Giosuè Cattarossi

vescovo cattolico italiano (1863-1944)

Giosuè Cattarossi (Cortale, 23 aprile 1863Belluno, 3 marzo 1944) è stato un vescovo cattolico italiano.

Giosuè Cattarossi
vescovo della Chiesa cattolica
In Christo virescit
 
Incarichi ricoperti
 
Nascita23 aprile 1863 a Cortale
Ordinazione diaconale30 luglio 1887
Ordinazione sacerdotale28 aprile 1888
Nomina a vescovo11 aprile 1911 da papa Pio X
Consacrazione a vescovo28 maggio 1911 dall'arcivescovo Antonio Anastasio Rossi (poi patriarca)
Morte3 marzo 1944 (80 anni) a Belluno
«Negli strazi di due guerre immani, fu dolorante con i doloranti, sorridente con i sorridenti, dolce, pio, benefico con tutti»

Biografia

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Nato a Cortale, piccolo borgo in comune di Reana del Rojale, il 23 aprile 1863. Ancora fanciullo, fu emigrante con il padre fornaio nel Salisburghese. Entrato in seminario a Udine, fu ordinato sacerdote il 28 aprile 1888.

Nominato vescovo di Albenga l'11 aprile 1911, il 28 maggio dello stesso anno ricevette l'ordinazione episcopale nella cattedrale di Udine per l'imposizione delle mani dell'arcivescovo Antonio Anastasio Rossi, coconsacranti il vescovo di Padova Luigi Pellizzo e il vescovo di Concordia Francesco Isola.

Si rese conto che il seminario era inadeguato, lanciando l'idea di edificarne un altro[1][2] nella città ingauna. Il suo successore, Angelo Cambiaso, lo realizzò negli anni 1928-1929.

Nominato vescovo di Feltre e Belluno il 21 novembre 1913, il 26 luglio 1914 prese possesso canonico, in forma solenne, della diocesi di Feltre e l'8 agosto, in forma privata, della diocesi di Belluno.

Nel 1921 fondò il Bollettino Ecclesiastico Interdiocesano.

Nel 1935 ordinò sacerdote Albino Luciani, il futuro papa Giovanni Paolo I.

Morì in vescovado a Belluno il 3 marzo 1944; il rito esequiale si tenne nella cattedrale di Belluno e fu presieduto dal cardinale patriarca di Venezia Adeodato Giovanni Piazza.

Riposa nella cattedrale di Belluno.

Il legame con Albino Luciani

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Cattarossi rivestì una funzione importantissima negli anni giovanili della formazione di Albino Luciani, futuro vescovo di Vittorio Veneto, poi patriarca di Venezia, elevato alla dignità pontificale nel 1978.

Nei primi anni del seminario, Albino, proveniente da una famiglia povera ma molto dignitosa, fu aiutato attivamente negli studi, essendo volenteroso, dal suo vescovo che lo scelse quando una famiglia benestante di Bologna, i Piperno-Agosti, si era offerta per iscritto di avere la volontà di aiutare finanziariamente con la somma di 550 lire[3] (dal 1931 al 1939) un sacerdote della sua diocesi. Solo a fine studi a Luciani fu rivelato il nome dei benefattori. Da quel momento restarono uniti da profonda amicizia e stima.

Genealogia episcopale

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Onorificenze

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  1. "Ex chiesa di San Lorenzo" (nel palazzo che fu ex seminario di Albenga, con foto), su amicinellarte.it.
  2. Claudio Almanzi, Albenga, i 450 anni del Seminario Vescovile, su albengacorsara.it, 27 novembre 2019.
  3. Corrispondenti negli anni citati a circa 600€ odierni.

Bibliografia

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  • CATTAROSSI / CATARÒS Giosuè, su friul.net – Dizionario biografico friulano.
  • Elpidio Ellero, CATTAROSSI GIOSUÈ, su dizionariobiograficodeifriulani.it – Dizionario biografico dei friulani. Nuovo Liruti online, Istituto Pio Paschini per la storia della Chiesa in Friuli.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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