Fëdor Jaroslavič
Fëdor Jaroslavič (in russo Фёдор Ярославич?; Pereslavl'-Zalesskij, 1219 circa – Velikij Novgorod, 5 giugno 1233) è stato un nobile russo, fratello maggiore di Aleksandr Nevskij. È considerato santo dalla Chiesa ortodossa russa.
| Fëdor Jaroslavič | |
|---|---|
| Principe di Velikij Novgorod | |
| In carica | 1228 - 1229 1230 - 1233 |
| Nome completo | Fëdor Jaroslavič |
| Nascita | Pereslavl'-Zalesskij, 1219 circa |
| Morte | Velikij Novgorod, 5 giugno 1233 |
| Sepoltura | Monastero Jur'ev (1233-1614?/anni 1930?) Cattedrale di Santa Sofia a Velikij Novgorod (supposta) |
| Dinastia | Rjurikidi |
| Padre | Jaroslav II di Vladimir |
| Madre | Teodosia Mstislavna |
| Religione | Ortodossia russa |
| San Fëdor Jaroslavič | |
|---|---|
Principe | |
| Nascita | Pereslavl'-Zalesskij, 1219 circa |
| Morte | Velikij Novgorod, 5 giugno 1233 |
| Venerato da | Chiesa ortodossa russa |
| Ricorrenza | 5 giugno |
Erede del principe Jaroslav II di Vladimir, morì improvvisamente a circa quattordici anni. Nel 1614 quello che si credeva essere il suo corpo fu trovato incorrotto, facendolo venerare come santo dalla tradizione popolare russa. Analisi forensi del XX secolo hanno tuttavia identificato la salma come quella di Dmitrij Jur'evič Šemjaka, morto due secoli più tardi e il cui corpo fu alterato a causa dell'avvelenamento da arsenico. La chiesa ortodossa russa non accetta questa versione e continua a venerare la reliquia come quella di Fëdor Jaroslavič.
Biografia
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Il principe Fëdor Jaroslavič era il figlio maggiore di Jaroslav II di Vladimir e della moglie Teodosia Mstislavna. Nato all'incirca nel 1219, la sua infanzia fu molto breve e già nel 1228 fu introdotto in politica dal potente genitore, che lo fece nominare principe di Novgorod in co-reggenza col fratello minore Aleksandr Nevskij.[1][2][3] In realtà il titolo era puramente nominale, e i due bambini non esercitavano alcun potere, col governo della città delegato ai boiardi fedeli a Jaroslav, che cercava di assicurarsene il controllo.[2][3] Già l'anno successivo tuttavia Fëdor e Aleksandr furono portati via dalla città per paura di azioni ostili da parte dei novgorodiani, gelosi della propria indipendenza, costringendoli a ripararsi alla corte paterna.[3][4]
A succedergli fu chiamato il granduca Michele I di Kiev, ma già nel 1230 Fëdor riottenne la nomina a principe di Novgorod grazie al ritorno al potere dei fedeli del padre.[2][3] A partire dal 1232, cioè da quando fu in grado di comandare delle truppe, partecipò alle campagne militari del padre e dello zio Jurij II di Vladimir contro i Mordvini, recando grandi distruzioni nelle loro terre.[2][3][4] Nello stesso anno la città di Pskov gli offrì il titolo di principe, ma Jaroslav rifiutò il ruolo per il figlio, forse per timore che troppi territori sarebbero stati per lui impossibili da controllare.[2][3] Nel 1233 venne organizzato il suo matrimonio con la principessa Eufrosina di Suzdal', previsto per il 6 giugno successivo. Tuttavia, il giorno precedente la cerimonia, il giovane principe Fëdor morì improvvisamente e senza una causa apparente, lasciando il titolo di erede al trono al fratello minore Aleksandr Nevskij, che sarebbe stato uno dei più grandi politici russi medievali.[1][2][3][4]
Sepoltura, culto e controversia sul corpo
modificaLe spoglie del giovane Fëdor Jaroslavič furono tumulate nel monastero di Jur'ev, appena fuori Velikij Novgorod, e col tempo se ne perse la memoria. Nel 1614, durante la guerra d'Ingria, le truppe svedesi attaccarono Novgorod e saccheggiarono anche il monastero di Jur'ev, profanando le sue tombe e scoprendo quello che, in apparenza, pareva il corpo di un giovane principe di circa 13-14 anni sorprendentemente ben conservato. La salma, identificata con quella di Fëdor Jaroslavič, fu quindi trasferita nella cattedrale di Santa Sofia di Novgorod ed esposta alla venerazione dei fedeli, contribuendo a far considerare il giovane principe come un santo dalla tradizione popolare russa (non fu mai infatti propriamente canonizzato). La sua ricorrenza è festeggiata il 5 giugno, giorno della sua morte.[2][3][4][5]

