Gladiator 1924

club calcistico italiano di Santa Maria Capua Vetere (CE)

Il Gladiator 1924 S.S.D. A R.L., meglio nota come Gladiator, è una società calcistica italiana con sede nella città di Santa Maria Capua Vetere. Fondata nel 1924, la società deve il proprio nome alla scuola dei gladiatori che, in epoca romana, aveva sede nell'Anfiteatro campano dell'antica Capua. Nella Stagione 2026/2027 è iscritta al campionato di Serie D.

Gladiator 1924 S.S.D. A R.L.
Calcio
Gladiatori, Nerazzurri, Audaci
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Nero, Azzurro
SimboliGladiatore
Dati societari
CittàSanta Maria Capua Vetere
NazioneItalia (bandiera) Italia
ConfederazioneUEFA
Federazione FIGC
CampionatoSerie D
Fondazione1924
Rifondazione2003
Rifondazione2017
PresidenteItalia (bandiera) Amministratore Unico Stefano Valletta
AllenatoreItalia (bandiera) Francesco Farina
StadioMario Piccirillo
(2 000 posti)
Sito webgladiator1924.it
Palmarès
Titoli nazionali1 Scudetto Serie D
Si invita a seguire il modello di voce

I colori sociali sono il nero e l'azzurro. L'impianto che ospita le partite interne è lo stadio Mario Piccirillo. Milita in Serie D, la quarta divisione del campionato italiano.

Dalle origini agli anni duemila

modifica
Italo Allodi fu giocatore professionista, militando come centrocampista nel Gladiator.

Nasce come società polisportiva che agglomerava più discipline, tra le quali anche il calcio. Gli “Audaci” (così si chiamavano i pionieri del calcio sammaritano) già nel 1910 davano vita ai derby, sfidando i cugini casertani della “Robur” sul campo di gioco allestito in piazza Berolasi, oggi piazza Anfiteatro. Il 7 marzo 1924 venne fondato lo Sporting Club Gladiator che nel 1930, in seguito alla fusione con la Sammaritana, cambiò denominazione in U.S. Gladiator. In quegli anni la squadra militava in Terza, Seconda e Prima Divisione, riuscendo a farsi invitare in Serie C nel 1945-1946. Il Gladiator vinse a pari merito il proprio girone, ma la società non riuscì a iscriversi alla stagione successiva per mancanza di fondi e dovette ripartire dalle serie minori.

Nel 1946-1947 il Gladiator partecipò al campionato di Prima Divisione vincendo tutte le partite, tranne una.

Negli anni cinquanta il Gladiator militava stabilmente in Promozione. Si alternarono i presidenti Giusti, Cangiano, Raucci, Palombi e Papa, e proprio sotto la presidenza di quest'ultimo, essendo a lui molto amico, venne a Santa Maria Capua Vetere Italo Allodi, che disputò con la maglia nerazzurra, in qualità di centrocampista, i campionati 1952-1953 e 1953-1954, insieme a Stelio Nardin e Mistone, entrambi passati, successivamente, al Napoli. Sotto la presidenza del più che noto avvocato del Foro sammaritano Ciro Maffuccini, nella stagione 1956-1957 venne promossa in Serie D dove rimase fino alla stagione 1960-1961, anno del ritorno in Promozione. Negli anni successivi al 1958, si alterneranno alla presidenza del Gladiator Guido Ventriglia, insieme al commerciante Ettore Iovine, Marrocco e dal 1960 Tommaso Rossetti. Immediatamente dopo, la squadra attraversò un periodo di crisi, retrocedendo prima in Prima Categoria e poi in Seconda Categoria.

Il Gladiator della stagione 1983-1984, vincitore del Campionato Interregionale e promosso in Serie C2.

Nella stagione 1967-1968 si fuse con la Juve Sammaritana del Presidente Amedeo Di Lorenzo, che militava allora nel campionato di Promozione. La squadra dopo la fusione si risollevò dalla crisi e al termine della stagione 1972-1973 tornò in D.

Il Gladiator, con il presidente Michele Pirolo, prende parte al campionato di Promozione e di Eccellenza. Annovera tra le sue file il portiere Giacomo Zunico, che negli anni successivi giocherà in Serie A con Lecce, Varese, Catanzaro, Parma e Brescia.

Negli anni ottanta con l'avvento dei fratelli Vollero, il Gladiator militò per alcuni anni in Serie C2 (stagione 1984-1985 e 1985-1986). Negli anni successivi, dopo l'addio dei fratelli Vollero, il Gladiator ritorna nel campionato di Eccellenza. Avrà come presidenti, prima il commerciante Palombi e successivamente il geometra Gaetano Signore: Quest'ultimo riuscirà a riportarlo in Serie D, nella stagione calcistica 1989-1990.

Quelli successivi sono gli anni più bui dei sammaritani: si alternano alla guida della squadra i presidenti Lattarulo, Pappacena, Giovanni Pimpinella e Armando De Nigris. Questi ultimi due riescono ad evitarne la scomparsa.

