Sabato (fiume)

fiume in Campania, Italia meridionale
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Il Sabato è un fiume lungo 50 km, con un bacino idrografico di 467 km² che scorre nelle province di Avellino e di Benevento (per 15 km), maggior affluente di sinistra del Calore Irpino, di cui è il secondo tributario, dopo il Tammaro, per ampiezza del bacino e lunghezza.

Sabato
Il Sabato presso Benevento.
StatoItalia (bandiera) Italia
Regioni  Campania
Province  Avellino
  Benevento
ComuniSerino, Atripalda, Avellino, Benevento.
Lunghezza50 km
Portata media4,208 m³/s
Bacino idrografico467 km²
NasceColle Finestra
40°47′18.71″N 14°59′16.92″E
AffluentiVallone Torchia
Vallone delle Barre
Fenestrelle
Rio Noce
SfociaCalore
41°07′59.95″N 14°45′30.49″E
Mappa del fiume
Mappa del fiume

Geografia fisica

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Ansa del Sabato tra i comuni di Pratola Serra (riva destra) e Prata di Principato Ultra (riva sinistra).

Nasce nei monti Picentini, dal colle Finestra, varco sul monte Accellica, dal lato opposto (ovest) rispetto a quello dove nasce il Calore Irpino, entrambi comunque nel territorio di Montella. Da Altavilla Irpina il suo corso segna per un tratto da sud a nord il confine delle province di Avellino e di Benevento fino alla confluenza del torrente Fratta sulla destra.

Attraversa poi lo stretto di Barba, lasciando sulla sinistra Ceppaloni e San Leucio del Sannio e sulla destra Chianche e Sant'Angelo a Cupolo, confluendo nel Calore in località Pantano, ad ovest di Benevento, 1 km circa dopo il ponte di origine romana Leproso (o Lebbroso).

Le acque

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I suoi affluenti più importanti sono il torrente Fenestrelle (11 km; nasce in località Sambuto) ed il torrente Vallone delle Barre. Versa in pessime condizioni, a tratti risulta vicino al prosciugamento.

Portata

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Con un regime torrentizio, aggravato dai pressanti prelievi irrigui, il Sabato ha una portata media annua di circa 4 m³/s.

Portata media mensile

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Portata media mensile (in m³)
Stazione idrometrica: Benevento (2016)
Fonte: Analisi a monte della confluenza con il Calore Irpino

Dati portata Fiume Sabato (Stagione 2016).

Origini del nome

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Prende il nome dal popolo dei Sabini, il cui eponimo era Sabus (Cat. apd. DYONIS, II, 49; LIB. VIII, 41).[senza fonte]

Ma molto probabilmente, attraversando centri abitati con secolare tradizione di miti sulle streghe, il nome potrebbe far riferimento alla parola "sabba" derivante dal termine ebraico "shabat" che indica appunto il giono di festa del "sabato".

Geografia antropica

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Comuni attraversati

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Infrastrutture e trasporti

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La maggior parte del corso del fiume si svolge accompagnato da infrastrutture costruite dall'uomo, principalmente per scopi di trasporto. I primi tratti vedono la SS 574 discendere nel territorio comunale di Serino dalla zona montuosa al centro abitato, oltrepassato il quale si accompagna al fiume il RA 2, nel tratto tra il casello di Serino e il centro di Atripalda, dove scorre accanto a via Antonio Gramsci, via Fiume e via Raffaele Aversa. Risalendo poi verso nord, a seguire il corso fluviale ci sono in sponda destra la SS 7 bis, per un breve tratto, e la SS 7 e in sponda sinistra la zona industriale di Avellino (costruita appunto alla confluenza del Fenestrelle nel Sabato), fino a Pratola Serra. Qui ha origine la SS 371 della Valle del Sabato, che dopo dieci chilometri va ad innestarsi ad Altavilla Irpina nella SS 88, che a sua volta segue la bassa valle del fiume fino all'abitato di Benevento. L'intero percorso stradale appena descritto è ricalcato in modo molto simile dalle linee ferroviarie Cancello-Avellino, dalla stazione di Serino a quella di Avellino, e Benevento-Avellino, nella quasi interezza.

Luoghi d'interesse

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Il ponte Leproso in una xilografia dell'Ottocento

Benevento antica e medioevale

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Nei pressi della confluenza nel Calore, in località Cellarulo, sono stati ritrovati reperti archeologici che hanno fatto ipotizzare la presenza di un quartiere "industriale" e di un porto fluviale per la Benevento romana. Poco più a monte si trova il ponte Leproso, luogo di entrata in città della via Appia da sud-est, provenendo da Caudium. Tra il ponte Leproso e il ponte di Santa Maria della Libera, inoltre, il corso d'acqua costeggia un tratto delle mura longobarde che dà sul teatro romano e sulla città medioevale ed un lungofiume di costruzione contemporanea.

Archeologia

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Sulla sponda sinistra, nell'odierna Atripalda, sulla collina di Civita, si trovano i resti dell'antica Abellinum.

Archeologia industriale

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Nei comuni di Tufo ed Altavilla Irpina si trovano costruzioni annesse alle ottocentesche miniere di zolfo, attive fino agli anni sessanta del XX secolo. Nel comune di Benevento il fiume ha alimentato per secoli l'attività artigianale e proto-industriale di diversi mulini, tra i quali nacque il pastificio Rummo.

Aree naturali

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Il fiume nasce nell'area protetta del parco regionale Monti Picentini, a cui si sovrappone parzialmente la ZPS "Picentini" della rete Natura 2000, e sfocia nel Calore, con il quale contribuisce a formare la penisola fluviale di Cellarulo, parte dell'oasi Zone Umide Beneventane[1], curata dalla LIPU[2].

  1. Delibera di Giunta, Proposta di istituzione dell'Oasi per la protezione della fauna selvatica sul fiume Calore presso Benevento (PDF), su Provincia di Benevento, 16 marzo 2007. URL consultato il 16 gennaio 2025.
  2. Oasi Zone Umide Beneventane, su www.lipu.it, Lipu, 2013. URL consultato il 5 settembre 2025 (archiviato il 26 marzo 2023).

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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