Canobbio

comune svizzero
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Canobbio (in dialetto ticinese Canöbi[senza fonte]) è un comune svizzero di 2 404 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Lugano.

Canobbio
comune
Canobbio – Stemma
Canobbio – Bandiera
Canobbio – Veduta
Canobbio – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Cantone Ticino
DistrettoLugano
Amministrazione
Lingue ufficialiItaliano
Territorio
Coordinate46°02′05″N 8°58′02″E
Altitudine400 e 408 m s.l.m.
Superficie1,37 km²
Abitanti2 121 (2016)
Densità1 548,18 ab./km²
Comuni confinantiCapriasca, Comano, Lugano, Porza
Altre informazioni
Cod. postale6952
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5167
TargaTI
Nome abitanticanobbiesi
CircoloVezia
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Canobbio
Canobbio
Canobbio – Mappa
Canobbio – Mappa
Sito istituzionale

Geografia fisica

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Il paese sorge a 400 m s.l.m. lungo la strada Lugano-Tesserete, sulla riva destra del torrente Cassarate, su un'altura a 3,5 km a nord di Lugano.

I comuni confinanti sono Capriasca a nord, Lugano a sud e a est, Porza a sud e Comano a ovest.

Gli statuti del comune di Canobbio (Statuta communis de Canobio), 1510

Canobbio è documentato nel 712 con il nome di Canobli[1]. Il 24 gennaio 864 Pietro, abate del monastero di Sant'Ambrogio di Milano, prese possesso, mediante la cerimonia dell'abbraccio d'una colonna, degli stabili a Canobbio, ceduti al monastero dal presbitero Engilberto[2]. In questa località vi erano anche dei possedimenti del monastero umiliato di Santa Caterina a Lugano. Il Conago, menzionato ancora nel 1335 con la sua chiesa di San Silvestro, è stato nel frattempo inglobato in Canobbio. Dopo la separazione dalla chiesa madre di Lugano (1472), il villaggio fu inizialmente annesso alla parrocchia di Comano e divenne indipendente nel 1643.

Nel comune, negli anni 1970, ha trovato sede abusivamente un centro sociale, poi trasferitosi nell'ex Macello pubblico di Lugano.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Società

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Evoluzione demografica

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L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti[5]

  1. 1 2 3 Antonio Gili, Canobbio, in Dizionario storico della Svizzera, 27 luglio 2023. URL consultato il 2 maggio 2026.
  2. Motta, 1991, p. 11.
  3. 1 2 3 4 Aa.Vv., Guida d'arte della Svizzera italiana, 2007.
  4. Bianconi, p. 28
  5. Dizionario storico della Svizzera, Ufficio cantonale di statistica di Bellinzona

Bibliografia

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  • Aa.Vv., CAnobbio, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, pp. 289-290..
  • Bernhard Anderes, CAnobbio, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza, Edizioni Trelingue, 1980, pp. 283-284..
  • Piero Bianconi, Meridiane del Ticino, Vezia, Unione Svizzera delle Casse Raiffeisen, 1978.
  • Antonio Gili, Canobbio, in Dizionario storico della Svizzera, 27 luglio 2026.
  • Adriano Caprioli, Antonio Rimoldi, Luciano Vaccaro (a cura di), Diocesi di Como, Editrice La Scuola, Brescia 1986, 104.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 202, 264-265, 322.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa, Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
Approfondimenti

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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