Tifosi nerazzurri in trasferta

La società viene rilevata alla fine degli anni novanta dal presidente Alfonso Salzillo, il quale, insieme all'avvocato Mario Natale, riesce a riportare la squadra in Serie D e successivamente, con l'apporto della guida tecnica di Nello Di Costanzo, in Serie C2 grazie alla vittoria del campionato 2001-2002. Della squadra fanno parte giocatori quali Gaetano Romano, Vincenzo Di Maio e Noviello. Della stagione in Serie C2, si ricorda la partita Nocerina-Gladiator, messa in onda da parte di Rai Sport Sat.

Il declino e la rinascita

modifica

L'estate successiva la società venne esclusa dalla Serie C2 per inadempienze economiche e dopo un anno di inattività ripartì dal campionato di Promozione con la denominazione di Associazione Sportiva Dilettantistica Real Gladiator 1924 e sede legale a Macerata Campania.

Nel 2005 ritornò in Eccellenza, tornando ad assumere il nome di Unione Sportiva Gladiator 1924 con stabilimento a Santa Maria Capua Vetere, e per tre stagioni consecutive, dal 2006 al 2009, colse la qualificazione ai play-off regionali, venendo eliminata in semifinale, prima dal Quarto e poi rispettivamente dall'Alba Sannio e dall'Atletico Nola.

I tifosi nerazzurri durante la finale play-off del 2012.

Nell'estate del 2011 l'imprenditore Lazzaro Luce diventa il nuovo presidente della società. Con quest'ultimo il Gladiator otterrà un secondo posto in Eccellenza Campania 2011-2012. Successivamente, con l'acquisizione del titolo dal Nuvla San Felice, arriverà di nuovo seconda in classifica, ma questa volta in Serie D, con la denominazione di A.S.D. San Felice Gladiator 1912. In quella stagione, i nerazzurri stabilirono il record di ventisette risultati utili consecutivi.

Nel mese di giugno 2013, la società presentò richiesta alla Lega Nazionale Dilettanti per un nuovo cambio di denominazione in A.S.D. S.M.C.V. Gladiator 1924, grazie alla fusione con il Real Sant'Erasmo, società sammaritana di calcio a 5, permettendo così di riportare la sede a Santa Maria Capua Vetere[1]. La richiesta però fu respinta, dato che non era passato tempo sufficiente per effettuare un nuovo cambio. La società disputò quindi il campionato di Serie D 2013-2014 con la denominazione di San Felice Gladiator, concludendo al diciassettesimo posto in classifica e la conseguente retrocessione in Eccellenza.[2]

Nell'estate del 2014 avvenne, in concomitanza con il cambio di sede da San Felice a Cancello a Maddaloni, il cambio di denominazione ufficiale in Associazione Sportiva Dilettantistica Gladiator 1924[3][4]. Nelle stagioni 2014-2015 e 2015-2016 il Gladiator partecipa al campionato di Eccellenza, nel girone A. Solo nell'estate del 2016 arriva finalmente una buona notizia per la piazza: grazie all'accordo tra il dottor Giacomo De Felice e la famiglia D'Anna di Marcianise, a Santa Maria Capua Vetere ritorna la Serie D. L'avventura nel campionato di Serie D dura una stagione, con il club sammaritano che conclude il girone di andata a soli cinque punti dal primo posto e, nel girone di ritorno, con alcuni innesti mirati conclude la stagione al nono posto, ottenendo una tranquilla salvezza, ma in estate il club non riesce ad iscriversi al campionato di Serie D, per soli 31.000 euro di fidejussione non versata dall'allora presidente Salvatore D'Anna, ripartendo dal campionato di Promozione.

Nella stagione 2018-2019 partecipa al campionato di Eccellenza - girone A, con il presidente Aveta, classificandosi al quarto posto. Contro ogni pronostico vince i play off regionali, battendo in esterna sia l'Afragolese che la Frattese. Nella semifinale nazionale dei play off, la sfortuna vuole che sia il Canicattì a passare in finale. I nerazzurri preparano le carte per il ripescaggio in D che diventa ufficiale in data 31/07/2019[5]. Nella stagione di Serie D 2022-2023, il Gladiator ha ottenuto la salvezza nel girone H con una media età di 22,2 anni, la più giovane del girone.

Tifosi nerazzurri in festa dopo la vittoria dei playoff di eccellenza 2025/26

Nella stagione 2023-2024 il Gladiator retrocede in Eccellenza, dopo aver perso il play-out contro l’Anzio. Dopo essersi piazzata al terzo posto nel campionato di Eccellenza Campania 2025 -2026, disputa la post season superando nella finale regionale la Boys Caivanese. Alla fase dei play-off interregionali, i nerazzurri al primo turno superano il Matese Fc e in finale il Taranto, partita che segna il ritorno in Serie D dopo due stagioni.

Cronistoria

modifica
Cronistoria dell'A.S.D. Gladiator 1924
  • 7 marzo 1924 - Fondazione dello Sporting Club Gladiator.
  • 1924-1927 - Attività a carattere episodico.
  • 1927-1928 - Partecipa alla Terza Divisione Campania.
  • 1928-1929 - 1ª nella Terza Divisione Campania. Promossa in Seconda Divisione.
  • 1929-1930 - 1ª nel girone A del Direttorio Meridionale di Seconda Divisione. Promossa in Prima Divisione.

