Diocesi di Münster

diocesi della Chiesa cattolica in Germania
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La diocesi di Münster (in latino Dioecesis Monasteriensis) è una sede della Chiesa cattolica in Germania suffraganea dell'arcidiocesi di Colonia. Nel 2023 contava 1.867.170 battezzati su 4.354.024 abitanti. È retta dal vescovo Heiner Wilmer, S.C.I.

Diocesi di Münster
Dioecesis Monasteriensis
Chiesa latina
Suffraganea dell'arcidiocesi di Colonia
 
Stemma della diocesi
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
 
VescovoHeiner Wilmer, S.C.I.
AusiliariChristoph Hegge[1],
Wilfried Theising[2],
Stefan Zekorn[3],
Rolf Lohmann[4]
Vescovi emeritiFelix Genn
Presbiteri1.013, di cui 765 secolari e 248 regolari
1.843 battezzati per presbitero
Religiosi311 uomini, 1.309 donne
Diaconi292 permanenti
 
Abitanti4.354.024
Battezzati1.867.170 (42,9% del totale)
StatoGermania
Superficie15.268 km²
Parrocchie202 (9 vicariati)
 
Erezione800
Ritoromano
CattedraleSan Paolo
IndirizzoDomplatz 27, D-48143 Münster, Bundesrepublik Deutschland
Sito webwww.bistum-muenster.de
Dati dall'Annuario pontificio 2024 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Germania
La basilica di San Vittore a Xanten.
Il palazzo vescovile di Münster.

Territorio

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La diocesi si trova nella Germania centro-settentrionale ed è costituita da due entità territoriali geograficamente separate, una nella Renania Settentrionale-Vestfalia e l'altra in Bassa Sassonia; quest'ultima corrisponde all'antico stato di Oldenburg, oggi denominato Bischöflich Münstersches Offizialat o Offizialat Vechta.

Sede vescovile è la città di Münster, dove si trova la cattedrale di San Paolo. Nella diocesi sorgono anche quattro basiliche minori: il santuario di Santa Ida a Herzfeld, la basilica di Nostra Signora dei Sette Dolori a Cloppenburg, la basilica di Santa Maria Consolatrice a Kevelaer, e la basilica di San Vittore a Xanten.

Il territorio si estende su 15.268 km² ed è suddiviso in 202 parrocchie, raggruppate in un decanato urbano (Münster), sette decanati rurali (Warendorf, Borken, Steinfurt, Coesfeld, Recklinghausen, Kleve e Wesel) e nell'officialato di Vechta (Offizialat Vechta).

Istituti religiosi

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Istituti religiosi maschili

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Istituti religiosi femminili

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La diocesi fu eretta nell'anno 800.

Nel XIII secolo i vescovi acquisirono il potere temporale sul territorio della diocesi, che mantennero fino alla secolarizzazione sancita dal Reichsdeputationshauptschluss del 1803. A differenza dei territori circostanti il principato vescovile di Münster fu uno stato confessionale cattolico.

A seguito del congresso di Vienna (1815) e della nascita della Confederazione germanica, la Santa Sede intervenne per ridefinire il territorio della diocesi con la bolla De salute animarum del 16 luglio 1821. La nuova diocesi si estendeva nella parte settentrionale della provincia del Reno e della Vestfalia nel regno di Prussia, e comprendeva 287 parrocchie, di cui alcune già le appartenevano, mentre altre furono sottratte all'arcidiocesi di Colonia, alle diocesi di Aquisgrana e di Osnabrück[5], alle Missioni d'Olanda e alle Missioni del Nord.