Le reliquie attribuite a Fëdor Jaroslavič furono nuovamente riesaminate nel 1919, dopo la rivoluzione russa, e trovate in stato di mummificazione, fenomeno assai inconsueto per l'area di Novgorod. Fu quindi supposta la presenza nei resti di sostanze che ne favorissero la conservazione, ma si dovette attendere il 1987 per delle analisi approfondite.[5][6] Tra gli anni 1930 e 1940 gli archeologi sovietici riesaminarono i resti, attribuendoli a un uomo di circa quarant'anni e non più a un adolescente, mettendo quindi in dubbio che si trattasse del corpo di Fëdor Jaroslavič.[5] Nel 1987 infine un gruppo di ricerca analizzò i resti del principe, giungendo alla stessa conclusione sull'età del defunto acclarata dai precedenti esami. Nel corpo furono inoltre scoperti rilevanti tracce di arsenico, elemento che favorisce la conservazione dei tessuti e che con ogni probabilità era stato la causa della morte dell'individuo. Il deceduto fu quindi identificato non più come Fëdor Jaroslavič, ma come il principe Dmitrij Jur'evič Šemjaka, discendente del fratello Aleksandr e morto avvelenato a Novgorod nel 1453.[5][6]

L'errata identificazione fu così spiegata: Dmitrij Šemjaka, secondo le cronache un individuo pur fisicamente prestante, era stato ucciso con una dose elevatissima di arsenico (compatibile con le tracce ritrovate nella salma) così da innescare una spiccata disidratazione dei suoi tessuti, tale da causarne la mummificazione e alterarne le dimensioni, facilitando lo scambio con resti che potevano essere quelli di un ragazzino, come appunto Fëdor Jaroslavič.[6] Non è quindi noto cosa sia accaduto ai reali resti di Fëdor Jaroslavič. Non è improbabile che siano stati analizzati negli anni 1930 dall'archeologo Michail Konstantinovič Karger, che tra le tombe del monastero di Jur'ev rinvenne le ossa di un adolescente, forse proprio Fëdor Jaroslavič. Il fatto rimane impossibile da verificare, poiché i resti furono poi dispersi durante la seconda guerra mondiale con la devastazione di Novgorod da parte dei tedeschi. Nonostante la relativa certezza della nuova identificazione del corpo, la chiesa ortodossa russa rifiuta queste conclusioni e continua a considerarlo come reliquia di Fëdor Jaroslavič, esponendolo alla venerazione dei fedeli di Novgorod.[5]
Ascendenza
modifica| Genitori | Nonni | Bisnonni | Trisnonni | ||||||||||
| Jurij Dolgorukij di Kiev | Vladimir II di Kiev | ||||||||||||
| Eufemia di Costantinopoli | |||||||||||||
| Vsevolod III di Vladimir | |||||||||||||
| Elena di Costantinopoli | … | ||||||||||||
| … | |||||||||||||
| Jaroslav II di Vladimir | |||||||||||||
| … | … | ||||||||||||
| … | |||||||||||||
| Maria Švarnovna | |||||||||||||
| … | … | ||||||||||||
| … | |||||||||||||
| Fëdor Jaroslavič | |||||||||||||
| Mstislav Rostislavič | Rostislav I di Kiev | ||||||||||||
| … | |||||||||||||
| Mstislav Mstislavič | |||||||||||||
| figlia di Jaroslav Osmomysl | Jaroslav Osmomysl | ||||||||||||
| Olga Jur'evna | |||||||||||||
| Teodosia Mstislavna | |||||||||||||
| Köten Khan | Könchek | ||||||||||||
| … | |||||||||||||
| Maria | |||||||||||||
| … | … | ||||||||||||
| … | |||||||||||||
Note
modifica- 1 2 (RU) A. V. Nazarenko, АЛЕКСАНДР ЯРОСЛАВИЧ НЕВСКИЙ, su pravenc.ru, 29 ottobre 2007.
- 1 2 3 4 5 6 7 (RU) Феодор Ярославич, in ЭСБЕ, XLIa, 1904, p. 907.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (RU) Феодор Ярославич, in РБС/ВТ, vol. 25, 1913, p. 308-309.
- 1 2 3 4 (RU) Святой князь Феодор Ярославич Новгородский, su days.pravoslavie.ru.
- 1 2 3 4 5 (RU) B. N. Florja e N. A. Zontikov, Дмитрий Шемяка, su sedmitza.ru, 2007.
- 1 2 3 (RU) Vladislav Dmitrievič Nazarov, Дмитрий Юрьевич (великий князь московский), su bigenc.ru, 25 luglio 2022.
Altri progetti
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