  • 1930 - Lo Sporting Club Gladiator si fonde con la Sammaritana, dando vita all'Unione Sportiva Gladiator.
  • 1930-1931 - 7ª nel girone Sud E della Prima Divisione.
  • 1931-1932 - 14ª nel girone E della Prima Divisione.
  • 1932-1933 - 9ª nel girone H della Prima Divisione.
  • 1933 - Al termine della stagione, la società rinuncia all'iscrizione al campionato successivo per fallimento, ripartendo dalla Seconda Categoria U.L.I.C. Caserta.
  • 1933-1934 - Partecipa al girone unico della Seconda Categoria U.L.I.C. Caserta.
  • 1934-1938 - Partecipa al girone unico della Sezione Propaganda Caserta Seconda Categoria.
  • 1938-1939 - Partecipa al girone B della Seconda Divisione Campania.
  • 1939-1940 - 1ª nel girone B della Seconda Divisione Campania. Promossa in Prima Divisione.

  • 1940-1941 - 2ª nella Prima Divisione Campania.
  • 1941-1945 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1945 - Alla ripresa delle attività agonistiche, il club viene ammesso in Serie C a titolo onorifico.
  • 1945-1946 - 1ª nel girone D della Lega Nazionale Centro-Sud di Serie C a pari merito con il Benevento. Al termine del campionato cui ha partecipato solo a titolo onorifico, rinuncia a presentare domanda di terza serie.
  • 1946-1947 - Partecipa al girone C della Prima Divisione Campania.
  • 1947-1948 - 2ª nel girone B della Prima Divisione Campania.
Ripescata in Promozione a completamento organici.
  • 1948-1949 - 7ª nel girone M della Lega Interreg. Sud di Promozione.
  • 1949-1950 - 8ª nel girone M della Lega Interreg. Sud di Promozione.

  • 1950-1951 - 4ª nel girone M della Lega Interreg. Sud di Promozione.
  • 1951-1952 - 12ª nel girone M della Lega Interreg. Sud di Promozione. Retrocessa nella Promozione regionale.
  • 1952-1953 - 3ª nel girone A della Promozione Campania-Molise.
  • 1953-1954 - 2ª nel girone A della Promozione Campania-Molise.
  • 1954-1955 - 3ª nel girone A della Promozione Campania-Molise.
  • 1955-1956 - 2ª nel girone A della Promozione Campania-Molise.
  • 1956-1957 - 1ª nel girone A della Promozione Campania-Molise. Promossa nel Campionato Interregionale.
  • 1957-1958 - 5ª nel girone H del Campionato Interregionale - Seconda Categoria.
  • 1958-1959 - 16ª nel girone H del Campionato Interregionale. Retrocessa e successivamente ripescata nella nuova Serie D.
  • 1959-1960 - 18ª nel girone F della Serie D. Retrocessa'e successivamente ripescata a completamento organici.

  • 1960-1961 - 13ª nel girone F della Serie D.
  • 1961-1962 - 18ª nel girone F della Serie D. Retrocessa in Prima Categoria.
  • 1962-1963 - 10ª nel girone A della Prima Categoria Campania.
  • 1963-1964 - 16ª nel girone A della Prima Categoria Campania. Retrocessa in Seconda Categoria.
  • 1964-1965 - ?ª nel girone C della Seconda Categoria Campania.
  • 1965-1966 - ?ª nel girone A della Seconda Categoria Campania.
  • 1966-1967 - 1ª nel girone D della Seconda Categoria Campania. Promossa in Prima Categoria.
  • 1967 - La società si fonde con la Juve Sammaritana, militante in Prima Categoria, dando vita all'Unione Sportiva Juve Gladiator, venendo ammessa al nuovo campionato di Promozione.
  • 1967-1968 - 5ª nel girone A della Promozione Campania-Molise.
  • 1968-1969 - 7ª nel girone A della Promozione Campania-Molise.
  • 1969-1970 - 8ª nel girone A della Promozione Campania-Molise.




  • 2000-2001 - 1ª nel girone A dell'Eccellenza Campania. Promossa in Serie D.
  • 2001-2002 - 1ª nel girone G della Serie D. Promossa in Serie C2.
  • 2002-2003 - 7ª nel girone C della Serie C2.
  • 2003-2004 - Al termine del campionato, la società viene esclusa dalla Serie C2 per inadempienze economiche rimanendo inattiva.
  • 2004 - L'A.S. Giovani Recale, partecipante al campionato di Promozione, cambia denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Real Gladiator 1924, con sede a Recale mettendosi in continuità col vecchio sodalizio.[6]
  • 2004-2005 - 2ª nel girone A della Promozione Campania.
  • 2005-2006 - 1ª nel girone A della Promozione Campania. Promossa in Eccellenza.
  • 2006 - Torna ad assumere la denominazione di Unione Sportiva Gladiator 1924 con sede a Santa Maria Capua Vetere.
  • 2006-2007 - 3ª nel girone A dell'Eccellenza Campania. Perde la semifinale dei play-off regionali.
  • 2007-2008 - 5ª nel girone A dell'Eccellenza Campania. Perde la semifinale dei play-off regionali.
  • 2008-2009 - 4ª nel girone A dell'Eccellenza Campania. Perde la semifinale dei play-off regionali.
  • 2009-2010 - 7ª nel girone A dell'Eccellenza Campania.

