Chie Hayakawa
Chie Hayakawa (早川 千絵?, Hayakawa Chie; Tokyo, 26 agosto 1976) è una regista e sceneggiatrice giapponese.

Biografia
modificaFiglia di funzionari governativi, da piccola il suo film preferito era Il fiume di fango di Kōhei Oguri.[1] Suo padre morì di cancro quando lei aveva 19 anni, a quasi un decennio dalla diagnosi.[1] Iscrittasi alla School of Visual Arts di New York per studiare cinema, Hayakawa cambiò presto indirizzo a favore della meno collaborativa fotografia a causa della sua scarsa dimestichezza con l'inglese.[1] Laureatasi nel 2001,[1] rimase a vivere a New York per diversi anni, lavorando come assistente nella redazione americana di TV Tokyo.[1][2] Durante questo periodo, ha dato alla luce i suoi due figli, avuti col pittore Katsumi Hayakawa.[1][2] Nel 2008 tornò a Tokyo e iniziò a lavorare per l'emittente WOWOW,[1] adattando per la trasmissione in Giappone materiale promozionale di film americani.[2] Il lavoro e la cura dei figli la spinsero ad abbandonare i progetti di studiare cinema di Tokyo.[1][2]
Carriera
modificaAll'età di 35 anni, memore della sua passione giovanile, si iscrisse a un corso serale di cinema dell'ENBU Seminar, risultato nel cortometraggio Niagara, che finì per venire selezionato al Festival di Cannes 2014 nella sezione "studentesca" Cinéfondation e vinse alcuni premi a dei festival in Giappone.[1][2] Grazie al corto, conobbe la produttrice Eiko Mizuno-Gray,[1] che la convinse a partecipare ad un film a episodi prodotto dal regista Hirokazu Kore'eda sul tema "come sarà il Giappone tra dieci anni", Jūnen: Ten Years Japan (2018): l'episodio di Hayakawa, Plan 75, su di una distopia dove le persone sopra il 75º anno di età vengono automaticamente sottoposte a eutanasia da parte dello Stato, fu la sua prima esperienza professionale nel cinema e le permise di dedicarsi a tempo pieno alla carriera di regista, licenziandosi da WOWOW.[2]
L'accoglienza tributata a Plan 75 l'ha spinta a trasformarlo in un lungometraggio omonimo nel 2022, scritto assieme al marito della Mizuno-Gray, Jason, traendo nuova ispirazione dal trattamento degli anziani a cui aveva assistito durante la pandemia di COVID-19 in Giappone.[1][2] Il film ha concorso alla sezione Un Certain Regard di Cannes, fruttando ad Hayakawa il secondo posto della Caméra d'or per il migliore lungometraggio d'esordio.[1][2] Il film è stato poi proposto come candidato giapponese agli Oscar di quell'anno e ha ottenuto svariati riconoscimenti in patria, tra cui candidature ai Blue Ribbon Awards, Mainichi Film Concours, Nikkan Sports Film Awards e gli Awards of the Japanese Academy.
Nel 2025 Hayakawa è tornata a Cannes, stavolta nel concorso principale, con Renoir, una storia autobiografica ambientata durante la bolla speculativa di fine anni '80.[3]
Filmografia
modificaNote
modifica- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 (EN) Motoko Rich, A Filmmaker Imagines a Japan Where the Elderly Volunteer to Die, in The New York Times, 17 giugno 2022. URL consultato il 17 maggio 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (JA) 「PLAN 75」早川千絵監督が“カンヌ快挙”に至るまで――NYアシスタント時代からの道程に迫る【NY発コラム】, su eiga.com, 19 giugno 2022. URL consultato il 17 maggio 2025.
- ↑ (EN) Naman Ramachandran, Cannes Competition: Chie Hayakawa’s ‘Renoir’ Explores Childhood Grief Within Japan’s Bubble Era, in Variety, 16 maggio 2025. URL consultato il 17 maggio 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
modifica- (EN) Chie Hayakawa, su IMDb, IMDb.com.
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