StatoItalia (bandiera) Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: INW
ISINIT0005090300
Fondazione14 gennaio 2015 a Milano
Fondata daTelecom Italia
Sede principaleMilano
GruppoGruppo TIM e Vodafone
ControllateSmart City Roma S.p.A. (52,08%)
Persone chiave
SettoreTelecomunicazioni
ProdottiOspitalità su infrastrutture per telecomunicazioni, torri, DAS, small cells, infrastrutture per smart city e smart transportation
Fatturato1,036 miliardi di euro[1] (2024)
Utile netto353,8 milioni di euro[1] (2024)
Dipendenti328[1] (2024)
NoteSede legale a Milano; uffici a Roma.[2]
Sito webwww.inwit.it/

La società è quotata su Euronext Milan e dal 2020 fa parte del FTSE MIB e dello STOXX Europe 600; dal dicembre 2024 è inoltre inclusa nell'indice Euronext MIB ESG.[7][8][9]

Ha sede legale a Milano e uffici a Roma.[2]

Attività

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INWIT realizza e gestisce infrastrutture digitali condivise a supporto della connettività mobile e wireless. Il suo modello industriale, definito dalla società come tower as a service, si basa sulla condivisione multi-operatore delle infrastrutture passive e su un'offerta di servizi rivolta non soltanto agli operatori mobili tradizionali, ma anche a operatori FWA, soggetti pubblici, utility e clienti attivi nell'Internet delle cose.[5][4]

Il perimetro operativo è articolato principalmente in tre aree:

  • Tower Infra, relativa all'ospitalità su torri, tralicci, pali e altre infrastrutture macro;
  • Smart Infra, relativa a DAS, small cells, repeaters, coperture dedicate indoor e outdoor e infrastrutture per smart city e smart transportation;
  • Real Estate Infra, relativa alla gestione dei siti, all'acquisto di terreni e alle iniziative di efficientamento dei costi locativi.[10][4]

Al 30 giugno 2025 la rete di INWIT era composta da oltre 25.000 torri distribuite sul territorio nazionale, con circa 60.000 contratti di ospitalità (points of presence, o PoPs) e un tenancy ratio pari a 2,36 ospiti per sito.[4] Alla stessa data la rete Smart Infra comprendeva circa 11.000 remote units tra DAS, small cells e repeaters, con copertura di oltre 680 location indoor e outdoor e di oltre 1.000 km di gallerie stradali e autostradali.[4]

Al 30 settembre 2025 il tenancy ratio era salito a 2,37.[11]

Nel 2024 la società ha realizzato investimenti infrastrutturali per circa 316 milioni di euro, con oltre 900 nuove torri, oltre 3.700 nuove ospitalità mobili, FWA e IoT e circa 160 nuove coperture DAS in location indoor.[1]

Clienti e contratti quadro

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Il modello economico della società poggia in misura rilevante sui rapporti con i due anchor tenants, identificati in TIM e Fastweb + Vodafone.[5][4] La documentazione societaria descrive i relativi Master Service Agreement (MSA) come accordi di lungo termine, con durata di otto anni, rinnovo tacito per ulteriori otto anni e clausola all or nothing.[4]

Nel primo semestre 2025 i ricavi verso TIM sono stati pari a 228,6 milioni di euro, quelli verso Fastweb + Vodafone a 246,2 milioni, mentre i ricavi verso clienti terzi si sono attestati a 60,5 milioni di euro.[4]

Progetti e sviluppo infrastrutturale

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Nel corso del 2024 INWIT ha rafforzato la propria presenza nei progetti di copertura indoor e di infrastrutturazione urbana. Tra le iniziative richiamate nella documentazione societaria figurano la partnership con Fiera Milano per la gestione integrata delle infrastrutture di telecomunicazioni dei poli espositivi di Rho e Milano, l'accordo con A2A Smart City per l'installazione di small cells 5G sui pali dell'illuminazione pubblica di Milano, il completamento della copertura della linea M4 della metropolitana di Milano e l'acquisizione del controllo di Smart City Roma S.p.A., società di progetto legata alla concessione Roma 5G di Roma Capitale.[12][13][14][1]