  • 2010 - Assume la denominazione di Associazione Sportiva Dilettantistica FC Gladiator 1924.
  • 2010-2011 - 11ª nel girone A dell'Eccellenza Campania.
  • 2011-2012 - 2ª nel girone A dell'Eccellenza Campania. Perde la finale dei play-off nazionali contro il Città di Messina. Ammessa in Serie D a seguito dell'acquisto del titolo dalla Nuvla San Felice.
  • 2012 - Assume la denominazione temporanea di Associazione Sportiva Dilettantistica San Felice Gladiator 1912 con sede a San Felice a Cancello.
  • 2012-2013 - 2ª nel girone H della Serie D.
  • 2013-2014 - 17ª nel girone H della Serie D. Retrocessa in Eccellenza.
  • 2014 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Gladiator 1924 con sede a Maddaloni.[7]
  • 2014-2015 - 7ª nel girone A dell'Eccellenza Campania.
  • 2015-2016 - 12ª nel girone A dell'Eccellenza Campania. Ammessa in Serie D a seguito dell'acquisto del titolo sportivo del Marcianise.
  • 2016-2017 - 9ª nel girone I della Serie D.
  • 2017 - Il club non si iscrive al successivo campionato di Serie D[8], riparte dal campionato di Promozione mediante acquisto del titolo dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Santa Maria La Fossa.[9]
  • 2017-2018 - 7ª nel girone A della Promozione Campania.
  • 2018 - Il titolo di Eccellenza della Maddalonese, ufficialmente noto con il nome A.S.D. Gladiator 1924, torna a Santa Maria Capua Vetere dopo che era stato ceduto nell'estate 2016 assumendo la denominazione di Associazione Sportiva Dilettantistica Gladiator 1924.
  • 2018-2019 - 4ª nel girone A dell'Eccellenza Campania. Perde la semifinale dei play-off nazionali. Ripescata in Serie D a completamento organici.
  • 2019-2020 - 10ª nel girone H della Serie D.

Strutture

modifica
Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Mario Piccirillo.

Lo stadio Mario Piccirillo è lo stadio di Santa Maria Capua Vetere. Inaugurato nel 1927, è intitolato a Mario Piccirillo, medico che donò al comune il terreno su cui sorge l'impianto. In erba naturale, la struttura ospita le gare interne del Gladiator. Fino al 2012 era dotato di tribune in cemento, poi abbattute poiché non conformi alle nuove norme di legge.

Nell'estate del 2016, grazie alla volontà della nuova società ed in particolare del dott. Giacomo De Felice, dell'ing. Raffaele D'Anna e dell'imprenditore Gianni Morico, l'impianto è stato dotato, nel settore locali, di due tribune prefabbricate diverse tra loro: una denominata "Tribuna De Felice", provvista di seggiolini e intitolata ad un tifoso storico quale Giuseppe De Felice, e l'altra che prende il nome di "Distinti", priva dei seggiolini ma che consente comunque un'ottima visuale della partita, disponendo inoltre di un settore ospiti dedicato.

Società

modifica
Le singole voci sono elencate nella Categoria:Dirigenti della Gladiator 1924.

Organigramma societario

modifica

Organigramma per la stagione 2022-2023.[10]

Staff dell'area amministrativa
  • Italia (bandiera) Giacomo De Felice - Presidente
  • Italia (bandiera) Vincenzo Di Tella - Team manager
  • Italia (bandiera) Stefano Valletta - Amministratore Unico
  • Italia (bandiera) Daniele Luongo - Segreteria
  • Italia (bandiera) Alfonso D'Amore - Dirigente accompagnatore prima squadra
  • Italia (bandiera) Francesco Iannotta - Dirigente accompagnatore juniores
  • Italia (bandiera) Marco Mignano - Direttore Sportivo
  • Italia (bandiera) Armando Serpe - Area comunicazione e ufficio stampa
  • Italia (bandiera) - Area Marketing
  • Italia (bandiera) Papale Franco - Magazziniere
  • Italia (bandiera) - Speaker Stadio
Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1924-1981 ...
  • 1981-1982 Mobilificio Monaco Martino
  • 1982-1983 Surgelati Casapulla
  • 1983-1985 Auto Volturno
  • 1985-1986 Parmalat
  • 1986-1992 Mobilificio Monaco Martino
  • 1997-1998 Re.Ri.F
  • 1998-1999 Vanessa Sound
  • 1999-2000 Fiat Amica
  • 2000-2003 Santa Maria Capua Vetere Città Storica
  • 2003-2004 nessuno[11]
  • 2004-2005 Clever White
  • 2006-2011 Roberto Capitelli
  • 2011-2013 Derichebourg
  • 2013-2014 Dhi
  • 2014-2015 BAM poi Sagres
  • 2015-oggi Sagres

Allenatori e presidenti

modifica
Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori della Gladiator 1924.