Un accordo del 5 gennaio 1830 assegnò alla diocesi di Münster anche la cura pastorale dei cattolici del granducato di Oldenburgo il cui territorio era stato ingrandito nel 1803 con parte del principato vescovile di Münster, allora secolarizzato, che confinava con lo stesso ducato.[6]

Il 10 marzo 1896 il decreto Obsequiose della Sacra Congregazione Concistoriale attribuì definitivamente alla diocesi di Münster le parrocchie di Oldenburgo, Damme, Neuenkirchen, Holdorf, Jever e Wildeshausen.[7] La Sacra Congregazione Concistoriale con il decreto Ad omne del 20 giugno 1923 confermò la giurisdizione dei vescovi di Münster su questa parte del territorio tedesco, non contigua con il resto della diocesi.[8]

In base al concordato con la Prussia del 1929[9], il diritto di elezione dei vescovi spetta al capitolo della cattedrale su un elenco di tre nomi proposto dalla Santa Sede. Con la bolla Pastoralis officii del 1930, la diocesi perse la parrocchia di Hinsbeck per la restaurazione della diocesi di Aquisgrana.

Il 23 febbraio 1957 ha ceduto una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Essen.

Cronotassi dei vescovi

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Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati.

  • San Ludgero † (791 - 26 marzo 809 deceduto)
  • Gerfrido † (809 - 12 settembre 839 deceduto)
  • Altfrido † (? - 22 aprile 849 deceduto)
  • Liutberto † (? - 27 aprile 871 deceduto)
  • Bertoldo † (? - 24 marzo circa 875 deceduto)
  • Wolfelmo † (? - 7 luglio dopo l'892 deceduto)
  • Nidhard † (? - 26 maggio circa 922 deceduto)
  • Rumoldo † (? - 19 giugno 941 deceduto)
  • Ildeboldo † (942 - 17 novembre 967 deceduto)
  • Dodo † (? - 14 maggio 993 deceduto)
  • Suidgero † (993 - 19 novembre 1011 deceduto)
  • Teodorico † (1011 - 23 gennaio 1022 deceduto)
  • Sigfrido di Walbeck (Waldeck) † (1022 - 27 novembre 1032 deceduto)
  • Ermanno † (1032 - 22 luglio 1042 deceduto)
  • Rudberto † (1042 - 16 novembre 1063 deceduto)
  • Federico † (1063 - 18 aprile 1084 deceduto)
  • Sant'Erpho † (1085 - 9 novembre 1097 deceduto)
  • Burcardo di Holte † (1097 - 19 marzo 1118 deceduto)
  • Teodorico di Winzenburg † (1118 - 28 febbraio 1127 deceduto)
  • Egberto † (1127 - 9 gennaio 1132 deceduto)
  • Werner di Steußlingen † (1132 - 7 dicembre 1151 deceduto)
  • Federico di Are † (1152 - 29 dicembre 1168 deceduto)
  • Ludovico di Wippra † (13 novembre 1169 - 26 dicembre 1173 deceduto)
  • Ermanno di Katzenelnbogen † (1173 - 8 giugno 1203 deceduto)
  • Ottone di Oldenburg † (1204 - 6 marzo 1218 deceduto)
  • Teodorico di Isenberg † (22 luglio 1218 - 1226 deposto[10])
  • Ludolfo di Holte † (1227 - 10 giugno 1248 deceduto)
  • Ottone di Lippe † (1º novembre 1248 - 21 giugno 1259 deceduto)
  • Guglielmo di Holte † (1259 - 30 dicembre 1260 deceduto)
  • Gerardo de la Marca † (27 gennaio 1261 - 11 agosto 1272 deceduto)
  • Everardo di Diest † (20 aprile 1275 - 5 aprile 1301 deceduto)
  • Ottone di Rietberg † (28 aprile 1301 - 18 ottobre 1306 deceduto)
    • Corrado di Berg † (1306 - 1310 dimesso) (vescovo eletto)
  • Ludovico d'Assia † (18 marzo 1310 - 18 agosto 1357 deceduto)
  • Adolfo de la Marca † (6 novembre 1357 - 21 giugno 1363 nominato arcivescovo di Colonia)
  • Giovanni di Virneburg † (21 giugno 1363 - 24 aprile 1364 nominato vescovo di Utrecht)
