East Is East

film del 1999 diretto da Damien O'Donnell
Disambiguazione – Se stai cercando il film del 1916, vedi East Is East (film 1916).

East Is East (East Is East) è un film del 1999 diretto da Damien O'Donnell e basato sull'omonima opera teatrale di Ayub Khan-Din, che debuttò al Birmingham Repertory Theatre nell'ottobre 1996 e al Royal Court Theatre nel novembre 1996.

East Is East
Una scena del film
Titolo originaleEast Is East
Lingua originaleInglese e urdu
Paese di produzioneRegno Unito, Singapore, Russia, Nuova Zelanda, Kazakistan
Anno1999
Durata92 min
Rapporto1,85:1
Generecommedia
RegiaDamien O'Donnell
SoggettoAyub Khan-Din
SceneggiaturaAyub Khan-Din
ProduttoreLeslee Udwin
Produttore esecutivoAlan J. Wands
Casa di produzioneFilm Four, BBC e Assassin Films
Distribuzione in italianoMedusa Film
FotografiaBrian Tufano
MontaggioMichael Parker
MusicheDeborah Mollison
ScenografiaTom Conroy
CostumiLorna Marie Mugan
TruccoRebecca Burge, Rowena Dean, Nadia El-Saffar, Mary Hillman, Claire Smith, Mandy Taylor, Felicity Wright e Penny Smith (non accreditata)
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il titolo deriva dalla poesia La ballata dell'Est e dell'Ovest di Rudyard Kipling, il cui verso iniziale recita: "Oh, l'Est è l'Est e l'Ovest è l'Ovest, e mai i due si incontreranno".

Salford, nei pressi di Manchester, anni settanta. Jahangir Khan, soprannominato George, è un immigrato pakistano di religione islamica, residente in Gran Bretagna dal 1937. Sebbene risulti avere già una moglie in Pakistan, George è sposato da 25 anni con Ella, una donna inglese di origini irlandesi e di religione cattolica, da cui ha avuto sette figli: Nazir, Abdul, Tariq, Maneer, Saleem, Meenah e Sajid.

Le difficoltà per i Khan cominciano quando Nazir, il primogenito, rifiuta di sposare la ragazza pakistana che il padre gli ha scelto, facendo così naufragare malamente la cerimonia, e fuggendo a Londra. In seguito a ciò, viene disconosciuto dal padre. La famiglia gestisce un fish and chips in un quartiere operaio dove si iniziano ad avvertire i primi segnali di tensione interetnica: sui muri, infatti, compaiono i manifesti di Enoch Powell, un politico conservatore e xenofobo.

Intanto la vita continua nella famiglia Khan, e Sajid, il figlio più piccolo, ha scoperto di dover essere circonciso. Tenta di opporsi, ma invano. Nel frattempo George pensa ancora a come combinare dei vantaggiosi matrimoni per la sua famiglia e viene presentato al signor Shah, in cerca di due mariti per le due brutte figlie, a cui promette i suoi due figli Tariq e Abdul. Tariq però frequenta di nascosto la discoteca della zona e flirta con una ragazza bianca, nipote del vicino di casa razzista e xenofobo dei Khan, e nessuno dei due figli è disposto a prestarsi a un matrimonio combinato.

Produzione

modifica

Ayub Khan-Din, autore dell'omonima opera teatrale da cui è tratto il film, ha curato anche la sceneggiatura di quest'ultimo. Inoltre molti degli attori dell'opera teatrale hanno ripreso i loro ruoli nel film.

La realizzazione del disegno del pene che Saleem mostra ai suoi fratelli e alla sorella fu inaspettatamente difficile. Chris Bisson non sapeva disegnarlo e quindi venne incaricato ad un artista di realizzarlo. Il risultato finale apparve però troppo strano e si scoprì che l'artista era in realtà circonciso e non sapeva disegnare il prepuzio. Così ci pensò uno dei fotografi sul set a realizzare il disegno.

Distribuzione

modifica

È stato presentato in anteprima il 14 maggio 1999 nella Quinzaine des Réalisateurs al 52º Festival di Cannes.[1]

Nel Regno Unito, il film uscì nei cinema il 5 novembre 1999.

In Italia il film è stato distribuito nei cinema il 17 dicembre 1999.

Accoglienza

modifica

Incassi

modifica

Il film è stato un grande successo al botteghino. Ha incassato 30.438.635 dollari in tutto il mondo,[2] a fronte di un budget di produzione di 1,9 milioni di sterline.[3][2]

Nel Regno Unito, il film ha incassato oltre 10 milioni di sterline al botteghino.[4] In Europa, ha venduto 4.119.909 biglietti al botteghino.[5] In Canada e negli Stati Uniti, il film ha incassato 4.170.647 dollari.[2]

Critica

modifica

Sul sito aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes, il 78% delle 32 recensioni dei critici sono positive, con una valutazione media di 7,1/10.[6] Metacritic, che utilizza una media ponderata, ha assegnato al film un punteggio di 74 su 100, basato su 26 recensioni, indicando recensioni "generalmente favorevoli".[7]

Riconoscimenti

modifica

Un sequel, West Is West, è stato presentato in anteprima al BFI London Film Festival nell'autunno del 2010 ed è uscito nelle sale cinematografiche del Regno Unito a partire da febbraio 2011.

  1. (FR) Quinzaine 1999, su quinzaine-realisateurs.com. URL consultato l'11 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2014).
  2. 1 2 3 East is East (2000) - Financial Information, su The Numbers. URL consultato il 6 maggio 2022.
  3. Alexander Walker, Icons in the Fire: The Rise and Fall of Practically Everyone in the British Film Industry 1984–2000, Orion Books, 2005 p. 301
  4. East Is East, su BFI Player, British Film Institute. URL consultato il 6 maggio 2022.
  5. East is East, su Lumiere. URL consultato il 6 maggio 2022.
  6. (EN) East Is East, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
  7. (EN) East Is East, su Metacritic, Fandom, Inc.

Collegamenti esterni

modifica
Controllo di autoritàGND (DE) 7633995-6
  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema