Clara Brugada
Clara Marina Brugada Molina (Città del Messico, 12 agosto 1963) è una politica ed economista messicana, capo del governo di Città del Messico dal 2024.
| Clara Brugada | |
|---|---|
| Capo del governo di Città del Messico | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 5 ottobre 2024 |
| Predecessore | Martí Batres |
| Sindaca di Iztapalapa | |
| Durata mandato | 1º ottobre 2018 – 16 settembre 2023 |
| Predecessore | Dione Anguiano Flores |
| Successore | Raúl Basulto Luviano |
| Durata mandato | 10 dicembre 2009 – 30 novembre 2012 |
| Predecessore | Rafael Acosta Ángeles |
| Successore | Salvador Valencia Guzmán |
| Deputata per il Distretto Federale | |
| Durata mandato | 1º settembre 2003 – 31 agosto 2006 |
| Predecessore | María Magdalena García González |
| Successore | Miguel Ángel Solares Chávez |
| Durata mandato | 1º settembre 1997 – 31 agosto 2000 |
| Predecessore | Víctor Manuel Álvarez Trasviña |
| Successore | Esteban Daniel González Enríquez |
| Dati generali | |
| Partito politico | Morena (dal 2014) In precedenza: Partito della Rivoluzione Democratica (1995-2012) Indipendente (2012-2014) |
| Università | Università Autonoma Metropolitana |
| Professione | economista |
Biografia
modificaNata a Città del Messico il 12 agosto 1963, cresce nella capitale messicana fino a quando, durante l'adolescenza, si trasferisce nello stato federato del Chiapas[1]. Successivamente si laurea in economia presso l'Università Autonoma Metropolitana[2].
Carriera politica
modificaNel 1980 entra a far parte dell'Unione dei Coloni di San Miguel Teotongo, un movimento sociale messicano che difendeva il diritto alla casa[3].
Nel 1995 si unisce al Partito della Rivoluzione Democratica, venendo eletta membro del primo consiglio cittadino di Iztapalapa[4].
In occasione delle elezioni parlamentari del 1997 si candida come parlamentare in rappresentanza del Distretto Federale, risultando eletta[5]. All'interno della Camera dei deputati viene nominata presidente della commissione per lo sviluppo sociale. Cessa il suo incarico nel 2000, con la fine della legislatura.
Nello stesso anno, con le elezioni locali, entra a far parte dell'Assemblea legislativa del Distretto Federale[6]. Nel 2003 è eletta nuovamente deputata federale, restando in carica fino al 2006[7].
Nel dicembre 2009 è nominata sindaca di Iztapalapa dall'allora capo del governo Marcelo Ebrard, dopo la proposta di quest'ultimo e la successiva approvazione dell'Assemblea legislativa per la nomina di un sostituto del precedente sindaco[3]. Questi, infatti, si era dimesso dopo uno scandalo.
Nel 2012 lascia il PRD diventando indipendente. Si unisce due anni dopo al Movimento Rigenerazione Nazionale (Morena), partito fondato da Andrés Manuel López Obrador[8]. Nel settembre 2016 è eletta invece deputata all'Assemblea Costituente di Città del Messico, dove rimane fino al gennaio 2017.
Il 1º ottobre 2018 diviene nuovamente sindaca di Iztapalapa[8]. Durante tale mandato s'impegna a cambiare l'immagine dei quartieri popolari, caratterizzati da insicurezza e povertà. Viene rieletta nel 2021[9].
Nel settembre 2023 annuncia pubblicamente la sua intenzione di candidarsi col partito Morena alle elezioni del 2024 per la capitale messicana[10][11]. Lascia quindi il suo incarico da sindaca[12].
Si candida quindi alle elezioni. Durante la campagna elettorale, promette di portare avanti i progetti sociali avviati da Claudia Sheinbaum tra il 2018 e il 2023. I suoi obiettivi principali sono ridurre le disuguaglianze, potenziare i servizi pubblici e rendere la città più sicura. Vince col 51,9% dei voti[13]. Entra ufficialmente in carica il 5 ottobre successivo[14].
Vita privata
modificaNote
modifica- 1 2 (ES) ¿Clara Brugada, próxima Jefa de Gobierno de la CDMX, está casada y tiene hijos?, su infobae, 13 giugno 2024. URL consultato il 26 aprile 2026.
- ↑ (ES) ¿Quién es Clara Brugada? Aspirante a candidata por Morena al gobierno de la CDMX, su Quién, 8 novembre 2023. URL consultato il 26 aprile 2026.
- 1 2 (ES) ¿Quién es el esposo de Clara Brugada y qué son las utopías? Lo más googleado, su Revista Merca2.0, 10 novembre 2023. URL consultato il 26 aprile 2026.
- ↑ (ES) Quién es Clara Brugada, virtual Jefa de Gobierno electa de la CDMX, su infobae, 9 maggio 2023. URL consultato il 26 aprile 2026.
- ↑ (ES) PERFIL. Clara Brugada, la alcaldesa de Iztapalapa que buscará la Jefatura de Gobierno de la CDMX, su El Universal, 28 settembre 2023. URL consultato il 26 aprile 2026.
- ↑ (ES) ¿Quién es Clara Brugada, jefa de Gobierno electa de la Ciudad de México?, su CNN, 9 giugno 2024. URL consultato il 26 aprile 2026.
- ↑ (ES) Sistema de Información Legislativa-PopUp Legislador, su sil.gobernacion.gob.mx. URL consultato il 26 aprile 2026.
- 1 2 (ES) Quién es y qué ha hecho Clara Brugada, la morenista que busca ser la jefa de Gobierno de la CDMX, su infobae, 8 settembre 2023. URL consultato il 26 aprile 2026.
- ↑ (ES) Ella es Clara Brugada, alcaldesa reelecta de Iztapalapa, su Milenio, 6 ottobre 2021. URL consultato il 26 aprile 2026.
- ↑ (ES) Clara Brugada quiere ser la candidata de Morena a la Jefatura de Gobierno CDMX, su Publimetro México, 19 giugno 2023. URL consultato il 26 aprile 2026.
- ↑ (ES) Morena apuesta por Clara Brugada para la Jefatura de Gobierno de Ciudad de México, su El País México, 11 novembre 2023. URL consultato il 26 aprile 2026.
- ↑ (ES) Clara Brugada pide licencia para buscar jefatura de CDMX, su Aristegui Noticias, 7 settembre 2023. URL consultato il 26 aprile 2026.
- ↑ (ES) Clara Brugada gana las elecciones a la jefatura de Ciudad de México, según resultados oficiales preliminares, su CNN, 3 giugno 2024. URL consultato il 26 aprile 2026.
- ↑ (ES) Clara Brugada asume Jefatura de Gobierno en CDMX, su El Chamuco y los hijos del averno, 7 ottobre 2024. URL consultato il 26 aprile 2026.
- ↑ (ES) José Luis Fausto Gutiérrez: ¿Quién es la expareja de Clara Brugada que no asistió al ‘Grito’ de AMLO?, su El Financiero, 19 settembre 2024. URL consultato il 26 aprile 2026.
Altri progetti
modifica
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Clara Brugada
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 71121658 · LCCN (EN) no2005038995 |
|---|