Di seguito la cronologia di allenatori e presidenti.[12]

Allenatori
  • 1931-1932 Ungheria (bandiera) Antal Mally
  • 1932-1933 Italia (bandiera) Giorgio Armari
  • 1940-1941 Italia (bandiera) Nereo Marini, Italia (bandiera) Ernesto Iacullo (DT)
  • 1943-1945 Italia (bandiera) Vincenzo Aveta
  • 1945-1946 Italia (bandiera) Cesare Testeri
  • 1947-1948 Jugoslavia (bandiera) Rodolfo Ostroman
  • 1948-1949 Italia (bandiera) Santamaria
    Italia (bandiera) Usbech
  • 1950-1951 Italia (bandiera) Landolfi
  • 1958-1960 Italia (bandiera) De Nicola
  • 1960-1961 Italia (bandiera) Sola
  • 1961-1962 Italia (bandiera) Italo Romagnoli
  • 1964-1965 Italia (bandiera) Rocco
  • 1966-1967 Italia (bandiera) Enrico Reale
  • 1970-1971 Italia (bandiera) Cappiello
  • 1971-1972 Italia (bandiera) Mele
  • 1972-1973 Italia (bandiera) Carmine Tascone
  • 1973-1974 Italia (bandiera) Carmine Tascone
    Italia (bandiera) Egidio Di Costanzo
  • 1974-1975 Italia (bandiera) Egidio Di Costanzo[13]
  • 1975-1976 Italia (bandiera) Gaetano Romaniello
    Italia (bandiera) Alfredo Ballarò
  • 1976-1977 Italia (bandiera) Alfredo Ballarò
  • 1977-1978 Italia (bandiera) Washington Parisio
  • 1978-1979 Italia (bandiera) Francesco Mazzetti
  • 1979-1980 Italia (bandiera) Francesco Lucchetti
    Argentina (bandiera) Juan Carlos Tacchi
  • 1980-1981 Argentina (bandiera) Juan Carlos Tacchi[14]
  • 1982-1985 Italia (bandiera) Franco Villa
  • 1985-1986 Italia (bandiera) Angelo Mammì[15]
  • 1986-1987 Italia (bandiera) Giuseppe Maresca
  • 1988-1990 Italia (bandiera) Marco Fazzi
  • 1990-1991 Italia (bandiera) Motta
  • 1992-1993 Italia (bandiera) Bucci
  • 1998-1999 Italia (bandiera) Giuseppe Capaccione
  • 1999-2000 Italia (bandiera) Gaetano Laudiero
    Italia (bandiera) Bruno Mandragora
  • 2000-2001 Italia (bandiera) Vincenzo Troiano
  • 2001-2002 Italia (bandiera) Vincenzo Troiano
    Italia (bandiera) Nello Di Costanzo
  • 2002-2003 Italia (bandiera) Pasquale Ussia (1ª-9ª)
    Italia (bandiera) Gabriele Geretto (10ª-14ª)
    Italia (bandiera) Vincenzo Tortora (15ª-17ª)
    Italia (bandiera) Giuseppe Palumbo (18ª)
    Italia (bandiera) Vincenzo Tortora (19ª)
    Italia (bandiera) Luciano Vescovi (20ª-21ª)
    Italia (bandiera) Stefano Cappiello (22ª)
    Italia (bandiera) Fortunato Torrisi (23ª-29ª)
    Italia (bandiera) Alfredo Tamburini (30ª-31ª)
    Italia (bandiera) Renzo Evangelista (32ª-34ª)
  • 2003-2004 Italia (bandiera) Luigi Di Baia
    Italia (bandiera) Crescenzo Perfetto
    Italia (bandiera) Stefano Cappiello
  • 2004-2005 Italia (bandiera) Biagio Natale
    Italia (bandiera) Vittorio Sepe
    Italia (bandiera) Enrico Crescenzo
  • 2005-2006 Italia (bandiera) Massimo Cavaliere
    Italia (bandiera) Vincenzo Feola
  • 2006-2007 Italia (bandiera) Vincenzo Feola
    Italia (bandiera) Vincenzo Troiano
  • 2007-2008 Italia (bandiera) Renato Baldassarre
    Italia (bandiera) Gianfranco Farina
    Italia (bandiera) Vincenzo Feola
  • 2008-2009 Italia (bandiera) Raffaele Di Pasquale
    Italia (bandiera) Vincenzo Troiano
    Italia (bandiera) Giovanni Masecchia
    Italia (bandiera) Alfonso Valente
    Italia (bandiera) Raffaele Di Pasquale
    Italia (bandiera) Vincenzo Troiano
  • 2009-2010 Italia (bandiera) Marco Mazziotti
  • 2010-2011 Italia (bandiera) Marco Mazziotti
    Italia (bandiera) Nunzio Di Somma
  • 2011-2012 Italia (bandiera) Giovanni Macera
