Bayard Taylor

poeta, diplomatico, romanziere, scrittore, critico letterario, giornalista, critico, traduttore, politico, esploratore, autore di testi statunitense (1825-1878)

Bayard Taylor (Contea di Chester, 11 gennaio 1825Berlino, 19 dicembre 1878) è stato un poeta, critico letterario, traduttore e diplomatico statunitense.

Bayard Taylor

Biografia

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Bayard Taylor nacque in una famiglia di quaccheri nella contea di Chester in Pennsylvania e, pur essendo il quarto figlio di Joseph Taylor e Rebecca Way, fu l'unico dei fratelli a raggiungere l'età adulta; il fratello minore Charles Frederick fu ucciso nella battaglia di Gettysburg nel 1863. Dopo gli studi in Pennsylvania, iniziò a lavorare nell'editoria e si avvicinò alla scrittura grazie agli incoraggiamenti del poeta Rufus Wilmot Griswold. Nel 1844 pubblicò quindi la sua prima silloge, Zimena, or the Battle of the Sierra Moren, and other Poems, dedicata proprio a Griswold.

I ricavati del libro gli permisero di intraprendere un lungo viaggio a piedi in Inghilterra, Francia, Germania e Italia. Il viaggio durò circa un paio d'anni e Taylor narrò le sue esperienze in una serie di articoli pubblicati sul New York Tribune, The Saturday Evening Post e Gazette of the United States. Nel 1846 i suoi articoli di viaggio furono raccolti nei due volumi Views Afoot, or Europe seen with Knapsack and Staff. Il successo degli articoli portarono a un contratto con il Graham's Magazine nel 1848, ma nello stesso anno si recò in California per realizzare un reportage sulla corsa all'oro per il New York Tribune. Nel 1849 vinse un concorso letterario indetto da Phineas Taylor Barnum e la sua ode, "Greetings to America", scritta in onore di Jenny Lind, fu musicata da Julius Benedict.[1] Raccontò del lungo viaggio di ritorno dalla California (che coinvolse anche il Messico) nei due volumi El Dorado; or, Adventures in the Path of Empire (1850), che vendettero oltre quarantamila copie tra gli Stati Uniti e il Regno Unito entro un paio di settimane dalla pubblicazione.[2] Sempre nel 1850, Taylor rimase vedovo: perse infatti la moglie Mary Agnew, sposata l'anno precedente e morta di tubercolosi.

I primi anni 1850 lo videro impegnato in lunghe spedizioni lungo il Nilo, in Grecia, in India e in Giappone (insieme a Matthew Calbraith Perry); negli anni seguente narrò queste esperienze nei libri A Journey to Central Africa; or, Life and Landscapes from Egypt to the Negro Kingdoms of the White Nile (1854), The Lands of the Saracen; or, Pictures of Palestine, Asia Minor, Sicily and Spain (1854) e A Visit to India, China and Japan in the Year 1853 (1855). Trascorse parte della seconda metà del decennio in Svezia, dove scrisse il lungo poema Lars e articoli di viaggio poi editi nel volume Northern Travel: Summer and Winter Pictures (1857). Nel 1857 si risposò con Maria Hansen, figlia di Peter Andreas Hansen, e, dopo ulteriori viaggi nel Mediterraneo, tornò negli Stati Uniti nel 1859. Tre anni più tardi fu inviato in missione diplomatica a San Pietroburgo, dove lavorò come segretario d'ambasciata[3] dopo il ritiro di Simon Cameron.[4]

Nel 1863 pubblicò il suo primo romanzo, Hannah Thurston, a cui seguirono The Story of Kennett (1866) e Joseph and His Friend: A Story of Pennsylvania (1870). Nel 1871 pubblicò una traduzione in lingua inglese del Faust, che si rivelò essere una delle sue opere più apprezzate, tanto da essere ripubblicata per quasi un secolo.[5] Nonostante la critica successiva rivalutò negativamente la sua produzione poetica,[5] Taylor godette di grande successo in patria e la lettura pubblica della sua "National Ode" all'Esposizione centennale delle arti, della manifattura e dei prodotti del suolo e delle miniere di Filadelfia potava vantare un pubblico di quattromila persone.[6]

Nel 1978 fu nominato ambasciatore degli Stati Uniti d'America in Germania, ma morì nel dicembre dello stesso anno, pochi mesi dopo il suo arrivo a Berlino.

  • Zimena, or the Battle of the Sierra Moren, and other Poems (1844)
  • Views Afoot, or Europe seen with Knapsack and Staff (1846)
  • Greetings to America (1849)
  • El Dorado; or, Adventures in the Path of Empire (1850)
  • A Journey to Central Africa; or, Life and Landscapes from Egypt to the Negro Kingdoms of the White Nile (1854)
  • The Lands of the Saracen; or, Pictures of Palestine, Asia Minor, Sicily and Spain (1854)
  • A Visit to India, China and Japan in the Year 1853 (1855)
  • Northern Travel: Summer and Winter Pictures (1857)
  • Hannah Thurston (1863)
  • The Story of Kennett (1866)
  • Joseph and His Friend: A Story of Pennsylvania (1870)

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Collegamenti esterni

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