Gil-galad
Gil-galad [ɡil ˈɡaːlad] è un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J. R. R. Tolkien, che compare ne Il Silmarillion ed è citato ne Il Signore degli Anelli.
| Gil-galad | |
|---|---|
| Universo | Arda |
| Lingua orig. | Inglese |
| Autore | J. R. R. Tolkien |
| 1ª app. | 1954 |
| 1ª app. in | Il Signore degli Anelli |
| Interpretato da | |
| Voce italiana | Giovanni Scifoni (Il Signore degli Anelli - Gli Anelli del Potere) |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Alter ego | Artanáro, Rodnor, Ereinion |
| Soprannome | Custode di Vilya |
| Specie | Elfi |
| Sesso | Maschio |
| Etnia | Noldor |
| Data di nascita | 445 P.E. |
Of him the harpers sadly sing:
The last whose realm was fair and free
Between the mountains and the sea.»
«Gil-galad sugli elfi soleva regnare:
Tristi cantano ora i menestrelli
I giorni ancor liberi e belli
Del suo regno tra i Monti ed il Mare.»
Creazione e sviluppo
modificaNome
modificaIl nome Gil-galad significa «stella di radianza» in sindarin. Nelle lingue artificiali create da J. R. R. Tolkien, i suoi nomi erano Artanáro («nobile fuoco») in quenya e Rodnor in sindarin. Il suo nome di nascita in sindarin, Ereinion, significa «rampollo di re».[1]
Secondo una versione primitiva della tradizione tolkieniana, «Gil-galad» sarebbe stato in origine il suo nome materno.[2] In una redazione successiva, tuttavia, il nome è spiegato come un epessë (soprannome onorifico) attribuitogli in ragione del suo aspetto in battaglia: la sua armatura e il suo scudo erano rivestiti d’argento e ornati da un emblema di stelle bianche, cosicché egli risplendeva da lontano come una stella alla luce del sole o della luna. Se posto su un’altura, poteva essere scorto a grande distanza dagli occhi elfici.[1]
Parentela
modificaNel corso della redazione dei testi, Tolkien attribuì a Gil-galad diverse genealogie. In alcune stesure lo considerò figlio di Orodreth.[2] Nella seconda versione di The Fall of Númenor egli è indicato come discendente di Fëanor, artefice dei Silmaril.[3] Successivamente Tolkien lo presentò come figlio di Finrod Felagund.[4] Christopher Tolkien, curando l’edizione pubblicata de Il Silmarillion, stabilì invece che Gil-galad fosse figlio di Fingon, decisione della quale in seguito si dichiarò pentito, affermando che sarebbe stato preferibile lasciare oscura la sua discendenza.[2]
Renee Vink, membro della Società Tolkieniana dei Paesi Bassi, ha suggerito che l’unica valida motivazione per farne il figlio di Fingon risieda nella corrispondenza cromatica tra l’azzurro e l’argento dell’insegna araldica di Gil-galad e lo stendardo di Fingolfin. Ella osserva che la pubblicazione del Silmarillion, fondata su una comprensione necessariamente parziale del materiale, consolidò una tradizione genealogica «virtualmente incrollabile». Secondo Vink, Orodreth avrebbe tuttavia un titolo più solido alla paternità per diverse ragioni: la corona dei Noldor in esilio nella Terra di Mezzo passerebbe così a un discendente di Finarfin, re dei Noldor in Aman; un discendente di Finarfin combatterebbe Sauron anche per vendicare Finrod, figlio di Finarfin; inoltre, in quanto fratello di Finduilas, egli — unico tra i re dei Noldor — combatterebbe con una lancia, l’arma che uccise sua sorella.[5]
Lo studioso di letteratura Lawrence Krikorian, sulle pagine della rivista Mallorn, osserva che il resoconto di Elrond, il quale afferma di essere stato araldo di Gil-galad nella Seconda Era, migliaia di anni prima, contribuisce a conferire alla narrazione il carattere di una storia piuttosto che di un’allegoria. Tale elemento, secondo Krikorian, accresce l’impressione di profondità storica dell’opera.[6]
Biografia del personaggio
modificaGil-galad fu un Elfo appartenente a una casa reale del Beleriand; oltre a ciò, le testimonianze relative alla sua nascita divergono. Secondo quanto riportato ne Il Silmarillion, egli nacque nella casa di Finwë quale figlio di Fingon nel corso della Prima Era e, ancora fanciullo, durante l’Assedio di Angband, fu inviato per sicurezza presso Círdan il Carpentiere di Navi nelle Falas. In alternativa, secondo l’ultima posizione espressa da J. R. R. Tolkien sulla questione, Gil-galad sarebbe stato figlio di Orodreth, a sua volta figlio di Angrod, figlio di Finarfin.[2]
Dopo la caduta di Gondolin e la morte dell’Alto Re precedente, Turgon, Gil-galad divenne Alto Re dei Noldor in esilio nel Beleriand.[7] In seguito alla Guerra d'Ira e alla fine della Prima Era, fondò un regno nella regione costiera del Lindon, lungo le rive del Belegaer, il Grande Mare. Al culmine della sua potenza, il suo dominio si estendeva verso oriente fino ai Montagne Nebbiose.[8] Il re Tar-Aldarion di Númenor gli donò alcuni semi dell’albero Mallorn; Gil-galad ne offrì a sua volta parte a Galadriel, che li fece crescere nella terra protetta di Lothlórien.[9]
