Cakewalk

passo di danza tra la fine del XIX secolo e inizio XX secolo
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Il cakewalk, anche riportato con la grafia cake-walk[1] e cake walk, è una danza nata a cavallo fra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento nelle comunità afroamericane. Il cakewalk ha un andamento vivace, e si distingue per il ritmo binario con formule sincopate.[1]

Alcuni ballerini eseguono un cakewalk (1903)

Il cakewalk nacque fra gli schiavi neri per parodiare l'eleganza dei balli da sala dei bianchi,[2][3] e si diffuse nel contesto del music-hall del sud degli USA[1]. Il nome cakewalk deriva dal fatto che esso venisse danzato nel contesto di tornei che, in genere, avevano in palio una torta (cake in inglese) come primo premio[4]. Il cakewalk ispirò altri balli basati sui ritmi del jazz e il ragtime;[2] Claude Debussy fu affascinato dal nuovo ritmo e compose, ispirandosi al cakewalk, l'ultimo brano della suite Children's Corner, Golliwogs’ cake walk , il breve pezzo Le petit nègre e Général Lavine - eccentric, nel secondo libro dei Préludes.[1][5]

  1. 1 2 3 4 cake-walk, su treccani.it. URL consultato il 26 dicembre 2021.
  2. 1 2 (EN) cakewalk, su britannica.com. URL consultato il 26 dicembre 2021.
  3. Roberto Caselli, La storia del Blues, Hoepli, 2020, pp. "La musica del diavolo".
  4. (EN) Lakshmi Gandhi, The Extraordinary Story Of Why A 'Cakewalk' Wasn't Always Easy, in NPR, 23 dicembre 2013. URL consultato il 23 luglio 2019.
  5. Ariane Charton, Claude Debussy, Parigi, Gallimard, 2012

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