    Italia (bandiera) Roberto Carannante
  • 2012-2013 Italia (bandiera) Luigi Squillante (1ª-32ª)
    Italia (bandiera) Vincenzo Feola (33ª-34ª e play-off)
  • 2013-2014 Italia (bandiera) Nunzio Di Somma
    Italia (bandiera) Filippo Vito Di Pierro
    Italia (bandiera) Michele Cimmino
    Italia (bandiera) Nunzio Di Somma
  • 2014-2015 Italia (bandiera) Gennaro Fischetti
    Italia (bandiera) Giovanni Galdo
    Italia (bandiera) Antonio Carannante
  • 2015-2016 Italia (bandiera) Marco Mazziotti (1ª-14ª)
    Italia (bandiera) Pierfrancesco Ulivi (15ª-25ª)
    Italia (bandiera) Antonio Carannante (26ª-29ª)
    Italia (bandiera) Angelo Di Costanzo (30ª)
  • 2016-2017 Italia (bandiera) Luigi Squillante (1ª-6ª)
    Italia (bandiera) Teore Sossio Grimaldi (7ª-34ª)
  • 2017-2018 Italia (bandiera) Nicola Perrotta (ago.)
    Italia (bandiera) Vincenzo Casaccio (1ª-7ª)
    Italia (bandiera) Michele Motta (8ª-30ª)
  • 2018-2019 Italia (bandiera) Giovanni Sannazzaro[10]
    Italia (bandiera) Vincenzo Credentino
  • 2019-2020 Italia (bandiera) Pasquale Borrelli (1ª-22ª)
    Italia (bandiera) Clemente Santonastaso (23ª-26ª)
  • 2020-2021 Italia (bandiera) Clemente Santonastaso (1ª-16ª)
    Italia (bandiera) Massimiliano Fusco (17ª)
    Italia (bandiera) Alessio Martino (18ª-34ª)
  • 2021-2022 Italia (bandiera) Alessio Martino (1ª-14ª)
    Italia (bandiera) Teore Sossio Grimaldi (15ª-34ª)
  • 2022-2023 Italia (bandiera) Teore Sossio Grimaldi
  • 2023-2024 Italia (bandiera) Luigi Pezzella
    Italia (bandiera) Antonio Foglia Manzillo
    Italia (bandiera) Giovanni Masecchia
    Italia (bandiera) Antonio Foglia Manzillo
  • 2024-2025 Italia (bandiera) Vincenzo Platone
  • 2025-2026 Italia (bandiera) Vincenzo Platone
  • Italia (bandiera) Francesco Farina
Presidenti
  • 1924 Italia (bandiera) Enrico Ricciardi
  • 1925-1927 Italia (bandiera) Mario Piccirillo
  • 1928-1929 Italia (bandiera) Andrea Buffolano
  • 1929-1931 Italia (bandiera) Domenico Morelli
  • 1931-1933 Italia (bandiera) Andrea Buffolano
  • 1933-1940 Italia (bandiera) Silvio Barbaro
  • 1940-1948 Italia (bandiera) Andrea Buffolano
  • 1952-1954 Italia (bandiera) Raffaele Papa
  • 1955-1957 Italia (bandiera) Ciro Maffuccini
  • 1957-1958 Italia (bandiera) Guido Ventriglia, Italia (bandiera) Ettore Iovine
  • 1958-1959 Italia (bandiera) Marrocco
  • 1959-1961 Italia (bandiera) Tommaso Rossetti
  • 1966-1967 Italia (bandiera) Salvatore Di Rauso
  • 1967-1977 Italia (bandiera) Michele Pirolo
  • 1977-1978 Italia (bandiera) Lino Palombi
  • 1978-1979 Italia (bandiera) Antonio Renga
  • 1979-1980 Italia (bandiera) Antonio Vitale
  • 1980-1986 Italia (bandiera) Fernando Vollero
  • 1986-1987 Italia (bandiera) Amedeo Di Lorenzo
  • 1987-1989 Italia (bandiera) Gaetano Signore
  • 1989-1990 Italia (bandiera) Gaetano Signore
  • 2000-2002Italia (bandiera) Alfonso Salzillo
  • 2002-2003 Italia (bandiera) Mario Natale
  • 2003-2011 Italia (bandiera) Alfonso Salzillo
  • 2011-2013 Italia (bandiera) Lazzaro Luce
  • 2013-2014 Italia (bandiera) Enzo Vito
  • 2014-2014 Italia (bandiera) Massimo Savoia
  • 2014-2016 Italia (bandiera) Ciro Ongari
  • 2016-2017 Italia (bandiera) Raffaele D'Anna
  • 2017-2018 Italia (bandiera) Salvatore Acconcia
    Italia (bandiera) Gaetano Signore
  • 2018-2022 Italia (bandiera) Mattia Aveta, Italia (bandiera) Giacomo De Felice
  • 2022- Italia (bandiera) Giacomo De Felice