La partnership con Fiera Milano, annunciata nel marzo 2024, ha previsto per INWIT la gestione in esclusiva e lo sviluppo tecnologico delle infrastrutture passive dei poli espositivi di Rho e dell'Allianz MiCo di Milano, con durata quindicinale.[12] L'accordo con A2A Smart City, annunciato nel novembre 2024, ha invece riguardato l'installazione progressiva di small cells su un bacino potenziale di circa 1.000 pali della luce nel capoluogo lombardo.[13]

Quanto a Roma 5G, il 30 ottobre 2024 INWIT ha annunciato il perfezionamento dell'acquisto del 52,08% di Smart City Roma S.p.A.; il progetto prevede la realizzazione di infrastrutture digitali condivise per la copertura 4G e 5G delle linee metropolitane di Roma, di piazze, vie ed edifici pubblici, oltre all'installazione di reti Wi-Fi, telecamere e sensori IoT.[14]

Logo utilizzato da INWIT dal 2015 al 2020

Origini e quotazione

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INWIT è stata costituita il 14 gennaio 2015 per accogliere il conferimento del ramo d'azienda Tower di Telecom Italia, perfezionato nel marzo dello stesso anno con efficacia dal 1º aprile 2015.[3][6] La nuova società ha così assunto la gestione delle infrastrutture passive e dei relativi rapporti commerciali precedentemente facenti capo all'operatore incumbent.[3]

Le azioni della società sono negoziate in borsa dal 22 giugno 2015.[3][15]

Fusione con Vodafone Towers

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Il 31 marzo 2020 è stata completata la fusione per incorporazione di Vodafone Towers Italia in INWIT.[16] L'operazione ha ridefinito il profilo dimensionale della società e ne ha consolidato il ruolo nel mercato italiano delle infrastrutture wireless.[7]

Nel 2020, a cinque anni dal primo giorno di quotazione, il titolo INWIT è stato inserito nel FTSE MIB e successivamente nello STOXX Europe 600.[7][8]

Evoluzione industriale

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Negli anni successivi alla fusione INWIT ha progressivamente ampliato il proprio profilo da tower company a operatore di infrastrutture digitali, integrando al business tradizionale delle torri lo sviluppo di coperture indoor, micro-coperture, infrastrutture per trasporti, progetti urbani e soluzioni per l'IoT.[5][4]

Il 23 dicembre 2024 il titolo è stato incluso per la prima volta nell'indice Euronext MIB ESG.[9]

Piano industriale 2025-2030

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Il 4 marzo 2025, in occasione dell'approvazione del bilancio 2024, INWIT ha presentato il piano industriale 2025-2030.[1] Il piano prevede investimenti per 1,5 miliardi di euro nel periodo, di cui circa 600 milioni nel biennio 2025-2026.[1][10]

Tra gli obiettivi dichiarati figurano la realizzazione di circa 1.500 nuovi siti entro il 2026 e di circa 3.500 entro il 2030, l'aumento del tenancy ratio fino a 2,4 nel 2026 e a 2,6 nel 2030, il rafforzamento delle coperture dedicate indoor, lo sviluppo di progetti per smart city e smart transportation, l'espansione del portafoglio terreni e la crescita dell'autoconsumo da fonti rinnovabili.[4][10]

Sul piano economico-finanziario, la guidance diffusa nel marzo 2025 indicava per il 2026 ricavi compresi tra 1,135 e 1,165 miliardi di euro, un margine EBITDA superiore al 91%, un margine EBITDAaL intorno al 75% e un recurring free cash flow tra 680 e 700 milioni di euro.[1]

Nel febbraio 2025 la Banca europea per gli investimenti e INWIT hanno inoltre sottoscritto un accordo da 350 milioni di euro destinato allo sviluppo delle infrastrutture digitali di telecomunicazione e al miglioramento della copertura mobile, anche nelle aree rurali.[4]

Rapporti con gli anchor tenants e vicende del 2026

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Il 7 gennaio 2026 TIM e Fastweb + Vodafone hanno annunciato un accordo preliminare di RAN sharing per accelerare lo sviluppo del 5G in Italia.[17] Il 19 marzo 2026 le due società hanno successivamente comunicato la firma di un accordo strategico non vincolante per la costruzione e la gestione di nuove torri mobili in Italia, con l'obiettivo di arrivare fino a 6.000 nuovi siti tramite una joint venture paritetica, aperta in una fase successiva anche a investitori terzi.[18][19]

