Ernst Hartung
Ernst Hartung (Schwechat, 1808 – Vienna, 1º ottobre 1879) è stato un generale austriaco.
| Ernst Ritter von Hartung | |
|---|---|
| Nascita | Schwechat, 1808 |
| Morte | Vienna, 1º ottobre 1879 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Imperial regio esercito austro-ungarico |
| Arma | Fanteria |
| Anni di servizio | 1827-1869 |
| Grado | Feldzeugmeister |
| Guerre | Prima guerra d'indipendenza italiana Seconda guerra d'indipendenza italiana Terza guerra d'indipendenza italiana |
| Battaglie | Battaglia di Magenta Battaglia di Solferino Battaglia di Custoza |
| Comandante di | 23º Reggimento fanteria Brigata di fanteria Comandante litorale austriaco e dell'Istria IX Corpo d'armata |
| Decorazioni | vedi sotto |
| fonti:[1] | |
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Biografia
modificaI primi anni
modificaErnst Ritter von Hartung nacque nel 1808 a Schwechat presso Vienna, figlio di un ufficiale di stato. Intrapresa la carriera militare entrò a far parte dell'accademia del genio di Vienna dove si diplomò, venendo successivamente assegnato al 1º Reggimento di fanteria il 12 ottobre 1827. Presterà servizio in questo reggimento per oltre venti anni. Venne promosso Luogotenente il 15 marzo 1831 e Luogotenente Superiore il 16 agosto 1834, promosso Capitano Luogotenente il 1º maggio 1841 e Colonnello nel 1850.
La prima guerra d'indipendenza italiana (1848-1849)
modificaAllo scoppio della prima guerra d'indipendenza italiana, Hartung si trovava col proprio reggimento a Milano, alle dipendenze del Generale Maggiore Ludwig von Wohlgemuth, nel 1º Corpo d'armata del Feldmaresciallo Luogotenente Eugen Wratislaw von Mitrowitz. Dopo i combattimenti delle Cinque giornate di Milano dal 18 al 22 marzo di quell'anno, Hartung si ritirò a Verona con i suoi uomini come parte del 2º Corpo d'armata del Fedlmaresciallo Luogotenente Konstantin d'Aspre nella brigata del Generale Maggiore Wilhelm Taxis. Hartung prese quindi parte ad una serie di operazioni ritrovandosi il 9 aprile a Valeggio, il 6 maggio alla battaglia di Santa Lucia, il 29 maggio alla battaglia di Curtatone e Montanara, il 3 giugno a Cerlungo ed alla presa di Vicenza il 10 giugno. Hartung si distinse soprattutto in quest'ultima azione a Vicenza, per la quale, il 16 giugno 1848 fu promosso maggiore, posto alle dipendenze del Feldmaresciallo Josef Radetzky e assegnato al 17º Reggimento di fanteria. Come comandante di battaglione, partecipò alla Battaglia di Custoza il 25 luglio, scontrandosi con il nemico a Ca di Mari il 30 luglio, a Basiasco e Turano il 2 agosto ed a Milano il 4 agosto. Per i suoi meriti nelle azioni belliche del 1848, il 21 gennaio 1850 venne insignito della Croce al Merito Militare austriaca.
Durante la campagna del 1849 il maggiore Hartung, nel contesto della battaglia di Mortara, il 21 marzo, prese parte all'assalto di Borgo San Siro ed alla Battaglia di Gambolò. Come parte del 1º Corpo d'armata, prestò servizio nelle brigate dei generali maggiori Strassoldo, Pfannzelter e dell'Arciduca Ernesto. Egli partecipò alle azioni di Bologna dall'8 al 15 maggio e fu ad Ancona dal 5 al 18 giugno. Durante questa campagna venne decorato, il 31 marzo, con la croce di Cavaliere di III Classe dell'Ordine della Corona Ferrea e promosso colonnello Luogotenente al 1º agosto. Venne temporaneamente assegnato allo staff di Radetzky come aiutante generale per tre mesi, per poi essere promosso il 5 marzo 1850 al grado di colonnello, venendo assegnato al 23° Reggimento di fanteria del quale poco dopo divenne comandante.
La seconda guerra d'indipenenza italiana (1859)
modificaPromosso Generale Maggiore il 25 settembre 1854, assunse il comando di una brigata a Vienna e guidò la compilazione del nuovo regolamento di servizio per l'esercito austriaco. Nella campagna del 1859 contro Francia e Regno di Sardegna, guidò la propria brigata (consistente nel 14º Reggimento di fanteria "Hessen" e nel 23º Battaglione di cacciatori), sottoposto alla 3ª Armata del Feldmaresciallo Luogotenente Edmund di Schwarzenberg, partecipò alle azioni militari a Valenza il 3 maggio e poi nella Battaglia di Magenta del 4 giugno, prendendo poi parte alla Battaglia di Solferino e San Martino il 24 giugno di quello stesso anno. Per il valore dimostrato in entrambi i conflitti (anche se nel secondo la vittoria non fu austriaca), ottenne la croce di Cavaliere di II Classe dell'Ordine della Corona Ferrea per Magenta e quella di Cavaliere dell'Ordine di Leopoldo per Solferino. Alla conclusione degli scontri del 1859, divenne membro della commissione responsabile di redigere un nuovo regolamento per la fanteria.
Fra la seconda e la terza guerra d'indipendenza italiana (1859-1866)
modificaIl 15 agosto 1862 venne nominato comandante del litorale austriaco e dell'Istria, con quartier generale a Trieste e venne promosso Feldmaresciallo Luogotenente il 13 agosto 1863. Venne nominato "ad honorem" colonnello del 47º Reggimento di fanteria il 12 maggio 1864. Quando nell'inverno del 1865 a Trieste scoppiò una grande epidemia di colera, Hartung prese delle misure energiche e la malattia venne debellata in tempo, ricevendo una nota di apprezzamento dall'Imperatore Francesco Giuseppe d'Asburgo in persona, assieme agli auguri di Natale, il 25 dicembre 1865.
La terza guerra d'indipendenza e gli ultimi tempi (1866-1879)
modificaCon lo scoppio della guerra austro-prussiana e della terza guerra d'indipendenza italiana nel 1866, Hartung assieme al Feldmaresciallo Luogotenente von Maroičić ed al Generale Maggiore von Rodich venne impiegato come comandante di corpo d'armata, gestendo il 9° Corpo in Italia, facente parte dell'armata in Italia dell'arciduca Alberto d'Asburgo-Teschen e partecipando alla battaglia di Custoza. Il 29 agosto 1866, venne insignito della croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Maria Teresa, oltre a godere del titolo di Consigliere Privato dell'Imperatore. Il 20 marzo 1868 venne nominato comandante generale di Vienna e promosso Feldzeugmeister il 22 aprile dello stesso anno.
Il 19 febbraio 1869 fu nominato Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Corona Ferrea e si ritirò dal servizio militare il 1º marzo di quello stesso anno. Nominato dall'Imperatore senatore nel senato imperiale, si concentrò essenzialmente nelle questioni militari. Ernst Hartung morì il 1º ottobre 1879 a Vienna.
Onorificenze
modificaNote
modifica- ↑ (EN) Biografia Ernst Hartung, su austro-hungarian-army.co.uk.
Collegamenti esterni
modifica- (DE) Ernst Hartung (XML), in Dizionario biografico austriaco 1815-1950.
- (EN) Biografia di Ernst Hartung , su austro-hungarian-army.co.uk.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 81626330 · CERL cnp01167086 · GND (DE) 137434456 |
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