Calciatori

modifica
Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori della Gladiator 1924.

Capitani

modifica
  • Italia (bandiera) Salvatore Vitale
  • Italia (bandiera) Gaetano Romano (2000-2003)
  • Italia (bandiera) Luigi Pezzullo (2003-2004)
  • Italia (bandiera) Gaetano Landolfo (2004-2005)
  • Italia (bandiera) Vincenzo Di Maio (2005-2006)
  • Italia (bandiera) Gennaro Tessitore (2006-2007)
  • Italia (bandiera) Vincenzo Di Maio (2007-2008)
  • Italia (bandiera) Luigi Sticco (2008-2009)
  • Italia (bandiera) Domenico Altomonte (2009-2010)
  • Italia (bandiera) Savino Martone (2011-2012)
  • Italia (bandiera) Pasquale Borrelli (2012-2013)
  • Italia (bandiera) Alessio Bonavolontà (2013-2016)
  • Italia (bandiera) Nicola Lagnena (2016-2017)
  • Italia (bandiera) Giuseppe Gelotto (2017-2018)
  • Italia (bandiera) Tommaso Merola (2018-2019)
  • Italia (bandiera) Andrea Di Pietro (2019-2021)
  • Italia (bandiera) Aniello Vitiello (2021-2022)
  • Italia (bandiera) Giovanni Tomi (2022-2023)
  • Italia (bandiera) Mario Finizio (2023-2024)
  • Italia (bandiera) Marco Picascia (2024-oggi)

Calciatori con maggior presenze

modifica
  • Italia (bandiera) D'Agostino, Di Baia (34)
  • Italia (bandiera) Di Costanzo, F. Di Rienzo, Totaro (33)
  • Italia (bandiera) Di Muro (32) Martino (32)

Migliori Marcatori

modifica
  • Italia (bandiera) Romano (17) e Italia (bandiera) Giorgio (17)
  • Italia (bandiera) Di Baia (15)
  • Italia (bandiera) Calatè (9)

Palmarès

modifica

Competizioni interregionali

modifica

Competizioni regionali

modifica
2000-2001

▪︎Eccellenza (Vincente play off Nazionale): 1

2025-2026

1956-1957, 1972-1973, 1988-1989, 2005-2006
1938-1939 (girone B)

Altri piazzamenti

modifica
Secondo posto: 2012-2013 (girone H)
Terzo posto: 1982-1983 (girone H)
Secondo posto: 2011-2012 (girone A)
Terzo posto: 1999-2000 (girone B), 2006-2007 (girone A)
Secondo posto: 1970-1971 (girone A), 1997-1998 (girone A)
Terzo posto: 1971-1972 (girone A)
Finalista: 2000-2001, 2008-2009
Semifinalista: 2011-2012
Semifinalista: 2001-2002

Statistiche e record

modifica

Partecipazione ai campionati

modifica
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione31930-19311932-19334
Serie C11945-1946
Seconda Divisione11929-193021
Promozione41948-19491951-1952
Campionato Interregionale11958-1959
Serie D121959-19602022-2023
Serie C231984-19852002-2003
Campionato Interregionale - Seconda Categoria11957-195812
Serie D61978-19792013-2014
Campionato Interregionale51981-19821989-1990

Tifoseria

modifica
La tifoseria sammaritana al termine della finale play-off del 2012

Il tifo organizzato a Santa Maria Capua Vetere nasce durante la stagione 1999-2000 con il gruppo Boys SMCV, seguito poi dalle Teste Matte del rione IACP; fazioni minori erano invece gli Skonvolts, il Nucleo San Pietro, l'Inferno Nerazzurro, lo Stampo Ultras (sorto nel 2000) e la Drink Company del rione Sant'Erasmo. Nel 2011 dalle ceneri dei precedenti gruppi, il tifo in città si riorganizza e viene fondata la Brigata Spartaco. Nel dicembre 2021 i più giovani seguaci dei nerazzurri, decidono in comune accordo con la Brigata di fondare un nuovo gruppo ultras, i Crazy Boys.

La tifoseria nerazzurra ha occupato la tribuna sita sul lato ovest dello stadio Mario Piccirillo, sino al suo abbattimento avvenuto nel 2013.

Nella stagione 2002-2003, l'ultima giocata tra i professionisti, i sostenitori sammaritani allo stadio sono stati mediamente 966. La partita con più spettatori è stata quella contro il Foggia, con oltre 1500 presenze[16].

Gemellaggi e rivalità

modifica

La tifoseria nerazzurra non sostiene gemellaggi ufficiali, ma solo amicizie e rapporti di reciproco rispetto. L'unica amicizia molto sentita, è quella con gli ultras della Battipagliese,[17][18] sancita nel corso della stagione 2012-2013, quando le tifoserie si sono incontrate pranzando insieme per ricordare un tifoso del Gladiator. Tale amicizia è stata poi rinnovata il 7 novembre 2014 durante la festa della Brigata Spartaco, con la donazione al gruppo di una targa ricordo da parte degli Ultras Battipaglia; entrambe le tifoserie trovano spesso il modo per incontrarsi e rafforzare anno dopo anno questa amicizia. Proprio in virtù dell'amicizia con i bianconeri, i Sammaritani hanno maturato ottimi rapporti nei confronti degli ultras dell'Angri[18] (storici gemellati dei Battipagliesi), a partire dal 2012. Nel 2019 maturano buoni rapporti anche con la tifoseria dell'Afragolese. Rispetto anche con i tifosi organizzati di Mondragone.La Brigata Spartaco stringe amicizia con un gruppo Ultras di Bari (gli Alcool) e nel 2018 fanno visita al Club dei Bulldog donando loro una sciarpa del gruppo. In passato, nei primi anni duemila gli ultras sammaritani sostennero il loro unico gemellaggio con quelli della Barrese,[19] ma la successiva sparizione della squadra napoletana dai campionati dilettantistici, ne ha causato lo scioglimento della tifoseria organizzata e, di conseguenza, il mancato rinnovamento del rapporto. Amicizia risalente sempre allo stesso periodo - ma anch'essa persa con il tempo - è stata quella con i tifosi della Cavese, in particolare con il gruppo Noi di Cava.