Fu il primo tra gli Eldar a diffidare di uno straniero che si faceva chiamare Annatar, vietandogli l’ingresso nel Lindon; tale diffidenza si rivelò fondata, poiché Annatar era in realtà Sauron.[8] Intorno all’anno 1600 della Seconda Era, Sauron forgiò segretamente l’Unico Anello. Celebrimbor, creatore dei Tre Anelli, ne affidò due, Narya e Vilya, a Gil-galad affinché li custodisse, una volta compreso il disegno di Sauron di impadronirsene. Gil-galad consegnò Narya a Círdan il Carpentiere di Navi, il quale dichiarò di custodirlo soltanto per mantenerlo segreto e non lo utilizzò mai; Vilya, insieme al governo dell’Eriador, fu invece affidato a Elrond.[10] Scoppiò quindi la guerra tra gli Elfi e Sauron: Gil-galad richiese l’aiuto dei Númenóreani e il loro re Tar-Minastir guidò una grande armata che rese possibile la sconfitta dell’esercito di Sauron.[10]
Dopo la Caduta di Númenor seguì un periodo di pace nella Terra di Mezzo. Alla fine della Seconda Era, tuttavia, Sauron riapparve con un nuovo esercito e mosse guerra contro il regno di Gondor, nei pressi dell’antica sua dimora di Mordor. Gil-galad costituì l’Ultima Alleanza tra Elfi e Uomini insieme all’Alto Re degli Uomini, Elendil. Le armate congiunte entrarono in Mordor e posero assedio alla fortezza di Sauron, Barad-dûr. Al termine dell’assedio, Sauron uscì infine allo scoperto e combatté corpo a corpo contro Gil-galad ed Elendil sulle pendici del Monte Fato, perdendo l’Unico Anello ma uccidendo entrambi.[11] Una testimonianza lasciata da Isildur a Minas Tirith suggerisce che Sauron stesso uccise Gil-galad con il calore delle sue mani nude. Rievocando lo scontro durante il Consiglio di Elrond a Gran Burrone, prima che la Compagnia portasse l’Unico Anello verso sud, Elrond affermò che soltanto lui e Círdan rimasero al fianco di Gil-galad in quella battaglia.[12]
Aeglos
modificaLa lancia di Gil-galad era denominata Aeglos o Aiglos, termine che significa «punta di neve», «spina di neve» o, più comunemente, «ghiacciolo» (aeg: «acuto, appuntito»; los: «neve»). Tale denominazione derivava dalla sua fama: quando gli orchi scorgevano quella lancia, la riconoscevano quale strumento di una morte fredda e inesorabile.[12]
La Casa di Finarfin
modificaAdattamenti
modificaCinema
modificaMark Ferguson interpreta Gil-galad nel prologo de La Compagnia dell'Anello, primo film della trilogia diretta da Peter Jackson. Lo si vede in poche occasioni: quando riceve Vilya e durante l'Ultima Alleanza tra gli Elfi e gli Uomini. La scena della sua morte per mano di Sauron è stata girata ma tagliata dal montaggio finale.[13]
Televisione
modificaBenjamin Walker interpreta Gil-galad nella serie televisiva di Amazon Prime Video Il Signore degli Anelli - Gli Anelli del Potere.
Note
modifica- 1 2 The Peoples of Middle-earth, "The Shibboleth of Fëanor", "The names of Finwë's descendants".
- 1 2 3 4 The Peoples of Middle-earth, "The Shibboleth of Fëanor", "The parentage of Gil-galad".
- ↑ La strada perduta e altri scritti, La caduta di Númenor.
- ↑ La strada perduta e altri scritti, Quenta Silmarillion.
- ↑ (EN) Renee Vink, The Parentage of Gil-galad, in Unquendor, 2013.
- ↑ (EN) Lawrence Krikorian, Realism in fantasy: The Lord of the Rings as 'history . . . feigned', in Mallor], 2018.
- ↑ Il Silmarillion, cap. 23, Di Tuor e della caduta di Gondolin.
- 1 2 Il Silmarillion, Gli Anelli del Potere e la Terza Era.
- ↑ Racconti incompiuti, Descrizione dell'isola di Númenor.
- 1 2 Racconti incompiuti, La storia di Galadriel e Celeborn e di Amroth re di Lórien.
- ↑ Il Signore degli Anelli, Appendice B, Seconda Era.
- 1 2 Il Signore degli Anelli, capitolo II (libro II) - Il Consiglio di Elrond.
- ↑ (EN) Blake Hawkins, Why Sauron's Most Brutal Kill Was Cut From The Lord of the Rings, su cbr.com, CBR, 1º gennaio 2023.
Bibliografia
modifica- J. R. R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, Bompiani, 2000, ISBN 88-452-9261-4.
- J. R. R. Tolkien, Racconti incompiuti, a cura di Christopher Tolkien, Bompiani, 2008, ISBN 978-88-452-9131-9.
- J. R. R. Tolkien, Il Silmarillion, a cura di Christopher Tolkien, Bompiani, 2009, ISBN 978-88-452-5654-7.
- (EN) Christopher Tolkien, The Peoples of Middle-earth, Houghton Mifflin, 1996, ISBN 978-0-395-82760-4.
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