  • Fiorenzo di Wevelinghoven † (24 aprile 1364 - 7 novembre 1379 nominato vescovo di Utrecht)
  • Giovanni Potho di Pothenstein † (9 aprile 1379 - 1381 nominato vescovo di Schwerin)
  • Inderico Lupo di Lüdinghausen † (28 aprile 1381 - 9 aprile 1392 deceduto)
  • Ottone di Hoya † (10 giugno 1392 - 4 ottobre 1424 deceduto)
  • Enrico di Moers † (14 marzo 1425 - 2 giugno 1450 deceduto)
  • Walram von Moers † (14 ottobre 1450 - 3 ottobre 1456 deceduto)
    • Giovanni del Palatinato-Simmern † (11 aprile 1457 - 20 maggio 1465 nominato arcivescovo di Magdeburgo) (amministratore apostolico)
    • Enrico di Schwarzburg † (20 giugno 1466 - 24 dicembre 1496 deceduto) (amministratore apostolico)
  • Corrado di Rietberg † (18 aprile 1497 - 9 febbraio 1508 deceduto)
  • Eric di Sassonia-Lauenburg † (16 agosto 1508 - 20 ottobre 1522 deceduto)
  • Federico di Wied † (30 gennaio 1523 - 12 dicembre 1531 dimesso)
  • Franz von Waldeck † (16 agosto 1532 - 15 luglio 1553 deceduto)
  • Wilhelm von Ketteler † (29 novembre 1553 - 2 dicembre 1557 dimesso)
  • Bernhard von Raesfeld † (23 dicembre 1558 - 25 ottobre 1566 dimesso)
  • Johann von Hoya † (23 luglio 1567 - 5 aprile 1574 deceduto)
  • Giovanni Guglielmo di Jülich-Kleve-Berg † (5 aprile 1574 succeduto - 8 maggio 1585 dimesso)
  • Ernesto di Baviera † (27 novembre 1585 - 17 febbraio 1612 deceduto)
  • Ferdinando di Baviera † (18 febbraio 1612 - 13 settembre 1650 deceduto)
  • Christoph Bernhard von Galen † (22 maggio 1651 - 19 settembre 1678 deceduto)
  • Ferdinand von Fürstenberg † (19 settembre 1678 succeduto - 26 giugno 1683 deceduto)
  • Massimiliano Enrico di Baviera † (11 settembre 1683 - 3 giugno 1688 deceduto)
  • Friedrich Christian von Plettenberg † (20 dicembre 1688 - 5 maggio 1706 deceduto)
  • Franz Arnold von Wolff-Metternich zur Gracht † (8 giugno 1707 - 25 dicembre 1718 deceduto)
  • Clemente Augusto di Baviera † (26 aprile 1719 - 6 febbraio 1761 deceduto)
  • Maximilian Friedrich von Königsegg-Rothenfels † (20 dicembre 1762 - 15 aprile 1784 deceduto)
  • Massimiliano d'Asburgo-Lorena † (15 aprile 1784 succeduto - 29 luglio 1801 deceduto)
    • Sede vacante (1801-1820)[11]
  • Ferdinand Hermann Maria von Lüninck † (28 agosto 1820 - 18 marzo 1825 deceduto)
  • Kaspar Max Droste zu Vischering † (17 dicembre 1825 - 3 agosto 1846 deceduto)
  • Bernard Georg Kellermann † (28 marzo 1847 - 29 marzo 1847 deceduto)
  • Johann Georg Müller † (4 ottobre 1847 - 19 gennaio 1870 deceduto)
  • Johannes Bernhard Brinkmann † (27 giugno 1870 - 13 aprile 1889 deceduto)
  • Hermann Jakob Dingelstad † (30 dicembre 1889 - 6 marzo 1911 deceduto)
  • Felix von Hartmann † (27 luglio 1911 - 2 dicembre 1912 nominato arcivescovo di Colonia)
  • Johannes Poggenburg † (4 luglio 1913 - 6 gennaio 1933 deceduto)
    • Wilhelm Heinrich Heufers † (maggio 1933 - luglio 1933 dimesso) (vescovo eletto)
  • Beato Clemens August von Galen † (5 settembre 1933 - 22 marzo 1946 deceduto)
  • Michael Keller † (19 luglio 1947 - 7 novembre 1961 deceduto)
  • Joseph Höffner † (9 luglio 1962 - 6 gennaio 1969 nominato arcivescovo coadiutore di Colonia[12])
  • Heinrich Tenhumberg † (7 luglio 1969 - 16 settembre 1979 deceduto)
  • Reinhard Lettmann † (11 gennaio 1980 - 28 marzo 2008 ritirato)
  • Felix Genn (19 dicembre 2008 - 9 marzo 2025 ritirato)
  • Heiner Wilmer, S.C.I., dal 26 marzo 2026