La rivalità più sentita è senza dubbio quella con i tifosi della Casertana,[20] sorta ufficialmente durante il campionato 2001-2002 (vinto proprio dai nerazzurri), ma che in realtà affonda le proprie storiche radici nel campanilismo nei confronti del capoluogo di Provincia. A seguire, forte odio anche nei confronti delle tifoserie di Latina[21] (in seguito a scontri durante una gara di Coppa Italia nell'estate 2002 e poi negli incontri successivi), del Lucera[22][23] a causa degli scontri avvenuti tra le due tifoserie durante il campionato di Serie D, e di Acerrana[24] ed Ischia[24] (le tifoserie si scontrarono nel 2011 durante un'amichevole precampionato, in virtù del gemellaggio che legava Ischitani e Acerrani). Si segnala inoltre una rivalità minore con i tifosi dell'Albanova (a partire dal 2019, partita sentita solo da parte casalese per la vicinanza delle due città). Negli anni 2000 sono poi sorte le inimicizie con gli ultras di Puteolana,[25] Viribus Unitis e Sora,[26] mentre con il passare degli anni è andata scemando quella con la Nocerina[27] (incontrata nella stagione 2002-2003 e nuovamente nel 2019-2020 e 2020-2021). Infine, disordini nel 2004 anche con i tifosi del Villa Literno.[28]

  1. Il Gladiator cambia denominazione e sede sociale, si ritorna finalmente sammaritani, su sportcasertano.it.
  2. Salta la fusione con il Sant'Erasmo, si resta San Felice, su sportcasertano.it.
  3. Eccellenza, il Gladiator va a Maddaloni, su corrieredellosport.it (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
  4. Campania - Il Gladiator cambia denominazione e sede, su notiziariocalcio.com.
  5. Agropoli e Gladiator in festa: ufficiale il loro ripescaggio in Serie D!, su ilcorrieredelpallone.it.
  6. CAMBIO DI DENOMINAZIONE SOCIALE (PDF), su figc.it, http://www.figc.it/, 2004. URL consultato il 9 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2016).
  7. Comunicato Ufficiale n. 05 del 28 Agosto 2014 (PDF), su figcavellino.it, http://www.figcavellino.it/, 28 agosto 2014. URL consultato il 9 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2017).
  8. Iscrizione al campionato di serie D: niente ricorso per Folgore Selinunte e Gladiator, su seried.lnd.it. URL consultato il 25 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2017).
  9. Il Gladiator si iscrive al campionato di Promozione col titolo del Santa Maria La Fossa[collegamento interrotto], su campaniafootball.com.
  10. 1 2 Gladiator, l’inizio di una nuova era. Ecco l’organigramma societario, su sportcasertano.it.
  11. 1 2 Società inattiva
  12. US Gladiator (PDF), su giovannilaurenza.com.
  13. Almanacco illustrato del calcio 1975, edizioni Panini, pag. 325
  14. Almanacco illustrato del calcio 1981, edizioni Panini, pag. 357
  15. Almanacco illustrato del calcio 1987, edizioni Panini, pag. 316
  16. Statistiche spettatori Serie C2 2002-2003, su stadiapostcards.com. URL consultato il 24 giugno 2015.
  17. Comunicato Ultras Battipaglia MMXII, su sportpeople.net, http://www.sportpeople.net/, 14 gennaio 2014. URL consultato il 7 gennaio 2015.
  18. 1 2 Angri/Gladiator/Battipagliese/Mondragone, su instagram.com.
  19. Barrese-Gladiator, su tifonet.it. URL consultato il 18 aprile 2016.
  20. Quando il tifo va oltre ogni rivalità: il cordoglio dei Fedayn Bronx per il tifoso del Gladiator, sportcasertano.it, 28 giugno 2016. URL consultato il 16 ottobre 2016.
  21. Gladiator-Latina: cronaca degli incidenti, su tifonet.it.
  22. Tifoserie pugliesi, su biangoross.com, http://www.biangoross.com/, 21 novembre 2010. URL consultato il 23 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 27 ottobre 2014).
  23. Guerra&Pace, su tifonet.it, http://www.tifonet.it/. URL consultato il 23 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 3 giugno 2012).
  24. 1 2 Luigi Monti, Gladiator-Ischia: ricostruita la dinamica degli scontri, in notiziariocalcio.com, 14 luglio 2011. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  25. Scontri tra ultras e polizia fuori dallo stadio, 9 daspo per i tifosi violenti, su casertanews.it.
  26. "Voce in Capitolo"numero 42, su ultralodigiani.org.
  27. ATLANTE ULTRAS Italia - dalla L alla R, 15 luglio 2009. URL consultato il 18 ottobre 2016.
  28. Comunicato AS Villa Literno, su calciodilettante.org. URL consultato il 18 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2009).

Voci correlate

modifica

Altri progetti

modifica

Collegamenti esterni

modifica