Secondo Reuters, l'operazione è stata letta dal mercato come un potenziale elemento di discontinuità per il modello di crescita di INWIT, in considerazione del peso di TIM e Fastweb tra i principali clienti della società.[20]

Il 20 marzo 2026, nel corso del confronto con il mercato successivo all'annuncio, il direttore generale Diego Galli ha affermato che, secondo l'interpretazione di INWIT, l'MSA con Fastweb + Vodafone sarebbe rimasto efficace fino al marzo 2038.[21] Nello stesso contesto, la società ha sostenuto che il progetto della nuova joint venture fosse in contrasto con gli MSA in essere, poiché tali accordi attribuirebbero a INWIT la qualifica di fornitore privilegiato per la realizzazione di nuovi siti, con un diritto preferenziale comprensivo di last call.[22][23]

Sempre il 20 marzo 2026 il consiglio di amministrazione della società ha rivisto al ribasso la guidance per il 2026 e l'outlook di medio termine. Secondo Radiocor, la nuova guidance indicava ricavi tra 1,050 e 1,090 miliardi di euro, margine EBITDA intorno al 90%, margine EBITDAaL intorno al 72% e recurring free cash flow compreso tra 550 e 590 milioni di euro.[24]

L'annuncio della joint venture e la successiva revisione delle prospettive hanno provocato una forte flessione del titolo INWIT in borsa: secondo Reuters, il 19 marzo 2026 le azioni persero il 22%, mentre il 20 marzo il calo proseguì ulteriormente nel corso della seduta.[20][24]

Il 25 marzo 2026 Fastweb + Vodafone ha notificato la disdetta dell'MSA e il contestuale recesso a decorrere da marzo 2028 e ha avviato un’azione legale per far valere il proprio diritto contrattuale a porre fine all’accordo.[25] Inwit ha dal canto suo annunciato di voler richiedere con effetto immediato al Tribunale di Milano un provvedimento cautelare per inibire gli effetti della disdetta, ritenuta priva di fondamento.[26][27][28]

Il 29 marzo anche Tim ha annunciato di voler recedere dai propri accordi con Inwit.[29]

Governance

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L'assemblea degli azionisti del 15 aprile 2025 ha nominato un nuovo consiglio di amministrazione, in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027.[30][4] Nella riunione del 17 aprile 2025 il consiglio ha nominato Oscar Cicchetti presidente e Paola Bonomo vicepresidente, confermando Diego Galli quale direttore generale.[31][4]

Secondo la composizione pubblicata sul sito societario dopo l'aggiornamento del 22 settembre 2025, il consiglio di amministrazione risulta composto da Oscar Cicchetti, Paola Bonomo, Antonella Odero Ambriola, Stefania Bariatti, Carlo Bozzoli, Paolo Favaro, Quentin Le Cloarec, Nicolas Mahler, Rosario Mazza, Vania Petrella, Giulia Staderini, Barbara Tadolini e Francesco Valsecchi.[32]

Il 22 settembre 2025 Paolo Favaro è stato nominato per cooptazione consigliere non esecutivo e indipendente in sostituzione di Christian Hillabrant, dimessosi il 31 agosto 2025.[32][33]

L'assemblea del 15 aprile 2025 ha inoltre approvato il bilancio 2024, la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,5156 euro per azione e di un dividendo straordinario di 0,2147 euro per azione, nonché l'autorizzazione a un programma di acquisto di azioni proprie fino a 400 milioni di euro.[30]

Assetto proprietario

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Al 30 giugno 2025 l'azionariato di INWIT risultava così composto:[4]

Azionista Quota
Daphne 3 S.p.A. 31,5%
Central Tower Holding Company B.V. 30,9%
Flottante 37,6%

