Harold Davis

atleta statunitense

Harold Davis (Salinas, 5 gennaio 1921Lakeport, 12 agosto 2007) è stato un velocista statunitense, detentore del record mondiale nei 100 metri. Nel 1974 è stato eletto nella National Track & Field Hall of Fame statunitense.

Harold Davis
NazionalitàStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Atletica leggera
Specialità100 metri piani
Termine carriera1946
Record
100 m 10"2 (1941)

Biografia

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Primi anni

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Davis si rivelò essere un talentuoso corridore già ai tempi della Live Oak High School, appena a nord della sua città natale, a Morgan Hill, California. All'età di 17 anni correva i 100 metri in 9,7 secondi e i 220 metri (su pista rettilinea) in 21,0 secondi (i record mondiali dell'epoca erano rispettivamente 9,4 secondi e 20,3 secondi, detenuti da Jesse Owens).[1]

Dopo il diploma, frequentò il Salinas Junior College (ora Hartnell College). Qui fu allenato da Lloyd (Bud) Winter, membro della Hall of Fame. Successivamente, all'Università della California fu seguito dal Brutus Hamilton, anch'egli membro della Hall of Fame.[2]

La profondità del talento di Davis fu evidente per la prima volta in una gara che non vinse. Il 7 maggio 1940, arrivò quarto nella gara di campionato dei 100 y della NCAA, battendosi contro alcuni dei migliori velocisti dell'epoca. Inciampò alla partenza, ma recuperò 4-7 m di svantaggio in 65 m di gara. Davis era sempre stato famoso per le sue partenze lente, ma questa fu eccezionalmente lenta anche per lui.[1] Davis vinse i titoli NCAA sui 100 e 220 metri nel 1942 e nel 1943 in rappresentanza dell'UCLA.[3]

Carriera atletica

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Soprannominato “California Comet”, il 6 giugno 1941 eguagliò il record mondiale di Jesse Owens correndo controvento ai Compton Relays e fu considerato il migliore velocista al mondo per i successivi quattro anni. Sfortunatamente per Davis, questo avvenne durante la Seconda guerra mondiale quando i Giochi olimpici erano stati cancellati, privandolo dell'opportunità di ottenere un riconoscimento internazionale.

Nel periodo 1940-43, Davis non perse mai una gara sui 220 metri e solo una sui 100 metri. Quest'ultima gara fu persa contro l'unico uomo che poteva essere considerato suo pari, Barney Ewell. La sconfitta avvenne nella gara del campionato statunitense dei 100 metri del 1941. Anche in questo caso, dopo una partenza difficile, Davis quasi raggiunse Ewell al traguardo.[1] In questi anni, in cui Davis era l'uomo da battere, vinse 3 campionati statunitensi sui 100 m (1940, 1942-43) e 4 sui 200 m (1940-43).[4]

Il 6 giugno 1941 eguagliò il record mondiale di Jesse Owens sui 100 m per 10,2 s (il tempo fu ottenuto in una batteria, mentre la finale fu vinta in 10,4 s). Il 16 maggio 1942 eguagliò il record sui 100 y con 9,4 s, ma questa volta il tempo non fu mai accettato dall'organismo mondiale di governo dell'atletica leggera, la IAAF, perché Davis aveva utilizzato dei blocchi di partenza di un tipo non ufficialmente autorizzato.[5]

Davis corse anche due gare di 220 y/200 m con vento a favore in 20,2 secondi, quando il record mondiale era di 20,3 secondi. La prima avvenne il 17 maggio 1941, mentre la seconda nella finale del campionato degli Stati Uniti, il 20 giugno 1943.[6]

All'apice della sua carriera, Davis era famoso in tutti gli Stati Uniti, non solo in California, e il semplice fatto che si fosse iscritto a una gara era già di per sé ritenuto una notizia degna di nota.[7][8]

Nel 1946 Davis subì un infortunio al tendine del ginocchio che pose fine alla sua carriera nell'atletica leggera.[2]

Morì a Lakeport, in California, il 12 agosto 2007.[9]

  1. 1 2 3 (EN) Roberto L. Quercetani e Gustavo Pallicca, A World History of Sprint Racing 1850-2005, SEP, 2006, p. 67.
  2. 1 2 (EN) Harold "Hal" Davis, su usatf.org. URL consultato il 22 dicembre 2025.
  3. (EN) The California Comet, su gocollegetrack.com. URL consultato il 17 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 7 settembre 2008).
  4. (EN) A History Of The Results Of The National Track & Field Championships Of The USA From 1876 Through 2003, su Track and Field News. URL consultato il 17 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 9 giugno 2013).
  5. (EN) Progression of IAAF World Records, 2011, pp. 14, 25 e 467.
  6. (EN) Progression of IAAF World Records, 2011, pp. 39.
  7. (EN) California Comet Sends Entry for Sprints at Boston, The Milwaukee Journal, 28 gennaio 1941. URL consultato il 22 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 22 aprile 2016).
  8. (EN) California Comet Enters B.A.A. Games, The Lewiston Daily Sun, 28 gennaio 1941. URL consultato il 22 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 22 aprile 2016).
  9. (EN) Paul Doherty, ‘California Comet’ Shines No More, The Morgan Hills Times, 17 agosto 2007. URL consultato il 22 dicembre 2025.

Bibliografia

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  • Progression of IAAF World Records 2011 Edition, Editor Imre Matrahazi, IAAF Athletics.
  • R L Quercetani & G Pallicca, "A World History of Sprint Racing 1850-2005", SEP Editrice Srl, 2006.

Collegamenti esterni

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