Statistiche

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La diocesi nel 2023 su una popolazione di 4.354.024 persone contava 1.867.170 battezzati, corrispondenti al 42,9% del totale.

Anno Popolazione Presbiteri Diaconi Religiosi Parrocchie
battezzati totale % n. secolari regolari battezz. per
presbitero
uomini donne
19502.057.7953.606.66957,11.5501.466841.3276808.465622
19702.158.8023.731.68057,91.8421.2975451.1718257.223586
19802.118.1763.667.61057,81.6261.1974291.302646905.850686
19902.086.2793.811.14754,71.4981.1513471.3921426464.701689
19992.090.2714.167.19350,21.3771.0922851.5172014523.674689
20002.085.5264.212.63149,51.2519842671.6672094183.390689
20012.073.9644.221.39349,11.2089422661.7161904083.279688
20022.072.0374.243.61948,81.3191.0722471.5701963953.060682
20032.065.1034.256.71948,51.3111.0682431.5752263853.066681
20042.056.4274.317.93747,61.3031.0692341.5782363642.957675
20131.953.0814.333.91945,11.1299311981.7292963472.193304
20161.927.0004.228.84145,61.1569601961.6663092861.750227
20191.853.1854.318.44642,91.3181.0752431.4062943171.664211
20211.859.8604.336.95442,91.2099812281.5382912941.509211
20231.867.1704.354.02442,91.0137652481.8432923111.309202
  1. Vescovo titolare di Sicilibba.
  2. Vescovo titolare di Mina.
  3. Vescovo titolare di Acque Albe di Mauritania.
  4. Vescovo titolare di Gor.
  5. A Osnabrück, la diocesi di Münster cedette tuttavia buona parte dell'antico territorio medievale, ossia quella parte che era passata al Regno di Hannover. Proprio per questo il territorio del ducato, poi granducato, di Oldenburgo rimase isolato dal resto della diocesi di Münster.
  6. Convenzione tra Santa Sede e la Bassa Sassonia del 26 febbraio 1965, articolo 2, comma 1.
  7. (LA) Decreto Obsequiose , in «Leonis XIII pontificis maximi acta», vol. XVI, Romae, 1897, pp. 71-73.
  8. (LA) Decreto Ad omne, AAS 15 (1923), pp. 449-450.
  9. AAS 21 (1929), pp. 521-543 - Articolo 6, §1.
  10. Deposto per complicità nell'omicidio di Engelberto di Berg, arcivescovo di Colonia. Nominato governatore ad interim Vilbrando di Oldenburg, vescovo di Paderborn. Muore il 18 luglio 1226.
  11. Il 9 settembre 1801 il capitolo elesse vescovo Antonio Vittorio d'Asburgo-Lorena, nipote del predecessore, che non ricevette mai la conferma dalla Santa Sede. Rinunciò nel 1803. Vedi: (DE) Heinz Pardun, Die Wahl des letzten Kurfürsten von Köln Anton Viktor in Arnsberg, in Zuflucht zwischen den Zeiten 1794-1803, Arnsberg, Kölner Domschätze in Arnsberg, 1994, ISBN 3-928394-11-8
  12. Contestualmente nominato arcivescovo titolare di Aquileia.

Bibliografia

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Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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