Secondo la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025, Daphne 3 S.p.A. era controllata integralmente da Impulse I S.à r.l., mentre Central Tower Holding Company B.V. era indirettamente riconducibile a Oak Holdings 1 GmbH, società co-controllata da Vodafone GmbH e OAK Consortium GmbH.[4] Alla stessa data INWIT deteneva inoltre 10.553.029 azioni proprie, pari all'1,132% del capitale sociale.[4]

Dati economici

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Nel 2024 INWIT ha registrato ricavi per 1,036 miliardi di euro, EBITDA per 946,7 milioni, EBITDAaL per 750,3 milioni, utile netto per 353,8 milioni e recurring free cash flow per 621 milioni di euro; gli investimenti industriali si sono attestati a circa 316 milioni di euro.[1]

Nei primi nove mesi del 2025 i ricavi consolidati sono stati pari a 806,4 milioni di euro, l'EBITDA a 737,5 milioni, l'EBITDAaL a 588,4 milioni e l'utile netto a 276,7 milioni di euro; gli investimenti industriali del periodo sono stati pari a 206,8 milioni di euro.[11]

Periodo Ricavi EBITDA EBITDAaL Utile netto Investimenti
2024 1,036 mld € 946,7 mln € 750,3 mln € 353,8 mln € 316,0 mln €
Primi nove mesi 2025 806,4 mln € 737,5 mln € 588,4 mln € 276,7 mln € 206,8 mln €

Sostenibilità

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Nel dicembre 2024 INWIT è entrata per la prima volta nell'indice Euronext MIB ESG. Nel comunicato relativo all'ingresso la società ha collegato il risultato ai progressi compiuti in ambito ambientale, sociale e di governance, richiamando in particolare la validazione del target Net Zero al 2040 da parte della Science Based Targets initiative (SBTi), le certificazioni dei sistemi di gestione e l'attuazione del Piano Italia 5G del PNRR.[9]

Nel bilancio integrato 2024 la società ha inoltre richiamato la pubblicazione del proprio Climate Transition Plan, il raggiungimento della carbon neutrality per le emissioni residue Scope 1 e Scope 2 market-based e il proseguimento degli investimenti in efficienza energetica e in impianti fotovoltaici sui siti infrastrutturali.[34]

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 INWIT approva bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024: miglioramento degli indicatori industriali e finanziari con oltre 900 nuove torri, ricavi +8%, EBITDAaL +9%, su INWIT, 4 marzo 2025. URL consultato il 23 marzo 2026.
  2. 1 2 Contatti, su INWIT. URL consultato il 23 marzo 2026.
  3. 1 2 3 4 5 Relazione finanziaria annuale 2015 (PDF), su INWIT. URL consultato il 23 marzo 2026.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025 (PDF), su INWIT. URL consultato il 23 marzo 2026.
  5. 1 2 3 4 Relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2025 (PDF), su INWIT. URL consultato il 23 marzo 2026.
  6. 1 2 Prospetto informativo (PDF), su INWIT, 5 giugno 2015. URL consultato il 27 marzo 2026.
  7. 1 2 3 Report Integrato 2020 (PDF), su INWIT. URL consultato il 23 marzo 2026.
  8. 1 2 Dopo il Ftse Mib, INWIT entra anche nello Stoxx 600, su INWIT, 18 settembre 2020. URL consultato il 23 marzo 2026.
  9. 1 2 3 INWIT per la prima volta nell'indice Euronext MIB ESG, su INWIT, 23 dicembre 2024. URL consultato il 23 marzo 2026.
  10. 1 2 3 (EN) FY 2024 Results & 2025-2030 Business Plan Presentation (PDF), su INWIT, 5 marzo 2025. URL consultato il 23 marzo 2026.
  11. 1 2 Risultati consolidati al 30 settembre 2025, su INWIT, 10 novembre 2025. URL consultato il 23 marzo 2026.
  12. 1 2 Partnership INWIT e Fiera Milano per una “Fiera Smart City”, su INWIT, 4 marzo 2024. URL consultato il 23 marzo 2026.
  13. 1 2 INWIT e A2A insieme per Milano Smart City (PDF), su INWIT, 14 novembre 2024. URL consultato il 23 marzo 2026.
  14. 1 2 Roma 5G: perfezionata l'operazione di acquisto da parte di INWIT del 52,08% di Smart City Roma S.p.A., su INWIT, 30 ottobre 2024. URL consultato il 23 marzo 2026.
  15. Azioni Inwit: quotazioni in tempo reale, su Borsa Italiana. URL consultato il 23 marzo 2026.
  16. Conclusa la fusione con Vodafone Towers, su INWIT, 25 marzo 2020. URL consultato il 23 marzo 2026.
  17. TIM e Fastweb + Vodafone: accordo di RAN sharing per accelerare lo sviluppo del 5G in Italia, su Gruppo TIM, 7 gennaio 2026. URL consultato il 23 marzo 2026.
  18. TIM e Fastweb + Vodafone firmano un accordo strategico per la costruzione di nuove torri e per accelerare il 5G in Italia, su Gruppo TIM, 19 marzo 2026. URL consultato il 23 marzo 2026.
  19. (EN) Fastweb+Vodafone, TIM team up to build new mobile towers in Italy, in Il Sole 24 Ore Radiocor su Borsa Italiana, 19 marzo 2026. URL consultato il 23 marzo 2026.
  20. 1 2 (EN) TIM, Fastweb team up on telecoms towers in blow to Italy's INWIT, in Reuters, 19 marzo 2026. URL consultato il 23 marzo 2026.
  21. Borsa: nuovo tonfo Inwit (-10%) con taglio guidance 2026 e outlook medio termine, in Il Sole 24 Ore Radiocor su Borsa Italiana, 20 marzo 2026. URL consultato il 23 marzo 2026.
  22. Inwit: "contrasterà tentativi di svuotare gli Msa in ogni sede competente", in Il Sole 24 Ore Radiocor su Borsa Italiana, 20 marzo 2026. URL consultato il 23 marzo 2026.
  23. INWIT contro TIM e Fastweb + Vodafone per accordo su nuove torri: "evidente violazione MSA", su MondoMobileWeb.it, 20 marzo 2026. URL consultato il 23 marzo 2026.
  24. 1 2 Borsa: nuovo tonfo Inwit (-10%) con taglio guidance 2026 e outlook medio termine, in Il Sole 24 Ore Radiocor su Borsa Italiana, 20 marzo 2026. URL consultato il 23 marzo 2026.
  25. Fastweb + Vodafone recede dall’MSA con INWIT: piano di migrazione e azione legale, su mondomobileweb.it, 25 marzo 2026. URL consultato il 25 marzo 2026.
  26. INWIT risponde a Fastweb + Vodafone: “recesso MSA privo di fondamento”, ricorso al Tribunale, su mondomobileweb.it, 25 marzo 2026. URL consultato il 25 marzo 2026.
  27. Fastweb + Vodafone esercita il diritto di recesso dal Master Service Agreement con INWIT, su Swisscom, 25 marzo 2026. URL consultato il 27 marzo 2026.
  28. Ricevuta in data odierna disdetta dell’MSA da parte di Fastweb. Iniziativa illegittima e priva di logica industriale. Contratto valido ed efficace fino al 2038, a condizioni di mercato e crea valore per tutte le parti., su INWIT, 25 marzo 2026. URL consultato il 27 marzo 2026.
  29. Gaia Scacciavllani, Dopo Fastweb + Vodafone, anche Tim va allo scontro e prepara il divorzio dalle torri di Inwit, su Il Fatto Quotidiano, 29 marzo 2026. URL consultato il 30 marzo 2026.
  30. 1 2 Assemblea degli Azionisti nomina nuovo Consiglio di Amministrazione, su INWIT, 15 aprile 2025. URL consultato il 23 marzo 2026.
  31. INWIT: il CdA nomina il Presidente e conferma il Direttore Generale. Autorizzata esecuzione del programma di acquisto di azioni proprie, su INWIT, 17 aprile 2025. URL consultato il 23 marzo 2026.
  32. 1 2 Organi sociali, su INWIT. URL consultato il 23 marzo 2026.
  33. Nomina di un amministratore, su INWIT, 22 settembre 2025. URL consultato il 23 marzo 2026.
  34. Bilancio Integrato 2024 (PDF), su INWIT, 15 aprile 2025. URL consultato il 27 marzo 2026.

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Collegamenti esterni

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